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	<title>sMemo &#187; Curiosità</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Idee del giorno / 1</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 12:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi mi sono scoperto a non essere più un 78, bensì un 93. Questo a cosa vi fa pensare? Al lavoro che faccio, ovviamente! Voglio dire, che a riposo la frequenza cardiaca sia tanto più alta non mi sta affatto bene, non oso immaginare a quanto salga correndo&#8230; Il lavoro è sedentario, certo, ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_869" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/2011/07/idee-del-giorno-1/idea/" rel="attachment wp-att-869"><img class="size-full wp-image-869 " title="idea" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2011/07/idea.jpg" alt="Idee del giorno" width="259" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Chance favors the prepared minds&quot; (Pasteur) ... ma davvero?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi mi sono scoperto a non essere più un 78, bensì un 93. Questo a cosa vi fa pensare? Al lavoro che faccio, ovviamente! Voglio dire, che a riposo la frequenza cardiaca sia tanto più alta non mi sta affatto bene, non oso immaginare a quanto salga correndo&#8230; Il lavoro è sedentario, certo, ma il fatto è che da un bel po&#8217; non faccio sport. Così, ho avuto la mia prima idea della giornata: andare a correre. Poi mentre correvo nella pausa pranzo, un altro po&#8217; di idee mi son venute. Voglio elencarle e condividerle qui nel mio sMemo:<span id="more-868"></span></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Scrivere questo <em>elenco</em> [lo sto facendo].</li>
<li style="text-align: justify;">Andare a <em>correre</em> [fatto].</li>
<li style="text-align: justify;">Ci vorrebbe una qualche agenzia internazionale che curi le relazioni scientifiche fra varie zone linguistiche della Terra, così che uno possa leggere articoli in varie <em>lingue</em> e scriverne nella propria. Questo non solo perché è frustrante (per me almeno) scrivere in una lingua straniera, ma proprio perché aiuterebbe da un lato lo sviluppo della scienza (quante volte dei concetti espressi con proprietà di linguaggio fanno accelerare la ricerca?) e d&#8217;altro lato promuoverebbe la diffusione di idee e da ultimo una pacifica convivenza [chi potrebbe mai farlo?!].</li>
<li style="text-align: justify;">Scrivere una lista di cose da comprare all&#8217;<em>Aligro</em> questo sabato [devo proprio farlo].</li>
<li style="text-align: justify;">Quale effetto ha la <em>polidispersità</em> su idrodinamica e compressibilità per i fluidi di sfere dure? [... tarlo ...]</li>
</ol>
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		<title>Se tanto mi dà tanto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 18:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Buchanan]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Zipf]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora sarà bene ch&#8217;io mi rifaccia al paradigma &#8220;the rich get richer&#8220;. Che il &#8220;poor get poorer&#8221; non è quindi che la conseguenza dell&#8217;avere  risorse non infinite. Ma quindi di che diavolo si parla quando leggo in un famoso (fra chi li legge) libro di divulgazione scientifica che la legge di Zipf deriva da questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 542px"><a rel="attachment wp-att-804" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2010/08/se-tanto-mi-da-tanto/glaeserzipf/"><img class="size-full wp-image-804 " title="agglomeration economics glaeser" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/08/glaeserzipf.jpg" alt="" width="532" height="357" /></a><p class="wp-caption-text">http://economix.blogs.nytimes.com/2010/04/20/a-tale-of-many-cities/</p></div>
<p style="text-align: justify;">Allora sarà bene ch&#8217;io mi rifaccia al paradigma &#8220;<a title="The rich get richer and the poor get poorer - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_rich_get_richer_and_the_poor_get_poorer" target="_blank">the rich get richer</a>&#8220;. Che il &#8220;poor get poorer&#8221; non è quindi che la conseguenza dell&#8217;avere  risorse non infinite. Ma quindi di che diavolo si parla quando leggo in un famoso (fra chi li legge) <a title="Nexus: Small Worlds and the Groundbreaking Science of Networks" href="http://www.amazon.com/Nexus-Worlds-Groundbreaking-Science-Networks/dp/0393041530" target="_blank">libro</a> di divulgazione scientifica che la <a title="Zipf's law - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zipf's_law" target="_blank">legge di Zipf</a> deriva da questo &#8220;semplice&#8221; paradigma e, invece, uno dei migliori prof. al mondo alla scuola estiva dice che non c&#8217;è ancora nessuna spiegazione teorica?! Ok, l&#8217;ho scritto di getto e non si capisce un tubo. Però mi piaceva così &#8230; Anche perché altri invece mi sa che ce l&#8217;hanno una <a title="Zipf's law - Google Scholar" href="http://scholar.google.ch/scholar?q=Zipf's+law" target="_blank">spiegazione</a>, solo che a quanto pare il professorone in questione ama fare il misterioso.</p>
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		<title>Right here right now</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 22:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che dal terremoto di Lisbona del 1755 ad oggi, il passo è fin troppo breve. Si potrebbero imbastire discorsi dotti, citare Voltaire per confutare la bontà di un qualche dio, ma no, ora no. Adesso è tempo di strabuzzare la vista, spalancare gli occhi e &#8211; ritardi aerei a parte &#8211; godere di quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Certo che dal terremoto di Lisbona del 1755 ad oggi, il passo è fin troppo breve. Si potrebbero imbastire discorsi dotti, <a title="Candido o l'ottimismo - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Candido" target="_blank">citare</a> Voltaire per confutare la bontà di un qualche dio, ma no, ora no. Adesso è tempo di strabuzzare la vista, spalancare gli occhi e &#8211; ritardi aerei a parte &#8211; godere di quello che &#8220;se non strozza ingrassa&#8221;. Ecco uno dei video più belli ch&#8217;io abbia avuto modo di vedere ultimamente (non dico dal 1755). Mettetelo a schermo intero, il <em>time-lapse</em> lo merita.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="200" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11673745&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="200" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11673745&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/11673745">Iceland, Eyjafjallajökull &#8211; May 1st and 2nd, 2010</a> from <a href="http://vimeo.com/sstieg">Sean Stiegemeier</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-753"></span>Volendo sempre parlare per mezzo di video, eccone invece uno che ci dà un messaggio che alle orecchie di un antropologo non potrebbe che essere di interesse &#8230; ma per noi, che <a title="Antropologia - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antropologia" target="_blank">antropologi</a> non siamo, dà invece l&#8217;idea generica di come il nostro mondo cambi in modo che possa non cambiare. Mi spiego: ci piace chiacchierare. Ci piace stare comodi. Ergo, ci piacciono i <em>social-network</em>. &#8220;Ci piacciono&#8221;, certo, in senso impersonale ed ampio riferito a noi ora, a chi ci sta attorno, a chi verrà.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/lFZ0z5Fm-Ng&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/lFZ0z5Fm-Ng&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Matteo, ma che dici?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 21:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Supercazzola]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che uno dei santi più fighi del paradiso non avesse idea della futura apertura di centri tricologici: &#8220;Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati&#8221; [Mt 10,30]. Questo dopo aver ribadito che &#8220;Eppure neanche uno di essi (passeri, n.d.b.) cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia&#8221; [Mt [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div id="attachment_731" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-731" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2010/05/matteo-ma-che-dici/mentire-testa-sotto-sabbia/"><img class="size-full wp-image-731" title="mentire-testa-sotto-sabbia" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/05/mentire-testa-sotto-sabbia.jpg" alt="Nascondino mentale" width="300" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Nascondino mentale</p></div>
<p>Pare che uno dei santi più fighi del  paradiso non avesse idea della futura apertura di centri tricologici: &#8220;<em><span>Quanto a voi, perfino i capelli del vostro  capo sono tutti contati</span></em>&#8221; [Mt 10,30]. Questo dopo aver ribadito  che &#8220;<em><span>Eppure neanche uno di essi  (passeri</span></em>, n.d.b.<em><span>) cadrà a terra  senza che il Padre vostro lo  voglia</span></em>&#8221; [Mt 10,29] e non penso si  riferisse al padre biologico dei discepoli a cui il boss impartiva  dettagliatissime <a href="http://associate.com/library/Bibles_of_all_Languages/italian/40_010.htm">istruzioni</a>.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ancora prima, comunque, questa particolare  legge morale mi ha colpito: &#8220;<em><span>Non  procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture</span></em>&#8221;  [Mt 10,9]. Certo non si può pretendere che chi dà gli ordini o i suoi  ipotetici <a href="http://www.nessundio.net/blog/2010/05/03/3925/">redivivi</a> seguano quanto sta scritto nelle sacre (ma de che?) scritture. Quindi  io mi domando e dico: Matteo, ma che diamine vai blaterando?</div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-730"></span>Sarebbe  come dire ad una persona di <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2010/04/74-anni-senza-mangiare-insulto-chi.html">digiunare</a> per tutta la vita, evidentemente poi brevissima. Sarebbe come dire ad  un trentenne pieno di ormoni di lasciar stare quella biondina mezza  ubriaca che gli propone effusioni. Insomma, Matteo, cazzate.</div>
<div style="text-align: justify;">In barba  ai bacchettoni, ora mi infilo nella cintura un po&#8217; di valutatissime  monete di rame, compro una bella fionda da caccia per abbattere qualche  passerotto secondo mia volontà e, tornato a casa, controllo su internet  se ci sono rimedi all&#8217;assottigliamento della mia capigliatura. Tiè!</div>
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		<title>Ora diche un poesie</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/01/ora-diche-un-poesie/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 13:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Supercazzola]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo, non nasco poeta, ma vado lo stesso avanti così. Pensieri sconnessi e quant&#8217;altro. Soprattutto il quant&#8217;altro. E no, non mi drogo. Tant&#8217;è vero che, a riprova, sto cercando di diminuire la dose quotidiana di cioccolata assunta (par-time). Una poesia vorrei comunque dirla. Niente di melenso, ho una reputazione da cafone da difendere io, figuriamoci&#8230; Anche perché, parlandovi fuori dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">
<div id="attachment_713" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/01/punto-di-vista.jpg" rel="lightbox"><img class="size-thumbnail wp-image-713" title="punto-di-vista" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/01/punto-di-vista-150x150.jpg" alt="Punto di vista" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Punto di vista</p></div>
<p style="text-align: justify;">Certo, non nasco <a title="Corrado Guzzanti - Brunello Robertetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_Robertetti#Brunello_Robertetti" target="_blank">poeta</a>, ma vado lo stesso avanti così. Pensieri sconnessi e quant&#8217;altro. Soprattutto il quant&#8217;altro. E no, non mi drogo. Tant&#8217;è vero che, a riprova, sto cercando di diminuire la dose quotidiana di cioccolata assunta (par-time). Una poesia vorrei comunque dirla. Niente di melenso, ho una reputazione da cafone da difendere io, figuriamoci&#8230; Anche perché, parlandovi fuori dai denti (sapevo che la cioccolata non fa benissimo) non posso non dire quant&#8217;io non sia pernientaffatto negativo nei confronti dei poeti: ovvero, la poesia fine a sé stessa mi fa cagare. Ecco dunque la mia, per niente fine, ma senz&#8217;altro sé stessa.</p>
<blockquote><p><em>Nevica ancora, porca la troia<br />
esco dai gangheri e fa freddo<br />
piede a terra, la scarpa smerdo<br />
e mi esce fuori un dio, boia.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify; "><span id="more-706"></span>Questo il lato poetico mio, quando sono contrariato, quando apro bocca e le do fiato, quando ho dio come zimbello e &#8211; invece di imbonirmi l&#8217;inesistente &#8211; spero scagli un fulminazzo per dire &#8220;<em>sono qua, non mi bestemmià</em>&#8220;. Macché, niente. La gente dovrebbe saperlo, provarci. Un dio oggi, uno domani, <a title="Lista di divinità - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_divinit%C3%A0" target="_blank">che fa</a>, sono talmente tanti. Qualcuno si offenderà di certo, ma chi, il nominato o l&#8217;ascoltatore per lui, in sua vece, come se avesse bisogno di un protettore (sapevo che fosse un po&#8217; battone). Ma perché tutto questo? Presto detto.</p>
<blockquote><p><em>Cammino lo stesso, che fa,<br />
tutto bene? sì non fosse per lei,<br />
lei chi? proprio bene non saprei<br />
