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	<title>sMemo &#187; Economia</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Ma diamo i numeri!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 21:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Debito]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il debito pubblico italiano dovrebbe essere iscritto per competere sul libro dei guinness? Purtroppo qui non si tratta di un centometrista o della donna più cicciona del mondo, ma di spesa pubblica fatta da governanti sprovveduti coi soldi di tutti. E che avremo comprato mai? Va a saperlo. Voglio regalarvi un grafichetto molto triste (click [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il debito pubblico italiano dovrebbe essere iscritto per competere sul <a title="Guinness World Records" href="http://www.guinnessworldrecords.com/" target="_blank">libro dei guinness</a>? Purtroppo qui non si tratta di un centometrista o della donna più cicciona del mondo, ma di spesa pubblica fatta da governanti sprovveduti coi soldi di tutti. E che avremo comprato mai? Va a saperlo.</p>
<div id="attachment_891" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/2011/09/ma-diamo-i-numeri/debito-pubblico-italiano-graph-itools-subhashbose-com/" rel="attachment wp-att-891"><img class="size-medium wp-image-891" title="Debito Pubblico Italiano - Graph - [iTools.SubhashBose.com]" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2011/09/Debito-Pubblico-Italiano-Graph-iTools.SubhashBose.com_-300x262.png" alt="" width="300" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">Debito pubblico italiano (1984-2011)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Voglio regalarvi un grafichetto molto triste (<em>click</em> sopra per ingrandirlo), che ho plottato da <a title="Debito pubblico in Italia" href="http://www.okpedia.it/debito-pubblico-in-italia" target="_blank">fonti istat</a> e dalle fresche <a title="Nuovo record debito pubblico" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Nuovo-record-debito-pubblico-1911-mld_312448332335.html" target="_blank">cattive novelle</a>. Per come stiamo messi, in pratica ognuno dei 60 milioni di italiani dovrebbe (a chi?) circa 32 mila euro! Ce n&#8217;è per destra e sinistra, tutti a darsi contro e poi nessuno che sia riuscito a frenare poco poco la salita. Non metto i conti sul rapporto <a title="Debito pubblico su PIL" href="http://wikistatistiche.wordpress.com/2011/04/22/valore-in-percentuale-del-pil-evoluzione-del-rapporto-debito-pubblico-su-pil-italia-divulgato-da-banca-ditaliadal-1980-al-2010/" target="_blank">debito/Pil</a> sennò finisce che mi metto a piagere. Buona notte.</p>
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		<title>Chi non lavora &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 17:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Epfl]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi è arrivata un&#8217;email davvero chiarificatrice del modo di guardare al mondo del lavoro fuori dall&#8217;Italia. All&#8217;Epfl, dove lavoro, si tengono corsi di tutti i tipi, sia per gli studenti che per il personale. Proprio di un corso per il personale &#8211; quello cosiddetto intermedio &#8211; è stato creato un bel corso chiamato &#8220;Elementi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_829" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a rel="attachment wp-att-829" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2010/12/chi-non-lavora/mondo-del-lavoro/"><img class="size-full wp-image-829 " title="mondo del lavoro" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/12/mondo-del-lavoro.jpg" alt="" width="320" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Mondo del lavoro</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mi è arrivata un&#8217;email davvero chiarificatrice del modo di guardare al mondo del lavoro fuori dall&#8217;Italia. All&#8217;<a title="Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne" href="http://www.epfl.ch" target="_blank">Epfl</a>, dove lavoro, si tengono corsi di tutti i tipi, sia per gli studenti che per il personale. Proprio di un corso per il personale &#8211; quello cosiddetto intermedio &#8211; è stato creato un bel corso chiamato &#8220;<em>Elementi di bilancio personale e candidatura</em>&#8221; (&#8220;<em><a title="éléments de bilan personnel et offre de service" href="http://sfp.epfl.ch/files/content/sites/sfp/files/shared/Bilan.pdf" target="_blank">Eléments de bilan personnel et offre de service</a></em>&#8220;). Riporto di seguito, tradotto, quel che è scritto sulla brochure che pubblicizza il corso, il quale &#8211; va detto &#8211; sarà tenuto sia in francese sia in inglese.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Esercitare per tutta la vita il mestiere che si è imparato appartiene definitivamente al passato. Attualmente, si effettua una formazione iniziale, poi si imparano più mestieri nel corso della propria vita professionale, che implica sempre più un&#8217;occupazione in lavori diversi. Sta dunque ad ognuno di fare un bilancio nel corso delle tappe professionali, di prefiggersi dei nuovi obbiettivi, ma anche di sapere come attaccare il mercato del lavoro e redigere una candidatura attraente.&#8221;</p>
</blockquote>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">A ognuno le proprie considerazioni. A me basta già la prima frase.</div>
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		<title>Eppur si muoveva</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 08:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Falsificabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di falsificare quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare&#8230;. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di <a title="Falsificabilità - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falsificabilit%C3%A0" target="_blank">falsificare</a> quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare&#8230;. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno ci si prova, a ragionare). La tavola periodica degli elementi è a un passo dai suoi <a title="Storia della Tavola Periodica" href="http://www.studenti.it/materie/chimica/tavola_periodica/storia.php" target="_blank">140 anni</a> e qui ancora bisogna fare i conti con persone che pensano ai gas nobili come le scoregge di qualche aristocratico decaduto!</p>
<div id="attachment_696" class="wp-caption alignleft" style="width: 199px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/11/s320x240.gif" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-696  " title="s320x240" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/11/s320x240.gif" alt="Un solo libro non basta" width="189" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Un solo libro non basta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa si muove? Non saprei. Nonostante i tagli ai già inconsistenti finanziamenti dedicati alla scuola <em>in primis</em> e alla ricerca <em>in secundis</em> (scientifica, ma anche letteraria, umanista diciamo), la gente ha non abbassato del tutto le difese ed ha in realtà <a title="Scienza, il Festival più forte dei tagli" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/scienza-il-festival-piu-forte-dei-tagli/2113804" target="_blank">fame di sapere</a>. Bene! Verrebbe da esclamare&#8230; Se non fosse che poi, per lo meno nel Paese di Pulcinella&amp;Pantalone, si viene a scoprire che ad un maggior livello di cultura (ok, titoli di studio) corrisponde una <a title="La gioventù errante" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-gioventu-errante/2113172&amp;ref=rephpsp2" target="_blank">maggior disoccupazione</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-692"></span>Rispetto ai coetanei europei, gli italiani hanno tassi di occupazione e scolarizzazione più bassi, salari di ingresso inferiori, minori ammortizzatori sociali e possibilità di ascesa: siamo l&#8217;unico Paese europeo dove il tasso di disoccupazione è più alto tra i giovani laureati che tra chi ha un livello di istruzione inferiore. Mah!</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alla ricerca dell&#8217;errore voluto&#8230; Non so se si tratti di quel che io, personalmente, intendo con la parola &#8220;cultura&#8221;. Evidente che i governanti si sono dati e si danno ben da fare affinché la situazione non migliori un granché, ma qui si tratta anche delle dinamiche che sottostanno alla società. Basti pensare che nell&#8217;anno del 200-esimo compleanno di <a title="Darwin and culture" href="http://www.nature.com/nature/journal/v461/n7268/full/4611173b.html" target="_blank">Charles Darwin</a>, nonostante negli <a title="Evolution details revealed through 21-year E. coli experiment" href="http://www.scientificamerican.com/blog/post.cfm?id=evolution-details-revealed-through-2009-10-18" target="_blank">ultimi decenni</a> la genetica abbia fatto passi da gigante, tocca ancora stare ad argomentare gli errori logici di quanti <a title="Life, the Universe, and almost Everything: Signs of Cosmic Design?" href="http://arxiv.org/abs/0910.5579v1" target="_blank">confondono la causa con l&#8217;effetto</a>.</p>
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		<title>Lumi segnaletici</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo economico]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi d'interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure &#8220;Perché esistono le depressioni?&#8221; è (la traduzione di) un&#8217;analisi economica. L&#8217;autore del post che vi segnalo fa una traduzione del quarto capitolo di un saggio che, rifacendosi alla cosiddetta Scuola Austriaca, tenta di spiegare l&#8217;esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell&#8217;intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><a href="http://www.blogsach.com/images/MELTDOWN.Gif" rel="lightbox"><img title="Meltdown" src="http://www.blogsach.com/images/MELTDOWN.Gif" alt="Meltdown - Thomas Woods" width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Meltdown - Thomas Woods</p></div>
<p style="text-align: justify;">l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure &#8220;<em>Perché esistono le depressioni?</em>&#8221; è (la traduzione di) un&#8217;analisi economica. L&#8217;autore del post che <a title="Perché esistono le depressioni?" href="http://lumerinnovato.blogspot.com/2009/08/perche-esistono-le-depressioni.html" target="_blank">vi segnalo</a> fa una traduzione del quarto capitolo di un <a title="Meltdown (Woods) - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Meltdown_(book)" target="_blank">saggio</a> che, rifacendosi alla cosiddetta <em>Scuola Austriaca</em>, tenta di spiegare l&#8217;esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell&#8217;intero post segnalato comporta abbastanza tempo, mi prendo la libertà di riportarne qui di seguito solo alcuni punti che mi sembrano più interessanti e chiarificatori. Vorrei precisare che, non intendendomi di economia, non so ben giudicare quanto da me letto/riportato, che nonostante ciò trovo degno di un&#8217;approfondita lettura.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se i politici saranno meticolosi ed onesti nel cercare il colpevole, non saranno compiaciuti quando scopriranno che cosa si trova alla fine di questa catena di indizi: non il capitalismo, non l&#8217;ingordigia, non la mancanza di regolamentazione, ma un&#8217;istituzione creata dal governo stesso. [...] Una cosa sono le perdite sofferte da una <span style="font-style: italic;">singola </span>impresa (di nuovo, nessuno sa prevedere il futuro con certezza); ma perché così tanti uomini di affari dovrebbero commettere degli errori tutti nello stesso momento?</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-615"></span>Il lavoro di Hayek, che si basa su una teoria sviluppata dall&#8217;economista Ludwig Von Mises, individua la radice del ciclo boom-depressione nella <span style="font-weight: bold;">Banca centrale </span>(nel nostro caso la Federal Reserve, o FED), cioè quella stessa istituzione che si considera il protettore dell&#8217;economia e la fonte di sollievo per i cicli economici. [...] La FED, che ha aperto le sue porte nel 1914, dopo l&#8217;approvazione del Federal Reserve Act nel 1913, è un organo che ha la facoltà di espandere e contrarre la quantità di moneta nell&#8217;economia, e può quindi far aumentare e diminuire i tassi d&#8217;interesse.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">I tassi di interesse sono dei prezzi: i prezzi dei prestiti. Prendere in prestito dei soldi o del capitale è un bene economico, per cui, per prenderli in prestito, si paga un prezzo. Quando metti dei soldi in un conto corrente, oppure compri delle obbligazioni, tu sei colui che presta. Il tasso di interesse che guadagni è il prezzo che ti stanno pagando per i tuoi soldi. [...] <strong>La domanda e l&#8217;offerta di prestiti determinano il prezzo di un prestito, cioè il tasso d&#8217;interesse.</strong> Se le famiglie risparmiano più soldi, o le banche vogliono prestare più soldi, coloro che vogliono prendere soldi in prestito devono pagare di meno;<span style="font-weight: bold;"> </span>cioè il prezzo da pagare per un prestito diminuisce; cioè i tassi d&#8217;interesse scendono.<span style="font-weight: bold;"> </span>Se invece c&#8217;è una corsa per ottenere dei prestiti, o c&#8217;è una scarsità di offerta di prestiti, i tassi di interesse salgono. Questo è ciò che avviene nel mercato libero, in cui il prezzo è stabilito dalla legge della domanda e dell&#8217;offerta.</p>
