Archive for the ‘Economia’ Category

Eppur si muoveva

Sabato, Novembre 7th, 2009

Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di falsificare quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare…. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno ci si prova, a ragionare). La tavola periodica degli elementi è a un passo dai suoi 140 anni e qui ancora bisogna fare i conti con persone che pensano ai gas nobili come le scoregge di qualche aristocratico decaduto!

Un solo libro non basta

Un solo libro non basta

Qualcosa si muove? Non saprei. Nonostante i tagli ai già inconsistenti finanziamenti dedicati alla scuola in primis e alla ricerca in secundis (scientifica, ma anche letteraria, umanista diciamo), la gente ha non abbassato del tutto le difese ed ha in realtà fame di sapere. Bene! Verrebbe da esclamare… Se non fosse che poi, per lo meno nel Paese di Pulcinella&Pantalone, si viene a scoprire che ad un maggior livello di cultura (ok, titoli di studio) corrisponde una maggior disoccupazione:

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Lumi segnaletici

Domenica, Agosto 9th, 2009
Meltdown - Thomas Woods

Meltdown - Thomas Woods

l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure “Perché esistono le depressioni?” è (la traduzione di) un’analisi economica. L’autore del post che vi segnalo fa una traduzione del quarto capitolo di un saggio che, rifacendosi alla cosiddetta Scuola Austriaca, tenta di spiegare l’esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell’intero post segnalato comporta abbastanza tempo, mi prendo la libertà di riportarne qui di seguito solo alcuni punti che mi sembrano più interessanti e chiarificatori. Vorrei precisare che, non intendendomi di economia, non so ben giudicare quanto da me letto/riportato, che nonostante ciò trovo degno di un’approfondita lettura.

Se i politici saranno meticolosi ed onesti nel cercare il colpevole, non saranno compiaciuti quando scopriranno che cosa si trova alla fine di questa catena di indizi: non il capitalismo, non l’ingordigia, non la mancanza di regolamentazione, ma un’istituzione creata dal governo stesso. [...] Una cosa sono le perdite sofferte da una singola impresa (di nuovo, nessuno sa prevedere il futuro con certezza); ma perché così tanti uomini di affari dovrebbero commettere degli errori tutti nello stesso momento?

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Memento pori

Giovedì, Luglio 30th, 2009

Di notizie importanti, fondamentali, ce ne sono talmente tante che la mia mente è piena di lacune. Zig-zaga fra esse, ci cade dentro e riesce da un’altra parte, senza mai riuscire ad approfondire. In questo materiale poroso che il tessuto informativo, pietra vulcanica in cui si annidano barlumi, stralci di ricordi, mi perdo.

La memoria fa brutti scherzi. Ad esempio, nemmeno 20 giorni fa si parlava di distruzione della civiltà qualora fosse passato il decreto “anti-crisi” del governo che contemplava “anche una sanatoria di reati come il falso in bilancio e la bancarotta”. E poi? Cosa sia successo mi è sfuggito. Eppure me ne ero interessato. Non ho più visto articoli sulla faccenda, quindi si vede che questo mio stesso morbo della memoria magari è contagioso, devo fare attenzione.

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