Si chiama Nature ed è una rivista che chi si occupa di scienza conosce per la sua importanza, chi invece non si occupa di scienza la conosce per il fatto che qualcuno la reputa molto importante. In un articolo di soli 4 giorni orsono dal titolo Sticky tape generates X-rays veniamo informati di una simpatica peculiarità dei comunissimi rotoli di scotch: quando li srotoliamo il repentino scollamento del nastro adesivo emette raggi X. Alleluia!

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Raggi X da srotolamento di scotch. (Carlos Camara and Juan Escobar)

Mi vengono in mente alcuni miei amici (e parenti stretti) che aborrono l’idea di tenere il cellulare incollato al cranio o il forno a microonde in cucina. Comportamenti comprensibili, in fondo lì dove le logiche di mercato – cioè profitto – vanno a sovrapporsi con possibili problemi di salute dei consumatori non è sempre l’attenzione per questi ultimi a prevalere. A costoro, a meno che non vogliano rinfocolare i propri timori, sconsiglio vivamente allora di guardare il filmato, rilasciato sempre da Nature, che invece consiglio a tutti gli altri per darsi una regolata con lo scotch che usano per impacchettare i regali di natale, tenersi le palpebre alzate durante una lezione di chimica di Pampaloni o per imitare Kintaro Oe nel fingersi donna quando non lo si è!

A chi si occupa di materiale non cristallino, voglio far notare che “The adhesive on the tape is an amorphous liquid, not crystalline. What’s causing the transfer of charge, of electrons or protons, what the accepting and donor groups are — these things are much less clear“. Insomma, come diceva il pioniere dell’aviazione: la conoscenza si annida nell’ignoto. E volendolo parafrasare a modo mio, direi: se conoscete una tipa/un tipo ad una festa fumosa e con luci molto soffuse e proprio non avete il condom, allora magari andateci piano a srotolare domopack, ché il suo effetto è ignoto!