Di notizie importanti, fondamentali, ce ne sono talmente tante che la mia mente è piena di lacune. Zig-zaga fra esse, ci cade dentro e riesce da un’altra parte, senza mai riuscire ad approfondire. In questo materiale poroso che il tessuto informativo, pietra vulcanica in cui si annidano barlumi, stralci di ricordi, mi perdo.

La memoria fa brutti scherzi. Ad esempio, nemmeno 20 giorni fa si parlava di distruzione della civiltà qualora fosse passato il decreto “anti-crisi” del governo che contemplava “anche una sanatoria di reati come il falso in bilancio e la bancarotta”. E poi? Cosa sia successo mi è sfuggito. Eppure me ne ero interessato. Non ho più visto articoli sulla faccenda, quindi si vede che questo mio stesso morbo della memoria magari è contagioso, devo fare attenzione.

Allo stesso modo, non so se il caso del lodo salva-ministri abbia più avuto un seguito. Ho dimenticato di controllare. Per quanto sia importante sapere tutto di questa faccenda in cui la Giunta per le Autorizzazioni (un organo parlamentare) si è sostituita alla magistratura in una sua funzione, scavando quindi nelle fondamenta della democrazia, non mi pare di aver trovato più nulla. Nulla che mi sia saltato agli occhi, nulla ch’io mi ricordi insomma.

E voi ricordate un’impresa di costruzioni chiamata Impregilo? Vi ricordate quando rimase solo lei alla gara d’appalto per il Ponte sullo Stretto. Sì, dai, il gruppo Impregilo, quello che … ma sì, sono sicuro che vi ricordate (voi). Ebbene, dopo che in giugno Gheddafi ha messo tende – è il caso di dirlo – in Italia, ecco che a luglio “premia” Impregilo con 3 contratti. Bene, molto bene per il sistema Italia. Se solo il “premio” non fosse una parte di quei soldi con cui i figli hanno pagato per gli errori dei padri: quei 5 miliardi di euro per chiudere i conti col “nostro” passato coloniale.

Omar Khayyam

Omar Khayyam

Il governo dà dei soldi ad un altro governo affinché quest’altro ne usi una parte per far lavorare imprese amiche del governo finanziatore. Si tratta di un bel trucco o sono io che – oltre a ricordare male molte cose – non ricordo nemmeno cosa sia un trucco?

Forse Omar Khayyam mi suggerirebbe di comportarmi così:

Non ricordare il giorno trascorso
e non perderti in lacrime sul domani che viene:
su passato e futuro non far fondamento
vivi dell’oggi e non perdere al vento la vita.