perderò la testa alla mia età?</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si può notare come ogni irritazione nasconda un motivo più profondo (si pensi agli herpes, ad esempio); ogni motivo più profondo ha un agente scatenante (si pensi a un celerino con pruder di mani, ad esempio); persone poco cerebrali penseranno subito alla figa (si pensi a &#8230; alla figa, ad esempio). Ma non è così. Non proprio. Non esattamente. Un po&#8217;, magari può darsi. Si tratta di prospettiva! (Eh? Che ha detto? Ma si droga?) Non mi drogo, bastano le mie endorfine.</p>
<blockquote><p><em>Già la prospettiva mi allettava,<br />
aspetto, osservo, ci penso sì,<br />
chi non sognerebbe nel saperla così,<br />
che pensiero superbo mi dava.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non che volessi altro a dire il vero. Demente, ebbro di vita, per niente stanco, sincero e sparacazzate, mi ved(ev)o da diversi punti di vista. Prospettiva, appunto. Quando smetterò di drogarmi di punti di vista allora vivrò meglio, lo so, ma avrò perso molto. Già non ho vena poetica e non ci sono lacci emostatici adatti a cercarla. Per fortuna, disgraziata fortuna, so quel che voglio e so come non arrivarci. E questo faccio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Io mi giustifico prof</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/09/io-mi-giustifico-prof/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 10:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Vaselina]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se mi stupisce di più il leggere una cosa del genere oppure il non aver ancora ricevuto inviti su Facebook da un gruppo di fan, ma a rileggere queste parole mi viene ancora un certo non so che: I asked Ben how he satisfied his sexual needs, and he replied, “Masturbation.”  No surprise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_671" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/playingwithyourself.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-671" title="playingwithyourself" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/playingwithyourself-300x240.jpg" alt="Non solo sesso" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Non solo sesso</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non so se mi stupisce di più il leggere una cosa del genere oppure il non aver ancora ricevuto inviti su <em>Facebook</em> da un gruppo di fan, ma a rileggere queste parole mi viene ancora un certo non so che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">I asked Ben how he satisfied his sexual needs, and he replied, “Masturbation.”  No surprise there. I inquired as to how often and he said several times a day.  I asked how he managed that with such long working hours.  Did he take lots of breaks and do it in the rest room?  Suddenly, Ben blurted out an outrageous confession.  “Actually, I do it with the mice,” he said quietly. “I stick a cardboard tube up my rear and let the rats run up the tube in and out of my rectum.  It feels incredible and I usually come in an instant.”</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è che dire, grazie a chi mi ha reso più erudito inviandomi <a title="The Murder of Annie Le " href="http://www.counterpunch.org/block09232009.html" target="_blank">il link</a> a quest&#8217;articolo&#8230; anche perché un po&#8217; mi dà da pensare (non soltanto a filmacci come <em>Road Trip</em>). Insomma, farsi passeggiare un sorcio nel retto denota un&#8217;elevata dose di solitudine e magari pure ingegnosità. Uomini di scienza, mah! Proprio ieri un&#8217;amica che studia lettere, avendole presentato uno dei miei colleghi fisici, mi chiedeva come mai noialtri siamo così <a title="Morto di figa - Nonciclopedia" href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Morto_di_figa" target="_blank">morti di figa</a>. <span id="more-663"></span>Ok, non ha usato l&#8217;espressione &#8220;morti di figa&#8221;, ma quello era il concetto che &#8211; gentilmente &#8211; lei ha  diversamente esplicitato. Davvero non so, ci sono tante cause per tale fenomeno. Ieri ho detto circa queste: che molti scelgono un percorso scientifico anche perché da piccoli (vuoi troppo grassi o bruttarelli, o mingherlini o semplicemente timidi) avevano <strong>problemi a socializzare</strong>; che nelle facoltà scientifiche quali fisica (tanto per citarne una a caso, almeno in Italia) circolano talmente <strong>poche ragazze</strong> che ci si potrebbe domandare come si facesse prima del porno gratuito su internet; che <strong>un po&#8217; di autismo</strong> aiuta nella scienza ma non nella &#8220;conoscenza&#8221;.</p>
<div id="attachment_670" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/futuro2.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-670" title="futuro2" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/futuro2-300x168.jpg" alt="«È meglio che mi dedichi a studiare l'altro grande mistero dell'universo: le donne.» (Emmett Brown)" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">«È meglio che mi dedichi a studiare l&#39;altro grande mistero dell&#39;universo: le donne.» (Emmett Brown)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Fossi stato in una serata <em>no</em> avrei potuto tagliare la testa al toro dicendo che sono le ragazze in genere a non capire un&#8217;emerita cippa e quindi disdegnano  la categoria. Ma era una serata <em>sì</em>. Be&#8217;, una serata <em>X</em>, diciamo &#8230; e poi sarebbe stata anche una bugia. Cosa vogliano le ragazze resta certamente uno dei misteri irrisolti dell&#8217;universo (chissà perché mi viene in mente <em>Ritorno al futuro II</em>) e tipicamente sono loro stesse a non saperlo. Rinunciare a capirle non è semplice come rinunciare a comprare il tonno (<a title="Politics this week - The Economist" href="http://www.economist.com/world/displaystory.cfm?story_id=14520488" target="_blank">14mo capoverso</a>) o rinunciare ad un&#8217;eventuale facciata da bravi ragazzi partecipando ad un <a title="Announcing the CFI Blasphemy Contest" href="http://www.centerforinquiry.net/news/cfi_blasphemy_contest/" target="_blank">Blasphemy Contest</a>. Sarebbe, rinunciarvi, peggio che attaccare &#8220;<span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">a cardboard tube up my rear and let the rats run up the tube in and out of my rectum</span>&#8220;? Chissà. Ma forse sarebbe un modo per cominciare a non essere più visti &#8211; mica io, la cetegoria intendo! &#8211; come morti di figa.</p>
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		<title>Perdita di incoscienza</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 22:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Neurofisiologia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Dialogo notturno impunemente ispirato dall&#8217;articolo &#8220;Mezzo secondo di ritardo&#8221; che si trova nel libro Il matematico impenitente di Piergiorgio Odifreddi) - … in effetti mi sentirei anche un po&#8217; in imbarazzo spiegandolo. - Perché mai? Insomma, su, perché sempre in testa? Non è come per l&#8217;autobus o almeno non sembra. - No no, infatti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Dialogo notturno impunemente ispirato dall&#8217;articolo &#8220;<em>Mezzo secondo di ritardo</em>&#8221; che si trova nel libro <a title="Il matematico impenitente - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_matematico_impenitente" target="_blank"><em>Il matematico impenitente</em></a> di Piergiorgio Odifreddi)</p>
<div id="attachment_632" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/buzzati_treno_fellini.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-632" title="buzzati_treno_fellini" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/buzzati_treno_fellini-300x183.jpg" alt="Il treno di Fellini (Dino Buzzati, 1969)" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Il treno di Fellini (Dino Buzzati, 1969)</p></div>
<p style="text-align: justify;">- … in effetti mi sentirei anche un po&#8217; in imbarazzo spiegandolo.<span style="color: #333333;"><br />
- Perché mai? Insomma, su, perché sempre in testa? Non è come per l&#8217;autobus o almeno non sembra.</span><br />
- No no, infatti non è per il sentirsi male, quanto piuttosto per la paura del sentire male.<span style="color: #333333;"><br />
- Eh? In che senso?</span><br />
- Ok, però non ridere. Ha a che fare con possibili incidenti. Voglio dire, incidenti ce ne sono, volenti o nolenti. Ho letto da qualche parte, forse un articolo di giornale di quei pochi ben documentati, che una persona verrebbe uccisa nello schianto in meno di mezzo secondo.<span style="color: #333333;"><br />
- Ommamma. Davvero lo fai per questo? E la paura in quel mezzo secondo? E poi scusa, se sedessi nei vagoni in coda non sarebbe più improbabile che tu morissi?</span><br />
<span id="more-630"></span>- Sai, mezzo secondo è il tempo in cui noi prendiamo coscienza non solo di quel che percepiamo passivamente, sempre che percepire sia qualcosa di passivo. Si tratta anche di quanto impieghiamo a prendere coscienza delle nostre decisioni coscienti, paradossalmente. E magari in quel tempo riusciamo anche a frenarle. Quindi, suppongo, così non avrei tempo per la paura.<br />
<span style="color: #333333;">- Mmmhh, va bene, ma perché non ti metti dietro? Perché ti ostini ad ogni viaggio a metterti davanti? Questo non ha senso.</span><br />
- Certo che ce l&#8217;ha. Se il mio problema è la paura, o meglio la paura di aver paura, che poi anche questa è forse una paura&#8230; be&#8217;, insomma, sta di fatto che lì avrei probabilmente tutto il tempo per le peggiori paure senza avere la stessa probabilità di non averne affatto.<br />
<span style="color: #333333;">- In altre circostanze avrei dato del malato mentale a chiunque m&#8217;avesse parlato così, però notando quanto tu c&#8217;abbia pensato, non so se posso compatire tanta ossessione o anche ammirarla.</span><br />
- Ammirala allora!<br />
<span style="color: #333333;">- Eh, mica facile. Però ora che mi ci fai pensare, quella storia del mezzo secondo&#8230; ammettiamo che io decida di tirare il freno d&#8217;emergenza, o meglio che mi renda conto del mio proposito iniziando ad eseguirlo solo mezzo secondo dopo che il mio cervello l&#8217;ha effettivamente elaborato, ci sarebbe forse un modo in cui tu, se mi leggessi la mente potresti conoscere la mia intenzione circa nel momento in cui la saprei io. Giusto?</span><br />
- Immagino di sì. Se con un qualche congegno sapessimo leggere l&#8217;attività cerebrale abbastanza bene, magari potremmo anche evitare molti errori, incidenti, atti criminali e così via. Almeno in teoria.<br />
<span style="color: #333333;">- Inoltre potremmo ad esempio fare in modo di avere qualcosa come dei riflessi più rapidi. Se adesso il macchinista vedesse qualcosa sulle rotaie e volesse frenare, il suo ritardo nel frenare sarebbe fisiologicamente di almeno mezzo secondo, giusto? Quindi se … mmmhh&#8230; wow …</span><br />
- Cosa? Sì, lui o un macchinario per lui potrebbe frenare un po&#8217; prima. Ma perché dici wow? Al momento non è altro che nostra immaginazione. Utopia.<br />
<span style="color: #333333;">- Sì, certo, lo so, pensavo ad un&#8217;altra cosa. Mi pare quasi strano che non sia la prima a cui tu abbia pensato.</span><br />
- Cioè?<br />
<span style="color: #333333;">- Cioè: gli animali. Capito?</span><br />
- Eh? che vuoi dire? Spiegati.<br />
<span style="color: #333333;">- Noi diamo per scontato di essere gli animali più evoluti. E se proprio non la pensiamo così per ogni nostro organo, occhi, mobilità, che ne so, l&#8217;olfatto eccetera, senza dubbio lo pensiamo riguardo al nostro cervello.</span><br />
- Mmmmmhhh, e quindi?<br />
<span style="color: #333333;">- E quindi non stanno proprio così le cose, o almeno non per forza così. Pensaci. Noi in quel mezzo secondo non abbiamo altro che la possibilità di bloccare quel che sta emergendo sotto forma di coscienza e che prima non lo era. Se decidiamo di fare qualcosa, così facendo ci diamo la possibilità di darci un contrordine per tempo, o perlomeno così si spera.</span><br />
- Ok, fin qui ti seguo, credo.<br />
<span style="color: #333333;">- Quindi, mi chiedo, che cos&#8217;è la coscienza se non il filtro forzoso che applichiamo ad un istinto che non funziona bene?</span><br />
- Ecco, ora non ti seguo più.<br />
<span style="color: #333333;">- Gli animali, gli animali. Pensa se agissimo solo per istinto, senza il filtro della coscienza. Questo non ci porterebbe alla rovina soltanto se il nostro cervello fosse talmente avanzato da aver incorporato negli istinti tutte le azioni che ci servono alla vita. Capisci? Se fossimo perfetti, non ci servirebbe a nulla il filtro della coscienza, perché sarebbe superfluo e banale.</span><br />
- Be&#8217;, devo ammettere di non averci pensato&#8230; fino ad ora. Ma, avrei da dissentire su una cosa. Rispetto al regno animale noi<br />
<span style="color: #333333;">- … in cui noi rientriamo!</span><br />
- Sì sì. Lo so, era per semplificare. Comunque dicevo&#8230;<br />
<span style="color: #333333;">- … ma non senti anche tu una specie di fischio?</span><br />
- Sì, sembra&#8230;<br />
<span style="color: #333333;">- … di un altro treno</span><br />
- … si avvicina<br />
<span style="color: #333333;">- … io ho paura!</span><br />
- Anch&#8217;</p>
