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	<title>Commenti a: Vorrei vederci chiaro</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-164</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 13:30:41 +0000</pubDate>
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		<description>Sarò iper-retorico, ma le precauzioni non sono mai troppe.
Eppure... adesso noi qui, a Castel di Sangro, ci sentiamo sicuri, i sismi sono &quot;lontani&quot; (in Cina il sisma dell&#039;anno scorso ha investito un&#039;area una volta e mezzo l&#039;Italia!).
Ma, ho la chiave dell&#039;auto a portata di zampa e dormo con un occhio aperto.
Non so, domani andrò a L&#039;Aquila per recuperare le cose in casa di mia sorella. Vedrò coi miei occhi quel che significa.
Giuliani e amici hanno fatto bene. Altre persone di conoscenza di mia sorella hanno fatto lo stesso abbandonando l&#039;abitazione dopo la prima scossa forte (intorno alle 23, ora non ricordo). Diciamo che non si trattava di una cosa impossibile a capirsi: la retorica...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò iper-retorico, ma le precauzioni non sono mai troppe.<br />
Eppure&#8230; adesso noi qui, a Castel di Sangro, ci sentiamo sicuri, i sismi sono &#8220;lontani&#8221; (in Cina il sisma dell&#8217;anno scorso ha investito un&#8217;area una volta e mezzo l&#8217;Italia!).<br />
Ma, ho la chiave dell&#8217;auto a portata di zampa e dormo con un occhio aperto.<br />
Non so, domani andrò a L&#8217;Aquila per recuperare le cose in casa di mia sorella. Vedrò coi miei occhi quel che significa.<br />
Giuliani e amici hanno fatto bene. Altre persone di conoscenza di mia sorella hanno fatto lo stesso abbandonando l&#8217;abitazione dopo la prima scossa forte (intorno alle 23, ora non ricordo). Diciamo che non si trattava di una cosa impossibile a capirsi: la retorica&#8230;</p>
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		<title>Di: Tarkus</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-163</link>
		<dc:creator>Tarkus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:07:35 +0000</pubDate>
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		<description>Letto, aggiungo un&#039;altra nota a margine. 
Durante un intervista Giuliani ha detto che il sindaco stesso voleva essere avvertito appena le strumentazioni avessero rilevato delle anomalie. 
Giuliani, la sua famiglia e i pochi amici che aveva contattato sono salvi. Pare fossero tutti fuori di casa prima della mezzanotte. 

Sono sicuro che molte vittime si sarebbero potute salvare ... 
fanculo agli integralismi manichei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Letto, aggiungo un&#8217;altra nota a margine.<br />
Durante un intervista Giuliani ha detto che il sindaco stesso voleva essere avvertito appena le strumentazioni avessero rilevato delle anomalie.<br />
Giuliani, la sua famiglia e i pochi amici che aveva contattato sono salvi. Pare fossero tutti fuori di casa prima della mezzanotte. </p>
<p>Sono sicuro che molte vittime si sarebbero potute salvare &#8230;<br />
fanculo agli integralismi manichei.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-162</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 11:57:23 +0000</pubDate>
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		<description>Invito a leggere l&#039;&lt;a href=&quot;http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/prevedere-i-terremoti-o-adeguare-gli-edifici/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;articolo di Marco Cattaneo&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invito a leggere l&#8217;<a href="http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/prevedere-i-terremoti-o-adeguare-gli-edifici/" rel="nofollow">articolo di Marco Cattaneo</a></p>
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		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-161</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 07:23:51 +0000</pubDate>
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		<description>Vite parallele

Lo scrittore John Fante era nato proprio cento anni fa, il 9 aprile del 1909 a Denver nel Colorado. Era figlio di un emigrato abruzzese di Torricella Peligna in provincia di Chieti.
