Odissea verso Uyuni: ¡¿diez horas!?

da wideview.it
Apro la cartina… Ad occhio Uyuni dista da Potosì circa 200Km. Bhè tutto sommato è abbastanza vicino, si dovrebbe poter raggiungere con poche ore di pullman. Illusi! Dopo tanti giorni non abbiamo ancora imparato nulla… Entriamo nella prima agenzia chiediamo prezzo e tempo di percorrenza… il prezzo è come al solito basso, ma sulle prime credevo di non aver capito bene la durata del viaggio: “Diez horas!?” “Sì senor!”
Dieci ore per fare 200km!!?? Andiamo oltre pensando di non esserci spiegati bene sulla destinazione del nostro viaggio, ma la risposta anche nelle altre agenzie è sempre la stessa con una variabilità di +/- 2 ore. Alla fine ne scegliamo una a caso tra quelle che ci ispiravano di più ormai rassegnati e allo stesso tempo incuriositi dal perchè ci volesse tutto quel tempo.
La risposta non tarda ad arrivare: non appena usciti da Potosì diciamo addio alla strada asfaltata e diamo il benvenuto a 10 interminabili ore di strada completamente dissestata che si inerpica su e giù per le Ande, tra miniere dismesse, vallate desolatissime, paesaggi desertici e misuscoli villaggi polverosi. Nonostante i tremendi sobbalzi del bus, la strepitosa media di 20Km/h ci consente di godere appieno di paesaggi affascinanti, completamente distanti e diversi da qualsiasi cosa avessimo mai visto di cui purtroppo non conservo foto perchè la macchina fotografica è seppellita in fondo allo zaino (potete vedere altre foto qui).
Al tramonto arriviamo in prossimità di Uyuni. Dalla “collina” su cui siamo è possibile vedere il sole che si specchia sullo sterminato salar abbagliando chiunque non indossi un bel paio di occhiali da sole. Quella sarà la nostra tappa successiva.
Arriviamo finalmente nel paese, nato alle pendici del deserto di sale grazie all’indotto creato dalle attività di estrazione del sale e che ormai sopravvive solo di turismo. Come prima cosa cerchiamo un albergo che abbia il riscaldamento… non ce la facciam più… siamo sporchi e infredoliti da giorni e più di ogni altra cosa desideriamo una bella doccia calda e una bella dormita prima di intarprendere la spediazione nel salar.
Fortunatamente troviamo una camera all’Hotel La Maga de Uyuni, uno dei migliori della città ed effettivamente molto carino e caratteristico, ma soprttutto con acqua caldissima e stufetta elettrica in camera! Decidiamo però di lasciare i bagagli e di andare a cercare un’agenzia ancora aperta per prenotare l’escursione nel salar in modo da non perdere il giorno successivo, dato che Uyuni decisamente non ha molto da offrire. L’escursione tipicamente ha una durata di 3 giorni e viene effettuata a bordo di grossi fuoristrada, poichè nella riserva non ci sono strade asfaltate, ma solo piste. Oltre all’autista c’è anche la cosiddetta cucinera, ovvero una cuoca che provvede a preparare i pasti. Un giorno è dedicato alla visita del salar, mentre gli altri due al deserto e alla Reserva Nacional de Fauna Andina “Eduardo Abaroa” che si estendono a sud fino al confine col Chile e l’Argentina. A Potosì avevamo cercato informazioni sulle varie agenzie che offrono il tour e ci aveva soddisfatto la recensione della Oasis Odyssey Tours (che ci sentiamo di consigliare vivamente!). La troviamo facilmente (è in Plaza Arce quasi all’angolo con Av. Ferroviaria) e per fortuna era ancora aperta: la gentile signora ci illustra tutti i dettagli e ci dice che c’è posto per il giorno seguente… Perfetto! Era quello che speravamo! Per 120$ a testa ci aggiudichiamo il tour vitto e alloggio compresi. Il terzo giorno verremo lasciati al confine col Chile dove verremo prelevati e accompagnati da un’altra jeep fino a San Pedro de Atacama dove inizierà la parentesi cilena del nostro viaggio.
Sulla via del ritorno ci fermiamo a mangiare in un bel localino che fa anche pizze… Lo so non avrei dovuto, ma avevo una fame incredibile! Non mangiavo dalla colazione (non ci aspettavamo di dover stare 10 ore sul pullman)!! Ordino una bella pizza hamon y queso (prosciutto e formaggio) senza troppe pretese. Elisabetta sta un po’ male sempre a causa del mal di montagna he ancora la perseguita e si prende un classico pollo a la plancha (pollo ai ferri). Ancora adesso Elisabetta mi prende in giro perché le ho detto che quella è stata la miglior pizza che io avessi mai mangiato all’estero! Comunque lo penso tutt’ora… era davvero buona!
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- Titolo:
- Odissea verso Uyuni: ¡¿diez horas!?
- Autore:
- gianluca
- Pubblicato il:
- 14.12.08 / 4pm
- Categorie:
- Bolivia, Sudamerica
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