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		<title>Come se fosse antani</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 17:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Supercazzola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colto cardinale Carlo Maria Martini, così colto che il Corriere della Sera online gli dedica uno spazio di risposta ai lettori nella sezione cultura, ci dà un ottimo esempio di supercazzola (non prima di averci dato un ottimo esempio dell&#8217;esempio che vuol esemplificare, se capite cosa intendo&#8230;): &#8220;Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe ec­cetera, al di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il colto cardinale Carlo Maria Martini, così colto che il <em>Corriere della Sera</em> online gli dedica uno <a title="Lettere al cardinal Martini" href="http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/" target="_blank">spazio</a> di risposta ai lettori nella sezione cultura, ci dà un ottimo esempio di <a title="Supercazzola - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzola" target="_blank">supercazzola</a> (non prima di averci dato un ottimo esempio dell&#8217;esempio che vuol esemplificare, se capite cosa intendo&#8230;):</p>
<blockquote>
<div id="attachment_596" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/carlo_maria_martini1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-596" title="carlo maria martini" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/carlo_maria_martini1-300x195.jpg" alt="Carlo Maria Martini" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Maria Martini</p></div>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe ec­cetera, al di là di quanto se ne può sapere dalla storia, sono «veri» perché «vera» è la loro espe­rienza, che continuamente si «invera» nella vi­ta dei credenti.&#8221; [Carlo Maria Martini, <a title="Il racconto della Bibbia: luce, simboli e anche errori " href="http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini260709_c_c4285120-79b6-11de-884e-00144f02aabc.shtml" target="_blank">un genio</a>!]</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questo per rafforzare il concetto già espresso appena prima: &#8220;<em>Nell’insieme la tradi­zione biblica, quando è ben interpretata, si rive­la solida e aderente alla vita, anche se non man­cano errori storici, sociologici, geografici ecc&#8230;</em>&#8220;. Certo, quando è &#8220;ben interpretata&#8221;, ogni supercazzola assume un senso finanche sublime, ne converrete. Soprattutto, quando la &#8220;tradizione biblica&#8221; (cioè?) è &#8220;aderente alla vita&#8221; (eh?!?), va da sé che si possa candidamente ammettere che vi siano stati degli &#8220;errori storici, sociologici, geografici&#8221; (e poi? mi sa che c&#8217;è molta roba nell&#8217;&#8221;ecc&#8230;&#8221;).</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-592"></span>Più delicati sono quei passi dove [...] si esprime una dottrina che ai nostri occhi risuona mancante. Essi vanno letti come una tappa del cammino verso la pienezza della luce. Il Concilio Vaticano II dice che i «Li­bri della Scrittura insegnano fedelmente e senza errore la verità che Dio per la salvezza volle fos­se consegnata nelle sacre lettere» (Cfr. Dei Ver­bum n.11). Ciò posto, tento di rispondere ad alcune delle lettere pervenutemi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ah, be&#8217;, l&#8217;avrei detto anch&#8217;io che quei passi vanno letti come &#8220;una tappa del cammino verso la pienezza della luce&#8221;. Ma che diavolaccio significa? (E la danno la maglia rosa alla fine?) Poi dicono degli avvocati del diavolo, almeno quelli si sa dove vogliono andare a parare. Lui invece prima cita una legge, da buon avvocato, per poi usarla al contrario. &#8220;Ciò posto&#8221; tenta infatti (legga chi ha fegato) di prendere per il culo (nel senso sprematurato del termine, avendo perso i contatti col talapia tapioco) quanti pure cercano ancora di sforzarsi di non sentirsi presi in giro da sé stessi qualora trovino lacune (voragini) nella &#8220;tradizione biblica&#8221; inculcata loro.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Il bacio preciso</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Apollonio]]></category>
		<category><![CDATA[Impacchettamento]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1936 Sir Frederick Soddy espresse sotto forma di poesia, chiamata The Kiss Precise, la soluzione ad un problema risalente almeno al 200 a.e.v. Si tratta di un impacchettamento ricorsivo immaginato da Apollonio di Perga e riespresso secoli più tardi in una lettera inviata da Leibniz a Brosses: Imagine a circle; inscribe within it three [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel 1936 Sir Frederick Soddy espresse sotto forma di poesia, chiamata <em>The Kiss Precise</em>, la soluzione ad un problema risalente almeno al 200 a.e.v. Si tratta di un impacchettamento ricorsivo immaginato da <a title="Apollonio di Perga - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apollonio_di_Perga" target="_blank">Apollonio di Perga</a> e riespresso secoli più tardi in una lettera inviata da <a title="Gottfried Wilhelm von Leibniz - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gottfried_Leibniz" target="_blank">Leibniz</a> a Brosses:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Imagine a circle; inscribe within it three other circles congruent to each  other and of maximum radius; proceed similarly within each of these  circles and within each interval between them, and imagine that the  process continues to infinity.</p>
</blockquote>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 269px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/57/Apollonian_gasket.gif" rel="lightbox"><img class="   " title="Apollonian gasket" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/57/Apollonian_gasket.gif" alt="Apollonian packing of circles" width="259" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Apollonian packing of circles</p></div>
<p style="text-align: justify;">Passato sotto le mani di Euclide, Cartesio e del meno noto ma molto più recente matematico polacco <a title="Wacław Franciszek Sierpiński - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wac%C5%82aw_Sierpi%C5%84ski" target="_blank">Sierpiński</a>, identificato come &#8220;<em>frattale</em>&#8221; solo dopo che Mandelbrot (anche lui polacco) ha coniato il termine, l&#8217;impacchettamento ha avuto una soluzione sotto forma di versi da parte del prof. Soddy con una <a title="&quot;The Kiss Precise&quot; - Nature" href="http://www.nature.com/nature/journal/v139/n3506/abs/139062a0.html" target="_blank">pubblicazione su Nature</a>:</p>
<blockquote><p>Four pairs of lips to kiss maybe<br />
Involves no trigonometry.<br />
&#8216;Tis not so when four circles kiss<br />
Each one the other three.<br />
To bring this off the four must be<br />
As three in one or one in three.<br />
If one in three, beyond a doubt<br />
Each gets three kisses from without.<br />
<strong>If three in one, then is that one<br />
Thrice kissed internally.</strong></p>
<p><span id="more-582"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><a href="http://graphics.ethz.ch/~peikert/personal/packing/images/apoll3d.png" rel="lightbox"><img class="     " title="Apollonian 3D packing" src="http://graphics.ethz.ch/~peikert/personal/packing/images/apoll3d.png" alt="Apollonian packing of spheres" width="266" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Apollonian packing of spheres</p></div>
<p style="text-align: right;">Four circles to the kissing come,<br />
The smaller are the bender,<br />
The bend is just the inverse of<br />
The distance from the center.<br />
Though their intrigue left Euclid dumb.<br />
There&#8217;s now no need for the rule of thumb.<br />
Since zero bends a straight line<br />
And concave bends have minus sign,<br />
<strong>The sum of the squares of all four bends<br />
Is half the square of their sum.</strong></p>
<p style="text-align: right;">To spy out spherical affairs<br />
An oscular surveyor<br />
Might find the task laborious,<br />
The sphere is much the gayer,<br />
And now besides the pair of pairs<br />
A fifth sphere in the kissing shares.<br />
Yet, signs and zero as before,<br />
For each to kiss the other four<br />
<strong> The square of the sum of all five bends<br />
Is thrice the sum of their squares.</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nella procedura immaginata da Apollonio la taglia dei cerchi inseriti (procedura <a title="Apollonian Gasket - Wolfram" href="http://mathworld.wolfram.com/ApollonianGasket.html" target="_blank">ovviamente generalizzabile</a> in dimensione <em>n</em>, come da terza strofa della poesia) tende a zero e, va da sé, l&#8217;insieme di questi oggetti tende ad occupare perfettamente lo spazio disponibile. Ebbene, a chi dovesse trovare questo <a title="The pursuit of perfect packing" href="http://books.google.it/books?id=R-Mi2bNYZ_UC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=The+pursuit+of+perfect+packing,+aste+weaire&amp;ei=1CBoSqndFIXgywS098i0BA" target="_blank">inseguimento dell&#8217;impacchettamento perfetto</a> solo un gioco matematico, sappia che invece ci sono <a title="Concrete - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Concrete" target="_blank">concrete</a> possibilità di utilizzo <strong> <img src='http://www.digitalexile.it/smemo/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli inglesi bevono un casino</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Differenze]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Di più: i tedeschi sono un bel po&#8217; rigidi, le polacche sono belle e disponibili, i brasiliani sanno giocare a pallone anche con la trippa, gli spagnoli sono simpatici. Però ho due dubbi: perché i francesi che ho incontrato &#8211; parigini per di più &#8211; non erano né snob né paraculo? Questo era il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di più: i tedeschi sono un bel po&#8217; rigidi, le polacche sono belle e disponibili, i brasiliani sanno giocare a pallone anche con la trippa, gli spagnoli sono simpatici. Però ho due dubbi: perché i francesi che ho incontrato &#8211; parigini per di più &#8211; non erano né snob né paraculo? Questo era il primo dubbio, il secondo invece è: noi sparuti italiani, abbiamo per caso &#8220;fatto gli italiani&#8221;?</p>
<div id="attachment_563" class="wp-caption alignright" style="width: 341px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/ph1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-563" title="Kazimierz Dolny, Polonia" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/ph1.jpg" alt="Kazimierz Dolny, Polonia" width="331" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Kazimierz Dolny, Polonia</p></div>
<p>Alla <a title="3RD WARSAW SCHOOL OF STATISTICAL PHYSICS" href="http://www.fuw.edu.pl/~wssph/" target="_blank">3rd Warsaw School of Statistical Physics</a> (che nome tanto esageratamente quanto giustamente altisonante!) eravamo lì da 15 nazioni diverse. A parte poter vedere coi miei occhi e sentire con le mie orecchie e scocciare con le mie domande un personaggio qual è <a title="Leo Kadanoff - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leo_Kadanoff" target="_blank">Leo Kadanoff</a>, a parte vedere ubriaco un professorone che proprio non me l&#8217;aspettavo ma che non sto qua a citare (anche se un sospetto lo si potrebbe avere vista la lista di stereotipi rispettati)&#8230; a parte tutto questo, devo dire che finché non si viaggia, un conto è basarsi sugli stereotipi &#8211; appunto, altro invece è testarli.</p>
<p><span id="more-561"></span>Ora non venite a parlarmi di &#8220;erba&#8221; e di &#8220;fascio&#8221;. Il fatto è che le differenze culturali si riflettono nel comportamento, poi il comportamento di un sottoinsieme di individui appartenente all&#8217;insieme &#8220;popolazione di uno Stato&#8221; viene auto-magicamente associato al comportamento di tutto l&#8217;insieme, e il gioco è fatto (errato o esatto che sia).</p>
<p>La domanda che mi pongo è: ma a me, sinceramente, quanto me ne importa di dare una buona impressione in modo da salvare la faccia alla mia nazione? Quale arduo compito sembra essere, nemmeno fossimo tutti supereroi. La mia risposta teorica alla precedente domanda è: abbastanza. Poi però, nella pratica, ancora vale il secondo dubbio.</p>
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		<title>Diseducazione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 07:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[(Un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; perché da molto &#8211; sottinteso: tempo &#8211; avrei voluto scrivere un post sull&#8217;argomento, un po&#8217; per il fatto di averne trovato uno scritto in modo sublime, ecco che faccio quel che non avrei mai pensato di fare: riporto totalmente un post scritto da altri, per la precisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; perché da molto &#8211; sottinteso: tempo &#8211; avrei voluto scrivere un post sull&#8217;argomento, un po&#8217; per il fatto di averne trovato uno scritto in modo sublime, ecco che faccio quel che non avrei mai pensato di fare: riporto totalmente un post scritto da altri, per la precisione da <span class="entry-author-name"><em>Aioros</em> sul blog <a title="Diseducazione" href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/05/diseducazione.html" target="_blank">Metilparalben</a>. Solo una raccomandazione: gustatevelo!)</span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 267px"><a href="http://fc05.deviantart.com/fs40/f/2009/031/f/4/Rapelay_Poster_by_PattBaitmen.jpg" rel="lightbox"><img title="Rapelay" src="http://fc05.deviantart.com/fs40/f/2009/031/f/4/Rapelay_Poster_by_PattBaitmen.jpg" alt="Rapelay" width="257" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Rapelay</p></div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://news.google.it/news?hl=it&amp;q=rapelay&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wn" target="_blank">Rapelay</a>, il cosiddetto &#8220;simulatore di stupri&#8221;, è un videogioco. Lo dico perché ho notato che molte persone sembrano convinte che si tratti di un qualche tipo di microchip da impiantare a forza nei cervelli degli <a title="Otaku - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otaku" target="_blank">otaku</a> di tutto il mondo per trasformarli da semplici maniaci pervertiti in maniaci pervertiti E stupratori.<br />
