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	<title>sMemo &#187; Scienza</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Idee del giorno / 1</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 12:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi sono scoperto a non essere più un 78, bensì un 93. Questo a cosa vi fa pensare? Al lavoro che faccio, ovviamente! Voglio dire, che a riposo la frequenza cardiaca sia tanto più alta non mi sta affatto bene, non oso immaginare a quanto salga correndo&#8230; Il lavoro è sedentario, certo, ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_869" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/2011/07/idee-del-giorno-1/idea/" rel="attachment wp-att-869"><img class="size-full wp-image-869 " title="idea" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2011/07/idea.jpg" alt="Idee del giorno" width="259" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Chance favors the prepared minds&quot; (Pasteur) ... ma davvero?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi mi sono scoperto a non essere più un 78, bensì un 93. Questo a cosa vi fa pensare? Al lavoro che faccio, ovviamente! Voglio dire, che a riposo la frequenza cardiaca sia tanto più alta non mi sta affatto bene, non oso immaginare a quanto salga correndo&#8230; Il lavoro è sedentario, certo, ma il fatto è che da un bel po&#8217; non faccio sport. Così, ho avuto la mia prima idea della giornata: andare a correre. Poi mentre correvo nella pausa pranzo, un altro po&#8217; di idee mi son venute. Voglio elencarle e condividerle qui nel mio sMemo:<span id="more-868"></span></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Scrivere questo <em>elenco</em> [lo sto facendo].</li>
<li style="text-align: justify;">Andare a <em>correre</em> [fatto].</li>
<li style="text-align: justify;">Ci vorrebbe una qualche agenzia internazionale che curi le relazioni scientifiche fra varie zone linguistiche della Terra, così che uno possa leggere articoli in varie <em>lingue</em> e scriverne nella propria. Questo non solo perché è frustrante (per me almeno) scrivere in una lingua straniera, ma proprio perché aiuterebbe da un lato lo sviluppo della scienza (quante volte dei concetti espressi con proprietà di linguaggio fanno accelerare la ricerca?) e d&#8217;altro lato promuoverebbe la diffusione di idee e da ultimo una pacifica convivenza [chi potrebbe mai farlo?!].</li>
<li style="text-align: justify;">Scrivere una lista di cose da comprare all&#8217;<em>Aligro</em> questo sabato [devo proprio farlo].</li>
<li style="text-align: justify;">Quale effetto ha la <em>polidispersità</em> su idrodinamica e compressibilità per i fluidi di sfere dure? [... tarlo ...]</li>
</ol>
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		<title>Spettro del vivente</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 18:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Problema]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi interrogo su cosa sia la vita. Come si fa a decidere, perché di decidere si tratta, se un qualcosa sia vivo oppure no? Facile dare una risposta pensando ad un cane, ad un uomo, ad una zanzara, come pure ad un verme od una qualsiasi pianta da giardino. Difficile invece pensando ad un batterio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_862" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a rel="attachment wp-att-862" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2011/03/spettro-del-vivente/574752585_b298c225cc/"><img class="size-medium wp-image-862 " title="Planck... or Parsec? http://www.flickr.com/photos/culturesubculture/574752585/" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2011/03/574752585_b298c225cc-300x300.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">Questione di scala</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mi interrogo su cosa sia la vita. Come si fa a decidere, perché di decidere si tratta, se un qualcosa sia vivo oppure no? Facile dare una risposta pensando ad un cane, ad un uomo, ad una zanzara, come pure ad un verme od una qualsiasi pianta da giardino. Difficile invece pensando ad un batterio, ad un virus, ad un seme o persino ad una foglia. Sospetto che l&#8217;ambiguità del significato di &#8220;essere vivente&#8221; porti a molte delle contraddizioni che ancora attanagliano le civiltà umane.</p>
