sMemo

Non esiste più il futuro di una volta…

Il debito pubblico italiano dovrebbe essere iscritto per competere sul libro dei guinness? Purtroppo qui non si tratta di un centometrista o della donna più cicciona del mondo, ma di spesa pubblica fatta da governanti sprovveduti coi soldi di tutti. E che avremo comprato mai? Va a saperlo.

Debito pubblico italiano (1984-2011)

Voglio regalarvi un grafichetto molto triste (click sopra per ingrandirlo), che ho plottato da fonti istat e dalle fresche cattive novelle. Per come stiamo messi, in pratica ognuno dei 60 milioni di italiani dovrebbe (a chi?) circa 32 mila euro! Ce n’è per destra e sinistra, tutti a darsi contro e poi nessuno che sia riuscito a frenare poco poco la salita. Non metto i conti sul rapporto debito/Pil sennò finisce che mi metto a piagere. Buona notte.

Idee del giorno

"Chance favors the prepared minds" (Pasteur) ... ma davvero?

Oggi mi sono scoperto a non essere più un 78, bensì un 93. Questo a cosa vi fa pensare? Al lavoro che faccio, ovviamente! Voglio dire, che a riposo la frequenza cardiaca sia tanto più alta non mi sta affatto bene, non oso immaginare a quanto salga correndo… Il lavoro è sedentario, certo, ma il fatto è che da un bel po’ non faccio sport. Così, ho avuto la mia prima idea della giornata: andare a correre. Poi mentre correvo nella pausa pranzo, un altro po’ di idee mi son venute. Voglio elencarle e condividerle qui nel mio sMemo: prosegui la lettura…

Questione di scala

Mi interrogo su cosa sia la vita. Come si fa a decidere, perché di decidere si tratta, se un qualcosa sia vivo oppure no? Facile dare una risposta pensando ad un cane, ad un uomo, ad una zanzara, come pure ad un verme od una qualsiasi pianta da giardino. Difficile invece pensando ad un batterio, ad un virus, ad un seme o persino ad una foglia. Sospetto che l’ambiguità del significato di “essere vivente” porti a molte delle contraddizioni che ancora attanagliano le civiltà umane.

Notte bagnata ...

Roma (Rutters) – La calma è tornata nelle strade di Roma dopo un giorno e una notte di proteste senza precedenti nelle dimostrazioni per chiedere la fine del regime del presidente Silvio Berlusconi, durato 20 anni.

La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua nelle prime ore della giornata per disperdere i manifestanti che avevano occupato la centrale piazza del Campidoglio durante la notte. All’alba le strade sono tornate tranquille, con il traffico che fluisce attraverso la capitale. prosegui la lettura…