Ecco, io vorrei rivolgermi a queste persone e tranquillizzarle: è solo un brutto videogioco. Posso comunque capire il vostro spaesamento se l&#8217;ultima volta che avete toccato un controller quest&#8217;ultimo era parte integrante di uno scatolone alto due metri con dentro Pang* (sappiate che la tecnologia ha fatto passi da gigante, e ora le donne nude sono molto più realistiche di quelle dello Strip Poker del bar sotto casa), o se l&#8217;unico videogioco al quale abbiate mai giocato è Pet Society (sappiate che avete dei problemi**), per cui cercherò di spiegarmi meglio.</p>
<p>Quando un videogiocatore gioca a un videogioco, compie delle azioni virtuali che possono essere di vario tipo (le più diffuse: sparare ad un&#8217;anatra, sparare ad una persona, sparare ad un mostro mutante, ricaricare il fucile). Sebbene alcune di queste azioni siano lodevoli (sparare ad un mostro mutante, almeno finché è fuori dalle acque territoriali), molte altre sarebbero inaccettabili nella realtà (colpire alle spalle, tifare Juventus, clacson nei centri abitati, giubbotto di pelle). <span id="more-519"></span>Succede così che quasi tutti i videogiocatori del mondo abbiano una fedina penale virtuale estremamente lunga e variegata. A titolo di esempio, in sedici anni di carriera videoludica il sottoscritto ha virtualmente compiuto migliaia di omicidi volontari, decine di omicidi preterintenzionali, qualche omicidio colposo, <a title="The Sims 2-Due incendi spettacolari." href="http://www.youtube.com/watch?v=pPg-CZon8Yg" target="_blank">incendio doloso</a>, tortura, associazione a delinquere, furto, <a href="http://img150.imageshack.us/img150/8485/theartoftheft2cy8.png" target="_blank">furto con scasso</a>, lesioni, molestie, <a href="http://www.fraserking.co.uk/arcade/screenshots/shadow-dancer-1.jpg" target="_blank">sfruttamento di animali</a>, resistenza a pubblico ufficiale, innumerevoli infrazioni al codice della strada e centoventiduemila entrate a gamba tesa non passibili di denuncia. E tutto questo senza aver mai giocato a Grand Theft Auto 3.</p>
<p>Tutto questo influisce sull&#8217;equilibrio psicofisico del giocatore? Sì. Il soggetto tende a perdere sonno, ad acquisire esperienza in fatto di automobili truccate e a non laurearsi in ingegneria. Lo trasforma in un criminale? A meno che la definizione di &#8220;criminale&#8221; non venga allargata fino a includere chi compra un quad core da duemila euro per giocare a Need for Speed, no. Non più di quanto giocare a guardie e ladri trasformi la guardia in un futuro poliziotto e il ladro in un futuro notaio.</p>
<p>State tranquilli. Ci sono delle autorità che si occupano di stabilire a quali fasce di età un videogioco è rivolto, e perfino di vietarne la vendita a chi, in quanto minorenne, non è in grado di riscattare con le sue sole forze intellettuali anni e anni di completa assenza educativa dei genitori e potrebbe pertanto essere negativamente influenzato da qualunque stronzata. L&#8217;adulto, al contrario, se è fottuto è fottuto. Per lui non c&#8217;è nulla da fare. In pratica, secondo voi, se c&#8217;è un adulto che giocando a un videogioco di stupri diventa stupratore il problema è il videogioco. Ecco, no: il problema è che c&#8217;è uno psicopatico a piede libero.</p>
<p>Ah, e tra parentesi, il gioco è del 2006 ed è già stato ritirato dal mercato. I difensori della morale virtuale possono riporre la spada, lo scudo e l&#8217;armatura di drago (-15 resistenza), andare a guardare <a title="Alemanno: &quot;Le risse coi coltelli colpa anche di Romanzo criminale&quot;" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/accoltellati-bar/alemanno-serietv/alemanno-serietv.html" target="_blank">Romanzo Criminale</a> e quindi portarsi i coltelli in tasca pure al supermercato. Ora lasciatemi solo che ho da fare. Vado a caccia di orchi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>* Il famoso simulatore di rottura di palle.<br />
** Io mi ricordo che quando avevo vent&#8217;anni i miei coetanei mi prendevano in giro perché leggevo alla mia età ancora leggevo i fumetti. Quest&#8217;anno mi sono preso delle soddisfazioni.</p>
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		<title>Supercazzole</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 21:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché continuo a pensarci? Capita che alcuni tarli siano peggio di altri, uno sta lì ad arrovellarsi le cervella. Rigira nella mente certe melme ormai credute ben stratificate e secche, che si stupisce di quanto torbidi siano i pensieri. Se non che, standosene a pensare ai propri pensieri, subito un altro pensiero si fa forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_411" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/02/missing.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-411" title="missing" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/02/missing.jpg" alt="Se fosse foco, ahi!" width="250" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Non ci credo nemmeno io</p></div>
<p>Perché continuo a pensarci? Capita che alcuni tarli siano peggio di altri, uno sta lì ad arrovellarsi le cervella. Rigira nella mente certe melme ormai credute ben stratificate e secche, che si stupisce di quanto torbidi siano i pensieri. Se non che, standosene a pensare ai propri pensieri, subito un altro pensiero si fa forza ancora al di sopra: non è che &#8211; magari &#8211; farei bene a smetterla di pensare al modo in cui penso e pensare e basta?</p>
<p>Comunque, dicevo (e qui il cervello va in loop e all&#8217;accavallarsi di troppi pensieri torna a quello di partenza), come mai continuo a pensarci? Non pensarci mi fa bene, lo so, ma non si vive di soli paraocchi. Pensarci, per contro, mi mette malincuore e mi dà &#8211; manco a dirlo &#8211; tanti pensieri. Mi interrogo a questo punto su quanta parte abbia il corpo in tutto questo. Tanta, mi rispondo. Me la canto e me la suono. Me la suono e me la canto.</p>
<p><span id="more-410"></span>Il brutto in tutto ciò sta nel fatto che trovo raziocinio anche dove so non essercene. me ne convinco. Faccio in modo di distorcere la linearità di piccoli argomenti et voilà, ottengo la dimostrazione di quel che il mio corpo voleva ch&#8217;io pensassi certo, ottengo certezze e nemmeno più un dubbio m&#8217;assale, fino a che il loop non riemerge (come fanno i cadaveri dai corsi d&#8217;acqua) e mi ripropongo le stesse interminabili domande.</p>
<p>Dunque: ci penso. Mi figuro come sarebbe. Ecco. Proprio in quel modo. Ma. Insomma. Bello di sicuro, ma non lo so se poi dipenda solo da me. Voglio dire: io voglio una cosa, magari capisco anche come ottenerla, però poi devo fare i conti con l&#8217;oste. Mica semplice. Le altre persone c&#8217;entrano sempre e non la pensano mica come me, anzi, quasi mai, credo. Se sapessi cosa pensano gli altri sarebbe come avere &#8211; frattanto &#8211; un orientamento.</p>
<p>Invece niente, sempre a pensarci. La cosa bella &#8211; che immagino o suppongo bella &#8211; risiede in tutte le ramificazioni che, loop dopo loop, si dipanano da quell&#8217;unico pensiero. Una metafora di tutto, la vita, l&#8217;universo e tutto. A pensarci bene, cioè dopo molti ghirigori mentali, si tratta come di avere molte fissazioni, non una soltanto. Io parto dallo stesso punto, ma poi girovagando tocco corde che non sospettavo di avere. Mi chiedo se abbiano fine e che musica producano. Secondo me, in fin dei conti, qui sta il punto.</p>
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		<title>Rampogna contra religio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 08:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una carissima persona mi ha scritto e domandato: &#8220;Guardo il video che hai pubblicato con la Litizzetto&#8230; Ma quanto sei accanito contro la chiesa??? Mmmmmhhhhh&#8230;.non è solo ateismo questo! Dai, dimmi tutto!&#8221; [Qui di seguito riporto la mia lunga risposta. È strano travasare alcune cose scritte nel privato e porle in questo contenitore pubblico, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una carissima persona mi ha scritto e domandato: &#8220;<em>Guardo il <a title="LUCIANA LITIZZETTO a CHE TEMPO CHE FA del 01/02/09" href="http://www.youtube.com/watch?v=mcQGGWG4cME" target="_blank">video</a> che hai pubblicato con la Litizzetto&#8230; Ma quanto sei accanito contro la chiesa??? <img src='http://www.digitalexile.it/smemo/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Mmmmmhhhhh&#8230;.non è solo ateismo questo! Dai, dimmi tutto!</em>&#8221;<br />
[Qui di seguito riporto la mia lunga risposta. È strano travasare alcune cose scritte nel privato e porle in questo contenitore pubblico, ma qui ho detto alcune cose che penso e - forse - rispondo anche ad altre persone che - in un modo o nell'altro - si sono chieste la stessa cosa su di me.]</p>
<p>&#8220;No, non è solo ateismo&#8230; [<a title="Ignosticismo - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ignosticismo" target="_blank">...</a>] Che cos&#8217;è? Be&#8217;, non so bene. Forse dipende dal fatto che mi stanno sulle scatole gli abusi e gli abusatori. Non vedo nella chiesa il male assoluto. Anzi, vedo in essa esseri umani. Appunto per questo mi girano le scatole. Perché  vedo uomini che si atteggiano ad unici portavoce di un ente che dovrebbe comandarci tutti, che nessuno può vedere per definizione. Perché vedo che i nostri politici per puro accattonaggio di voti si appoggiano a queste persone, a questi uomini (anche donne, certo, ma lì dentro non contano granché).</p>
<p>Perché vedo gli italiani ed il loro dirsi appartenenti a questa associazione, questa chiesa, di cui non conoscono che le cose dette loro da piccoli e poi distorte con l&#8217;età.<br />
Vedo la falsità di tutta questa gente e vedo quanto sia difficile far loro capire &#8230; niente di eccezionale: solo che &#8211; dio o non dio &#8211; sarebbe forse il caso di stare bene prima noi qui sulla Terra, questa grande sfera che ci porta a zonzo nello spazio e a cui siamo aggrappati come fili d&#8217;erba che spuntano da un muro.</p>
<p><span id="more-398"></span>Molte delle persone che mi conoscono mi considerano una gran brava persona. È strano dirlo per me, ma prendo atto di quel che mi è stato detto. Ebbene, ho chiesto più d&#8217;una volta (a ragazzi di CL così come a suore o insegnanti di religione cattolica) se per caso a questo ipotetico dio poteva non fregare nulla del fatto di essere lodato, che magari gli interessava solo che le persone si comportassero bene. Nemmeno avessi lanciato la più enorme delle bestemmie! No, per carità, senza messa niente contatto con dio. Senza prete niente contatto con dio. Senza preghiera di autocommiserazione niente contatto con dio.<br />
A questo dio, a quanto mi dicono, non gliene frega niente dei gran bravi ragazzi se questi non passano un po&#8217; del loro tempo a leccargli il culo. (Identica cosa per gli islamici, come mi diceva il mio ex coinquilino temporaneo from Algeri.)</p>
<p>Lasciando anche stare l&#8217;annoso problema se esista o no un dio, inoltre, resta il fatto che io non sono una persona religiosa. Nel più generale dei modi. Non mi piace leccare il culo. Non mi piace dispiacermi per colpe che non sento. Non voglio chiudere gli occhi sulle nefandezze umane sperando in una giustizia sempre posticipata.<br />
Eppure invece molte persone vanno dietro a quel modo d&#8217;essere, seguono quelli che si dicono più in contatto con il loro dio e a questi si affidano. E seguendo ciò che vien loro detto rinunciano alla ragione [<a title="Catechismo della Chiesa Cattolica - Cap.3, 143" href="http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s1c3a1_it.htm" target="_blank">...</a>]. Rinunciano ad usare il cervello, capisci?! E si capisce poi che le guerre da economiche diventano religiose. Si capisce l&#8217;influenza politica di questa gente. Si capisce perché è difficile sfuggir loro una volta che si sia stati indottrinati da piccoli. Si capiscono molte cose.</p>
<p>Non il male assoluto. Lo dirò fino alla nausea. Ma un male. Che non è il credere o no nell&#8217;esistenza di un qualcosa che probabilmente non c&#8217;è, o che se c&#8217;è è probabilmente diverso da come ce l&#8217;hanno fatto immaginare. Un male: spegnere il pensiero e affidarsi agli altri. Prostrarsi difronte all&#8217;invisibile ed ai suoi auto-eletti rappresentanti terreni. Sottostare. Perché mai? Un briciolo di dignità, eccheccazzo!&#8221;</p>
<p>P.s.: mi scuso con la persona per il travaso&#8230;</p>
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		<title>Gattone randagio</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 22:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ah sì, gli altri ti fanno paura? Sì, cioè&#8230; Cioè cosa? Solo che la gente è La gente? Sì, la gente. Tu sei la gente. No, sì, cioè ne faccio parte. Appunto. Ma non sono io, gli altri sono la gente per me. Capisco. Be&#8217;, forse per ognuno gli altri sono qualcosa di spaventoso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_369" class="wp-caption alignleft" style="width: 169px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/bw_city.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-369" title="bw_city" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/bw_city-199x300.jpg" alt="" width="159" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">... fuori ...</p></div>