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		<title>Il cioccolato dà alla testa</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 17:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto mi piace la divulgazione scientifica! Però mi piace quando all&#8217;entusiasmo che sempre l&#8217;accompagna si unisce quel che la distingue dalla mera divulgazione. Sono abbonato ai feed di molti blog scientifici, fra cui Gravità Zero. Qui il biologo Dante Bianchi ci fa sapere qualcosa di nuovo e davvero ganzo sul cioccolato. Argomento che, come dire, mi piace tantissimo. Sottotitolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-821" title="elasticita-pelle" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/08/elasticita-pelle.png" alt="" width="333" height="202" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto mi piace la divulgazione scientifica! Però mi piace quando all&#8217;entusiasmo che sempre l&#8217;accompagna si unisce quel che la distingue dalla mera divulgazione. Sono abbonato ai feed di molti blog scientifici, fra cui <a title="Gravità Zero" href="http://www.gravita-zero.org/" target="_blank">Gravità Zero</a>. Qui il biologo Dante Bianchi ci fa sapere qualcosa di nuovo e davvero ganzo sul cioccolato. Argomento che, come dire, mi piace tantissimo. Sottotitolo del <a title="CIOCCOLATO, ANTIOSSIDANTI ED ELASTICITA' CUTANEA" href="http://www.gravita-zero.org/2010/08/cioccolato-antiossidanti-ed-elasticita.html" target="_blank">post</a>: &#8220;<em>Il cioccolato è ricco di antiossidanti e aiuta a incrementare l&#8217;elasticità cutanea</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Wow, magnifico! Io sto messo bene allora, posso fare a gara con le palline matte &#8230; sapete, le palle gommose super-rimbalzanti che &#8230; ma non divaghiamo. Qui riporto il grafico riportato anche nel blog (che ad ogni modo consiglio di visitare di quando in quando). Quanto scrivo di seguito è il copia-e-incolla del mio commento, lasciatogli vista la mia delusione nell&#8217;osservare che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">A giudicare dalle barre di errore, innanzitutto si nota che i due gruppi (&#8220;cacao&#8221; e &#8220;placebo&#8221;) non mostrano nessuna significativa differenza. Inoltre, per quei 3 punti (0, 3 mesi e 6 mesi), puo&#8217; esserci tranquillamente fatta passare una linea retta a inclinazione nulla: ovvero, nessun miglioramento. (Questo senza stare a contare altri fattori, qui non citati, come ad es. il periodo dell&#8217;anno in cui i test sono stati eseguiti &#8230; a me d&#8217;estate e d&#8217;inverno si secca la pelle, a voi?)</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Se tanto mi dà tanto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 18:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Buchanan]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Zipf]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora sarà bene ch&#8217;io mi rifaccia al paradigma &#8220;the rich get richer&#8220;. Che il &#8220;poor get poorer&#8221; non è quindi che la conseguenza dell&#8217;avere  risorse non infinite. Ma quindi di che diavolo si parla quando leggo in un famoso (fra chi li legge) libro di divulgazione scientifica che la legge di Zipf deriva da questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 542px"><a rel="attachment wp-att-804" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2010/08/se-tanto-mi-da-tanto/glaeserzipf/"><img class="size-full wp-image-804 " title="agglomeration economics glaeser" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/08/glaeserzipf.jpg" alt="" width="532" height="357" /></a><p class="wp-caption-text">http://economix.blogs.nytimes.com/2010/04/20/a-tale-of-many-cities/</p></div>
<p style="text-align: justify;">Allora sarà bene ch&#8217;io mi rifaccia al paradigma &#8220;<a title="The rich get richer and the poor get poorer - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_rich_get_richer_and_the_poor_get_poorer" target="_blank">the rich get richer</a>&#8220;. Che il &#8220;poor get poorer&#8221; non è quindi che la conseguenza dell&#8217;avere  risorse non infinite. Ma quindi di che diavolo si parla quando leggo in un famoso (fra chi li legge) <a title="Nexus: Small Worlds and the Groundbreaking Science of Networks" href="http://www.amazon.com/Nexus-Worlds-Groundbreaking-Science-Networks/dp/0393041530" target="_blank">libro</a> di divulgazione scientifica che la <a title="Zipf's law - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zipf's_law" target="_blank">legge di Zipf</a> deriva da questo &#8220;semplice&#8221; paradigma e, invece, uno dei migliori prof. al mondo alla scuola estiva dice che non c&#8217;è ancora nessuna spiegazione teorica?! Ok, l&#8217;ho scritto di getto e non si capisce un tubo. Però mi piaceva così &#8230; Anche perché altri invece mi sa che ce l&#8217;hanno una <a title="Zipf's law - Google Scholar" href="http://scholar.google.ch/scholar?q=Zipf's+law" target="_blank">spiegazione</a>, solo che a quanto pare il professorone in questione ama fare il misterioso.</p>
