Non è il mio caso, ma mettiamo pure che io mi trovi nella posizione di insegnare – magari fisica, poveri ragazzi – in un liceo scientifico. Bene, partendo dall’assunto che io ritenga offensivo nei confronti miei e dell’intelligenza delle giovani persone il fatto che il mio Paese imponga dei simboli di una religione di merda (il cattolicesimo, ma tanto una favola vale l’altra), penso proprio che farei il semplice atto di mettere nel cassetto il crocifisso. Sapete, quel simbolo di laicità tanto sana che ogni classe, ufficio pubblico, cesso e fermata del tram non possono farne a meno, tanto si intona bene con lo squallore in cui versiamo.
Supponiamo che tutto questo abbia luogo. Allora io sarei probabilmente e giustamente, obbiettivamente, saggiamente, allontanato dalla scuola, sospeso per un mesetto. Se avessi usato violenza sessuale contro un’alunna, invece, me la sarei cavata con una decina di giorni. Che Paese magico, l’Italia. Che grandezza mentale. Mi sembra giusto, i bambini vanno inoltre presi da subito, vanno accalappiati dai contaballe patentati a mente ancora inadatta alla critica, metti che poi cominciano a pensare… Un bel casino se non si fa loro un bel lavaggio del cervello quando ancora si può.
Dunque, in attesa che il Bene trionfi (quello scritto con la maiuscola, altrimenti la gente non lo riconosce) e finalmente possiamo iniziare a gareggiare in grandezza mentale con nazioni a noi più simili, direi di gustarci da lontano quel che accadrà in Italia fra qualche annetto: Chavez, il grande misericordioso progressista nemico delle multinazionali amerikane, segna il percorso e anticipa il nostro caro nanetto nella strada che porta alla dittatura. Niente di traumatico, solo la Natura che fa il suo corso (sempre con la lettera maiuscola, ovviamente). Guai a chi le va contro, fosse pure un agricoltore che smuove una zolla per infilarci un seme, abominio! Terzo mondo, nostra Naturale collocazione, stiamo arrivando!