<p>Ah sì, gli altri ti fanno paura? Sì, cioè&#8230; Cioè cosa? Solo che la gente è La gente? Sì, la gente. Tu sei la gente. No, sì, cioè ne faccio parte. Appunto. Ma non sono io, gli altri sono la gente per me. Capisco. Be&#8217;, forse per ognuno gli altri sono qualcosa di spaventoso e indistinto. Se tutti avessero paura della &#8220;gente&#8221; staremmo messi male. Perché, stiamo messi bene? Non male però, devi riconoscerlo. Mmmhhh. Mi pare che sei ancora qui, vivo e vegeto che parli della &#8220;gente&#8221;, quindi stai in silenzio! Ma non sono i singoli a spaventarmi, capito? Parli della massa? Sì, la massa, le pecore, i fanatici, quelli che si fanno trasportare dal branco&#8230; Ma come mai proprio ora te n&#8217;esci con quest&#8217;inquietudine? Ce l&#8217;hanno tutti penso, chi più chi meno, no?</p>
<p>Però però però, da qui a farsene un problema&#8230; Non sarò mica l&#8217;unica né l&#8217;ultima persona a farsene un problema. Purtroppo no, e la paura genera paura. Che vuoi dire? Voglio dire che tu ora temi qualcosa che comunque non conosci, allora eviti &#8220;la gente&#8221;, allora non saprai mai, allora semplicemente la tua paura non potrà fare altro che aumentare. Non la evito la gente io! Allora di che ti lamenti? Tu non vuoi capire. Perché non esci invece di startene qui allora? Esco e per andare dove? Non so, fuori, in giro, in un locale, per conoscere qualcuno, qualcuna. Mmmhhh. Cosa te lo impedisce? Ho da fare? Ma che cosa che sei qui a dire di aver da fare e tutto quello che fai è dirlo!</p>
<p><span id="more-368"></span>Forse hai ragione. Ma certo che ho ragione. Mi piacerebbe avere quella stessa fiducia che hai tu nel prossimo. Non si tratta mica di fiducia sai&#8230; E di cosa? Si tratta di lasciarsi andare, di capire che gli altri non sono questi mostri, che le persone sono persone, che in fondo ci assomigliamo tutti. Dici? Le differenze ci sono, ma sono solo nei modi di fare, nel modo in cui ci esprimiamo, ma alla fine quel che ci piace, desideriamo, sentiamo, è uguale identico. Quindi&#8230; Quindi tu ora sei qui con quella faccia lì a chiederti nulla, semplicemente a spaventarti da solo. Ma se adesso uscissi, be&#8217;, che farei, dove andrei? Possiamo uscire dai, stasera esco anch&#8217;io. Ma dai, mi dispiace, sei sempre così indaffarato. Lo so, ho molto da fare, ma se il mio da fare continua ad essere il parlare con te&#8230; Tanto vale farlo andandocene in giro in effetti. Vedi che inizi a capire!?</p>
<p>(<em>Due ragazzi uccisi sotto casa, pare per pochi spiccioli. Non si conosce ancora l&#8217;identità degli aggressori. Cordoglio in città. &#8220;La gente qui ha paura&#8221; dice una signora anziana affacciata alla finestra, che richiude prontamente.</em>)</p>
<p>Sentito cos&#8217;è successo ieri sera??? Sì, meno male che non eravamo noi&#8230; Hai ragione. Senti, ma certo che ce n&#8217;era di gnocca ieri sera eh! Davvero! Oh, stasera? Io dico che si esce. Ben detto.</p>
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		<title>Mendace-mente</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 21:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piccolo test: ho comprato in un negozio una racchetta da ping-pong ed una pallina, in tutto ho speso 1€ e 10 centesimi e so che la racchetta costa 1€ in più della pallina. Quanto costa la pallina? Facile vero? Bene, allora vi dico giusto una o due cosette su uno splendido libro che ho letto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Piccolo test: ho comprato in un negozio una racchetta da ping-pong ed una pallina, in tutto ho speso 1€ e 10 centesimi e so che la racchetta costa 1€ in più della pallina. Quanto costa la pallina? Facile vero? Bene, allora vi dico giusto una o due cosette su uno splendido libro che ho letto nel mio ultimo viaggio in treno (e chi mi conosce sa quanto siano lunghi i miei viaggi in treno e quanto mi piaccia leggere) e da cui ho ripreso questo piccolo test. &#8220;<a title="L'atomo sociale - Mondadori" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880458069&amp;autoreUUID=ae641b1f-9ea9-11dc-9517-454a8637094f" target="_blank">L&#8217;atomo sociale</a>&#8220;, del fisico statunitense <a title="The Social Atom (blog)" href="http://thesocialatom.blogspot.com/" target="_blank">Mark Buchanan</a>, è dal mio punto di vista il perfetto esempio di ciò che dovrebbe fare la divulgazione scientifica.</p>
<div id="attachment_325" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/strategy-business.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-325" title="strategy-business" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/strategy-business-300x170.jpg" alt="" width="211" height="119" /></a><p class="wp-caption-text">Stand Alone Complex?!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando però di tessere qui le lodi del libro, vi starete chiedendo cosa c&#8217;entri il test proposto con gli atomi, cosa c&#8217;entrino gli atomi con il sociale e, magari, cosa voglia saperne un fisico del sociale&#8230; cattivoni! Per farla ultrasemplice, vi basti pensare che grazie ai computer è stata rivoluzionata la fisica della materia. Si possono infatti <a title="Introduction to Molecular Dynamics Simulation" href="http://www.fz-juelich.de/nic-series/volume23/allen.pdf" target="_blank">simulare</a> sistemi fatti da moltissime particelle (atomi o molecole) &#8220;<em>in the hope of understanding the properties of assemblies of molecules in terms of their structure and the microscopic interactions between them</em>&#8220;. Il passaggio dalla fisica ed i suoi strumenti al mondo umano non è così difficile: basta chiamare &#8220;atomi&#8221; le persone, modellizzarli in modi talora ipersemplificati eppure efficacissimi, così che simulandone l&#8217;interazione non si fa altro che riprodurre alcune leggi che vigono nelle società reali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-321"></span>Nel libro Buchanan tratta ovviamente di economia, spiegandoci fra l&#8217;altro perché quella tradizionale fallisca miseramente. Parla di segregazione razziale. Spiega quanto sia facile per gli esseri umani farsi infinocchiare con la <a title="Mentire con le statistiche - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mentire_con_le_statistiche" target="_blank">prestidigidazione delle statistiche</a>. Ovviamente parla di scienza. Fornisce moltissimi spunti, ma soprattutto tratta dell&#8217;essere umano, l&#8217;atomo, e ne individua alcuni aspetti fondamentali per modellizzarlo, quali ad esempio il suo essere <em>adattivo</em>, l&#8217;essere <em>imitatore </em>e la sua natura <em>cooperativa</em>.</p>
<div id="attachment_326" class="wp-caption alignright" style="width: 149px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mark_buchanan.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-326" title="mark_buchanan" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mark_buchanan-205x300.jpg" alt="Mark Buchanan" width="139" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Mark Buchanan</p></div>
<p style="text-align: justify;">Già soltanto nella prefazione si dimostra come l&#8217;odio razziale <strong>non</strong> sia condizione necessaria affinché in una società vi sia segregazione razziale. Sarebbero tuttavia centinaia gli esempi da riportare; uno dei messaggi che proviene dal libro è quello di &#8220;<em>ragionare per strutture</em>&#8220;, il non limitarsi a guardare ai singoli, ai particolari, ma di cogliere ciò che è importante per capire davvero cosa accade a quel mescolìo eterogeneo chiamato umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, non so descriverlo tanto è vasto nella portata delle idee e spunti che dà (ed è inoltre davvero scorrevole!), però questo libro riesce in quello in cui pochi libri riescono: insegnare qualcosa. Fra l&#8217;altro a me è capitato di leggerlo in seguito ad un libro di antropologia dell&#8217;ormai ottuagenario <a title="Desmond Morris - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desmond_Morris" target="_blank">Desmond Morris</a>, così che in due sol bocconi mi si è spalancato lo stomaco per poter meglio digerire la mole di stuzzicherie mentali che mai mi sarei aspettato di trovare fra un treno e l&#8217;altro. Accettare i fenomeni sociali come naturali prodotti della natura umana è solo un primo passo da compiere nell&#8217;ardua impresa di sradicare l&#8217;ignoranza ancora imperante nel nostro mondo e credo che libri come questo aiutino come pochi altri. Allora, questa pallina, quanto costa?</p>
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		<title>Diana ed Endimione</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 22:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
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		<category><![CDATA[Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Notte]]></category>
		<category><![CDATA[Stregoneria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che riporto, tratto dal libro Il vangelo delle streghe, è un antico incantesimo della notte, legato al mito di Diana ed Endimione. In quanto amante della notte, sensibile agli istinti del basso ventre e da sempre innamorato del chiaror di luna, non potevo non rimanere affascinato da questo testo: &#8220;C&#8217;è un silenzio pericoloso in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quello che riporto, tratto dal libro <a title="Il vangelo delle streghe - StampAlternativa" href="http://www.stampalternativa.it/libri/619-x/charles-g-leland/il-vangelo-delle-streghe.html" target="_blank">Il vangelo delle streghe</a>, è un antico incantesimo della notte, legato al mito di Diana ed Endimione. In quanto amante della notte, sensibile agli istinti del basso ventre e da sempre innamorato del chiaror di luna, non potevo non rimanere affascinato da questo testo:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p><div class="wp-caption alignright" style="width: 123px"><a title="sala4_mola.jpg" rel="lightbox[post218]" href="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STb72U3EBlI/AAAAAAAAAJU/q_xTZhc8Qw8/sala4_mola.jpg?imgmax=800"><img title="Diana ed Endimione (Pier Francesco Mola)" src="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STb72U3EBlI/AAAAAAAAAJU/q_xTZhc8Qw8/s144/sala4_mola.jpg" alt="sala4_mola.jpg" width="113" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Diana ed Endimione (Pier Francesco Mola)</p></div>&#8220;C&#8217;è un silenzio pericoloso in quell&#8217;ora<br />
una pace che lascia spazio all&#8217;anima<br />
per aprirsi del tutto, senza la forza<br />
di un pieno controllo di sé;<br />
la luce argentata che santifica alberi e fiori,<br />
spargendo su tutto bellezza e profonda dolcezza,<br />
si diffonde fino ai cuori, e su essi getta<br />
un amabile languore che non è riposo.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per i greci antichi estasi e divinità erano probabilmente un tutt&#8217;uno, passionale, segreto e proibito. Nell&#8217;immagine che ho scelto per questo post, l&#8217;<a title="Pier Francesco Mola - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Francesco_Mola" target="_blank">artista</a> ha dipinto il delicato soggetto tratto dai <a title="Dialoghi degli dei - Wikisource" href="http://it.wikisource.org/wiki/Dialoghi_degli_Dei" target="_blank"><em>Dialoghi degli dei</em></a>, in cui il pastore Endimione ottiene da Giove l&#8217;eterna giovinezza, ma in cambio viene immerso in un sonno senza fine. Ogni notte la luna, identificata addirittura fino quasi a fine 1800 e.v. con Diana (conosciuta prima dei romani come Artemide, sorella di Apollo e dea della natura), innamoratasi di lui, lo va a <a title="Endimione - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Endimione" target="_blank">trovare</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-218"></span>Sensualità e passioni. Il mito vuole anche che &#8211; non a caso &#8211; vi sia un cane a giacere assieme al protagonista maschile: infatti tradizione vuole (voleva) che degli innamorati separati dalle famiglie potessero invocare la dea affinché trasformasse la donna in cane e potesse in tal modo recarsi dall&#8217;amato, di notte, per poi rientrare in casa ancora indisturbata. La dea della notte, delle passioni e della natura &#8211; oltre che della caccia &#8211; si trova dunque qui raffigurata sotto forma di cane da caccia. Poi purtroppo i molti seguaci di Diana ebbero distrutti o rimpiazzati i loro luoghi di culto e furono perseguitati, in particolar modo le donne, accusate di stregoneria e &#8230; ma questa è un&#8217;altra (purtroppo) storia.</p>
