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Non esiste più il futuro di una volta…

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http://economix.blogs.nytimes.com/2010/04/20/a-tale-of-many-cities/

Allora sarà bene ch’io mi rifaccia al paradigma “the rich get richer“. Che il “poor get poorer” non è quindi che la conseguenza dell’avere  risorse non infinite. Ma quindi di che diavolo si parla quando leggo in un famoso (fra chi li legge) libro di divulgazione scientifica che la legge di Zipf deriva da questo “semplice” paradigma e, invece, uno dei migliori prof. al mondo alla scuola estiva dice che non c’è ancora nessuna spiegazione teorica?! Ok, l’ho scritto di getto e non si capisce un tubo. Però mi piaceva così … Anche perché altri invece mi sa che ce l’hanno una spiegazione, solo che a quanto pare il professorone in questione ama fare il misterioso.

Certo che dal terremoto di Lisbona del 1755 ad oggi, il passo è fin troppo breve. Si potrebbero imbastire discorsi dotti, citare Voltaire per confutare la bontà di un qualche dio, ma no, ora no. Adesso è tempo di strabuzzare la vista, spalancare gli occhi e – ritardi aerei a parte – godere di quello che “se non strozza ingrassa”. Ecco uno dei video più belli ch’io abbia avuto modo di vedere ultimamente (non dico dal 1755). Mettetelo a schermo intero, il time-lapse lo merita.

Iceland, Eyjafjallajökull – May 1st and 2nd, 2010 from Sean Stiegemeier on Vimeo.

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Nascondino mentale

Nascondino mentale

Pare che uno dei santi più fighi del paradiso non avesse idea della futura apertura di centri tricologici: “Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati” [Mt 10,30]. Questo dopo aver ribadito che “Eppure neanche uno di essi (passeri, n.d.b.) cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia” [Mt 10,29] e non penso si riferisse al padre biologico dei discepoli a cui il boss impartiva dettagliatissime istruzioni.

Ancora prima, comunque, questa particolare legge morale mi ha colpito: “Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture” [Mt 10,9]. Certo non si può pretendere che chi dà gli ordini o i suoi ipotetici redivivi seguano quanto sta scritto nelle sacre (ma de che?) scritture. Quindi io mi domando e dico: Matteo, ma che diamine vai blaterando?

Punto di vista

Punto di vista

Certo, non nasco poeta, ma vado lo stesso avanti così. Pensieri sconnessi e quant’altro. Soprattutto il quant’altro. E no, non mi drogo. Tant’è vero che, a riprova, sto cercando di diminuire la dose quotidiana di cioccolata assunta (par-time). Una poesia vorrei comunque dirla. Niente di melenso, ho una reputazione da cafone da difendere io, figuriamoci… Anche perché, parlandovi fuori dai denti (sapevo che la cioccolata non fa benissimo) non posso non dire quant’io non sia pernientaffatto negativo nei confronti dei poeti: ovvero, la poesia fine a sé stessa mi fa cagare. Ecco dunque la mia, per niente fine, ma senz’altro sé stessa.

Nevica ancora, porca la troia
esco dai gangheri e fa freddo
piede a terra, la scarpa smerdo
e mi esce fuori un dio, boia.

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