Nel suo libro più importante, Chiedi alla polvere (Ask the dust), racconta il terremoto che devastò Los Angeles nel 1933.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vite parallele</p>
<p>Lo scrittore John Fante era nato proprio cento anni fa, il 9 aprile del 1909 a Denver nel Colorado. Era figlio di un emigrato abruzzese di Torricella Peligna in provincia di Chieti.<br />
Nel suo libro più importante, Chiedi alla polvere (Ask the dust), racconta il terremoto che devastò Los Angeles nel 1933.</p>
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		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-160</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 06:12:26 +0000</pubDate>
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		<description>8/4/09 – Siamo tutti abruzzesi 

Il drammatico terremoto dell’Aquila è una prova difficile per il governo e per il suo capo. Quando l’emozione sarà più contenuta e sarà passato il momento di disperazione che ci viene rimandato dalle tragiche immagini, la classe dirigente del Paese dovrà dimostrarci che c’è un modo per uscire dalle tragedie trovando un percorso diverso da quello che prevalse, ad esempio, in Irpinia*. Ci si aspetta dal governo una rapidità decisionale simile a quella intrapresa per la spazzatura a Napoli, e la presenza di Berlusconi sul posto dalle prime ore sembrerebbe voler andare in questa direzione. Lascia perplessi l’aver respinto, almeno nella prima fase, gli aiuti internazionali offerti fin dalle prime ore. Un popolo fiero, come ha detto il capo del governo in conferenza stampa, fa pensare a gente feroce, mentre accettare gli aiuti che ti vengono offerti è da persone intelligenti. Siamo un paese di benessere, dice Berlusconi. Speriamo. 
Il più grande giornalista del mondo, l’abruzzese Bruno Vespa, col suo abito di fresco di lana ha girato tra le macerie dell’Aquila, soffermandosi sulle ferite più spettacolari, sul peluche stropicciato, chiamando l’emotività sullo spaesamento di un anziano, invocando un disseppellimento per l’audience. E ha implorato che al più presto siano ripristinate le chiese. Certo la nostra vita sarebbe più povera senza Santa Maria di Collemaggio, ma sarebbe anche il caso di chiedere a chi è proprietario delle chiese di tirarsi su le maniche. Fa colpo che la Cei, grande esperta in comunicazione, abbia concesso 3 milioni** di € dell’8 per mille, restaurare le chiese costa molto di più. Spiace che la Protezione civile non chieda contributi in prima persona e lasci mano libera ai privati, Caritas in testa, per collette straordinarie. Spiace che davanti a salvataggi i giornalisti parlino di miracoli e non di capacità e abnegazione di chi scava. 
Se la casa dello studente, i palazzi nuovi, il nuovissimo ospedale fossero stati realizzati con sistemi antisismici… E’ difficile non temere il volto oscuro della natura che fa tremare la terra seppellendo vite portando paura e distruzione. Spesso è più buio l’agire dell’umano. Tiziana Ficacci, www.nogod.it
* Sandro Pertini, l’unico presidente laico e socialista della storia repubblicana, si recò in Irpinia, dove nel 1980 un terremoto si portò via 2.735 persone. Parlò a reti unificate per denunciare lo Stato che non era stato in grado di proteggere quei territori e che non sapeva organizzare gli aiuti. 36 i comuni colpiti dal sisma, nel decreto preparato per le zone sismiche diventarono 280. 60mila miliardi furono spartiti tra i terremotati, molti soldi si trasformarono in ville e piscine e imprese fasulle.