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		<title>Truth from fiction</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 22:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Circoncisione]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[Scientific American]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di recenti articoli comparsi su Scientific American mi hanno colpito. Vedo da un lato ciò che è la natura delle cose, dall&#8217;altro la fantasia al lavoro. Non c&#8217;è bisogno di essere poeti per profondere fantasia. O bellezza. O musicalità &#8230; Comunque i due articoli sono: Triple helix: Designing a new molecule of life [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un paio di recenti articoli comparsi su <em>Scientific American</em> mi hanno colpito. Vedo da un lato ciò che è la natura delle cose, dall&#8217;altro la fantasia al lavoro. Non c&#8217;è bisogno di essere poeti per profondere fantasia. O bellezza. O musicalità &#8230; Comunque i due articoli sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a title="Triple Helix: Designing a New Molecule of Life" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=triple-helix-designing-a-new-molecule" target="_blank">Triple helix: Designing a new molecule of life</a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Fact or Fiction: Does circumcision help prevent HIV infection?" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=circumcision-and-aids" target="_blank">Fact from Fiction: Does circumcision help prevent HIV infection?</a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl class="wp-caption alignleft" style="width: 154px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a title="triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg" rel="lightbox[post208]" href="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STUzw-V2UEI/AAAAAAAAAJM/ZdrqVHmfRAA/triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg?imgmax=800"><img title="Modello di DNA a 3 eliche (Jean-Francois Podevin)" src="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STUzw-V2UEI/AAAAAAAAAJM/ZdrqVHmfRAA/s144/triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg" alt="triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg" width="144" height="144" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Modello di DNA a 3 eliche (Jean-Francois Podevin)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Nel primo articolo, dopo aver ricordato che il &#8220;<em>DNA stores information that is transcribed into RNA, which then serves as a template for producing a protein</em>&#8221; e che le proteine, &#8220;<em>in turn, serve as important structural elements in tissues and, as enzymes, are the cell’s workhorses</em>&#8220;, spiega come alcuni scienziati desiderino sintetizzare della vita <em>aliena</em>. Questo intenderebbero farlo (e probabilmente già gli OGM per definizione lo sono) producendo tale <em>peptidic nucleic acid</em> (PNA) che mima le caratteristiche di immagazzinamento dati del DNA, ma con l&#8217;aggiunta di una &#8220;<em>backbone</em>&#8221; simile a quella delle proteine.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per farne cosa? Ovvio, quasi banale direi&#8230; (scherzo): per farne delle medicine che agiscano su specifici tratti del DNA dei <em>non-alieni</em>, per così dire, il nostro ad esempio, in modo da inibirne o attivarne l&#8217;espressione. Questo ed altri utilizzi, ovviamente, possono essere sviluppati, o quanto meno esistono persone che provano a farlo. Lo so, lo so, certe cose fanno paura&#8230; Nessuno sa i possibili risvolti negativi di questo studio. Probabilmente fra non molto &#8211; se già non esistesse &#8211; basterà andare al cinema per scoprirli in un film fanta-horror di serie B.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-208"></span>A pensarci bene, nessuno sa neppure gli altri risvolti positivi. Il punto sta qui: ogni volta che una nuova tecnologia viene studiata, la sua applicazione ancora non è ben conosciuta. Altro che libero arbitrio. Albert Einstein ebbe a scrivere <a title="Quantum violation of macroscopic realism and the transition to classical physics - Johannes Ko er" href="http://arxiv.org/pdf/0812.0238v1" target="_blank">sul libero arbitrio</a>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>Honestly I cannot understand what people mean when they talk about the freedom of<br />
the human will. I have a feeling, for instance, that I will something or other; but what<br />
relation this has with freedom I cannot understand at all. I feel that I will to light my<br />
pipe and I do it; but how can I connect that up with the idea of freedom? What is<br />
behind the act of willing to light the pipe? Another act of willing? Schopenhauer once<br />
said: &#8220;Man can do what he wills but he cannot will what he wills.&#8221;</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A parte la splendida pippa mentale, il fatto che resta è che volenti o nolenti a noi e solo a noi spetta decidere cosa ne faremo di qualsiasi mezzo, sia esso naturale o artificiale. Il secondo articolo riguarda la circoncisione. Argomento senz&#8217;altro meno fantastico, ma non certo meno importante. Soprattutto mi ha colpito leggere che &#8220;<em>Although researchers now agree that its</em><em> removal</em><em> </em>[del prepuzio]<em> is a proved method to reduce HIV spread in <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=subliminal-nude-pictures">heterosexual</a> men, the picture for homosexual men remains a bit foggy</em>.&#8221; Insomma, non si sa bene il perché, ma gli omosessuali pare abbiano un maggior rischio di contrarre questo retrovirus.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo al cuore dell&#8217;articolo: perché mai eliminare quella parte di pelle che in realtà sta lì a proteggere la <a title="Innamorando - Wikitesti" href="http://www.wikitesti.com/index.php?title=Innamorando" target="_blank">sconosciuta estremità</a>? &#8220;<em>Normally, the skin provides a thick protective barrier stemming from <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=why-do-fingers-wrinkle-in">keratin</a> </em>[...]<em>. But on the inner surface of the foreskin </em>[foreskin = prepuzio]<em>, the keratin layer is much thinner, resembling the inner lining of the mouth or eyelid more than the palm of the hand.</em>&#8221; Tuttavia negli uomini circoncisi &#8220;<em>the foreskin covers and protects the tip of the penis, paradoxically making the skin there more delicate and prone to microscopic abrasions. These tiny injuries promote inflammation </em>[...]<em> allowing the virus to come into closer contact with target <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=hiv-turns-off-immune-cell">immune cells</a>.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">La natura delle cose. Chi sa cosa ne direbbe Lucrezio&#8230; E chi sa cosa ci riserva il futuro. Chi sa se le persone accetteranno in futuro (perché nel passato e nel presente la cosa non mi pare essere troppo felicemente accaduta) la loro natura: fatta di corpo e mente assieme, di malattie e miglioramenti, di fantasia e realtà incancellabile. Se pensassimo al fatto che siamo animali, per quanto intelligenti (?) e socievoli (?) e razionali (?), se se ne rendessero tutti conto, quanto sarebbe più facile convivere e &#8211; forse &#8211; usare la scienza solo per il bene (qualunque cosa sia il &#8220;bene&#8221;).</p>
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		<title>Zun zun zun</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Fun]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per prevenire un eventuale censura preventiva da parte delle autorità competenti (?) in materia di blog, dedico questo post a tutti coloro a cui come a me piace la musica e piace ridere sulle cose&#8230; Eh si, mica per il fatto che mi adiro poi manco di senso dell&#8217;humour&#8230; capito?! E non fatemi incaz&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tanto per prevenire un eventuale censura preventiva da parte delle autorità competenti (?) in materia di <a title="Ma che bisogno c'è di leggi anti/salva blog?" href="http://punto-informatico.it/2485469/PI/Commenti/ma-che-bisogno-leggi-antisalva-blog.aspx" target="_blank">blog</a>, dedico questo post a tutti coloro a cui come a me piace la musica e piace ridere sulle cose&#8230; Eh si, mica per il fatto che mi adiro poi manco di senso dell&#8217;humour&#8230; capito?! E non fatemi incaz&#8230; Ehi!!! Ehm. Dicevo. Vi propongo dei video da gustarsi, di artisti calzati e vestiti di ilarità e cervello (e anche con i vestiti, ovviamente). Da subito vorrei ringraziare <em>San Iutub</em> di <em>Maunteinviuu</em> per avermi fatto la grazia di esistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima propongo una performance al quanto &#8220;istruttiva&#8221;. Non si sa mai qualcuno all&#8217;estero ne abbia bisogno. Spero di no, trattando di sirene d&#8217;ambulanza, anche se a modo suo. Dunque, un po&#8217; di conoscenza dell&#8217;inglese <em>et voilà</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PRyvsRAo8T8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/PRyvsRAo8T8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Ma passiamo ora ad un argomento da me abbastanza sentito: la politica internazionale. Ma tranquille/i, fate un bel click sul video qui giù e poi magari ne riparliamo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-187"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PESPBr_NtPs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/PESPBr_NtPs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Ok, riparliamone! Ma solo per dire che ho messo il filmato con lo slideshow per un motivo semplicissimo: la <a title="Clinton Got A Blowjob - YouTube" href="http://it.youtube.com/watch?v=DAVI16FSjxU" target="_blank">facciona</a> del cantante la prima volta mi aveva fatto impressione <img src='http://www.digitalexile.it/smemo/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ed ora una vera potenza, un duo che mi fa impazzire. Sono i <a title="Flight of the conchords - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flight_of_the_conchords" target="_blank">neozelandesi</a> più spassosi della storia&#8230; cioè della storia neozelandese a me nota, che effettivamente&#8230; Va be&#8217;, sia come sia: buona vista e &#8211; soprattutto &#8211; buon ascolto!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WGOohBytKTU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/WGOohBytKTU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Nota</span>: purtroppo questi 3 video non sono del tutto rappresentativi dei rispettivi artisti. Quindi il mio invito è semplicemente quello di affidarsi a San Iutub e alla sua possente barra di ricerca! E, ancora, buon ascolto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccola rassegna stramba</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 07:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[Vediamo se riuscite a trovare il filo conduttore fra queste 8 notizie. Pronti? Tre… Due… Prontiii… Via! Il Sole 24 Ore: Gap al femminile: World Economic Forum Poi dicono sempre che noi donne ci si lamenta del gap… con l’universo maschile… E allora, bando alle ciance, ecco qualche simpatico dato tratto dal rapporto che allego [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 154px"><a title="patini-teofilo-lerede.jpg" rel="lightbox[post165]" href="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SSZoBEReycI/AAAAAAAAAF8/zvOKzzcZQp4/patini-teofilo-lerede.jpg?imgmax=800"><img title="Teofilo Patini - L'erede" src="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SSZoBEReycI/AAAAAAAAAF8/zvOKzzcZQp4/s144/patini-teofilo-lerede.jpg" alt="patini-teofilo-lerede.jpg" width="144" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Teofilo Patini - L&#39;erede</p></div>
<p style="text-align: justify;">Vediamo se riuscite a trovare il filo conduttore fra queste 8 notizie. Pronti? <em>Tre</em>… <em>Due</em>… <em>Prontiii</em>… <em>Via!</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>Il Sole 24 Ore</em>: <a title="Gap al femminile: World Economic Forum" href="http://cristinatagliabue.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/gap-al-femminil.html" target="_blank">Gap al femminile: World Economic Forum</a><br />
Poi dicono sempre che noi donne ci si lamenta del gap… con l’universo maschile… E allora, bando alle ciance, ecco qualche simpatico dato tratto dal rapporto che allego del <a href="http://www.weforum.org/en/media/publications/CompetitivenessReports/index.htm">World Economic Forum</a>. Per esempio: l’Italia era terzultima &#8211; sessassentesimo posto &#8211; circa il gap di genere “globale” tra il 2006 e il 2007. Oggi, nel 2008, siamo finiti all’ultimo posto… A pagina 102 si spiega il perché…<br />
Tema da approfondire ulteriormente, mi raccomando senza rancori… di genere <img class="wp-smiley" src="../wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /><br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: "sessassentesimo" lo vedo come un numero a caso fra 67 77]</li>
<li style="text-align: justify;"><em>Corriere della Sera</em>: <a title="Le migliori bufale scientifiche" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_28/bufale_scientifiche_e9219d38-a4ff-11dd-bdb4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Le migliori bufale scientifiche</a><br />
Era il 1957 quando sull’emittente britannica Bbc andava in onda una puntata del programma televisivo Panorama dedicata all’albero degli spaghetti, in Svizzera. Le <a rel="nofollow" href="http://uk.youtube.com/watch?v=SyUvNnmFtgI" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">immagini in bianco e nero</span></a> che scorrevano sul piccolo schermo mostravano una famiglia intenta a raccogliere la pasta fresca dai rami delle piante e a distenderla poi ad asciugare, prima di poterla cuocere e mangiare. Prima che si venisse a sapere che si trattava solo di un pesce d’aprile architettato dalla stessa BBC, i centralini dell’emittente sono stati tempestati di telefonate di gente che voleva sapere come fare a coltivare le piante degli spaghetti. Un fake in piena regola e ben riuscito, quindi, che<span id="more-165"></span> il <a rel="nofollow" href="http://www.newscientist.com/channel/opinion/dn15012-seven-of-the-greatest-scientific-hoaxes.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">New Scientist </span></a>classifica come una delle burle scientifiche più belle di tutti i tempi, assieme ad altri casi più o meno noti. (<a title="Le migliori bufale scientifiche" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_28/bufale_scientifiche_e9219d38-a4ff-11dd-bdb4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)<br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: aggiungerei anche la bufala rifilata dal generale Groves allorquando, riferendo di fronte a chi avrebbe deciso se usare e come l'ordigno nucleare, disse che la morte per radiazioni è una morte dolce... che culo!]</li>