</blockquote>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://static.seekingalpha.com/wp-content/seekingalpha/images/thumb-inflation.gif" rel="lightbox"><img title="Inflation" src="http://static.seekingalpha.com/wp-content/seekingalpha/images/thumb-inflation.gif" alt="Inflazione" width="250" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Inflazione</p></div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il tasso di interesse [artificialmente] più basso incoraggia i cittadini a risparmiare di meno, e quindi a consumare di più, in un momento in cui anche gli investitori stanno cercando di attrarre risorse verso di sé, per investirle; <strong>l&#8217;economia viene quindi &#8220;stirata&#8221;</strong> in due direzioni opposte allo stesso tempo; le risorse vengono allocate in modo errato, incanalate verso linee di produzione che non possono essere sostenute a lungo termine. [...] La riserva complessiva di risparmi reali dei cittadini si è rivelata più piccola di quanto gli imprenditori avevano previsto, e i fattori complementari della produzione di cui gli imprenditori hanno bisogno risultano essere più scarsi di quanto si aspettavano; quindi il prezzo di questi fattori della produzione (manodopera e altre risorse) sarà più alto di quanto gli imprenditori si aspettassero, e i costi dell&#8217;impresa saliranno.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sebbene questa fase (la recessione o depressione) sia tragica per molte persone, non è in questa fase che il danno è stato fatto: lo scoppio della bolla è il periodo in cui l&#8217;economia smaltisce gli investimenti errati e l&#8217;allocazione errata del capitale, ristabilisce la struttura della produzione lungo linee sostenibili, e ritorna ad essere in buona salute. <strong>Il danno è stato fatto durante la fase del boom</strong>, il periodo di falsa prosperità che precede lo scoppio della bolla: è allora che l&#8217;abbassamento artificiale dei tassi di interesse causa il dirottamento del capitale e l&#8217;avvio di investimenti non sostenibili. È allora che risorse che avrebbero realmente soddisfatto la domanda dei consumatori vengono dirottate verso progetti che hanno senso solo in luce delle condizioni temporanee e artificiali del boom. [...] A nessuno piace la disoccupazione e il fallimento delle imprese, naturalmente. Ma non sarebbero stati necessari se il boom artificiale non fosse stato stimolato in primo luogo.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il consulente di investimenti Peter Schiff traccia un&#8217;<strong>analogia tra il boom artificiale e un circo che arriva in città</strong> per qualche settimana. Quando il circo arriva, i suoi attori e il pubblico frequenteranno i ristoranti locali e le imprese locali. Ora supponete che un ristoratore concluda erroneamente che questo boom nei suoi affari durerà permanentemente. Allora potrebbe rispondere espandendo i propri locali o forse costruendone di nuovi. Ma, appena il circo lascia la città, il nostro imprenditore scopre di aver tragicamente sbagliato i calcoli. Ha senso cercare di salvare questo povero sfortunato mediante l&#8217;inflazione? In altre parole, dovrebbe il sistema bancario creare nuova moneta dal nulla, e prestarla a costui, al fine di mantenere redditizia la sua impresa? <span style="font-weight: bold;">Creare nuova moneta non crea nuove <span style="font-style: italic;">cose</span>. </span>Prestare a questo imprenditore moneta creata dal nulla gli permette semplicemente di indirizzare verso se stesso una parte maggiore del pool di risorse presenti nell&#8217;economia, <em>alle spese delle imprese sane</em>, che rispondono davvero ai desideri reali dei consumatori. [...]<span style="font-weight: bold;"> </span>Renderlo dipendente dal credito facile non fa altro che prolungare l&#8217;allocazione errata delle risorse: questo ristorante è un&#8217;attività &#8220;da bolla&#8221;, che può esistere solo nelle condizioni fasulle della bolla.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Notate che il fattore che fa precipitare il ciclo economico non ha niente a che fare con l&#8217;economia di mercato di per sé. È la politica del governo di spingere i tassi di interesse sotto il livello a cui il mercato libero li avrebbe stabiliti. Le banca Centrale è un&#8217;istituzione governativa, creata dalla legislazione dello Stato, il cui personale viene eletto al governo, e che gode del privilegio di un monopolio concesso dal governo.<span style="font-weight: bold;"> </span>È il caso di ripetere: l&#8217;intervento della Banca centrale nell&#8217;economia fa nascere il ciclo economico. E <strong>la Banca Centrale non è un&#8217;istituzione che esisterebbe nel mercato libero</strong>.</p>
</blockquote>
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		<title>Memento pori</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 21:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Di notizie importanti, fondamentali, ce ne sono talmente tante che la mia mente è piena di lacune. Zig-zaga fra esse, ci cade dentro e riesce da un&#8217;altra parte, senza mai riuscire ad approfondire. In questo materiale poroso che il tessuto informativo, pietra vulcanica in cui si annidano barlumi, stralci di ricordi, mi perdo. La memoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Di notizie importanti, fondamentali, ce ne sono talmente tante che la mia mente è piena di lacune. Zig-zaga fra esse, ci cade dentro e riesce da un&#8217;altra parte, senza mai riuscire ad approfondire. In questo materiale poroso che il tessuto informativo, pietra vulcanica in cui si annidano barlumi, stralci di ricordi, mi perdo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/giornalismo.jpg" rel="lightbox"><img class="alignright size-full wp-image-602" title="giornalismo" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/giornalismo.jpg" alt="" width="293" height="270" /></a>La memoria fa brutti scherzi. Ad esempio, nemmeno 20 giorni fa si parlava di <a title="E' scontro sullo scudo fiscale &quot;Così si distrugge la civiltà&quot;" href="http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090713&amp;fonte=RPB&amp;codnews=210157" target="_blank">distruzione della civiltà</a> qualora fosse passato il decreto &#8220;anti-crisi&#8221; del governo che contemplava &#8220;anche una sanatoria di reati come il falso in bilancio e la bancarotta&#8221;. E poi? Cosa sia successo mi è sfuggito. Eppure me ne ero interessato. Non ho più visto articoli sulla faccenda, quindi si vede che questo mio stesso morbo della memoria magari è contagioso, devo fare attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-601"></span>Allo stesso modo, non so se il caso del <a title="Lodo ministri: Senato salva Castelli, opposizione insorge" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1620324924.html" target="_blank">lodo salva-ministri</a> abbia più avuto un seguito. Ho dimenticato di controllare. Per quanto sia importante sapere tutto di questa faccenda in cui la <em>Giunta per le Autorizzazioni</em> (un organo parlamentare) si è sostituita alla magistratura in una sua funzione, scavando quindi nelle fondamenta della democrazia, non mi pare di aver trovato più nulla. Nulla che mi sia saltato agli occhi, nulla ch&#8217;io mi ricordi insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi ricordate un&#8217;impresa di costruzioni chiamata Impregilo? Vi ricordate quando rimase solo lei alla gara d&#8217;appalto per il <a title="Impregilo (Ponte sullo Stretto) - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impregilo#Ponte_sullo_Stretto_di_Messina" target="_blank">Ponte sullo Stretto</a>. Sì, dai, il gruppo Impregilo, quello che &#8230; ma sì, sono sicuro che vi ricordate (voi). Ebbene, dopo che in giugno Gheddafi ha messo tende &#8211; è il caso di dirlo &#8211; in Italia, ecco che a luglio <a title="Gheddafi premia Impregilo Con i tre contratti in Libia un affare da 360 milioni" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=362937" target="_blank">&#8220;premia&#8221; Impregilo con 3 contratti</a>. Bene, molto bene per il sistema Italia. Se solo il &#8220;premio&#8221; non fosse una parte di quei soldi con cui i figli hanno pagato per gli errori dei padri: quei 5 miliardi di euro per <a title="Italia-Libia. Un accordo da 5 miliardi di euro " href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Italia-Libia.-Un-accordo-da-5-miliardi-di-euro.html" target="_blank">chiudere i conti</a> col &#8220;nostro&#8221; passato coloniale.</p>
<div id="attachment_603" class="wp-caption alignleft" style="width: 168px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/omar_hayyam.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-603" title="omar_hayyam" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/omar_hayyam-246x300.jpg" alt="Omar Khayyam" width="158" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Omar Khayyam</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il governo dà dei soldi ad un altro governo affinché quest&#8217;altro ne usi una parte per far lavorare imprese amiche del governo finanziatore. Si tratta di un bel trucco o sono io che &#8211; oltre a ricordare male molte cose &#8211; non ricordo nemmeno cosa sia un trucco?</p>
<p style="text-align: justify;">Forse <a title="ʿOmar Ḫayyām - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%CA%BFOmar_%E1%B8%AAayy%C4%81m" target="_blank">Omar Khayyam</a> mi suggerirebbe di comportarmi così:</p>
<blockquote><p>Non ricordare il giorno trascorso<br />
e non perderti in lacrime sul domani che viene:<br />
su passato e futuro non far fondamento<br />
vivi dell&#8217;oggi e non perdere al vento la vita.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Sim sala bim</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 22:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La matematica non è un&#8217;opinione&#8221;, recita l&#8217;adagio popolare. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po&#8217; di sospetti. Università, l&#8217;Italia importa cervelli. Stupendo il titolo del Corriere della Sera del 19 aprile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La matematica non è un&#8217;opinione&#8221;, recita l&#8217;adagio popolare. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po&#8217; di sospetti. <a title="Università, l'Italia importa cervelli" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_19/universita_italia_cervelli_benedetti_c225d540-2cb4-11de-bc78-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Università, l&#8217;Italia importa cervelli</a>. Stupendo il titolo del <em>Corriere della Sera</em> del 19 aprile. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, ma in che senso li importa? Qui, a differenza del solito parlare di fuga di cervelli nel senso di ricercatori italiani che vanno a lavorare all&#8217;estero, si parla della presenza di studenti stranieri in Italia, ben altra cosa direi.</p>
<p><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/statistics_how_to_lie.jpg" rel="lightbox"><img class="alignright size-medium wp-image-498" title="statistics_how_to_lie" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/statistics_how_to_lie-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a>Certo, già il fatto di attrarre studenti possiede forse di per sé degli aspetti positivi. Peccato che &#8211; <a title="Tutti imprenditori, evvai!" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/10/tutti-imprenditori-evvai/" target="_blank">sprechi permettendo</a> &#8211; lo Stato sborsi bei soldoni per ogni studente universitario. Insomma, per intenderci: lo Stato usa le tasse dei cittadini per la formazione dei giovani. Niente di male, anzi, ad avere anche giovani stranieri. Quel che però andrebbe detto è che la fuga la fanno quelle persone che, una volta formate, non trovano nel Belpaese opportunità di lavoro atte a mettere in pratica quanto fin lì appreso.</p>
