Quando tutto va a rotoli, a che serve affannarsi a cercare di risalire? Magari conviene impegnarsi per cadere sempre piu velocemente e sperare (sperare) che il fondo sia talmente duro da rimbalzare verso l’alto. Un brivido di maligno piacere mi passa infatti la schiena e mi fa elaborare questa bella esclamazione: e chi se ne frega! Ecco allora un bel video che spiega lucidamente come comportarsi in certe situazioni.
Detto cio, non mi resta che fare- di seguito – un conciso rendiconto di alcuni dei gozzilioni di problemi che ancora mi scopro a ravvisare, ma che da oggi in poi forse riuscirò a trascurare, per dedicarmi al lato luminoso della vita.
Gli investimenti infrastrutturali sono cose dispendiosamente inutili, amiche del popolo mafioso/cementizio, come ad esempio il famoso ponte o l’expo di Milano; alle università e alle scuole si tolgono fondi, ma si aumentano gli stipendi dei prof. di religione cattolica, che sono in carica per raccomandazione; il razzismo e l’idiozia primeggiano fra le soluzioni ai problemi economici del sud e del nord Italia; a chi ha fregato il fisco e quindi i concittadini tutti, si regala la saponetta per lavarsi le mani. Passando, per cosi dire, all’estero, va detto che anche in Cile (anche loro comunisti!) sono subito pronti a scrivere male del nostro povero B. Per non parlare degli statunitensi, che non accettano neppure una lieve critica da parte di uno degli eroi nazional-popolari italiani. Così, al nostro povero premierino, non resta che stupire tutti e promuovere sul campo un ammanicato che rischia a più riprese di rubargli la ribalta internazionale: ma sì dai, lo farò ministro!
Volendo seguire il consiglio di alcuni, potrei domandarmi: ma perché ancora mi incazzo, da qui?