<li><em>la Repubblica</em>: <a title="Gli Italiani e il nucleare maggioranza favorevole" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/demos-nucleare/demos-nucleare.html" target="_blank">Gli italiani e il nucleare Maggioranza favorevole</a><br />
In questi giorni ricorre l’anniversario dei referendum che, nel 1987, hanno di fatto sancito l’uscita dell’Italia dal gruppo di paesi produttori di energia nucleare. Ventun anni fa, attraverso l’abolizione di tre articoli di legge, il popolo italiano sentenziava il rifiuto alla presenza di centrali nucleari sul territorio nazionale. Il tema, tuttavia, è rimasto nel dibattito pubblico e, anche recentemente, alcuni esponenti politici, tra cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, hanno espresso la volontà di tornare ad investire nella soluzione nucleare. I dati raccolti da Demos nelle scorse settimane mostrano un’opinione pubblica piuttosto aperta verso l’opzione nucleare, (<a title="Gli Italiani e il nucleare maggioranza favorevole" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/demos-nucleare/demos-nucleare.html" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)<br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: mi limito a dire... che culo!]</li>
<li><em>Scientific American</em>: <a title="How Unconscious Mechanisms Affect Thought" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-unconscious-mechanisms" target="_blank">How unconscious mechanisms affect thought</a><br />
What is consciousness? What is this ineffable, subjective stuff—this thing, substance, process, energy, soul, whatever—that you experience as the sounds and sights of life, as <a href="http://www.sciam.com/topic.cfm?id=pain" target="_blank">pain</a> or as pleasure, as anger or as the nagging feeling at the back of your head that maybe you’re not meant for this job after all. The question of the nature of consciousness is at the heart of the ancient mind-body problem. How does subjective consciousness relate to the objective universe, to matter and energy? (<a title="How Unconscious Mechanisms Affect Thought" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-unconscious-mechanisms" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)<br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: a metà fra l'acqua calda ed il wow]</li>
<li><em>Il Sole 24 Ore</em>: <a title="Gli ultimi saranno i primi: l'Australia e le emissioni di CO2" href="http://antonellopasini.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/gli-ultimi-sara.html" target="_blank">Gli ultimi saranno i primi: l’Australia e le emissioni di CO2</a><br />
L’Australia è stato l’ultimo Paese ad aver ratificato il protocollo di Kyoto: il 3 dicembre 2007 il primo ministro australiano ha infatti firmato il decreto di ratifica, ratifica che è entrata effettivamente in vigore dall’11 marzo 2008. Nonostante questo ritardo, la macchina governativa si è messa in moto e, a pochi mesi dalla ratifica di Kyoto, l’Australia si è già dotata di uno strumento “contabile” che è stato messo a disposizione dei <em>decision-makers</em> a diversi livelli, sia politici che manageriali di vario tipo, per consentire loro di effettuare una valutazione dei <em>target</em> raggiungibili (anche sul lungo periodo) con un’attenta considerazione delle analisi costi/benefici. (<a title="Gli ultimi saranno i primi: l'Australia e le emissioni di CO2" href="http://antonellopasini.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/gli-ultimi-sara.html" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)<br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: anche noi abbiamo fogli Excel che viene detto nel seguito dell'articolo, solo che dobbiamo pagarceli]</li>
<li><em>la Repubblica</em>: <a title="Piramidi, mistero risolto &quot;Costruite dall'interno&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/ambiente/piramidi/piramidi/piramidi.html" target="_blank">Piramidi, mistero risolto “Costruite dall’interno”</a><br />
Da antiche civiltà scomparse agli extraterrestri. Le ipotesi sul modo con cui furono costruite le piramidi egizie si contano a decine. Ma rimanendo con i piedi per terra e seguendo i canoni della scienza le congetture su come gli Egizi impilarono più di due milioni di blocchi pesanti anche 70 tonnellate si restringono a poco più di un paio. Secondo l’idea che va per la maggiore i blocchi furono sovrapposti attraverso una rampa esterna sulla quale venivano fatti scivolare i giganteschi “mattoni”. Ma ora la scoperta di una piccola cavità potrebbe dare ragione all’ipotesi in base alla quale (<a title="Piramidi, mistero risolto &quot;Costruite dall'interno&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/ambiente/piramidi/piramidi/piramidi.html" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)<br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: ... bella differenza corre fra ipotesi e risoluzione ...]</li>
<li><em>Camera dei Deputati</em>: <a title="Composizione della Camera - Distinzione dei deputati per professione" href="http://www.camera.it/docesta/307/21149/documentotesto.asp?tiposezione=C&amp;sezione=1&amp;tabella=C.1.4#inizio" target="_blank">Composizione della Camera &#8211; Distinzione dei deputati per professione</a><br />
<table style="height: 223px;" border="0" width="504">
<tbody>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366; background-color: #cc99ff; vertical-align: middle;" valign="top">PROFESSIONE</td>
<td style="border-color: #003366; background-color: #cc99ff; vertical-align: middle;" valign="top">N</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">AVVOCATO</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">86</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">DIRIGENTE</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">79</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">IMPRENDITORE</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">73</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">GIORNALISTA</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">64</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">FUNZIONARIO DI PARTITO</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">39</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">DOCENTE UNIVERSITARIO</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">39</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">MEDICO</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">30</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">IMPIEGATO</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">29</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">CONSULENTE</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">21</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">INSEGNANTE</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">20</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">COMMERCIALISTA</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">17</td>
</tr>
<tr height="NaN">
<td style="border-color: #003366;" valign="top">RICERCATORE</td>
<td style="border-color: #003366;" valign="top">15</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(<a title="Composizione della Camera - Distinzione dei deputati per professione" href="http://www.camera.it/docesta/307/21149/documentotesto.asp?tiposezione=C&amp;sezione=1&amp;tabella=C.1.4#inizio" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)<br />
[<span style="text-decoration: underline;">nota mia</span>: ora si capiscono molte cose!]</li>
<li><em>Corriere della Sera</em>: <a title="Energia: Israele punta forte sul Sole" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_novembre_04/energia_solare_israele_f9b84ed6-aa8a-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Energia: Israele punta forte sul Sole</a><br />
La chiamano la rivoluzione del sole. Una nuova frontiera energetica. Che viene dopo quella dell’acqua, del deserto fiorito, dei kibbutz collettivisti. Israele lancia il primo, grande investimento per sfruttare l’energia solare in larga scala. Nel deserto del Negev, nel profondo sud di Arava. Un accordo con una quindicina fra le più grosse comuni agricole e un obbiettivo che non ha eguali in questa parte di mondo: soddisfare almeno il 20 per cento del fabbisogno nazionale, sognando un giorno di coprire anche il 40 per cento della domanda. Il progetto, gestito dal gruppo Apc (Arava power Company), è un investimento da tre miliardi di dollari (ma s’arriverà anche a 30 miliardi nei prossimi dodici anni) e passa attraverso la più tradizionale delle cellule produttive d’Israele (<a title="Energia: Israele punta forte sul Sole" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_novembre_04/energia_solare_israele_f9b84ed6-aa8a-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml" target="_blank">continua&gt;&gt;&gt;</a>)</li>
</ul>
<p>Allora, idee sul filo conduttore? Forse chi conosce il quadro in figura ha un suggerimento…</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fa bene ai capelli, fa bene alla pelle, &#8230;</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2008/11/fa-bena-ai-capelli-fa-bene-alla-pelle/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 17:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; e a quanto pare fa bene anche in quanto sonnifero naturale. Ovviamente non sto parlado di sostanze psicoattive da assumere chi sa come. Sto parlando di sesso. Ce lo racconta, sempre con un occhio di non-riguardo verso le informazioni scientifiche che vi sono alla base, il quotidiano La Repubblica. A quanto pare fare sesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8230; e a quanto pare fa bene anche in quanto sonnifero naturale. Ovviamente non sto parlado di sostanze psicoattive da assumere chi sa come. Sto parlando di <a title="Gli esperti ai forzati della veglia &quot;Fare sesso per avere sonni d'oro&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/sessualita/sesso-camomilla/sesso-camomilla.html" target="_blank">sesso</a>. Ce lo racconta, sempre con un occhio di non-riguardo verso le informazioni scientifiche che vi sono alla base, il quotidiano <em>La Repubblica</em>. A quanto pare fare sesso prima di addormentarsi sarebbe un pratico e piacevole esercizio fisico che, contrariamente a quel che accade con sport od esercizi ginnici non così piacevoli fatti prima di dormire, preparerebbe ad un sonno profondo e quindi sano.<span id="more-119"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="Sesso sonno.jpg" rel="lightbox[post119]" href="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SRB_UgjlQII/AAAAAAAAAEs/L3x7K_B0nFI/Sesso%20sonno.jpg?imgmax=800"><img title="Sesso e sonno" src="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SRB_UgjlQII/AAAAAAAAAEs/L3x7K_B0nFI/s144/Sesso%20sonno.jpg" alt="Sesso sonno.jpg" width="144" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Sesso e sonno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come non citare allora, come viene fatto nell&#8217;articolo repubblichino, <a title="In discoteca col Cavaliere fino all'alba &quot;Dormo 3 ore, altre 3 per fare l'amore&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/berlusconi-discoteca/berlusconi-discoteca/berlusconi-discoteca.html?ref=search" target="_blank">la regola del tre</a> di Berlusconi:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">&#8220;Se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l&#8217;amore per altre tre&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Certo che a fidarsi di tanta spavalderia si rischia di restare delusi e, per quanto non abbia letto smentite della moglie, forse il deputato forzista Paolo Guzzanti ne sa qualcosa in più sebbene non voglia <a title="&quot;Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/carfagna-governo/guzzanti-paolo/guzzanti-paolo.html" target="_blank">sbottonarsi</a> (almeno uno che non lo fa).  Senza fare opportune ricerche sulla <a title="German Sleep Society (DGSM)" href="http://www.charite.de/dgsm/dgsm/?language=english" target="_blank">German Sleep Society</a> dalla cui annuale convention sono fioccati articoli riguardanti l&#8217;ovvia e giustissima tesi &#8220;sesso=nanna buona&#8221;, &#8220;nanna buona=vita migliore&#8221;, allora &#8220;sesso=vita migliore&#8221;, tornando alla terapeuticità del sesso pre-Morfeo viene da chiedersi almeno due cose: <strong>1)</strong> mi spiegate come hanno condotto gli esperimenti e come si partecipa? <strong>2)</strong> perché gli italici giornalisti dal sempre fine gusto del faceto non si sono posti o non hanno scritto una risposta alla domanda 1)?</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre mi attrezzo per sapere la risposta alla 1), cosa che non implica il fatto ch&#8217;io poi la metta a disposizione di tutti (!), riformulo un po&#8217; più seriamente la 2). Perché quando si scrivono articoli su questo o quello risultato scientifico non si trova quasi mai scritto nulla sulle metodologie utilizzate per arrivarci? L&#8217;articolo de <em>La Repubblica</em> è posto nella sezione <a title="Tecnologia&amp;Scienze - La Repubblica online" href="http://www.repubblica.it/scienza_e_tecnologia/index.html?ref=hphead" target="_blank">Tecnologia&amp;Scienze</a>, mica <strong>Teologia&amp;Speranze</strong>. Nessuno pretende una dissertazione completa, non interesserebbe che agli addetti ai lavori: ciò che voglio sottolineare è il modo in cui queste notizie vengono date, cioè alla stregua di curiosità, di primizie da gustare e poi dimenticare in attesa che altre ne prendano il posto sul bancone infinito dei frutti della conoscenza.