<p><span id="more-494"></span>A quanto pare, a 18 anni tanto vale mirare direttamente a lavorare <a title="Le stelline cadenti e la lunga notte del Pdl" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200904articoli/43300girata.asp" target="_blank">nello spettacolo o in politica</a>, visto che comunque oggidì questi due campi sono imprescindibilmente legati fra loro. In un Paese in cui a rari spazzi di <a title="Marchionni (FonSai): «La Borsa oggi è tutta speculazione»" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/Fondiaria-Sai-Marchionni.shtml?uuid=1eaa2994-30cd-11de-ae05-bc3fc5ea2593&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">onestà intellettuale</a>, anche in campi che dovrebbero essere seri quale ad esempio l&#8217;economia sopravvivono solo <a title="Quirinale e industriali La partita doppia di Silvio" href="http://www.corriere.it/politica/09_marzo_17/marro_quirinale_berlusconi_industriali_b91b6e9a-12c1-11de-8994-00144f02aabc.shtml" target="_blank">i pescecani</a> mentre <a title="Crisi. La cassa integrazione schizza a +925%, 750mila i disoccupati" href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Crisi.-La-cassa-integrazione-schizza-a-+925-750mila-i-disoccupati.html" target="_blank">i pesciolini</a> vengono semplicemente ignorati, forse non resta da fare altro che attrezzarsi: impariamo a capire come non farci fregare coi numeri. <a title="Mentire con le statistiche" href="http://gandalf.it/htlws/index.htm" target="_blank"><em>Mentire con le statistiche</em></a> è forse uno strumento utile nel Paese dello <a title="Berlusconi: &quot;Stiamo meglio di altri&quot;" href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/23/993648-berlusconi_stiamo_meglio_altri.shtml" target="_blank">sparacifre di Arcore</a> e dei suoi <a title="Crisi economica: Scajola contro la Marcegaglia &quot;Non è possibile diffondere solo pessimismo&quot;" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=329800" target="_blank">giornalai al guinzaglio</a>, no?</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>The secret language of statistics, so appealing in a fact-minded culture, is employed to sensationalize, inflate, confuse, and oversimplify. Statistical methods and statistical terms are necessary in reporting the mass data of social and economic trends, business conditions, &#8220;opinion&#8221; polls, the census. But without writers who use the words with honestly and understanding and readers who know what they mean, the result can only be semantic nonsense.</em>&#8221; [da <a title="How to Lie with Statistics" href="http://en.wikiquote.org/wiki/How_to_Lie_with_Statistics" target="_blank">Wikiquote</a>]</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nota</span> del 3 Maggio: ecco un esempio lampante</p>
<ul>
<li><a title="Berlusconi afferma di essere più popolare di Lula e di Obama" href="http://italiadallestero.info/archives/4992" target="_blank">Berlusconi afferma di essere più popolare di Lula e di Obama</a></li>
<li><a title="Berlusconi è il leader mondiale meno popolare" href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2009/04/berlusconi-e-il-leader-mondiale-meno-popolare.html" target="_blank">Berlusconi è il leader mondiale meno popolare</a></li>
</ul>
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		<title>Ma che c&#8217;hai da ride?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 03:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che ridere fa bene e, a quanto pare, ci accomuna le/gli une/i alle/agli altre/i e anche con i nostri avi, ecco una cosa su cui ridere: Berlusconi eletto segretario del partito di suoi dipendenti. Ma sì, dai, non sembra divertente? Non sembra come di assistere all&#8217;elezione del capo galletto in un gruppetto di ragazzacci/ragazzetti? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_452" class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/free_press.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-452" title="Cuore non duole" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/free_press.jpg" alt="Cuore non duole" width="205" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">... cuore non duole</p></div>
<p>Visto che ridere fa bene e, a quanto <a title="Sono otto e sempre uguali i motivi per i quali si ride" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/ilarita/ilarita/ilarita.html" target="_blank">pare</a>, ci accomuna le/gli une/i alle/agli altre/i e anche con i nostri avi, ecco una cosa su cui ridere: <a title="Schiaffo a Fini, Super-Silvio guida da solo." href="http://libmagazine.eu/wordpress/?p=1992" target="_blank">Berlusconi </a><a title=" Schiaffo a Fini, Super-Silvio guida da solo." href="http://libmagazine.eu/wordpress/?p=1992" target="_blank">eletto</a> segretario del partito di suoi dipendenti. Ma sì, dai, non sembra divertente? Non sembra come di assistere all&#8217;elezione del capo galletto in un gruppetto di ragazzacci/ragazzetti? Be&#8217;, in effetti forse non era proprio il massimo dello spasso&#8230; Invece cosa ne dite  del fatto che in Afghanistan abbiano introdotto addirittura una <a title="Afghanistan, ora i mariti possono stuprare le mogli" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=340373" target="_blank">legge</a><a title="Afghanistan, ora i mariti possono stuprare le mogli" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=340373" target="_blank"> sessista</a> per far contenti gli zelanti fedeli locali? Suvvia, non risulta buffo quanto questo sia anche il modo di fare nostro &#8211; o meglio dei <a title="Berlusconi difende i commenti del Papa" href="http://italiadallestero.info/archives/4196" target="_blank">nostri politic(ant)i</a> &#8211; che pure tanto disprezzano certi altri paesi solo in quanto servi d&#8217;un altro dio &#8211; o meglio dei suoi sedicenti rappresentati?</p>
<div id="attachment_450" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/elezioni.png" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-450" title="Occhio non vede" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/elezioni.png" alt="occhio non vede" width="220" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Occhio non vede...</p></div>
<p>Nessuna ilare grassa risata?! Ma insomma, dico io, che bisogna inventarsi per farvi fare almeno una smorfia che non sia di disgusto? Ecco, forse ci sono: a Novara un nugolo di genitori inferociti ha dato addosso ad un&#8217;insegnante per il fatto che avrebbe fatto lezione sul <a title="Lezioni di sesso alle elementari: maestra nei guai a Novara" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=52884&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">sesso</a>! Poveri bimbi, traumatizzati dal vero e dal sostanziale, privati della loro ignoranza. Che cattivona la prof! Non vi pare divertente cotanta acrimonia contro una persona che ben faceva il suo dovere in un Paese (l&#8217;Italia, mica solo Novara) di cui ci si fa beffe <a title="Berlusconi riesce sempre a cavarsela..." href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/04/berlusconi-riesce-sempre-cavarsela.html" target="_blank">nel mondo</a> per problemi molto ma molto seri e veri?</p>
<p><span id="more-449"></span>Ancora non noto smorfie compiaciute, anzi, scocciate direi&#8230; Questa però è bella: <a title=" Fiat in volata dopo la benedizione di Obama" href="http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090331&amp;fonte=TLB&amp;codnews=638" target="_blank">la Fiat</a><a title="L'agonia di Detroit" href="http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090331&amp;fonte=RPB&amp;codnews=208152" target="_blank"> che salva</a> l&#8217;industria dell&#8217;auto statunitense! Avete capito, diamine, la statalmente plurifinanziata a fondo perso, casa torinese dell&#8217;automobile, mangiasoldi di tutti, sbarca oltreoceano e non da stracciona. Questa non sarà divertente, ma è bella no? Ma per ridere, ci vuole qualcosina che, a pensarci&#8230; Per esclusione: <a title="Vertice arabo, frase Gheddafi provoca litigio su Arabia Saudita" href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE52T0G420090330" target="_blank">Gheddafi</a> che imita il nostro premier nel farsi incomprendere, no; il <a title="La direttrice del Pan e il crocifisso &quot;blasfemo&quot;: «La sindaca rispetti l'arte»" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/23-marzo-2009/direttrice-pan-crocifisso-blasfemo-la-sindaca-rispetti-arte--1501111002433.shtml" target="_blank">crocifisso col preservativo</a> mi sa di robuccia di quart&#8217;ordine, quindi no; la Cina che fornisce lezioni gratuite di <a title="YouTube nuovamente censurato in Cina " href="http://notebookitalia.it/youtube-nuovamente-censurato-in-cina-5081.html" target="_blank">censura</a> ai nostri bravi scolari in parlamento, manco, niente, no; i giornalisti nostrani che svalvolano quando si tratta di <a title="Quando la matematica è un’opinione: Beppe Severgnini, i Romeni e la criminalità" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/quando-la-matematica-e-un-opinione-beppe-severgnini-i-romeni-e-la-criminalita/" target="_blank">dare i numeri</a>, non mi convince, no; il premier russo Putin, travestito da Medvedev, che promette ancora <a title="Medvedev: riarmo contro l'espansione Nato" href="http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_18/medvedev_riarmo_nato_5fe8ba24-1386-11de-9b77-00144f02aabc.shtml" target="_blank">la Luna</a>, no.</p>
<p><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/mediaset.png" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-451 alignright" title="mediaset" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/mediaset.png" alt="" width="156" height="124" /></a>Ecco, ecco, ho trovato una cosa che, se non proprio un sorriso, potrebbe provocare quantomeno un ghigno di tanto deprecabile quanto sontuosa soddisfazione: il grafico dell&#8217;andamento dei titoli della <em>Mediaset Spa</em> negli ultimi 5 anni. Andando a <a title="Mediaset SpA (Milan Stock Exchange)" href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/investing/stocks/quote?symbol=MS.MI" target="_blank">clickare</a> su l&#8217;andamento dei 5 anni, non vi sembra di riconoscere in quella dolce soave discesa un ché di poetico e suggestivo? Come se stesse lì a dirci che non tutto va perduto, che qualcosa ancora resta di salvabile, che in fondo quella giustizia che non esiste né nelle azioni di un qualsiasi dio né tantomeno nelle aule di tribunale disertate per prescrizionare, già, una giustizia in Terra esiste! Dopotutto basta seguire il consiglio <em>sell</em> degli analisti (stessa <a title="Mediaset SpA (Milan Stock Exchange)" href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/investing/stocks/quote?symbol=MS.MI" target="_blank">pagina</a>) ed ecco che finalmente chi prima s&#8217;era permesso il <em>buy</em>, almeno lui, avrà di che rallegrarsi.</p>
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		<title>Iperuranio</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 22:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[PIL]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato più d&#8217;una volta di scovare stralci di un discorso che Robert Kennedy ha tenuto 41 anni orsono davanti alla platea universitaria del Kansas. Sempre traduzioni, s&#8217;intende, su cui ho voluto vederci un po&#8217; chiaro&#8230; Possibile mai, mi son detto, che un uomo politico statunitense si sia prodigato in questo genere di discorsi? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_430" class="wp-caption alignleft" style="width: 148px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/03/robert_kennedy_speaking_before_a_crowd_june_14_1963.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-430" title="robert_kennedy_speaking_before_a_crowd_june_14_1963" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/03/robert_kennedy_speaking_before_a_crowd_june_14_1963-197x300.jpg" alt="" width="138" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Robert Kennedy speaking before a crowd, June 14, 1963</p></div>
<p>Mi è capitato più d&#8217;una volta di scovare <a title="So long, Bobby, welcome, Barack!" href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/06/so-long-bobby-welcome-barack.html" target="_blank">stralci</a> di un discorso che Robert Kennedy ha tenuto 41 anni orsono davanti alla platea universitaria del Kansas. Sempre traduzioni, s&#8217;intende, su cui ho voluto vederci un po&#8217; chiaro&#8230; Possibile mai, mi son detto, che un uomo politico statunitense si sia prodigato in questo genere di <a title="18/03/1968 DISCORSO ROBERT KENNEDY UNIVERSITA' DEL KANSAS" href="http://beppegrillo.meetup.com/358/messages/boards/thread/4379595" target="_blank">discorsi</a>?</p>
<blockquote><p>&#8220;Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell&#8217;ammassare senza fine beni terreni.<br />
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell&#8217;indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).<br />