** nel 2005 le entrate dell’8 per mille sono state di 886.989 milioni di € per la Cei, 85.904 per lo Stato, 5.770 per la Chiesa valdese, 3.654 per l’Unione delle Comunità ebraiche, 2.567 della Chiesa luterana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>8/4/09 – Siamo tutti abruzzesi </p>
<p>Il drammatico terremoto dell’Aquila è una prova difficile per il governo e per il suo capo. Quando l’emozione sarà più contenuta e sarà passato il momento di disperazione che ci viene rimandato dalle tragiche immagini, la classe dirigente del Paese dovrà dimostrarci che c’è un modo per uscire dalle tragedie trovando un percorso diverso da quello che prevalse, ad esempio, in Irpinia*. Ci si aspetta dal governo una rapidità decisionale simile a quella intrapresa per la spazzatura a Napoli, e la presenza di Berlusconi sul posto dalle prime ore sembrerebbe voler andare in questa direzione. Lascia perplessi l’aver respinto, almeno nella prima fase, gli aiuti internazionali offerti fin dalle prime ore. Un popolo fiero, come ha detto il capo del governo in conferenza stampa, fa pensare a gente feroce, mentre accettare gli aiuti che ti vengono offerti è da persone intelligenti. Siamo un paese di benessere, dice Berlusconi. Speriamo.<br />
Il più grande giornalista del mondo, l’abruzzese Bruno Vespa, col suo abito di fresco di lana ha girato tra le macerie dell’Aquila, soffermandosi sulle ferite più spettacolari, sul peluche stropicciato, chiamando l’emotività sullo spaesamento di un anziano, invocando un disseppellimento per l’audience. E ha implorato che al più presto siano ripristinate le chiese. Certo la nostra vita sarebbe più povera senza Santa Maria di Collemaggio, ma sarebbe anche il caso di chiedere a chi è proprietario delle chiese di tirarsi su le maniche. Fa colpo che la Cei, grande esperta in comunicazione, abbia concesso 3 milioni** di € dell’8 per mille, restaurare le chiese costa molto di più. Spiace che la Protezione civile non chieda contributi in prima persona e lasci mano libera ai privati, Caritas in testa, per collette straordinarie. Spiace che davanti a salvataggi i giornalisti parlino di miracoli e non di capacità e abnegazione di chi scava.<br />
Se la casa dello studente, i palazzi nuovi, il nuovissimo ospedale fossero stati realizzati con sistemi antisismici… E’ difficile non temere il volto oscuro della natura che fa tremare la terra seppellendo vite portando paura e distruzione. Spesso è più buio l’agire dell’umano. Tiziana Ficacci, <a href="http://www.nogod.it" rel="nofollow">http://www.nogod.it</a><br />
* Sandro Pertini, l’unico presidente laico e socialista della storia repubblicana, si recò in Irpinia, dove nel 1980 un terremoto si portò via 2.735 persone. Parlò a reti unificate per denunciare lo Stato che non era stato in grado di proteggere quei territori e che non sapeva organizzare gli aiuti. 36 i comuni colpiti dal sisma, nel decreto preparato per le zone sismiche diventarono 280. 60mila miliardi furono spartiti tra i terremotati, molti soldi si trasformarono in ville e piscine e imprese fasulle.<br />
** nel 2005 le entrate dell’8 per mille sono state di 886.989 milioni di € per la Cei, 85.904 per lo Stato, 5.770 per la Chiesa valdese, 3.654 per l’Unione delle Comunità ebraiche, 2.567 della Chiesa luterana.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-159</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 14:37:39 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo &quot;posizione dell’epicentro, intensita` e durata del sisma&quot; sono quei &quot;particolari&quot; che la gente vuole e che allo stato attuale non può ottenere. Io dico semplicemente che in assenza di informazioni certe, on sarebbe comunque male fare tutti un piccolo corso di probabilità e statistica...
Anche io &quot;prima vorrei vedere o sentire come e cosa ha scritto quest uomo&quot;, ci mancherebbe. Mi dà solo da pensare l&#039;atteggiamento di chi denuncia per procurato allarme uno che magari prevede grandine a Roccaraso per giovedì e poi grandina davvero, ma a Castel di Sangro e venerdì.
Fosse stato a Canale5 a sbraitare profezie distruttive avrei capito, ma se nonostante quel che aveva detto il 25 Marzo, poi si è messo ad avvisare di corsa polizia e sindaco, insomma, *sospetto* non l&#039;abbia fatto a cuor leggero.
Inoltre: se è previsto un grosso terremoto in una città, che senso avrebbe evacuare i cittadini in un&#039;altra città? Strutture temporanee all&#039;aperto sarebbero troppo scomode? E perché proprio al L&#039;Aquila sarebbero dovute essere evacuati i cittadini di Sulmona? 