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Secondo uno studio, in particolare, &#8220;il 69% dei malati di Parkinson ha sofferto di problemi di sonno nei decenni precedenti. Disturbi che a volte erano iniziati già nell&#8217;infanzia&#8221;. Secondo le ricerche, infatti, &#8220;circa il 40% dei bimbi piccoli ha un sonno problematico&#8221; possibile &#8216;anticamera&#8217; di &#8220;disturbi mentali, paure, depressione o iperattività&#8221;.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;esempio qui su proposto, tratto sempre dall&#8217;articolo, si parla di un qualche <em>studio</em> (di chi? dove? quando? come?) e di altrettanto fantomatiche <em>ricerche </em>che metterebbero sul chi vive anche la meno apprensiva delle mamme. Domanda facile: se in questa <em>possibile &#8216;anticamera&#8217; di &#8220;disturbi mentali, paure, depressione o iperattività&#8221;</em> passa il 40% dei bambini, non sarà forse una cosa piuttosto normale? O siamo circondati da possibili &#8220;<em>bla bla bla</em>&#8221; e non ce ne siamo accorti? O forse la parolina magica è <a title="Sospensione del Ritalin e indagine sui vertici sanitari: tutti i politici sono d'accordo" href="http://protonutrizione.blogosfere.it/2007/05/sospensione-del-ritalin-e-indagine-sui-vertici-sanitari-tutti-i-politici-sono-daccordo.html" target="_blank"><em>iperattività</em></a>&#8230;? Ma come sono complottista!!! Nemmeno la German Sleep Society si occupasse di farmaci&#8230; O no? Come si fa ad esserne sicuri? Un metodo che propongo per dormire sonni tranquilli (oltre al sesso) è  quello di non prendere per oro colato quel che ci viene propinato, soprattutto sotto le forme accattivanti di dei soliti articoli allarmistico/gossippari, e magari informarsi davvero. E comunque no! La risposta alla 1) non la dico!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libero di non riflettere</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 10:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh, dovevamo aspettarcelo. Non poteva che finire così, dopo l’apertura degli archivi segreti del Kgb e della Stasi che per mezzo secolo hanno coperto le vergogne inconfessabili del socialismo reale. Per la Cia occorrerà attendere l’elezione di Barack Obama, ma è questione di settimane. Al contrario Luigi Santambrogio è un libro aperto e magari potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Beh, dovevamo aspettarcelo. Non poteva che finire così, dopo l’apertura degli archivi segreti del Kgb e della Stasi che per mezzo secolo hanno coperto le vergogne inconfessabili del socialismo reale. Per la Cia occorrerà attendere l’elezione di Barack Obama, ma è questione di settimane. Al contrario <a title="Articoli di Luigi Santambrogio" href="http://www.libero-news.it/blogs/index/5/1/155627" target="_blank">Luigi Santambrogio</a> è un libro aperto e magari potrebbe tenere per sé certe cose invece di solleticare il riso degli inusuali lettori di <em>Libero</em>. Il 23 Ottobre egli ne ha deliziato il senso dell&#8217;humor con il gustoso articolo<em> I milioni della ricerca? Sciolti in un gelato</em>.<span id="more-90"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="Ciuffo.jpg" rel="lightbox[post90]" href="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQ2Idd0gdJI/AAAAAAAAAEc/nJvpX6qATF0/Ciuffo.jpg?imgmax=800"><img title="Ricerca e informazione, che pasticcio" src="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQ2Idd0gdJI/AAAAAAAAAEc/nJvpX6qATF0/s144/Ciuffo.jpg" alt="Ciuffo.jpg" width="144" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">Ricerca e informazione, che pasticcio</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo è accessibile <a title="I milioni della ricerca? Sciolti in un gelato" href="http://www.libero-news.it/articles/view/364049" target="_blank">online</a> solo previo registrazione, ma per fortuna c&#8217;è stato <a title="Disgusto di Libero - Politica OnLine" href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=468610&amp;page=2#38" target="_blank">chi</a> ha bypassato per noi questo passo verso la vera verità rivelata. Riporto gli scorci salienti di questa che è una panoramica di quel tipo di giornalismo maccheronico che neppure il migliore romanzo distopico meriterebbe.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Rappresentano l’intera comunità scientifica mondiale, i migliori cervelli esistenti sulla Terra, il tesoro immenso che vale più di Fort Knox, la sola chance, diciamolo, che abbiamo per avere a disposizione ancora un futuro. Insomma, stiamo parlando del Cern, il laboratorio grande come un aeroporto scavato nella pancia ginevrina.  Lì fanno esperimenti terribili, ma questo già lo sapevamo. I migliori scienziati del mondo stanno cercando nientemeno che la particella di Dio (in termine tecnico: il bosone di Higgs) con aggeggi infernali e a rischio, dicono, di innescare il Big Bang che metterà fine al mondo.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ecco, già dall&#8217;incipit si capisce che o il signor Santambrogio suppone di scrivere per bambini delle elementari, oppure proprio non gli importa di mal celare  l&#8217;ignoranza dietro l&#8217;ironia. Ignoranza nel senso che ignora, ovviamente, il termine tecnico è importante! Dopo un raccapricciante sfottò contro i cervelloni e non riferendosi mica a qualche <a title="I Cervelloni (promo raiuno 1995) - YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=VX2lwjm8C_o" target="_blank">trasmissione televisiva</a>,  eccolo arrivare al dunque, o al quasi.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Comunque, la notizia non è questa: il magnifico strabilio consiste invece negli stucchini da rinfresco serviti a scienziati e rappresentanti dei governi durante la cerimonia di inaugurazione del super-collisore, nome in codice Lhc (Large hadron collider).<br />
Repubblica la racconta così: buffet di cucina molecolare, cioè la fisica e la chimica a servizio della gastronomia. Prosit. Me scendiamo nel dettaglio: la cronaca dell’inviata è puntuale e ci fa rivivere quegli storici momenti. Ci pare di sentire l’oohhhh prolungato, i gridolini di stupore e meraviglia dei profani governanti davanti ai tavoli strabordanti di salatini, babà, madeleine, gelati all’azoto e vino di sintesi, usciti caldi caldi o freschi freschi dalle provette di quei dottor Stranamore. Improvvisati chef della molecola cotta a fuoco lento o con un pizzico di salsa di elettroni. Quanto basta e comunque, quest’ultima, da aggiungere alla fine, appena appena scottata.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Et voilà, ecco trasformata una nota di colore in un&#8230; in un&#8230; ma che cos&#8217;è? Sarebbe questa la notizia?  O sarebbe la non-notizia a fare notizia? Andiamo avanti, magari il dottor Stranamore del giornalismo ci illuminerà (o ci farà brillare).</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>[...] Lo chef molecolare, laurea alla Normale di Pisa, 55 master al Mit (Massachusetts Institute of Technology) e uno al Matt (Matti A Tutto Tondo), tira fuori dal taschino la lavagnetta e comincia a spiegare: «Usando le leggi che regolano la struttura della materia abbiamo preparato queste madeleine: mantengono la forma anche immerse in un liquido per un’ora e mezzo». Cioè, hanno aspirato il 40% di aria, rendendoli croccanti anche dopo il lungo bagno nello zabaione. [...] Urca, che invenzione. [...] Eh già, sono belle soddisfazioni: li abbiamo fatti studiare per decenni, questi geni della fisica, abbiamo investito milioni, ma i risultati si vedono. Babà e cavatelli, come li cucinano al Cern Restaurant di Ginevra, cento piani sotto, non li fa nessuno. Grazie all’inviata di Repubblica, sappiamo anche dove finiscono i 70-80 milioni che l’Italia ogni anno versa al Centro svizzero, il 12% dei finanziamenti complessivi e come passano il loro preziosissimo tempo i 600 fisici dell’Istituto di fisica nucleare prestati alle cucine del Centro ginevrino.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A parte il tirare fuori dal taschino una lavagnetta, a parte il fatto di aver investito milioni portando come esempio un laureato alla Scuola Normale di Pisa di cui poi annuncia 55 master al Mit (possibile?) e su cui scherza (simpaticone!) dandogli del Matt&#8230; A parte tutte queste emerite panzanate, dicevo, ecco dove voleva condurci costui: <strong>i soldi </strong>investiti dall&#8217;Italia nel Cern servono a pagare 600 fisici per passare il loro preziosissimo tempo davanti ai fornelli. Sherlock Holmes vomiterebbe se Watson giungesse ad una simile conclusione. Ma nella redazione di Libero sono forse abituati a simili minestroni.  Riporto la degnissima chiusura non adatta ai deboli di stomaco:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Eppure, tra loro, c’è anche chi ha la faccia (tostatura naturale stavolta, non molecolare) di protestare contro i tagli della ministra Gelmini. L’inviata di Repubblica lo scova nella sala di raffreddamento di Lhc, «il posto», precisa, «più gelido dell’universo». Sarà forse anche per questo motivo, che lo scienziato italiano ha un po’ le idee rigide e cerca riparo nell’acqua calda dei suoi concetti. «Nel buco nero il governo sta gettando la fisica italiana», sentenzia. Buco nero 80 miliardi l’anno? Ma che dice. Va bene che il professorino vive a cento metri sotto terra, ma quei soldi ci sembrano un tantino esagerati anche per un buffet molecolare. Già perché, l’acceleratore, lungo 27 chilometri e costato 6 miliardi di euro, per ora non ne vuole sapere di ripartire: se ne parlerà a primavera inoltrata.<br />
Va beh, se il Big Bang è rinviato tra sei mesi, ce ne faremo una ragione. Quel che preoccupano sono i miracolosi savoiardi super crok a bagno nello zabaione: a fine marzo saranno tutti ammosciati.<br />
E adesso chi glielo dice alla Gelmini?</p></blockquote>
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		<title>Chi ha paura delle lastre?</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 16:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Raggi-X]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Nature ed è una rivista che chi si occupa di scienza conosce per la sua importanza, chi invece non si occupa di scienza la conosce per il fatto che qualcuno la reputa molto importante. In un articolo di soli 4 giorni orsono dal titolo Sticky tape generates X-rays veniamo informati di una simpatica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>Nature</strong> ed è una rivista che chi si occupa di scienza conosce per la sua importanza, chi invece non si occupa di scienza la conosce per il fatto che qualcuno la reputa molto importante. In un articolo di soli 4 giorni orsono dal titolo <a title="Sticky tape generates X-rays" href="http://www.nature.com/news/2008/081022/full/news.2008.1185.html" target="_blank">Sticky tape generates X-rays</a> veniamo informati di una simpatica peculiarità dei comunissimi rotoli di scotch: quando li srotoliamo il repentino scollamento del nastro adesivo emette raggi X. Alleluia!<span id="more-11"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 120px"><a title="news.2008.1185-1.jpg" rel="lightbox[post11]" href="http://lh6.ggpht.com/francesco.varrato/SQc67ReRIoI/AAAAAAAAACQ/4UiiRhvTL_U/news.2008.1185-1.jpg?imgmax=800"><img title="Raggi X da srotolamento di scotch. (Carlos Camara and Juan Escobar)" src="http://lh6.ggpht.com/francesco.varrato/SQc67ReRIoI/AAAAAAAAACQ/4UiiRhvTL_U/s144/news.2008.1185-1.jpg" alt="news.2008.1185-1.jpg" width="110" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Raggi X da srotolamento di scotch. (Carlos Camara and Juan Escobar)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mi vengono in mente alcuni miei amici (e parenti stretti) che aborrono l&#8217;idea di tenere il cellulare incollato al cranio o il forno a microonde in cucina. Comportamenti <strong>comprensibili</strong>, in fondo lì dove le logiche di mercato &#8211; cioè profitto &#8211; vanno a sovrapporsi con possibili problemi di salute dei consumatori non è sempre l&#8217;attenzione per questi ultimi a prevalere. A costoro, a meno che non vogliano rinfocolare i propri timori, sconsiglio vivamente allora di guardare il <a title="X-rays from sticky tape" href="http://www.nature.com/nature/videoarchive/x-rays/" target="_blank">filmato</a>, rilasciato sempre da Nature, che invece consiglio a tutti gli altri per darsi una regolata con lo scotch che usano per impacchettare i regali di natale, tenersi le palpebre alzate durante una lezione di chimica di Pampaloni o per imitare <a title="Golden Boy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golden_Boy" target="_blank">Kintaro Oe</a> nel fingersi donna quando non lo si è!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A chi si occupa di materiale non cristallino, voglio far notare che &#8220;<em>The adhesive on the tape is an amorphous liquid, not crystalline. What&#8217;s causing the transfer of charge, of electrons or protons, what the accepting and donor groups are — these things are much less clear</em>&#8220;. Insomma, come diceva il <a title="Charles Lindbergh" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Lindbergh" target="_blank">pioniere dell&#8217;aviazione</a>: la conoscenza si annida nell&#8217;ignoto. E volendolo parafrasare a modo mio, direi: se <em>conoscete </em>una tipa/un tipo ad una festa fumosa e con luci molto soffuse e proprio non avete il condom, allora magari andateci piano a srotolare <strong>domopack</strong>, ché il suo effetto è <em>ignoto</em>!</p>
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