Il PIL comprende anche l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.<br />
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.<br />
<span id="more-429"></span>Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l&#8217;intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.<br />
Può dirci tutto sull&#8217;America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.&#8221;</p></blockquote>
<div id="attachment_432" class="wp-caption alignright" style="width: 202px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/03/robert_kennedy_assassination_june_5th_19681.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-432" title="robert_kennedy_assassination_june_5th_1968" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/03/robert_kennedy_assassination_june_5th_19681-300x225.jpg" alt="" width="192" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Robert Kennedy assassination, June 5th, 1968</p></div>
<p>Allora sono andato a cercarmi il <a title="Remarks of Robert F. Kennedy at the University of Kansas, March 18, 1968" href="http://www.jfklibrary.org/Historical+Resources/Archives/Reference+Desk/Speeches/RFK/RFKSpeech68Mar18UKansas.htm" target="_blank">discorso intero</a>, in lingua originale. Si tratta ovviamente per forza di una trascrizione, comunque in rete, messa lì da chissà chi. Per brevità, riporto solo la parte da cui la precedente traduzione è stata tratta, o almeno la frazione del discorso che maggiormente le assomiglia&#8230;</p>
<blockquote><p><span id="content">&#8220;[...] But even if we act to erase material poverty, there is another greater task, it is to confront the poverty of satisfaction &#8211; purpose and dignity &#8211; that afflicts us all.  Too much and for too long, we seemed to have surrendered personal excellence and community values in the mere accumulation of material things.  Our Gross National Product, now, is over $800 billion dollars a year, but that Gross National Product &#8211; if we judge the United States of America by that &#8211; that Gross National Product counts air pollution and cigarette advertising, and ambulances to clear our highways of carnage.  It counts special locks for our doors and the jails for the people who break them.  It counts the destruction of the redwood and the loss of our natural wonder in chaotic sprawl.  It counts napalm and counts nuclear warheads and armored cars for the police to fight the riots in our cities.  It counts Whitman&#8217;s rifle and Speck&#8217;s knife, and the television programs which glorify violence in order to sell toys to our children.  Yet the gross national product does not allow for the health of our children, the quality of their education or the joy of their play.  It does not include the beauty of our poetry or the strength of our marriages, the intelligence of our public debate or the integrity of our public officials.  It measures neither our wit nor our courage, neither our wisdom nor our learning, neither our compassion nor our devotion to our country, it measures everything in short, except that which makes life worthwhile.  And it can tell us everything about America except why we are proud that we are Americans. [...]&#8220;</span></p></blockquote>
<p>Sulle differenze a voi la parola. Oltre questo però, ditemi (ormai che siete arrivati a leggere sin qui), ma ve lo immaginate un pretendente alla carica di primo ministro, in Italia, che dica una cosa del <a title="Crisi: Yunus; cambiare sistema, non solo singole regole" href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=566197&amp;lang=it" target="_self">genere</a>?</p>
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		<title>S&#8217;i fossi scemo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 21:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[S&#8217;i fossi fesso, vedrei solo il buono del nucleare. S&#8217;i fossi &#8216;gnorante, non vorrei capir ragioni. S&#8217;i fossi scemo, me ne compiacerei. S&#8217;i fossi Francesco, com&#8217;i sono e fui, invece m&#8217;incazzerei. E parecchio. I nostri apprendisti straccioni al governo hanno una splendida ricetta per far stare meglio gli italiani: prenderli (prenderci) per fessi, ignoranti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_421" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/02/neprod.gif" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-421" title="Nuclear Energy Production" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/02/neprod-300x195.gif" alt="" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Graph from www.world-nuclear.org</p></div>
<p>S&#8217;i fossi fesso, vedrei solo il buono del nucleare. S&#8217;i fossi &#8216;gnorante, non vorrei capir ragioni. S&#8217;i fossi scemo, me ne compiacerei. S&#8217;i fossi Francesco, com&#8217;i sono e fui, invece m&#8217;incazzerei. E parecchio. I nostri <a title="Gli apprendisti straccioni - Smemo" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2009/01/gli-apprendisti-straccioni/" target="_blank">apprendisti straccioni</a> al governo hanno una splendida ricetta per far stare meglio gli italiani: prenderli (prenderci) per fessi, ignoranti e scemi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ponti d&#8217;oro dai francesi per la rinascita del nucleare italiano all&#8217;insegna della loro tecnologia Epr. L&#8217;Italia ringrazierà. Si impegnerà per rafforzare la cooperazione a tutto campo: ricerca, costruzione, smaltimento delle scorie, business congiunto non solo nei due paesi.&#8221; (<a title="Italia-Francia, patto sull'atomo - Il Sole 24 Ore" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/italia-francia-patto-atomo.shtml?uuid=3e863dd6-0245-11de-9fad-9a786367f95c&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Confindustria dixit</a>)</p></blockquote>
<p><span id="more-420"></span>Nessun contratto insomma, per il momento. Pure i soldi vorrei sapere dove li pigliano. Quel che sta accadendo è &#8211; fra le altre cose &#8211; la trattativa per acquistare (nevvero sborsando soldi) una tecnologia che ancora non vede sue applicazioni nel mondo e che <a title="Davvero bisogna dire sì all’energia nucleare? - microMega" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/davvero-bisogna-dire-si-allenergia-nucleare/" target="_blank">magari non ci serve</a> poi tanto. <a title="Nucleare, ora Scajola detta i tempi «La prima pietra entro fine legislatura» - Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/economia/09_febbraio_25/nucleare_scajola_17589e8a-0320-11de-a752-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Scajola dice</a> di voler porre in opera le centrali prima della fine della legislatura e <a title="Scajola: &quot;Nucleare scelta obbligata per non restare a secco di energia&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/intervista-scajola/intervista-scajola.html" target="_blank">dice pure</a> che</p>
<blockquote><p>&#8220;Il mix ottimale di generazione verso il quale dobbiamo tendere è composto dal 50% di fonti fossili (gas, petrolio e carbone pulito), 25% di fonti rinnovabili e 25% di nucleare&#8221;.</p></blockquote>
<p>Per quale motivo il mix ottimale di generazione verso il quale dobbiamo tendere non possa essere composto dal 100% di fonti rinnovabili resta un mistero chiuso nella sua testolina gloriosa&#8230; Non dico che possiamo tendere a questo gran risultato, ma proprio che dobbiamo! Che ci dobbiamo sforzare. Ci sono molti <a title="Nucleare in Italia: errori di aritmetica, pelli d'orso e costi segreti" href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/02/ho-visto-grandi-entusiasmi-su.html" target="_blank">buoni motivi</a> per non fare dell&#8217;Italia una &#8220;potenza nucleare&#8221;, ma spesso ci si dimentica di citarne uno: abbiamo al governo una classe dirigente di vanagloriosi pronti a passare su tutto e tutti pur di batter cassa e le famose <a title="Il Ponte sullo Stretto può partire entro il 2009, Impregilo vola" href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200902251218143908&amp;chkAgenzie=TMFI" target="_blank">grandi opere</a> altro non sono che un modo in cui usano i soldi di tutti per far arricchire pochi amici.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0ph-S6DZ-ps&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/0ph-S6DZ-ps&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Gli apprendisti straccioni</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Costo]]></category>
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		<description><![CDATA[Quelli dell&#8217;Enel vogliono il nuclerare in Italia e ovviamente a Confindustria sono d&#8217;accordo. Ovviamente dai nostri politici non si ergono ragionamenti per controproposte. Che il populismo dilagasse in Italia è risaputo, ma a volte c&#8217;è bisogno di prove, ed eccola qua: energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Agli italiani intanto dovrebbe essere chiaramente detto quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_377" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mappa_nucleare.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-377" title="mappa_nucleare" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mappa_nucleare-187x300.jpg" alt="Depositi temporanei materiale radioattivo" width="150" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Depositi temporanei materiale radioattivo</p></div>
<p>Quelli dell&#8217;Enel vogliono il <a title="Irrealizzabile per l'Italia il pacchetto clima - Il Sole 24 Ore" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/01/energia-pacchetto-senato.shtml?uuid=fc76d5f4-e8a9-11dd-9dce-385c7e822784&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">nuclerare in Italia</a> e ovviamente a Confindustria sono d&#8217;accordo. Ovviamente dai <a title=" NUCLEARE:PRESTIGIACOMO,D'ACCORDO A IMPIANTI ANCHE IN SICILIA - ANSA" href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20090117134134806424.html" target="_blank">nostri politici</a> non si ergono ragionamenti per controproposte. Che il populismo dilagasse in Italia è risaputo, ma a volte c&#8217;è bisogno di prove, ed eccola qua: energia elettrica prodotta da <a title="Reattore nucleare di III generazione - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_III_generazione" target="_blank">centrali nucleari</a>. Agli italiani intanto dovrebbe essere chiaramente detto quanto costa una centrale nucleare, realizzazione e manutenzione, per non parlare del fatto che sì, verissimo, si producono meno gas serra, ma si producono scarti tossici per il cui smaltimento noi non abbiamo la tecnologia (attualmente ancora esportiamo, ma pagando, scorie verso l&#8217;<a title="Fermato il treno delle scorie nucleari destinate a Sellafield - Greenpeace" href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/azione-treno-scorie" target="_blank">estero</a>).</p>
<p>Si tratta di impacchettare e confinare materiale altamente tossico che perde parte della propria pericolosità in migliaia di anni. Chi paga? Chi vuole vicino casa sua questo potenziale pericolo? L&#8217;<a title="L'Albania ospiterà le nostre centrali nucleari? Complimenti per l'ipocrisia." href="http://passineldeserto.blogosfere.it/2008/05/lalbania-ospitera-le-nostre-centrali-nucleari-complimenti-per-lipocrisia.html" target="_blank">Albania</a>? Gli <a title="L'ESPRESSO: &quot;SCORIE NUCLEARI DI LATINA NEGLI USA&quot;" href="http://www.latina24ore.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=13:latina&amp;id=2419:lespresso-qscorie-nucleari-di-latina-negli-usaq&amp;Itemid=73" target="_blank">U.S.A.</a>? A detta di <a title="Un focus sulle centrali nucleari: costi e tempi di produzione e smaltimento delle scorie" href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&amp;id=127" target="_blank">Stefano Monti</a> una centrale da 1600 <a title="MWe - ENS Glossary" href="http://www.euronuclear.org/info/encyclopedia/m/mwe.htm" target="_blank">MWe</a> costa circa 3 miliardi di euro per la sola realizzazione che avviene in circa 4 anni senza tener in conto i processi decisionali e di studio territoriali, per cui di fatto (come nel <a title="Olkiluoto Nuclear Power Plant - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Olkiluoto_Nuclear_Power_Plant" target="_blank">caso finlandese</a>) si arriva tranquillamente ai 12 anni di lavori. E poi le scorie? Dove transiteranno? Quanto ci vorrebbe affinché noi stessi riusciamo ad attivarci per &#8220;smaltirle&#8221; (stockarle) in casa nostra? E come fidarci dei nostri amministratori pubblici quando si affidano ad una qualche impresa, soprattutto quando si tratta di smaltimento di rifiuti&#8230;?<span id="more-375"></span></p>