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		<title>Se lo dici tu &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 12:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al liceo uno di noi scansafatiche &#8211; in quell&#8217;occasione non ero assolutamente io &#8211; ha chiesto alla prof. di matematica e fisica a cosa ci servisse nella vita saper risolvere una stupida equazione quadratica (o quel che era, comunque di matematica di liceo si trattava). Abbastanza incazzata lei rispose qualcosa del tipo &#8220;usi il walk-man, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_791" class="wp-caption alignleft" style="width: 296px"><a rel="attachment wp-att-791" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2010/07/se-lo-dici-tu/specchi_ustori_archimede/"><img class="size-full wp-image-791  " title="specchi_ustori_Archimede" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/07/specchi_ustori_Archimede.jpg" alt="Specchi ustori e Archimede" width="286" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Giornalismo d&#39;epoca</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al liceo uno di noi scansafatiche &#8211; in quell&#8217;occasione non ero assolutamente io &#8211; ha chiesto alla prof. di matematica e fisica a cosa ci servisse nella vita saper risolvere una stupida equazione quadratica (o quel che era, comunque di matematica di liceo si trattava). Abbastanza incazzata lei rispose qualcosa del tipo &#8220;<em>usi il walk-man, e il forno? e la guardi la televisione? e come credi che sia stato possibile fare tutte queste cose senza sapere neanche queste &#8230;</em>&#8221; (tipicamente seguivano parolacce sentite e da me condivise). Senza volermi sostituire alla nostra prof., ecco fresco di giornata un altro bell&#8217;esempio di come un pochino di cultura scientifica prima ancora che di matematica sarebbe molto ma molto ma molto gradito: gli <a title="Specchi ustori - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Specchi_ustori" target="_blank">specchi ustori</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa sono lo si legge su Wikipedia. Tanto semplice e di autorevolezza tanto effimera, che mai ci si aspetterebbe oggi un articolo scritto con <a title="La maxi centrale di Archimede - Corriere Della Sera" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_luglio_15/energia-dagli-specchi-ustori-per-la-maxi-centrale-siciliana-gabriele-dossena_dd42b650-8fd6-11df-b54a-00144f02aabe.shtml" target="_blank">tanta <em>nonchalance</em></a>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>[...] «Archimede» (il cui nome è anche un omaggio al grande fisico e matematico che oltre 2.200 anni fa con i suoi «specchi ustori» incendiò le navi romane e salvò Siracusa dall&#8217;assedio nemico) [...]</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Che sicurezza Dossena! Complimenti. Questa era la parte facile da controllare, figuriamoci le cifre riguardanti la centrale. Basta cercare su Wikipedia e invece &#8230; Chi sa cosa gli direbbe la prof. Magari in questo caso le basterebbe solo il lancio della cimosa o della scarpa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eppur si muoveva</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 08:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Falsificabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di falsificare quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare&#8230;. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di <a title="Falsificabilità - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falsificabilit%C3%A0" target="_blank">falsificare</a> quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare&#8230;. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno ci si prova, a ragionare). La tavola periodica degli elementi è a un passo dai suoi <a title="Storia della Tavola Periodica" href="http://www.studenti.it/materie/chimica/tavola_periodica/storia.php" target="_blank">140 anni</a> e qui ancora bisogna fare i conti con persone che pensano ai gas nobili come le scoregge di qualche aristocratico decaduto!</p>