Troppe cazzate per i miei gusti. Ancora voglio vederci chiaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo &#8220;posizione dell’epicentro, intensita` e durata del sisma&#8221; sono quei &#8220;particolari&#8221; che la gente vuole e che allo stato attuale non può ottenere. Io dico semplicemente che in assenza di informazioni certe, on sarebbe comunque male fare tutti un piccolo corso di probabilità e statistica&#8230;<br />
Anche io &#8220;prima vorrei vedere o sentire come e cosa ha scritto quest uomo&#8221;, ci mancherebbe. Mi dà solo da pensare l&#8217;atteggiamento di chi denuncia per procurato allarme uno che magari prevede grandine a Roccaraso per giovedì e poi grandina davvero, ma a Castel di Sangro e venerdì.<br />
Fosse stato a Canale5 a sbraitare profezie distruttive avrei capito, ma se nonostante quel che aveva detto il 25 Marzo, poi si è messo ad avvisare di corsa polizia e sindaco, insomma, *sospetto* non l&#8217;abbia fatto a cuor leggero.<br />
Inoltre: se è previsto un grosso terremoto in una città, che senso avrebbe evacuare i cittadini in un&#8217;altra città? Strutture temporanee all&#8217;aperto sarebbero troppo scomode? E perché proprio al L&#8217;Aquila sarebbero dovute essere evacuati i cittadini di Sulmona?<br />
Troppe cazzate per i miei gusti. Ancora voglio vederci chiaro.</p>
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		<title>Di: Cinzia</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-158</link>
		<dc:creator>Cinzia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 13:03:38 +0000</pubDate>
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		<description>Lo spettacolo a tutti i costi: dogma televisivo del terzo millennio
Dogma televisivo del nuovo millennio: sfruttare al massimo la forza della tv, cercando a tutti costi lo spettacolo anche quando, non è richiesto, non è voluto, non è cercato dal pubblico. Non mi è piaciuto, Bruno Vespa quando è andato in giacca e cravatta sulle macerie, quando ha preso in mano un peluche, rallentando la cronaca e costringendola a trasformarsi in qualcosa di diverso. Non mi sono piaciuti i sottofondi musicali volutamente drammatici (comunque fuori luogo, non era ne un documentario, ne un film). Non mi piace quando prende la bacchetta in mano. Non mi piace quando entra il maggiordomo a portare le veline. Non mi piace quando cerca a tutti costi l&#039;estrazione di corpi ancora vivi e gioire di questo non per l&#039;esito dell&#039;operazione, o comunque non solo per quello, ma per il fatto che è avvenuto in diretta durante la trasmissione.

Ma perché è sempre, sempre, sempre necessario costruire fabula &amp; intreccio nell&#039;informazione? Non si può fare semplicemente informazione? A volte viene da pensare che è meglio lasciare accesa una telecamera e tenere aperto un microfono, lasciando che i fatti si raccontino da se.

Visto che un approfondimento sull&#039;accaduto era più che doveroso, avrei tanto voluto che al posto di Porta a Porta, lo speciale lo avesse fatto Report, con la redazione della Gabanelli. Sicuramente il racconto dei fatti sarebbe stato molto più asciutto e, nella sua tragicità, più produttivo. Spero che la nuova generazione di giornalisti non prenda spunto dai nuovi divi dell&#039;informazione, buoni a intortare lo spettatore ( a prescindere dal sentimento) e capaci - per un effetto mediatico perverso, forse dovuto al fondo tinta - di rendere poco attendibile anche l&#039;evidenza dei fatti. Ps.: il discorso vale anche per Matrix.

Un solidale abbraccio di cuore a L&#039;Aquila e tutta la sua provincia. FB

di Francesco Burrini

Risposta
A proposito di conduttori di talk show, Leon Wieseltier scrive che costoro «sono pagati per non retrocedere mai di fronte a ciò che non comprendono, per avere parole anche quando non hanno pensieri». E&#039; una definizione calzante perché la tv, per sua natura, non conosce la potenza del lutto: altrimenti conoscerebbe il nero, il silenzio. la sospensione. Conosce solo la consolazione, il «parliamone», che è la forma moderna dell&#039;oblio. Così, nel profluvio di chiacchiere, di celebrazioni, di pianti e rimpianti tutto impercettibilmente verrà confuso e dimenticato, anche il terremoto. Nessuno rimedierà alle ingiustizie commesse ma tutti avranno la coscienza salva per aver partecipato o visto in tv il sangue e la polvere dell morte in Abruzzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spettacolo a tutti i costi: dogma televisivo del terzo millennio<br />