<div id="attachment_378" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/risk_assessment_aggregate_index.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-378" title="risk_assessment_aggregate_index" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/risk_assessment_aggregate_index-300x156.jpg" alt="Risk assessment - Aggregate index" width="210" height="109" /></a><p class="wp-caption-text">Risk assessment - Aggregate index</p></div>
<p>Quelli che mostrano i <a title="Technology Assessment / GaBE" href="http://gabe.web.psi.ch/research/ra/ra_res.html#agg" target="_blank">grafici con incidenti mortali</a> dovuti alle varie tecnologie di produzione di corrente elettrica, mostrano solo le morti immediate, mentre &#8220;<span class="flowtext"><em>latent fatalities are of particular          relevance for the nuclear chain</em></span>&#8220;. Per non parlare di tumori e malformazioni&#8230; I promotori dell&#8217;energia nucleare dimenticano spesso che gli investimenti italiani nel campo sono e sono stati rivolti anche agli studi <a title="ITER - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ITER" target="_blank">sulla fusione</a> (oltre che sulla fissione). Dimenticano pure che esiste il fotovoltaico: ancora nel 2006 il <a title="Articolo su Il Sole 24 ore: &quot;Non è vero che il fotovoltaico costa troppo&quot;" href="http://www.enerpoint.it/news/news_show.php?id=424" target="_blank">giornale di Confindustria </a>facendo due calcoli faceva capire come in realtà sia poco costoso l&#8217;investimento nel solare, e figuriamoci oggi, passati più di 2 anni.</p>
<p>Visto che per un grosso impianto (quelli piccoli costano di più in proporzione) il costo è di circa 5000 euro per kWh di picco, si calcola facilmente che una centrale da 1600 MWe costerebbe oggi, non fra 12 anni!, circa 8 miliardi di euro. Di più, certo, ovvio. Solo che, solo che, solo che&#8230; La CO2 scordatevela. Le scorie scordatevele (fra l&#8217;altro esistono già aziende e associazioni per il <a title="Conergy tra i fondatori di “PV Cycle”, associazione per il recupero ed il riciclo dei moduli fotovoltaici " href="http://www.conergy.it/desktopdefault.aspx/tabid-731/1161_read-8519/" target="_blank">riciclo dei moduli</a>). Poi quasi scordatevi anche la manutenzione. Scordatevi tumori e malformazioni. Soprattutto in Italia, con un sole da far invidia, mi domando: ma a chi diamine conviene fare nuove centrali nucleari? Si tratterà forse dell&#8217;n-simo modo per sperperare denaro pubblico in opere pubbliche che al pubblico non servono, ma servono al privato e in particolare ai privati vicini ai governanti? Inoltre, anche se si spende di più per una tecnologia che abbiamo oggi e che inquina davvero di meno, perché sottomettere la salute alla &#8220;convenienza&#8221; economica?</p>
<p><strong>P.s.</strong>: per completezza segnalo i seguenti articoli di <em>Scientific American</em> sull&#8217;argomento:</p>
<ul>
<li><a title="How long will the world's uranium supplies last?" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-long-will-global-uranium-deposits-last" target="_blank">How long will the world&#8217;s uranium supplies last?</a></li>
<li><a title="Next Generation Nuclear Power" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=next-generation-nuclear" target="_blank">Next generation nuclear power</a></li>
<li><a title="Can Nuclear Power Compete?" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=can-nuclear-power-compete" target="_blank">Can nuclear power compete?</a></li>
<li><a title="Nuclear Power Reborn" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=nuclear-power-reborn" target="_blank">Nuclear power reborn</a></li>
</ul>
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		<title>The most fatal seductive lie that has yet existed</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 21:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Perché mai per l&#8217;insediamento del presidente degli Stati Uniti d&#8217;America si ricorre alla benedizione di un vescovo? Perché gli italiani, dopo che vengono truffati con lo spartimento ad hoc dell&#8217;8&#215;1000, vengono pure beffati con social card distribuite pure a suore e frati? Perché chi parla tanto di rispetto (o almeno pare si dica seguace di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Perché mai per l&#8217;insediamento del presidente degli Stati Uniti d&#8217;America si ricorre alla <a title="Sorpresa, Obama cambia vescovo! - NoGod" href="http://www.nessundio.net/blog/2009/01/14/628/" target="_blank">benedizione</a><a title="Il vescovo gay &quot;battezzerà&quot; Obama - Il Tempo" href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/01/13/975725-vescovo_battezzera_obama.shtml" target="_blank"> di un vescovo</a>? Perché gli italiani, dopo che vengono truffati con lo <a title="Otto per Mille - UAAR" href="http://www.uaar.it/laicita/otto_per_mille/#04" target="_blank">spartimento <em>ad hoc</em></a> dell&#8217;8&#215;1000, vengono pure beffati con <a title="La grande beffa della social card Una su tre è senza soldi - La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/social-card/social-card/social-card.html" target="_blank">social card</a> distribuite pure a suore e frati? Perché chi parla tanto di rispetto (o almeno pare si dica seguace di chi così parla) poi nemmeno vuol trasportare una <a title="Ateo-bus, la rivolta degli autisti &quot;No alla scritta, obiezione di guida&quot; - La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/atei-autobus/obiezione-autisti/obiezione-autisti.html" target="_blank">pubblicità</a>? Perché la televisione di Stato spende così tanti soldi per <a title="La RAI stanzia 400 milioni di dollari per le fiction nazionali" href="http://italiadallestero.info/archives/2654" target="_blank">pubblicizzare</a> una confessione religiosa? Perché quando si tratta di chiacchiere questi personaggi sono tanto ganzi e però se hanno l&#8217;occasione di usare <a title="Vaticano. Bertone: non scomunichiamo i narcotrafficanti - ADUC" href="http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=19139&amp;tipo=0" target="_blank">nella pratica</a> il loro potere non lo fanno se significa perdere clienti?</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="filippo_II_augusto_incoronato_re_di_francia_illustrazione_di_jean_fouquet_tours_francia_01.gif" rel="lightbox[post354]" href="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SW-jywF2s_I/AAAAAAAAAco/QWy4a8zkOyk/filippo_II_augusto_incoronato_re_di_francia_illustrazione_di_jean_fouquet_tours_francia_01.gif?imgmax=800"><img title="Filippo II Augusto incoronato re di Francia (Jean Fouquet)" src="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SW-jywF2s_I/AAAAAAAAAco/QWy4a8zkOyk/s144/filippo_II_augusto_incoronato_re_di_francia_illustrazione_di_jean_fouquet_tours_francia_01.png" alt="filippo_II_augusto_incoronato_re_di_francia_illustrazione_di_jean_fouquet_tours_francia_01.gif" width="144" height="118" /></a><p class="wp-caption-text">Filippo II Augusto incoronato re di Francia (Jean Fouquet)</p></div>
<p style="text-align: justify;">11 Ottobre 2005, Norcia, Joseph Ratzinger fa capire benissimo quale sia il suo personalissimo &#8220;disegno intelligente&#8221;, la sua <a title="Il Cardinale Carlo Caffarra su “Fede cristiana e sfera pubblica”" href="http://www.ucemi.it/Notizie/Card_Caffarra_081006.pdf" target="_blank">linea di governo</a>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote style="text-align: justify;"><p><span style="font-size: small; font-family: times new roman;">&#8220;<em>I diritti fondamentali non vengono creati dal legislatore, ma sono iscritti nella natura stessa della persona umana, e sono pertanto rinviabili ultimamente al Creatore</em>&#8220;</span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">E chi parla per conto del Creatore? (Con la &#8220;c&#8221; maiuscola, non si sa mai dovesse scagliare un fulmine&#8230;) Chi dice una cosa del genere, uno che poi parlerà di &#8220;<em>sana laicità</em>&#8221; delle istituzioni pubbliche, lui e tutte le persone che assieme controllano un <a title="MA IL VATICANO QUANTO SI AMA…..QUANTO?" href="http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/2007/08/30/ma-il-vaticano-quanto-si-amaquanto/" target="_blank">impero di</a><a title="Pagheremo caro…ma pagheremo tutti? Il Vaticano non dà una mano" href="http://www.resistenze.org/sito/te/cu/la/cula6b11.htm" target="_blank"> denaro</a> oltre che di anime, dovrebbero fare bene attenzione a ciò che dicono e a quel che fanno&#8230; Eppure, più passa il tempo, più la crisi economica imperversa, più dal nostro (pochissimo laico) parlamento sentiamo che non sanno fare niente senza l&#8217;appoggio (totalmente politico) di Santa Romana Chiesa (revisionismo sull&#8217;aborto, indisciplina sul testamento biologico, nessuna voce alzata contro l&#8217;insegnamento delle religioni nelle scuole pubbliche, regalini a destra e a manca purché con santi in paradiso, leggi sull&#8217;immigrazione, ecc.), più tutto questo anziché migliorare peggiora, più mi convinco che infondo infondo agli italiani piace essere presi per il culo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-354"></span>Si tratta di un&#8217;umana attitudine, quella di mentire. Non solo ad altre persone, ma anche a sé stessi. Un chiaro <a title="The price of prejudice" href="http://www.economist.com/displaystory.cfm?story_id=12926026" target="_blank">articolo dell&#8217;Economist</a> ci fa comprendere non solo come il mentirsi sia naturale, ma fa ovviamente comprendere quanto ciò possa essere legato alle materie economiche. In questo che forse non è altro che un baco della nostra mente cosciente, possono tutti i giorni inserirsi i kracker cognitivi con targa diplomatica del Vaticano. Gente che certe menzogne oltre a tenerle per sé cerca di farle arrivare a tutti, come scopo nella vita. Se nel frattempo qualcuno ci guadagna qualcosa, diciamocelo, non stupisce affatto. Anche questo fa parte della natura umana. Mi domando solo quanto di cosciente possa esserci e quanto invece di incosciente, nella decisione di dedicare la propria vita a frodare le persone che producono qualcosa di più di Parole (quelle con la &#8220;p&#8221; maiuscola, così come piacciono a loro).</p>
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		<title>Mendace-mente</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 21:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Piccolo test: ho comprato in un negozio una racchetta da ping-pong ed una pallina, in tutto ho speso 1€ e 10 centesimi e so che la racchetta costa 1€ in più della pallina. Quanto costa la pallina? Facile vero? Bene, allora vi dico giusto una o due cosette su uno splendido libro che ho letto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Piccolo test: ho comprato in un negozio una racchetta da ping-pong ed una pallina, in tutto ho speso 1€ e 10 centesimi e so che la racchetta costa 1€ in più della pallina. Quanto costa la pallina? Facile vero? Bene, allora vi dico giusto una o due cosette su uno splendido libro che ho letto nel mio ultimo viaggio in treno (e chi mi conosce sa quanto siano lunghi i miei viaggi in treno e quanto mi piaccia leggere) e da cui ho ripreso questo piccolo test. &#8220;<a title="L'atomo sociale - Mondadori" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880458069&amp;autoreUUID=ae641b1f-9ea9-11dc-9517-454a8637094f" target="_blank">L&#8217;atomo sociale</a>&#8220;, del fisico statunitense <a title="The Social Atom (blog)" href="http://thesocialatom.blogspot.com/" target="_blank">Mark Buchanan</a>, è dal mio punto di vista il perfetto esempio di ciò che dovrebbe fare la divulgazione scientifica.</p>
<div id="attachment_325" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/strategy-business.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-325" title="strategy-business" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/strategy-business-300x170.jpg" alt="" width="211" height="119" /></a><p class="wp-caption-text">Stand Alone Complex?!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando però di tessere qui le lodi del libro, vi starete chiedendo cosa c&#8217;entri il test proposto con gli atomi, cosa c&#8217;entrino gli atomi con il sociale e, magari, cosa voglia saperne un fisico del sociale&#8230; cattivoni! Per farla ultrasemplice, vi basti pensare che grazie ai computer è stata rivoluzionata la fisica della materia. Si possono infatti <a title="Introduction to Molecular Dynamics Simulation" href="http://www.fz-juelich.de/nic-series/volume23/allen.pdf" target="_blank">simulare</a> sistemi fatti da moltissime particelle (atomi o molecole) &#8220;<em>in the hope of understanding the properties of assemblies of molecules in terms of their structure and the microscopic interactions between them</em>&#8220;. Il passaggio dalla fisica ed i suoi strumenti al mondo umano non è così difficile: basta chiamare &#8220;atomi&#8221; le persone, modellizzarli in modi talora ipersemplificati eppure efficacissimi, così che simulandone l&#8217;interazione non si fa altro che riprodurre alcune leggi che vigono nelle società reali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-321"></span>Nel libro Buchanan tratta ovviamente di economia, spiegandoci fra l&#8217;altro perché quella tradizionale fallisca miseramente. Parla di segregazione razziale. Spiega quanto sia facile per gli esseri umani farsi infinocchiare con la <a title="Mentire con le statistiche - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mentire_con_le_statistiche" target="_blank">prestidigidazione delle statistiche</a>. Ovviamente parla di scienza. Fornisce moltissimi spunti, ma soprattutto tratta dell&#8217;essere umano, l&#8217;atomo, e ne individua alcuni aspetti fondamentali per modellizzarlo, quali ad esempio il suo essere <em>adattivo</em>, l&#8217;essere <em>imitatore </em>e la sua natura <em>cooperativa</em>.</p>
