Chi se ne

Gennaio 30th, 2010

Quando tutto va a rotoli, a che serve affannarsi a cercare di risalire? Magari conviene impegnarsi per cadere sempre piu velocemente e sperare (sperare) che il fondo sia talmente duro da rimbalzare verso l’alto. Un brivido di maligno piacere mi passa infatti la schiena e mi fa elaborare questa bella esclamazione: e chi se ne frega! Ecco allora un bel video che spiega lucidamente come comportarsi in certe situazioni.

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Ora diche un poesie

Gennaio 9th, 2010

Punto di vista

Punto di vista

Certo, non nasco poeta, ma vado lo stesso avanti così. Pensieri sconnessi e quant’altro. Soprattutto il quant’altro. E no, non mi drogo. Tant’è vero che, a riprova, sto cercando di diminuire la dose quotidiana di cioccolata assunta (par-time). Una poesia vorrei comunque dirla. Niente di melenso, ho una reputazione da cafone da difendere io, figuriamoci… Anche perché, parlandovi fuori dai denti (sapevo che la cioccolata non fa benissimo) non posso non dire quant’io non sia pernientaffatto negativo nei confronti dei poeti: ovvero, la poesia fine a sé stessa mi fa cagare. Ecco dunque la mia, per niente fine, ma senz’altro sé stessa.

Nevica ancora, porca la troia
esco dai gangheri e fa freddo
piede a terra, la scarpa smerdo
e mi esce fuori un dio, boia.

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Eppur si muoveva

Novembre 7th, 2009

Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di falsificare quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare…. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno ci si prova, a ragionare). La tavola periodica degli elementi è a un passo dai suoi 140 anni e qui ancora bisogna fare i conti con persone che pensano ai gas nobili come le scoregge di qualche aristocratico decaduto!

Un solo libro non basta

Un solo libro non basta

Qualcosa si muove? Non saprei. Nonostante i tagli ai già inconsistenti finanziamenti dedicati alla scuola in primis e alla ricerca in secundis (scientifica, ma anche letteraria, umanista diciamo), la gente ha non abbassato del tutto le difese ed ha in realtà fame di sapere. Bene! Verrebbe da esclamare… Se non fosse che poi, per lo meno nel Paese di Pulcinella&Pantalone, si viene a scoprire che ad un maggior livello di cultura (ok, titoli di studio) corrisponde una maggior disoccupazione:

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