Segnalo l’editoriale dedicato da Nature all’incombente tracollo della ricerca in Italia: ringrazio il blogger dell’interessantissimo Visti da Lontano, che racconta il nostro Paese attraverso gli articoli della stampa estera, per l’opera di traduzione. Nel caldo autunno della (s)cultura italiana, fissa come statua che si sta sgretolando alle intemperie, eccoci oggi stesso alle prese con un’altra vanga pronta a toglierci il terreno da sotto i piedi. Dopo la legge finanziaria 133/2008, stamane è difatti divenuta legge la 137/2008. Grazie ministri, grazie.

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La scuola è finita

Intendiamoci, magari grazie proprio a queste due leggi verrà dato nuovo impulso alla ricerca e all’istruzione, difficile prevedere gli effetti a lungo termine (io di long-time tails ne so qualcosa!) dell’introduzione di norme che influiscono in modo complesso su tutto il tessuto della società. Sarebbe adeguarsi al modo di operare di certi giornalisti (?) che sparano titoloni del calibro di “Scoperto il gene della transessualità” e boiate simili. il fatto di non capirci un h, fa sì che si semplifichino i discorsi al punto da arrivare a scrivere – e vendere! – articoli sul gene nemico della lettura, quello che fa cadere i capelli, e così via.

Se questo accade per ipotesi scientifiche, reclamizzate e idiotizzate a mo’ di spot televisivo, figurarsi cosa non possa accadere con la politica nostrana! In tal caso non mi pare ci siano titoli tanto idioti, ma è ovviamente sulle diverse prospettive ed opinioni, sulle fazioni, che si gioca lo scontro massmediatico. Che tale scontro ingeneri confusione è poco ma sicuro: caso esemplare è stato l’aver sentito scandire cori che dicevano “Questo decreto non lo vogliamo” in occasione della manifestazione degli universitari che c’è stata il 23 a Pisa.

Se ad una manifestazione indetta per protestare contro la legge 133 si urla contro quel che era ancora un decreto, il numero 137, o si mette troppa carne al fuoco o si esplicita la propria ignoranza. Io c’ero a quella manifestazione ed è stato ascoltando quelli slogan che dal mio amico mi è stato fatto presente che “Mah, a me pare che la 133 sia già legge, non più decreto…” spazzando un po’ della mia ignoranza. Non so se questo clima di insofferenza, ignoranza,  rabbia, impotenza e violenza sia creato ad hoc come vorrebbero certi nostalgici delle tensioni anni ’70. Sta di fatto che, volendo citare l’editoriale di Nature:

Berlusconi non deve considerare solo i guadagni a breve termine attuati attraverso un sistema di decreti facilitato da ministri compiacenti. Se vuole preparare un futuro realistico per l’Italia, come ci si aspetta, il governo non dovrebbe riferirsi pigramente al passato, ma capire come funziona la ricerca in Europa oggi.”