Qualche giorno fa ci sono rimasto un po’ male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l’n-esima volta. Si tratta di Will Hunting – Genio ribelle, film di 12 anni fa. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica – per sommessa con quello di psicologia – chiede al barista cosa avessero fatto Albert Einstein ed Alexander Fleming, il barista gli risponde con naturalezza e nel modo corretto, una cosa ovvia per lui. Già, ci sono rimasto male, perché a 12 anni di distanza vedo che invece di andare avanti…

Il nuovo anno 1000

Il nuovo anno 1000

Anno 2009. Gli italiani comprano 2012: Fine del mondo? Libro che ai nostri posteri darà un’idea dell’arretratezza dei loro avi. Vorrei riportare integralmente in proposito un post dell’inossidabile debunker Attivissimo, ma mi limiterò a citare tramite lui uno dei passaggi allo stesso tempo più esilaranti e deprimenti:

Di fatto, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta del XX secolo, nell’atmosfera terrestre ha improvvisamente fatto la sua comparsa un numero sempre crescente di particelle di luce dette “fotoni”.

Sapendo che questo blog viene letto da 4 gatti certamente più istruiti e svegli degli italiani che si lasciano sopraffare da certe corbellerie, nemmeno mi metto a commentare il passaggio su riportato (Attivissimo ha molta più pazienza). Però vorrei fare una considerazione, spero all’altezza dei mici suddetti. I film non sono un preciso metro della cultura, però a mio avviso (se non altro per il fatto che essendo anche operazioni commerciali tentano comunque di andare incontro ai gusti e alle aspettative della gente) ne danno una misura sommaria, costituiscono insomma un ritratto un po’ sfocato ma non troppo distante del sentire comune.

Basti pensare alla fiction su Einstein… Oppure pensate ad un produttore che voglia fare un film su Évariste Galois, ad esempio, o ancor più semplicemente pensate allo stesso Will Hunting proposto oggi invece che un decennio fa. Mi imbarazza pensare ai dialoghi cui sarebbero costretti a ricorrere gli italici traduttori prima e doppiatori poi. Per la cronaca: un film su Galois esiste ed è stato girato nel 1973… Oggi gli eroi non sono gente caparbia e brillante alla Henrietta Leawitt o anche geni acclamati alla Einstein o – tanto per non andare sul “vecchio” – pazzi geniali e vincenti alla Kary Mullis.

Come? Faccio il moralista dite? Mah. Io porrei la cosa in questi termini: la gente (diciamo pure la maggioranza delle persone) pian piano sta disimparando da dove venga fuori l’uovo alla gallina e, inoltre, nemmeno le interessa saperlo. Anzi, le fa anche un po’ schifo pensarci, qualora per sbaglio lo sapesse. Cosa c’entrano l’uovo e la gallina con quello che andavo blaterando prima? Be’, sono sicuro che i 4 gatti cha avranno avuto la pazienza di arrivare sin qui un’idea se la sono fatta.