Chi si ricorda di quanto era accaduto alla Sapienza pochi mesi orsono? Quanti ricordano il motivo scatenante – oltre a quello ovvio dell’incompatibilità della Verità Assoluta con la scienza? C’era un bel giorno un certo Joseph Ratzinger che, da dentro al suo gonnellino, sentenziò che tal Galileo Galilei ebbe a suo tempo equo processo… Magari l’illustre pisano non fu torturato, né incarcerato, come ci tengono a precisare certi giornalai subito pronti a tagliarsi il pisello per fare dispetto alla moglie.
Ma che centra ora questa storia?! C’entra, c’entra, purtroppo c’entra. C’entrano benissimo anche gli altri tentativi atti a dare a Galilei il patentino di bravo cattolico. Ci hanno messo circa 360 anni ma alla fine l’hanno fatto: nel 1992 l’abiurante è stato riabilitato agli alti ranghi di “figlio legittimo“. Poverino. Da morto glielo dicono che ha patito invano lì giù all’Inferno? (Già, perché il Pastore Tedesco all’Inferno ci crede e vuole che ci credano anche tutte le pecore del gregge; invece urge ricordare che prendendo le indulgenze attraverso l’8×1000, hanno visto bene di disabilitare il purgatorio.)
Gli apoligeti del cattolicesimo si sono sempre superati nell’assegnare la coccarda di beneficenza a persone (famose!) defunte così da accrescere il proprio prestigio. Con Einstein pian pianino si stanno dando da fare, ma è morto da poco e la gente ha ancora una vaga idea del fatto che non fosse neppure cristiano… staremo a vedere. Insomma, perché tutto quest’interesse nel dire di qualcuno che è morto – e che con la chiesa cattolica non aveva proprio un rapporto idilliaco – che era nu brav’ guaglione?
Ci sono tanti ottimi e validi motivi. Quello principe però è uno ed uno soltanto: marketing. Torniamo al presente:
“Il fatto che proprio oggi, 21 dicembre, in questa stessa ora, cade il solstizio d’inverno, mi offre l’opportunità di salutare tutti coloro che parteciperanno a vario titolo alle iniziative per l’anno mondiale dell’astronomia, il 2009, indetto nel quarto centenario delle prime osservazioni al telescopio di Galileo Galilei”
Ebbravo Ratzinger, non perdi occasione tu eh?! Non manca di elencare santini e regnanti vaticani che si sono interessati all’astronomia (mi chiedo perché non abbia citato anche gli assiro-babilonesi e gli antichi greci tanto che c’era!). Comunque, fuor di retorica, il mio vuol essere un semplice invito a quegli astronomi ancora ignari del modus operandi di santa romana usurpatrice chiesa. A costoro dico: non fatevi prendere anche la vostra festa!

