sMemo

Non esiste più il futuro di una volta…

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È qui la festa?!

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Chi si ricorda di quanto era accaduto alla Sapienza pochi mesi orsono? Quanti ricordano il motivo scatenante – oltre a quello ovvio dell’incompatibilità della Verità Assoluta con la scienza? C’era un bel giorno un certo Joseph Ratzinger che, da dentro al suo gonnellino, sentenziò che tal Galileo Galilei ebbe a suo tempo equo processo… Magari [...]

Aspettando la metropolitana, capita che uno si annoi e – per fare qualcosa e non morire assiderato – prenda uno di quei giornali abbandonati sulla panchetta cromata per culi ormai avvezzi al freddo. Ebbene, uno sta lì lì per ripensarci, visto che mettersi a leggere significa tenere le mani all’aria aperta, quando ecco che …  [...]

Mettiamo caso che io sia uno dei pochi produttori al mondo del preziosissimo spletorro, nota sostanza detta anche “oro bianco”.  Mettiamo che con lo spletorro le persone ci facciano andare avanti le proprie industrie, ci producano un’enorme fetta della roba che la gente ha dentro casa, ci si possa scaldare l’inverno o comunque generare energia [...]

Toccati

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In modo esortativo lo si leggerebbe tòccati. Come participio passato plurale bisogna leggerlo come toccàti. Ora, quest’ultima pronuncia va ancora disambiguata fra i due significati principali: 1) l’essere suonati, rintronati, tonti, pazzi, oppure 2) l’essere o essere stati (o l’essersi) tastati, sfiorati, smanacchiati e tutto ciò che implica il contatto. Ebbene, mi ha piacevolmente sorpreso [...]