<div id="attachment_326" class="wp-caption alignright" style="width: 149px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mark_buchanan.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-326" title="mark_buchanan" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mark_buchanan-205x300.jpg" alt="Mark Buchanan" width="139" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Mark Buchanan</p></div>
<p style="text-align: justify;">Già soltanto nella prefazione si dimostra come l&#8217;odio razziale <strong>non</strong> sia condizione necessaria affinché in una società vi sia segregazione razziale. Sarebbero tuttavia centinaia gli esempi da riportare; uno dei messaggi che proviene dal libro è quello di &#8220;<em>ragionare per strutture</em>&#8220;, il non limitarsi a guardare ai singoli, ai particolari, ma di cogliere ciò che è importante per capire davvero cosa accade a quel mescolìo eterogeneo chiamato umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, non so descriverlo tanto è vasto nella portata delle idee e spunti che dà (ed è inoltre davvero scorrevole!), però questo libro riesce in quello in cui pochi libri riescono: insegnare qualcosa. Fra l&#8217;altro a me è capitato di leggerlo in seguito ad un libro di antropologia dell&#8217;ormai ottuagenario <a title="Desmond Morris - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desmond_Morris" target="_blank">Desmond Morris</a>, così che in due sol bocconi mi si è spalancato lo stomaco per poter meglio digerire la mole di stuzzicherie mentali che mai mi sarei aspettato di trovare fra un treno e l&#8217;altro. Accettare i fenomeni sociali come naturali prodotti della natura umana è solo un primo passo da compiere nell&#8217;ardua impresa di sradicare l&#8217;ignoranza ancora imperante nel nostro mondo e credo che libri come questo aiutino come pochi altri. Allora, questa pallina, quanto costa?</p>
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		<title>Giochi di società</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 12:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Hedge funds]]></category>
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		<description><![CDATA[Aspettando la metropolitana, capita che uno si annoi e &#8211; per fare qualcosa e non morire assiderato &#8211; prenda uno di quei giornali abbandonati sulla panchetta cromata per culi ormai avvezzi al freddo. Ebbene, uno sta lì lì per ripensarci, visto che mettersi a leggere significa tenere le mani all&#8217;aria aperta, quando ecco che &#8230;  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 126px"><a title="PCeconomy.gif" rel="lightbox[post272]" href="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU4y5qj-7hI/AAAAAAAAAXo/dXyHJd6auCU/PCeconomy.gif?imgmax=800"><img title="Production/Consumption economy" src="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU4y5qj-7hI/AAAAAAAAAXo/dXyHJd6auCU/s144/PCeconomy.png" alt="PCeconomy.gif" width="116" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">P/C economy</p></div>
<p style="text-align: justify;">Aspettando la metropolitana, capita che uno si annoi e &#8211; per fare qualcosa e non morire assiderato &#8211; prenda uno di quei giornali abbandonati sulla panchetta cromata per culi ormai avvezzi al freddo. Ebbene, uno sta lì lì per ripensarci, visto che mettersi a leggere significa tenere le mani all&#8217;aria aperta, quando ecco che &#8230;  &#8220;<a title="Tout ce qu'il faut savoir sur les hedge funds - Le Matin" href="http://www.lematin.ch/actu/economie/quil-savoir-hedge-funds-60111" target="_blank"><em>Tutto ciò che bisogna sapere sugli hedge funds</em></a>&#8220;. Perché no?!, si dice uno.</p>
<p style="text-align: justify;">Non la tirerò per le lunghe, anche perché mettermi a tradurre quest&#8217;articolone non rientra proprio nei miei piani di conquista del mondo. Comunque, la frase saliente è quella che vado a riportarvi, su cui chi ha scritto l&#8217;articolo si è focalizzato &#8211; ripetendola come un mantra &#8211; per far meglio capire cosa diavolo siano questi <em>hedge funds</em> ai tardoni come me:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Mais les premiers clients des hedge funds sont les fonds de hedge funds.»</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Fondi degli hedge funds&#8230; fondi che investono in fondi? Si domanda stupito anche il giornalista. Prova a spiegarci grosso modo come funziona il tutto. Cito qui di seguito degli stralci, che traduco da subito per comodità.</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un hedge fund è un fondo d&#8217;investimento che mira alla performance assoluta, ovvero sempre positiva e scorrelata dai mercati azionari. Aperto ad un numero limitato di investitori, ogni fondo possiede una propria strategia ed un suo metodo. [...] L&#8217;idea è sempre la stessa: affrancarsi dal mercato e dalle sue regole per «performare», anche quando tutto va male.</p>
<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="economia.jpg" rel="lightbox[post272]" href="http://lh6.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU4x9YCGJWI/AAAAAAAAAXg/HoZ8ETb9fTs/economia.jpg?imgmax=800"><img title="La confiance n'est pas un substitut à la vérification" src="http://lh6.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU4x9YCGJWI/AAAAAAAAAXg/HoZ8ETb9fTs/s144/economia.jpg" alt="economia.jpg" width="144" height="108" /></a><p class="wp-caption-text">La confiance n&#39;est pas un substitut à la vérification</p></div>Per fare questo, gli hedge funds si basano su complessi modelli matematici. Questi mescolano un cocktail di prodotti [...] che si coprono gli uni con gli altri [...]. Quando una parte del cocktail perde di valore, la sua controparte ne guadagna. È il principio dell&#8217;«hedge», parola inglese per «protezione», «copertura».</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-272"></span>Ok ok, bene, beato chi può accedere a questi fondi (&#8220;<em>L&#8217;avvio avviene per cifre di centinaia di migliaia di franchi almeno, meglio se milioni. Gli investitori sono dunque delle istituzioni &#8211; fondi pensionistici, per esempio &#8211; o delle persone molto fortunate</em>.&#8221;), ma che diamine accade? Come mai tutto questo trambusto, oltre al colpo grosso del <a title="Con of the century - Economist" href="http://www.economist.com/displaystory.cfm?story_id=12818310" target="_blank">famigerato Madoff</a>?</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;industria degli hedge funds è per definizione molto meno regolamentata del mondo bancario. Le autorità di regolamentazione promettono d&#8217;intensificare la sorveglianza, ma la libertà d&#8217;azione degli agenti è costitutiva del modello economico della branca. E, secondo l&#8217;agente dei fondi di fondi citato prima, «tocca prima di tutto agli investitori, cioè a noi, i fondi dei fondi, di fare il lavoro di sorveglianza. [...]»</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il trambusto quindi deriva certamente dalla bolla speculativa dei derivati, una derivazione almeno del second&#8217;ordine&#8230; ma non si può fare a meno di notare l&#8217;altra enorme pecca di questo bel giochino di <a title="Si sta per chiudere un anno caratterizzato dalla precarietà" href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2008/12/si-sta-per-chiudere-un-anno-caratterizzato-dalla-precarieta.html" target="_self">società</a> chiamato <em>economia</em>: alle istituzioni che devono agire secondo delle regole (banche, pubbliche amministrazioni, fondi pensione, ecc.) viene concesso di investire su prodotti molto poco regolamentati. Il giornalista riporta un esempio fatto dall&#8217;agente dei fondi, tanto chiaro che voglio lasciarlo in francese (i grassetti però sono miei):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Les hedge funds sont presque toujours établis sur des places <strong>offshore</strong>, ça ne facilite pas les choses [...] Et de par leur nature, certains sont <strong>impossibles à surveiller</strong>. Prenez un hedge qui fait de la microfinance en Afrique, par exemple: comment voulez vous vérifier sur place que le petit entrepreneur de Bamako a bien reçu son crédit et que son business tourne&#8230;? C&#8217;est impossible.»</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per conto mio non ho niente contro gli hedge funds, che come tutti gli strumenti (dal coltellino svizzero alla fresatrice, dall&#8217;energia nucleare all&#8217;accetta, ecc.) va usato in modo accorto affinché non arrechi danni. Per lo meno si tratta di dare informazioni trasparenti ai clienti/investitori, di qualsiasi taglia essi siano. Concludo citando una perla di saggezza, che tuttavia mi pare quasi sprecata se non estesa a tutti i campi dello scibile oltre che a quello affaristico:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La fiducia non è un sostituto della verifica.</p>
</blockquote>
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		<title>C&#8217;è chi può e chi boh</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 23:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Mettiamo caso che io sia uno dei pochi produttori al mondo del preziosissimo spletorro, nota sostanza detta anche &#8220;oro bianco&#8221;.  Mettiamo che con lo spletorro le persone ci facciano andare avanti le proprie industrie, ci producano un&#8217;enorme fetta della roba che la gente ha dentro casa, ci si possa scaldare l&#8217;inverno o comunque generare energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mettiamo caso che io sia uno dei pochi produttori al mondo del preziosissimo <strong><em>spletorro</em></strong>, nota sostanza detta anche &#8220;oro bianco&#8221;.  Mettiamo che con lo <em>spletorro</em> le persone ci facciano andare avanti le proprie industrie, ci producano un&#8217;enorme fetta della roba che la gente ha dentro casa, ci si possa scaldare l&#8217;inverno o comunque generare energia per gli scopi che vogliamo. Sì, ok, lo <em>spletorro</em> inquina, ma ormai il suo utilizzo è talmente diffuso che i cittadini di questo pazzo mondo non possono praticamente più farne a meno.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="spletorro.jpg" rel="lightbox[post264]" href="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SUwv0zH1ouI/AAAAAAAAALk/kOB7fkILJlk/spletorro.jpg?imgmax=800"><img title="Spletorro, primate su barili" src="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SUwv0zH1ouI/AAAAAAAAALk/kOB7fkILJlk/s144/spletorro.jpg" alt="spletorro.jpg" width="144" height="97" /></a><p class="wp-caption-text">Spletorro, primate su barili</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ora, mettiamo caso che io gli altri pochi grandi produttori di <em>spletorro</em> ci accordiamo e diciamo: &#8220;<em>Alle persone il nostro preziosissimo </em>spletorro <em>continuerà a servire, quindi se noi siamo culo e camicia nel decidere la politica dei prezzi, non possiamo far altro che vivere da nababbi!</em>&#8220;. Che stronzi che siamo, penserete voi. Abbastanza, vi dirò io. Anche perché &#8211; è ormai risaputo da qualche decennio &#8211; prima o poi l&#8217;oro bianco a nostra disposizione finirà, non ce ne sarà più, per nessuno. Insomma, più <a title="I nuovi imperi. La mappa geopolitica del XXI secolo - Panorama" href="http://blog.panorama.it/libri/2008/10/11/i-nuovi-imperi-la-mappa-geopolitica-del-xxi-secolo/" target="_blank">prezioso</a> di così!</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, in verità in verità vi dico:  il <strong>cartello</strong> ha l&#8217;obbligo di mantenere un adeguato livello di offerta sul mercato. Per la verità non sono stao io a dirlo, ma &#8211; parafrasato &#8211; un qualche <a title="White House says OPEC production cut &quot;anti-market&quot; - Reuters" href="http://www.reuters.com/article/topNews/idUSTRE49N5QU20081024" target="_blank">comunicato</a> dalla Casa Bianca. La quale non è una qualsiasi casa pitturata di <em>spletorro</em>, bensì è il luogo dove si trova parte della stanza dei bottoni (sartoria d&#8217;avanguardia!). Il Cartello siamo noi, quelli stronzi che si accordano su quanto far pagare tutti gli altri (va be&#8217; dai, diciamo che non siamo simpatici&#8230; non stronzi, che è brutto e fa perdere di vista il candore dell&#8217;oro bianco).