Dogma televisivo del nuovo millennio: sfruttare al massimo la forza della tv, cercando a tutti costi lo spettacolo anche quando, non è richiesto, non è voluto, non è cercato dal pubblico. Non mi è piaciuto, Bruno Vespa quando è andato in giacca e cravatta sulle macerie, quando ha preso in mano un peluche, rallentando la cronaca e costringendola a trasformarsi in qualcosa di diverso. Non mi sono piaciuti i sottofondi musicali volutamente drammatici (comunque fuori luogo, non era ne un documentario, ne un film). Non mi piace quando prende la bacchetta in mano. Non mi piace quando entra il maggiordomo a portare le veline. Non mi piace quando cerca a tutti costi l&#8217;estrazione di corpi ancora vivi e gioire di questo non per l&#8217;esito dell&#8217;operazione, o comunque non solo per quello, ma per il fatto che è avvenuto in diretta durante la trasmissione.</p>
<p>Ma perché è sempre, sempre, sempre necessario costruire fabula &amp; intreccio nell&#8217;informazione? Non si può fare semplicemente informazione? A volte viene da pensare che è meglio lasciare accesa una telecamera e tenere aperto un microfono, lasciando che i fatti si raccontino da se.</p>
<p>Visto che un approfondimento sull&#8217;accaduto era più che doveroso, avrei tanto voluto che al posto di Porta a Porta, lo speciale lo avesse fatto Report, con la redazione della Gabanelli. Sicuramente il racconto dei fatti sarebbe stato molto più asciutto e, nella sua tragicità, più produttivo. Spero che la nuova generazione di giornalisti non prenda spunto dai nuovi divi dell&#8217;informazione, buoni a intortare lo spettatore ( a prescindere dal sentimento) e capaci &#8211; per un effetto mediatico perverso, forse dovuto al fondo tinta &#8211; di rendere poco attendibile anche l&#8217;evidenza dei fatti. Ps.: il discorso vale anche per Matrix.</p>
<p>Un solidale abbraccio di cuore a L&#8217;Aquila e tutta la sua provincia. FB</p>
<p>di Francesco Burrini</p>
<p>Risposta<br />
A proposito di conduttori di talk show, Leon Wieseltier scrive che costoro «sono pagati per non retrocedere mai di fronte a ciò che non comprendono, per avere parole anche quando non hanno pensieri». E&#8217; una definizione calzante perché la tv, per sua natura, non conosce la potenza del lutto: altrimenti conoscerebbe il nero, il silenzio. la sospensione. Conosce solo la consolazione, il «parliamone», che è la forma moderna dell&#8217;oblio. Così, nel profluvio di chiacchiere, di celebrazioni, di pianti e rimpianti tutto impercettibilmente verrà confuso e dimenticato, anche il terremoto. Nessuno rimedierà alle ingiustizie commesse ma tutti avranno la coscienza salva per aver partecipato o visto in tv il sangue e la polvere dell morte in Abruzzo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Marcello</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-157</link>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 08:35:22 +0000</pubDate>
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		<description>Una cosa è certa: i palazzi nuovi non erano ben costruiti e questo ha poco a che fare con la natura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa è certa: i palazzi nuovi non erano ben costruiti e questo ha poco a che fare con la natura</p>
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		<title>Di: Tarkus</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/comment-page-1/#comment-156</link>
		<dc:creator>Tarkus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 07:46:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=459#comment-156</guid>
		<description>Purtroppo chi annuncia catastrofi e` sempre sminuito da chi gli sta intorno. Se potessi scommettere,  nessuno chiedera` scusa a Giuliani proprio perche` nella sua previsione mancavano tutti i dettagli davvero utili: posizione dell&#039;epicentro, intensita` e durata del sisma. Per ragionare in maniera pulita prima vorrei vedere o sentire come e cosa ha scritto quest uomo. 
Vogliamo forse fare anche noi come quegli stessi che senza capire affondo accusano? possiamo escludere noi ora, per quello che sappiamo, che il Giuliani non avesse davvero in mano nulla per dimostrare quello che disgraziatamente e` accaduto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo chi annuncia catastrofi e` sempre sminuito da chi gli sta intorno. Se potessi scommettere,  nessuno chiedera` scusa a Giuliani proprio perche` nella sua previsione mancavano tutti i dettagli davvero utili: posizione dell&#8217;epicentro, intensita` e durata del sisma. Per ragionare in maniera pulita prima vorrei vedere o sentire come e cosa ha scritto quest uomo.<br />
Vogliamo forse fare anche noi come quegli stessi che senza capire affondo accusano? possiamo escludere noi ora, per quello che sappiamo, che il Giuliani non avesse davvero in mano nulla per dimostrare quello che disgraziatamente e` accaduto?</p>
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