Ho visto il film Black book, sulla resistenza ai nazisti in Olanda e alla fine ho chiesto al mio amico informatico: “A che punto sei con la realizzazione di Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, così almeno avremo qualche speranza di pace?!”. Propongo un piccolo elenco assortito, a mo’ di scatola di cioccolatini, di alcuni conflitti o quasi-tali che sembra stiano lì a ricordarci che dalle guerre non solo gli esseri umani ancora non sono liberi, ma ci sguazzano (sguazziamo!) dentro nemmeno fosse una bella jacuzzi.

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Exit strategy

Un po’ di notizie, abbastanza fresche, abbastanza brutte, abbastanza quotidiane:

Ormai l’obsoleto “fate l’amore, non fate la guerra” sembra non attrarre più neanche i giovani, posti di fronte a malattie sessualmente trasmissibili, sovrappopolazione (in Italia per esempio siamo 198.4 abitanti/km²), mancanza di lavoro e sfiducia nel futuro, coscienza della propria impotenza. In assenza di un mio pensiero lucido sull’argomento, visto e considerato che ancora mi sto chiedendo come mi comportarei io semmai dovessi vivere in un tempo di conflitto armato, lascio la parola all’autore di Collasso (un libro da inserire come testo nelle scuole dell’obbligo, tanto è affascinante e – purtroppo – attuale). Jared Diamond circa 3 anni fa ebbe a dire queste parole:

Le societa’ che hanno avuto la meglio sono sempre quelle che si sono mostrate disposte a cambiare le proprie abitudini e non quelle che si sono intestardite. Ad esempio l’Europa dopo molto conflitto e dopo la seconda guerra mondiale ha creato i presupposti per un’Europa sicura.
Oggi però un Paese non va in rovina come è successo nell’Isola di Pasqua. Oggi non corriamo piu’ il rischio di declini locali isolati ma di un declino globale.
Io pero’ mi considero un cauto ottimista. Spetta a noi la scelta di migliorare di capire quello che sta succedendo. Nell’Isola di Pasqua non avevano la televisione per vedere che cosa stava succedendo nelle altre parti del mondo. E poi le conoscenze archeologiche. Noi abbiamo un grande vantaggio rispetto al passato. Noi abbiamo l’informazione.