Se lo dici tu …
Al liceo uno di noi scansafatiche – in quell’occasione non ero assolutamente io – ha chiesto alla prof. di matematica e fisica a cosa ci servisse nella vita saper risolvere una stupida equazione quadratica (o quel che era, comunque di matematica di liceo si trattava). Abbastanza incazzata lei rispose qualcosa del tipo “usi il walk-man, e il forno? e la guardi la televisione? e come credi che sia stato possibile fare tutte queste cose senza sapere neanche queste …” (tipicamente seguivano parolacce sentite e da me condivise). Senza volermi sostituire alla nostra prof., ecco fresco di giornata un altro bell’esempio di come un pochino di cultura scientifica prima ancora che di matematica sarebbe molto ma molto ma molto gradito: gli specchi ustori.
Cosa sono lo si legge su Wikipedia. Tanto semplice e di autorevolezza tanto effimera, che mai ci si aspetterebbe oggi un articolo scritto con tanta nonchalance:
[...] «Archimede» (il cui nome è anche un omaggio al grande fisico e matematico che oltre 2.200 anni fa con i suoi «specchi ustori» incendiò le navi romane e salvò Siracusa dall’assedio nemico) [...]
Che sicurezza Dossena! Complimenti. Questa era la parte facile da controllare, figuriamoci le cifre riguardanti la centrale. Basta cercare su Wikipedia e invece … Chi sa cosa gli direbbe la prof. Magari in questo caso le basterebbe solo il lancio della cimosa o della scarpa.