<div id="attachment_696" class="wp-caption alignleft" style="width: 199px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/11/s320x240.gif" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-696  " title="s320x240" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/11/s320x240.gif" alt="Un solo libro non basta" width="189" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Un solo libro non basta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa si muove? Non saprei. Nonostante i tagli ai già inconsistenti finanziamenti dedicati alla scuola <em>in primis</em> e alla ricerca <em>in secundis</em> (scientifica, ma anche letteraria, umanista diciamo), la gente ha non abbassato del tutto le difese ed ha in realtà <a title="Scienza, il Festival più forte dei tagli" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/scienza-il-festival-piu-forte-dei-tagli/2113804" target="_blank">fame di sapere</a>. Bene! Verrebbe da esclamare&#8230; Se non fosse che poi, per lo meno nel Paese di Pulcinella&amp;Pantalone, si viene a scoprire che ad un maggior livello di cultura (ok, titoli di studio) corrisponde una <a title="La gioventù errante" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-gioventu-errante/2113172&amp;ref=rephpsp2" target="_blank">maggior disoccupazione</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-692"></span>Rispetto ai coetanei europei, gli italiani hanno tassi di occupazione e scolarizzazione più bassi, salari di ingresso inferiori, minori ammortizzatori sociali e possibilità di ascesa: siamo l&#8217;unico Paese europeo dove il tasso di disoccupazione è più alto tra i giovani laureati che tra chi ha un livello di istruzione inferiore. Mah!</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alla ricerca dell&#8217;errore voluto&#8230; Non so se si tratti di quel che io, personalmente, intendo con la parola &#8220;cultura&#8221;. Evidente che i governanti si sono dati e si danno ben da fare affinché la situazione non migliori un granché, ma qui si tratta anche delle dinamiche che sottostanno alla società. Basti pensare che nell&#8217;anno del 200-esimo compleanno di <a title="Darwin and culture" href="http://www.nature.com/nature/journal/v461/n7268/full/4611173b.html" target="_blank">Charles Darwin</a>, nonostante negli <a title="Evolution details revealed through 21-year E. coli experiment" href="http://www.scientificamerican.com/blog/post.cfm?id=evolution-details-revealed-through-2009-10-18" target="_blank">ultimi decenni</a> la genetica abbia fatto passi da gigante, tocca ancora stare ad argomentare gli errori logici di quanti <a title="Life, the Universe, and almost Everything: Signs of Cosmic Design?" href="http://arxiv.org/abs/0910.5579v1" target="_blank">confondono la causa con l&#8217;effetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovissime tecnorovine ancestrali</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Perché per arrivare a Pescara, passi da Foggia?&#8220;, mi diceva la prof. di matematica e fisica&#8230; E sì che stavamo a Castel di Sangro. Mi pare che ben poco sia cambiato in me, almeno sotto quel punto di vista. Mi trovo fra le mani un problema semplice, finanche banale, ed io voglio generalizzarlo, per risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Perché per arrivare a Pescara, passi da Foggia?</em>&#8220;, mi diceva la prof. di matematica e fisica&#8230; E sì che stavamo a <a title="Istituo T. Patini" href="http://www.istitutopatini.it/" target="_blank">Castel di Sangro</a>. Mi pare che ben poco sia cambiato in me, almeno sotto quel punto di vista. Mi trovo fra le mani un problema semplice, finanche banale, ed io voglio generalizzarlo, per risolvere in un sol colpo tutti quelli affini. Alla faccia della cosiddetta economia di pensiero.</p>
<div id="attachment_685" class="wp-caption alignright" style="width: 320px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/enlightenment.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-685" title="enlightenment" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/enlightenment.jpg" alt="" width="310" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Culto o cultura</p></div>
<p style="text-align: justify;">Perché se leggo un saggio di letteratura tendo automaticamente a scartare, filtrare e interpolare? Perché reputo superflue molte delle parole lette? Ricerco i discorsi lineari, che arrivino dritti al dunque. Non è forse questa una sorta di distorsione professionale, così come lo è quella di chi ha scritto quel saggio a quel modo? Eppure, come si può notare, io stesso sono molto contorto nello scrivere, nonostante mi lamenti.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;[...] avere un&#8217;idea è solo metà della battaglia. La ricompensa per un&#8217;idea nuova non è un applauso, ma l&#8217;opposizione di persone che ti prendono abbastanza sul serio da provare a distruggerti. La gloria e l&#8217;onore vanno giustamente a coloro che sono disposti a lottare per quell&#8217;idea e a mettere in gioco se stessi e le proprie prospettive di carriera nel devastante processo di convincere i colleghi, propagandandola nel circuito delle conferenze, e in generale facendo molto chiasso intorno a essa.