</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, io mi domando e dico: mettiamo che questa cosa dell&#8217;oro ner &#8230; ehm, oro bianco sia vera, che cosa pensereste di me e i miei amichetti produttori/nababbi qualora decidessimo volta per volta a quanto fissare il prezzo dello <em>spletorro</em> in modo da massimizzare i nostri profitti? Se per esempio leggeste su un <a title="Il mercato snobba l'Opec - Il Tempo" href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/12/18/966145-petrolio_mercato_snobba_opec.shtml" target="_blank">quotidiano</a></p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><span id="more-264"></span>I produttori d&#8217;oro bianco rappresentati dal Cartello, alle prese con quotazione del barile di spletorro ormai lontana dai record della scorsa estate, hanno deciso ieri di tagliare la produzione per cercare di contrastare l&#8217;abbassamento dei loro margini.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Qui non si tratta di poter fare o meno una <a title="&quot;Class Action&quot;, slitta l'approvazione - La Stampa" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200812articoli/39332girata.asp" target="_blank">class action</a>, perché qua la class non è grande e folta, costituita da una buona porzione del genere umano&#8230; mica come le classi-ponte (sullo Stretto?) proposte dalla Lega. Insomma, c&#8217;è chi può e chi non può: io può. Ma solo con lo <a title="Spletorro - Google" href="http://www.google.com/search?q=spletorro" target="_blank">spletorro</a>. Per il resto&#8230; boh!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Impanata, fritta e vista dall&#8217;alto</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 12:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia e la sua rappresentanza, anche per in suo comportamento verso la comunità italiana all&#8217;estero. Trovo stamane sulla metropolitana uno di quei giornali gratuiti da leggere in 20 minuti, zeppi di curiosità (a pagina 36 si annuncia il fumetto della morte di Batman!) e fatti più o meno locali (magari su una banca, magari sull&#8217;UBS). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia e la sua rappresentanza, anche per in suo comportamento verso la comunità italiana all&#8217;estero. Trovo stamane sulla metropolitana uno di quei <a title="Le Matin Bleu - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Le_Matin_Bleu" target="_blank">giornali gratuiti</a> da leggere in 20 minuti, zeppi di curiosità (a pagina 36 si annuncia il fumetto della <a title="DC Universe Comincs" href="http://www.dccomics.com/dcu/comics/?cm=10341" target="_blank">morte di Batman</a>!) e fatti più o meno locali (magari su <a title="UBS: les actionnaires applaudissent les remboursements - Le Matin Online" href="http://www.lematin.ch/fr/actu/economie/ubs-les-actionnaires-applaudissent-les-remboursements_11-323706" target="_blank">una banca</a>, magari sull&#8217;UBS). Titolo:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Les émigrés italiens sont verts de rage contre Berlusconi</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 154px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a title="berlusconi_article.jpg" rel="lightbox[post203]" href="http://lh6.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SS_enMH-UOI/AAAAAAAAAJE/6MHyf2W-0yU/berlusconi_article.jpg?imgmax=800"><img title="Silvio Berlusconi ne chérit plus les italiens de l'étranger" src="http://lh6.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SS_enMH-UOI/AAAAAAAAAJE/6MHyf2W-0yU/s144/berlusconi_article.jpg" alt="berlusconi_article.jpg" width="144" height="103" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd" style="text-align: left;">Silvio Berlusconi ne chérit plus les italiens de l&#8217;étranger</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ovvero: &#8220;<em>Gli emigrati italiani sono verdi di rabbia</em> [meglio traducibile con: <em>incazzati neri</em>] <em>contro Berlusconi</em>&#8220;. Come condimento all&#8217;<a title="Les émigrés italiens sont verts de rage contre Berlusconi - Le Matine Online" href="http://www.lematin.ch/fr/actu/monde/les-emigres-italiens-sont-verts-de-rage-contre-berlusconi_10-324270" target="_blank">articolo</a>, che salta agli occhi davvero, una stupenda foto del nostro primo ministro ed il sottotitolo (che traduco da subito)</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Il governo gli ha stretto la cinghia. La comunità si irrita</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Insomma che cosa accade? Pare che con la politica finanziaria del 2009  (&#8220;<em>du miliadaire Silvio Berlusconi</em>&#8220;) siano previsti tagli da 34 a 14,5 milioni (se di € oppure di CHF non ci è dato saperlo) sui finanziamenti alla comunità transalpina. Grazia Tredanari, una rappresentante di questa comunità, dice che «Se continua così, entro 3 anni non avremo più soldi per organizzare dei corsi di italiano per i nostri bambini. Non parleranno più la nostra lingua.»</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-203"></span>In Svizzera si trova circa mezzo milione di italiani. Domani, sabato 29, sono previste manifestazioni a Losanna, Ginevra, Neuchâtel, Berna, e altre città. Questi comunisti! Certo, nonostante mi trovi qui, io sinceramente ancora non so in cosa consisterebbero &#8211; sotto il punto di vista degli aiuti sociali &#8211; i servizi finanziati con tali fondi e le ricadute di un loro taglio. Mi viene mente &#8211; al momento &#8211; un&#8217;unica considerazione da fare, che più che altro equivale ad una domanda retorica e (purtroppo) neppure surreale: ora dovremo sorbirci qualche esclamazione/battuta/freddura del premier sul rosso della <a title="Bandiera svizzera - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_svizzera" target="_blank">bandiera elvetica</a>? Ma poi mi rispondo con un&#8217;altra domanda: visto che questa notizia (le manifestazioni, mica i tagli) non verrà messa nei palinsesti tv, gliene fregherà niente a nessuno?</p>
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		<title>Nucleo è chi il nucleo fa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[La vita è fatta di priorità. Chi governa una città, una regione, una nazione, questo lo sa benissimo e dalle sue priorità ne deriva spesso il giudizio degli altri cittadini, o almeno così dovrebbe essere, o almeno io la penso così. Si prenda il neo presidente statunitense, Barack Obama. Le sue priorità in campo economico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita è fatta di priorità. Chi governa una città, una regione, una nazione, questo lo sa benissimo e dalle sue priorità ne deriva spesso il giudizio degli altri cittadini, o almeno così dovrebbe essere, o almeno io la penso così. Si prenda il neo presidente statunitense, Barack Obama. Le sue <a title=" Le priorità economiche del nuovo presidente Usa" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/11/obama-abc-programma-economico.shtml?uuid=e751741c-ab3d-11dd-94d7-f918f77732f6&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">priorità in campo economico</a> spaziano dal rilancio dell&#8217;industria automobilistica, agli investimenti nelle infrastrutture, passando per gli sgravi fiscali alla classe media, con un occhio di riguardo verso l&#8217;emergenza immobiliaristica degli USA, ecc.<span id="more-126"></span></p>
<p><div class="wp-caption alignright" style="width: 150px"><a title="nucleare.gif" rel="lightbox[post126]" href="http://lh6.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SRLG11xQOKI/AAAAAAAAAE0/9pfJAJLCZ60/nucleare.gif?imgmax=800"><img title="Berlusconi e il nucleare" src="http://lh6.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SRLG11xQOKI/AAAAAAAAAE0/9pfJAJLCZ60/s144/nucleare.png" alt="nucleare.gif" width="140" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Berlusconi e il nucleare</p></div>Fra le altre priorità, ce ne sono due che secondo me demarcano chiaramente la grande differenza con la cultura politica italiana. Una è che</p>
<blockquote><p>Il programma [sull'emergenza case] prevede poi sanzioni più severe per brocker e istituti finanziari poco trasparenti.</p></blockquote>
<p>La seconda riguarda invece il piano energetico:</p>
<blockquote><p>Il programma democratico prevede, entro il 2050, di ridurre le emissioni di gas serra dell&#8217;80% rispetto ai livelli del 1990. Per realizzare questo obiettivo sono previste tasse sugli extra profitti delle compagnie petrolifere e un piano da 150 miliardi di dollari di sussidi per biocarburanti ed etanolo. Sul nucleare Obama è contrario alla costruzioni di nuove centrali senza che prima non sia risolto il problema dello stoccaggio delle scorie.</p></blockquote>
<p>L&#8217;aumento delle sanzioni da infliggere a broker e istituti finanziari scorretti fa venire ancora in mente la (vergognosa) depenalizzazione dei reati finanziari e aministrativi che qui in Italia significa impunità: si veda la legge <a title="&quot;Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale e tributario&quot;" href="http://www.parlamento.it/leggi/99205l.htm" target="_blank">205/1999</a> e quella che vi si è ricollegata poco dopo, la <a title="&quot;Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205&quot;" href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/99507dl.htm" target="_blank">507/1999</a>, e così via&#8230; Riguardo invece al reparto energetico, un recente decreto legge simpaticamente chiamato <em>Ddl sviluppo</em>, <a title="Manovra, primo «sì» al Ddl sviluppo che rilancia il nucleare" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/11/camera-approvazione-collegato-sviluppo.shtml?uuid=a6f23666-aab8-11dd-9c6a-39fa5cb05797&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">l&#8217;attuale governo intende</a> porre</p>
<blockquote><p>le basi per il rilancio dell&#8217;utilizzo nel nostro Paese dell&#8217;energia nucleare: al Governo viene affidata una delega per individuare, entro il 30 giugno 2009, gli impianti di produzione elettrica nucleare. Inoltre viene istituita la nuova Agenzia per la sicurezza nucleare.</p></blockquote>
<p>Finanziando la produzione di biocarburanti ed etanolo gli USA contribuiranno molto probabilmente ad accentuare l&#8217;attuale trend di aumento dei prezzi del cibo, a livello mondiale. Tuttavia la loro esperienza in fatto di nucleare ed il fatto di non voler procedere alla costruzioni di altre centrali dovrebbero come minimo farci riflettere sulle populistiche scelte del nostro governo. Populistiche, sì, perché le centrali nucleari non si costruiscono dall&#8217;oggi al domani (questo Scajola l&#8217;ha detto), perché <a title="Il costo per la conservazione e lo smaltimento definitivo del materiale radioattivo (la &quot;messa in sicurezza&quot;)" href="http://www.nannimagazine.it/articolo/Il+costo+per+la+conservazione+e+lo+smaltimento+definitivo+del+materiale+radioattivo+(la+%22messa+in+sicurezza%22)" target="_blank">l&#8217;uranio e la &#8220;messa in sicurezza&#8221; delle scorie costano</a> (stiamo ancora pagando lo smaltimento delle nostre centrali dismesse), perché le alternative se già non ci sono <a title="ITER - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ITER" target="_blank">stanno arrivando</a>, e perché energia nucleare non è segno di civiltà come <a title="NUCLEARE: SCAJOLA, RESTA OBIETTIVO, PRESTO DL ENERGIA" href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200809241935-eco-rt11235-art.html" target="_blank">vorrebbe darci a bere</a> il ministro Scajola.</p>
<p>Ma niente paura, semmai qualcuno dovesse avere dei dubbi e magari volesse pure dimostrarli, che so, magari tentando di impedire che la prima pietra di una nuova centrale venga posta proprio dietro casa sua, allora il governo non sembra disdegnare metodi molto convincenti per far desistere gli agitatori: l&#8217;uso della forza, così come <a title="Berlusconi: &quot;Anche la forza per realizzare i trafori alpini&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/berlusconi-varie/berlusconi-varie/berlusconi-varie.html" target="_blank">promesso</a> per coloro che non vogliono la che la Tav deturpi il territorio, così come <a title="Berlusconi ha l' Alzheimer - mai detto polizia nelle scuole - YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=tGYbwrRdl-4" target="_blank">promesso</a> per gli studenti in protesta, così come <a title="Berlusconi: Lo Stato grazie all'uso della forza e dell'esercito garantirà la legalità" href="http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=14961" target="_blank">promesso</a> per chi non voleva le discariche accanto ai campi in cui la pastorizia e l&#8217;agricoltura ancora sopravvivono, ecc.</p>
