Potrei tranquillamente parlare della n-esima gaffe a cui il nostro premier (“presidente del consiglio” fa troppo poco wow) ci ha sottoposti. Potrei esordire con un “imbecille sarà lei“, ma che gusto ci sarebbe a sparare sulla Croce Rossa? (Oh, domanda retorica, non mettetevi a pensarci. Ok, ora ci state pensando. O no? Ahhhh) Dicevo: quante cose già dette si possono dire, ridire, ribadire, ma io stavolta andrò oltre. Oggi argomento serio: la crema! Quale crema? Ce ne sono diverse.

vaselina.jpg

Più vaselina per tutti

Un primo tipo, di cui ora non importa a molti sapere ma poi la mattina non fa schifo nel cornetto, è quella pasticciera, o comunque dolciaria. Buona, grassa, ottima. Stop. Non è di quella crema che voglio parlare. Né voglio parlare di creme abbronzanti: già eminenti personaggi più ferrati di me in materia ne parlano, certamente con un successo maggiore. Quindi anche niente creme idratanti e/o cosmetiche, troppo vasto e spinoso l’argomento.

Voglio andare più nel particolare e parlare della tanto famosa quanto vituperata crema di vaselina! Ovviamente anche alle persone meno maliziose, ormai non sfuggirà il fatto che è difficile parlare di vaselina senza che venga in mente … la politica. Anzi, di più, la malapolitica. Democrazia? Be’, sì, anche quella diviene malapolitica a volte. Non certo come principio. Lo diviene quando accadono almeno due di queste cose: per prima, la legge elettorale fa schifo; per seconda, vi è assenza di cultura politica nelle persone elette. Quindi, de facto, noi in Italia sottostiamo alla malapolitica.

Se qualcuno volesse approfondire un po’ le proprie conoscenze su ciò che democrazia significa – o almeno dovrebbe significare, anche nel concreto – suggerisco di prendere anche a caso uno dei libri dell’ex-presidente della Corte Costituzionale, tal Gustavo Zagrebelsky. Può darsi pure che ancora giri in un’auto blu pagata non si sa perché con le tasse di tutti, ma ammetto che per uno come lui finalmente questo privilegio acquisisce un senso, per quanto certe carinerie di rappresentanza mi diano sempre fastidio. Vaselina, dicevo. E dove ce la spalmiamo?

Riguardo al tema della legge elettorale, strettamente connesso alla cultura politica, io chiederei consigli al sempre schietto Calderoli (attualmente Ministro della Repubblica – senza portafogli, sia il ministero che la Repubblica Italiana – presso il cosiddetto Dipartimento per la Semplificazione Normativa). Tranquilli, tranquille. Persino nei glorificati U.S.A. Il presidente NON viene eletto direttamente dagli elettori. Ma una cosa mi domando in conclusione, prima di approfittare dell’offerta 3×2 sui flaconcini di crema: perché mai a governanti con la cultura politica di un fringuello – siano di destra, sinistra, centro, nord, sud, laterali, mezze ali, ecc. – dovrebbe mai importare di cambiare una legge elettorale che, a quanto pare, riesce comunque a tenerli lì tutti quanti?