&#8221; (<a title="Fare chiasso - Keplero" href="http://www.keplero.org/2009/10/fare-chiasso.html" target="_blank">Dennis Overbye</a>)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-679"></span><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/scientific-advancement.gif" rel="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-683" title="scientific-advancement" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/scientific-advancement-247x300.gif" alt="" width="247" height="300" /></a>Il motivo dell&#8217;esistenza, della persistenza &#8211; anzi &#8211; delle famose <a title="Saggio sulle due culture" href="http://lafrusta.homestead.com/riv_due_culture.html" target="_blank">due culture</a>, me lo chiedo tuttora. Magari il canale in cui veniamo immessi sin da piccoli, con quegli spunti grandi o meno grandi che ci vengono dai nostri genitori, magari le persone che &#8211; fra orgoglio e pregiudizio &#8211; si bombardano dalla cima delle due belle torri d&#8217;avorio, o sarà forse invece che nessuno dice mai a chiare lettere che la stessa parola &#8220;cultura&#8221; è spesso travisata, gonfiata o abusata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia come sia, nonostante tutti questi <a title="Le due culture" href="http://www.torinoscienza.it/recensioni/libri/apri?obj_id=394" target="_blank">frammenti di risposte</a>, in realtà ciò che mi preme formulare è una domanda: <em>sarà sempre così?</em> Già&#8230; Possibile mai che non ci bastano tutte le nostre attuali comodità e conoscenze per accorgerci di come la scienza in generale e la tecnica in particolare incidano sulla vita? Possibile mai che non ci bastino tutti i diritti di cui godiamo, le nostre libertà, l&#8217;essere usciti a forza da tempi in cui il nostro spiraglio di luce sarebbe sembrato un bagliore fortissimo, a farci capire come la tecnologia ed il metodo scientifico non bastino da soli a vivere degnamente la vita?</p>
<p style="text-align: justify;">Provo miseria e rabbia per coloro che ancora oggi vogliono bloccare in un sol colpo la scienza ed i diritti civili, rifacendosi sempre a quei soliti dei, schifosissimi, brandendo quelle scuse perenni e campate in aria per continuare a bombardare alle fondamenta entrambe le torri d&#8217;avorio. Provo miseria e rabbia e mi rammarico, perché da solo non posso far nulla. Né, da sole, cultura scientifica e cultura umanistica possono nulla. Mi rammarico del presente e cerco di capire se lo spiraglio stia continuando ad aprirsi o a stia richiudendosi. Magari sta solo fluttuando. Sperando non si dissolva anche lui in una <a title="The Hitchhiker's Guide to the Galaxy" href="http://www.editoreric.com/greatlit/books/Hitchhiker.html" target="_blank">nuvoletta di logica</a>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da dove arrivano le uova?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 18:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ci sono rimasto un po&#8217; male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l&#8217;n-esima volta. Si tratta di Will Hunting &#8211; Genio ribelle, film di 12 anni fa. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica &#8211; per sommessa con quello di psicologia &#8211; chiede al barista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa ci sono rimasto un po&#8217; male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l&#8217;n-esima volta. Si tratta di <em>Will Hunting &#8211; Genio ribelle</em>, <a title="Will Hunting - Genio ribelle - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Will_Hunting_-_Genio_ribelle" target="_blank">film di 12 anni fa</a>. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica &#8211; per sommessa con quello di psicologia &#8211; chiede al barista cosa avessero fatto Albert Einstein ed Alexander Fleming, il barista gli risponde con naturalezza e nel modo corretto, una cosa ovvia per lui. Già, ci sono rimasto male, perché a 12 anni di distanza vedo che invece di andare avanti&#8230;</p>
<div id="attachment_656" class="wp-caption alignright" style="width: 253px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/2012.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-656" title="2012" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/2012-300x220.jpg" alt="Il nuovo anno 1000" width="243" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo anno 1000</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anno 2009. Gli italiani comprano <em>2012: Fine del mondo?