Certo che dal terremoto di Lisbona del 1755 ad oggi, il passo è fin troppo breve. Si potrebbero imbastire discorsi dotti, citare Voltaire per confutare la bontà di un qualche dio, ma no, ora no. Adesso è tempo di strabuzzare la vista, spalancare gli occhi e – ritardi aerei a parte – godere di quello che “se non strozza ingrassa”. Ecco uno dei video più belli ch’io abbia avuto modo di vedere ultimamente (non dico dal 1755). Mettetelo a schermo intero, il time-lapse lo merita.

Iceland, Eyjafjallajökull – May 1st and 2nd, 2010 from Sean Stiegemeier on Vimeo.

Volendo sempre parlare per mezzo di video, eccone invece uno che ci dà un messaggio che alle orecchie di un antropologo non potrebbe che essere di interesse … ma per noi, che antropologi non siamo, dà invece l’idea generica di come il nostro mondo cambi in modo che possa non cambiare. Mi spiego: ci piace chiacchierare. Ci piace stare comodi. Ergo, ci piacciono i social-network. “Ci piacciono”, certo, in senso impersonale ed ampio riferito a noi ora, a chi ci sta attorno, a chi verrà.