Volevo intitolare questo posto con “Ma porco ***, possibile mai che al governo abbiamo degli str**** così grossi?!”, però essendo questo titolo troppo lungo, ho deciso che “La democrazia” l’avrebbe sintetizzato a perfezione. Ora vengo al post. Anzi no, prima guardatevi e – soprattutto – ascoltate il signor G.
Sembra che, purtroppo, questa nostra italica democrazia sia proprio quella descritta da Gaber. Eravamo messi maluccio. Ora a quanto pare staremo ancora peggio. Mi spiego con le parole di Marco Travaglio, che riprende le parole della legge che i nostri antieroi governativi hanno preparato:
I giornalisti non potranno più pubblicare, nemmeno in maniera «parziale o per riassunto o nel relativo contenuto, atti di indagine preliminare, nonché quanto acquisito al fascicolo del pm o del difensore, anche se non sussiste più il segreto» fino al processo, che di solito inizia 4-5 anni dopo le indagini.
Mentre Berlusconi imbavaglia la stampa, inoltre, ecco che persino il più ampio social-network del mondo esprime le sue paure sull’operato di questi antieroi seduti nella stanza dei bottoni:
“Non abbiamo esaminato il linguaggio della proposta di legge, ma i resoconti ci preoccupano” ha affermato Debbie Frost, portavoce di Facebook, in un e-mail. La legge è “paragonabile a chiudere l’intero sistema ferroviario di un paese a causa di alcuni discutibili graffiti in una stazione feroviaria”.
Questo in relazione alla legge passata già in Senato. Non bastano i continui attacchi agli altri due poteri dello Stato – continuo martellamento vs. giustizia e tentativo di variazione della costituzione per scalzare (o impossessarsi del ruolo de) il Presidente della Repubblica, capo delle forze armate (art.87). No, non bastano loro le nefandezze con cui ridicolizzano l’Italia e gli italiani. Lo fanno e continuano a farlo alla luce del giorno, come se nulla fosse, come se quasi fosse normale, come se non sapessero di essere nel 2009, come se l’Italia fosse cosa loro (loro probabilmente la chiamano cosa nostra, chi sa). Forse rimetto. Forse rimetto il titolo che avrei voluto…