<p>Niente paura, dicevo, perché la paura è solo quella che affligge chi non si informa, chi non ha cultura, chi non legge&#8230; Per fortuna che esiste ancora la stampa libera, quella che ci dà notizie non pilotate, quella super partes, quella che lavorerebbe anche gratuitamente pur di trasmettere la verità&#8230; Quella non <a title="Manovra, primo «sì» al Ddl sviluppo che rilancia il nucleare" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/11/camera-approvazione-collegato-sviluppo.shtml?uuid=a6f23666-aab8-11dd-9c6a-39fa5cb05797&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">politicizzata</a>, ecco.</p>
<blockquote><p>Un emendamento dell&#8217;ultima ora ha, infine, salvato i contributi 2008 per i giornali di partito e di opinione. Sono, però, escluse dalle sovvenzioni indirette le aziende editoriali che distribuiscono utlili.</p></blockquote>
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		<title>Chiamasi rinculo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 02:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Craxi]]></category>
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		<category><![CDATA[Libia]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate solo per un attimo di stare vivendo davvero nel 2008. Fatto? Bene, ora pensate a come sarebbe bello, finalmente proiettati nel 21° secolo, quello vero, senza dover più parlare dei soliti noti: Licio Gelli, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Muammar Gheddafi, Francesco Cossiga, ecc. Invece eccoci punto e a capo. Il profeta semi-divinizzato del comunismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Immaginate solo per un attimo di stare vivendo davvero nel 2008. Fatto? Bene, ora pensate a come sarebbe bello, finalmente proiettati nel 21° secolo, quello vero, senza dover più parlare dei soliti noti: <a title="Licio Gelli: «Io in tv? C'è di peggio» Su Odeon con «Venerabile Italia»" href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_31/gelli_tv_venerabile_6d6aeeec-a725-11dd-90c5-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Licio Gelli</a>, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Muammar Gheddafi, Francesco Cossiga, ecc. Invece eccoci punto e a capo. Il profeta semi-divinizzato del comunismo ebbe a dire che la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Ok, sarà pure così, ma perché qui non ci stiamo divertendo?<span id="more-79"></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 124px"><a title="Gheddafi.jpg" rel="lightbox[post79]" href="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQvC3OhJ_sI/AAAAAAAAAEU/3H0zWdXfMOA/Gheddafi.jpg?imgmax=800"><img title="Muammar Gheddafi" src="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQvC3OhJ_sI/AAAAAAAAAEU/3H0zWdXfMOA/s144/Gheddafi.jpg" alt="Gheddafi.jpg" width="114" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Muammar Gheddafi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Su <em>La Stampa</em> intitolano: &#8220;<a title="&quot;Così bettino salvò Gheddafi&quot;" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200810articoli/37807girata.asp" target="_blank">Così Bettino salvò Gheddafi</a>&#8220;. Leggendo si scopre che l&#8217;attuale capo della diplomazia libica Abdel-Rahman Shalgam, ambasciatore a Roma in un intorno del 1986, davanti ad una platea di politici e imprenditori (e davanti al figlio del Gheddafi famoso) si è messo a raccontare di come</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Craxi e Andreotti avvertirono Tripoli che gli Stati Uniti stavano per lanciare un raid contro la Libia, nell&#8217;aprile del 1986, salvando la vita al colonnello Gheddafi. [...] &#8220;Due giorni prima dell&#8217;aggressione Craxi mi mandò un amico comune italiano per dirmi: «Attenti, il 14 o il 15 aprile ci sarà un raid americano contro di voi»&#8221;. In quell&#8217;occasione, ha aggiunto il ministro libico, gli Stati Uniti utilizzarono la base di Lampedusa, «ma contro la volontà del governo italiano, perché Roma era contraria all&#8217;uso dei cieli e dei mari nazionali per l&#8217;aggressione».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Perfetto, bene, acqua passata, gli storici e/o i nostalgici e/o i curiosi e/o i reazionari saranno contenti di conoscere una verità (?) che viene a galla su questa storia recente. Ma la domanda è: perché mai raccontare ciò? Si legga dall&#8217;ultimo capoverso dell&#8217;articolo, che riporto:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sembra passato un secolo, da allora. Gheddafi ha ripudiato il terrorismo, la Libia è stata cancellata dalla lista degli «Stati canaglia» messa a punto da Washington, il trattato di amicizia firmato il 30 agosto da Berlusconi e Gheddafi a Bengasi ha chiuso il periodo del colonialismo con reciproca soddisfazione. Al convegno di ieri il ministro degli Esteri Frattini ha confermato che l&#8217;Italia è pronta ad accogliere Gheddafi «come un amico». E ha ribadito che Roma considera la Libia «un Paese affidabile e un partner eccezionale», garantendo la ratifica «in tempi brevi» del trattato da parte del Parlamento. «Le nostre relazioni sono entrate in una fase nuova», ha confermato Saif El-Islam Gheddafi: «Oggi è possibile realizzare cose prima impensabili», come le forme di cooperazione militare previste dall&#8217;articolo 20 del Trattato.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Cooperazione militare?! Bene, magnifico, tutti amici, evviva. Ma sta accadendo qualcosa che dovremmo sapere o no? E di quale convegno con partecipazione del ministro Frattini si parla? Almeno a quest&#8217;ultima domanda so rispondere, illuminato da un altro bel titolone, stavolta da APCOM: &#8220;<a title="Borsa/ Libici a caccia di investimenti, gli obiettivi nel mirino" href="http://notizie.alice.it/notizie/economia/borse/2008/10_ottobre/30/borsa_libici_a_caccia_di_investimenti_gli_obiettivi_nel_mirino,16655553.html" target="_blank">Borsa/Libici a caccia di investimenti, gli obiettivi nel mirino</a>&#8220;. Caccia? Mirino? Nell&#8217;articolo si dice che</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Saif al-Islam Gheddafi, figlio del leader libico, ha confermato che il fondo sovrano libico &#8220;è in trattativa con Telecom Italia. La nostra gente sta parlando con Telecom, penso che stiano discutendo di un investimento nel capitale&#8221;. Telecom, ma non solo. Dopo essere saliti nelle scorse settimane al 4,9% del capitale di Unicredit, i fondi libici stanno pensando anche ad altri investimenti, anche perché i prezzi più a sconto di adesso non potrebbero essere.  [...] Le voci di Borsa fanno i nomi di Terna e Impregilo, che si aggiungono a Telecom, Eni e Generali, di cui si parla ormai da parecchie settimane.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Telecom, Unicredit, Terna, Impregilo, Eni, Generali, &#8230; Magari la crisi finanziaria in Italia verrà così attutita, ovattata, ammorbidita e infine (perché porre limiti alla <a title="Mano invisibile - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mano_invisibile" target="_blank">impalpabile provvidenza</a>?) anche smaltita. Strano mescolio fra passato e futuro. I soliti noti spuntano anche sotto forma di società pro-profit al suono del cui nome &#8211; senza nulla togliere al rumore che fanno le armi -  tremano le vene dei polsi. Però è normale, diamine, siamo sì nel 2008, ma i fucili hanno ancora quel fastidioso comportamento chiamato rinculo. Niente di strano se fra un accordo e l&#8217;altro l&#8217;Italia fa dei saltelli all&#8217;indietro.</p>
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		<title>Tutti imprenditori, evvai!</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 15:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per chiarire quanto sta accadendo: dal 2009 al 2013 il finanziamento ordinario delle università italiane verrà tagliato per un ammontare di 1441.5 milioni di €; quasi contemporaneamente, dal 2009 al 2015, per l&#8217;Expo di Milano saranno spesi 1486 milioni di €. Questa non è una stima fatta ad occhiometro, bensì ciò che prevede la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tanto per chiarire quanto sta accadendo: dal 2009 al 2013 il finanziamento ordinario delle <strong>università italiane </strong>verrà tagliato per un ammontare di 1441.5 milioni di €; quasi contemporaneamente, dal 2009 al 2015, per l&#8217;<strong>Expo di Milano</strong> saranno spesi 1486 milioni di €. Questa non è una stima fatta ad <em>occhiometro</em>, bensì ciò che prevede la legge finanziaria di quest&#8217;anno. Ecco di seguito i due pezzi salienti, ma consiglio di leggere l&#8217;intera <a title="Legge finanziaria 2008" href="http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm" target="_blank">legge</a>.<span id="more-31"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a title="tremonti.jpg" rel="lightbox[post31]" href="http://lh5.ggpht.com/francesco.varrato/SQcoryAWNuI/AAAAAAAAACI/QTZjExqDExs/tremonti.jpg?imgmax=800"><img title="Giulio Tremonti, ministro dell'economia" src="http://lh5.ggpht.com/francesco.varrato/SQcoryAWNuI/AAAAAAAAACI/QTZjExqDExs/s144/tremonti.jpg" alt="tremonti.jpg" width="130" height="126" /></a><p class="wp-caption-text">Giulio Tremonti, ministro dell&#39;economia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Articolo 14, comma 1:</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell&#8217;adempimento degli obblighi internazionali assunti dal governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) e&#8217; autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, 45 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, 59 milioni di euro per l&#8217;anno 2011, 223 milioni di euro per l&#8217;anno 2012, 564 milioni di euro per l&#8217;anno 2013, 445 milioni di euro per l&#8217;anno 2014 e 120 milioni di euro per l&#8217;anno 2015.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;articolo 66, comma 13:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><span style="font-size: small;">[...] In relazione a quanto previsto dal presente comma, l&#8217;autorizzazione legislativa di cui all&#8217;articolo 5, comma 1, lettera <em>a)</em> <em>della legge 24 dicembre 1993, n. 537</em>, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e&#8217; ridotta di 63,5 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, di 190 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, di 316 milioni di euro per l&#8217;anno 2011, di 417 milioni di euro per l&#8217;anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall&#8217;anno 2013.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quando, putacaso, una casa sta crollando, nel bel mezzo del crollo solo un pazzo resterebbe a spolverare i vasi e lucidare l&#8217;argenteria. La domanda è: a cosa e a chi serve l&#8217;Expo, soprattutto quando &#8211; oggi è così, figuriamoci nel 2015 &#8211; la visione dei prodotti da vendere passa sempre più da <strong>internet</strong>? Forse gli <a title="Milano EXPO 2015" href="http://www.milanoexpo-2015.com/" target="_blank">sponsor ufficiali</a>?</p>
<p style="text-align: justify;">In economia e finanza io sarò una schiappa, non v&#8217;è dubbio, ma per lo meno ho il ritegno di non mettermi a <a title="Intervista a Francesco Cossiga" href="http://www.buconero.eu/2008/10/intervista-a-cossiga-bisogna-fermarli-anche-il-terrorismo-parti-dagli-atenei/" target="_blank">istigare alla violenza</a> contro chi la pensa diversamente da me e scende in piazza con bandierine, tamburelli, striscioni e la maledetta voglia di non farsi togliere quel po&#8217; di cultura che ancora sopravvive nonostante le idiozie costantemente propinate fra tv e giornali. E se si rinunciasse all&#8217;Expo, cosa accadrebbe? Si può fare? Di certo a qualcuno son venute in mente idee su stop ben più faraonici:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La crisi è globale e serve una risposta globale. Si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per formulare queste nuove regole. Tra le varie ipotesi avanzate c&#8217;è anche questa, ma per ora non c&#8217;è nulla di concreto. Certamente la soluzione non può essere né nazionale né europea, ma globale. Va presa nelle istituzioni mondiali. (<a title="Crisi, Berlusconi: «Resistete al panico» Tremonti: «Impegni forti o non firmo»" href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_10/berlusconi_crisi_a156dce2-96cd-11dd-9911-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><em>Silvio Berlusconi</em>, 10 Ottobre 2008</a>)</p>
</blockquote>
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