sMemo

Non esiste più il futuro di una volta…

Quanto mi piace la divulgazione scientifica! Però mi piace quando all’entusiasmo che sempre l’accompagna si unisce quel che la distingue dalla mera divulgazione. Sono abbonato ai feed di molti blog scientifici, fra cui Gravità Zero. Qui il biologo Dante Bianchi ci fa sapere qualcosa di nuovo e davvero ganzo sul cioccolato. Argomento che, come dire, mi piace tantissimo. Sottotitolo del post: “Il cioccolato è ricco di antiossidanti e aiuta a incrementare l’elasticità cutanea“.

Wow, magnifico! Io sto messo bene allora, posso fare a gara con le palline matte … sapete, le palle gommose super-rimbalzanti che … ma non divaghiamo. Qui riporto il grafico riportato anche nel blog (che ad ogni modo consiglio di visitare di quando in quando). Quanto scrivo di seguito è il copia-e-incolla del mio commento, lasciatogli vista la mia delusione nell’osservare che:

A giudicare dalle barre di errore, innanzitutto si nota che i due gruppi (“cacao” e “placebo”) non mostrano nessuna significativa differenza. Inoltre, per quei 3 punti (0, 3 mesi e 6 mesi), puo’ esserci tranquillamente fatta passare una linea retta a inclinazione nulla: ovvero, nessun miglioramento. (Questo senza stare a contare altri fattori, qui non citati, come ad es. il periodo dell’anno in cui i test sono stati eseguiti … a me d’estate e d’inverno si secca la pelle, a voi?)

http://economix.blogs.nytimes.com/2010/04/20/a-tale-of-many-cities/

Allora sarà bene ch’io mi rifaccia al paradigma “the rich get richer“. Che il “poor get poorer” non è quindi che la conseguenza dell’avere  risorse non infinite. Ma quindi di che diavolo si parla quando leggo in un famoso (fra chi li legge) libro di divulgazione scientifica che la legge di Zipf deriva da questo “semplice” paradigma e, invece, uno dei migliori prof. al mondo alla scuola estiva dice che non c’è ancora nessuna spiegazione teorica?! Ok, l’ho scritto di getto e non si capisce un tubo. Però mi piaceva così … Anche perché altri invece mi sa che ce l’hanno una spiegazione, solo che a quanto pare il professorone in questione ama fare il misterioso.

Di più.

Il fatto è: come si fa a stare bene con qualcuno? Anzi: si può stare mai bene con qualcuno? No. Ci sono sempre problemi. Stupidi. Sono sempre stupidi i problemi. Quindi anche se sembra, anche se ci si inganna, anche se ci si vuole credere, arriverà il problema, qualunque va bene, e tutto andrà giù. Magari è solo immaturità, forse incompatibilità. Qualunque cosa sia, fa in modo che tutto si guasti. La morte naturale di tutto.

Ma non sono incazzato con una persona. Nessuna, nemmeno con me stesso, stranamente. Sono incazzato perché così vanno le cose e non importa quanto ci si sforzi: non si trova rimedio a quel che nasce come incerto, come vago, assolutamente etereo e temporaneo. Semplicemente sono incazzato perché a volte ancora mi sforzo di credere che forse non è proprio vero. Eppure, puntualmente, sono incazzato.

Se lo dici tu …

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Specchi ustori e Archimede

Giornalismo d'epoca

Al liceo uno di noi scansafatiche – in quell’occasione non ero assolutamente io – ha chiesto alla prof. di matematica e fisica a cosa ci servisse nella vita saper risolvere una stupida equazione quadratica (o quel che era, comunque di matematica di liceo si trattava). Abbastanza incazzata lei rispose qualcosa del tipo “usi il walk-man, e il forno? e la guardi la televisione? e come credi che sia stato possibile fare tutte queste cose senza sapere neanche queste …” (tipicamente seguivano parolacce sentite e da me condivise). Senza volermi sostituire alla nostra prof., ecco fresco di giornata un altro bell’esempio di come un pochino di cultura scientifica prima ancora che di matematica sarebbe molto ma molto ma molto gradito: gli specchi ustori.

Cosa sono lo si legge su Wikipedia. Tanto semplice e di autorevolezza tanto effimera, che mai ci si aspetterebbe oggi un articolo scritto con tanta nonchalance:

[...] «Archimede» (il cui nome è anche un omaggio al grande fisico e matematico che oltre 2.200 anni fa con i suoi «specchi ustori» incendiò le navi romane e salvò Siracusa dall’assedio nemico) [...]

Che sicurezza Dossena! Complimenti. Questa era la parte facile da controllare, figuriamoci le cifre riguardanti la centrale. Basta cercare su Wikipedia e invece … Chi sa cosa gli direbbe la prof. Magari in questo caso le basterebbe solo il lancio della cimosa o della scarpa.