</em> Libro che ai nostri posteri darà un&#8217;idea dell&#8217;arretratezza dei loro avi. Vorrei riportare integralmente in proposito un post dell&#8217;inossidabile <a title="Adesso basta con queste fesserie irresponsabili sul 2012: c'è chi si spaventa sul serio" href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/2012-la-fiera-delle-scemenze-fa-vittime.html" target="_blank">debunker Attivissimo</a>, ma mi limiterò a citare tramite lui uno dei passaggi allo stesso tempo più esilaranti e deprimenti:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, tra la fine degli anni Sessanta e l&#8217;inizio degli anni Settanta del XX secolo, nell&#8217;atmosfera terrestre ha improvvisamente fatto la sua comparsa un numero sempre crescente di particelle di luce dette &#8220;fotoni&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-646"></span>Sapendo che questo blog viene letto da 4 gatti certamente più istruiti e svegli degli italiani che si lasciano sopraffare da certe corbellerie, nemmeno mi metto a commentare il passaggio su riportato (Attivissimo ha molta più pazienza). Però vorrei fare una considerazione, spero all&#8217;altezza dei mici suddetti. I film non sono un preciso metro della cultura, però a mio avviso (se non altro per il fatto che essendo anche operazioni commerciali tentano comunque di andare incontro ai gusti e alle aspettative della gente) ne danno una misura sommaria, costituiscono insomma un ritratto un po&#8217; sfocato ma non troppo distante del sentire comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/castrazione-anatomia-gallina.jpg" rel="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-655" title="castrazione-anatomia-gallina" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/castrazione-anatomia-gallina-300x288.jpg" alt="" width="240" height="230" /></a>Basti pensare alla <a title="Einstein sulla Rai: intervista al curatore scientifico" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/11/einstein-sulla-rai-intervista-al-curatore-scientifico/" target="_blank">fiction su Einstein</a>&#8230; Oppure pensate ad un produttore che voglia fare un film su <a title="Évariste Galois - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evariste_Galois">Évariste Galois</a>, ad esempio, o ancor più semplicemente pensate allo stesso <em>Will Hunting</em> proposto oggi invece che un decennio fa. Mi imbarazza pensare ai dialoghi cui sarebbero costretti a ricorrere gli italici traduttori prima e doppiatori poi. Per la cronaca: un <a title="Non ho tempo - Mymovies" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16282" target="_blank">film su Galois</a> esiste ed è stato girato nel 1973&#8230; Oggi gli eroi non sono gente caparbia e brillante alla <a title="Vite degli astronomi /7. Henrietta Leavitt (1868-1921)" href="http://www.keplero.org/2009/09/vite-degli-astronomi-7-henrietta.html" target="_blank">Henrietta Leawitt</a> o anche geni acclamati alla Einstein o &#8211; tanto per non andare sul &#8220;vecchio&#8221; &#8211; pazzi geniali e vincenti alla <a title="Kary Mullis - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kary_Mullis" target="_blank">Kary Mullis</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come? Faccio il moralista dite? Mah. Io porrei la cosa in questi termini: la gente (diciamo pure la maggioranza delle persone) pian piano sta disimparando da dove venga fuori l&#8217;uovo alla gallina e, inoltre, nemmeno le interessa saperlo. Anzi, le fa anche un po&#8217; schifo pensarci, qualora per sbaglio lo sapesse. Cosa c&#8217;entrano l&#8217;uovo e la gallina con quello che andavo blaterando prima? Be&#8217;, sono sicuro che i 4 gatti cha avranno avuto la pazienza di arrivare sin qui <a title="Aldous Huxley quote" href="http://quotes4all.net/quote_1652.html" target="_blank">un&#8217;idea</a> se la sono fatta.</p>
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		<title>&#8230; or should I go?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 23:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre sono ancora qui che mi domando quali siano le vere ragioni della visita in Libia del nostro presidente del Consiglio, quando ancora mi chiedo se non mi debba preoccupare seriamente visto che la visita snobbata dai potenti del mondo ha visto il Nostro invece ben contento, proprio a poco dall&#8217;annuncio del figlio di Gheddafi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre sono ancora qui che mi domando quali siano le <a title="Le vere ragioni della visita in Libia" href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/08/le-vere-ragioni-della-visita-in-libia.html" target="_blank">vere ragioni della visita in Libia</a> del nostro presidente del Consiglio, quando ancora mi chiedo se non mi debba preoccupare seriamente visto che la visita snobbata dai potenti del mondo ha visto <a title="I venditori di cammelli" href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2318838.html" target="_blank">il Nostro</a> invece ben contento, proprio a poco dall&#8217;annuncio del figlio di Gheddafi che addirittura i loro ed <a title="Gheddafi Jr: presto esercitazioni militari congiunte Italia-Libia" href="http://www.apcom.net/newsesteri/20090829_122801_e9186b_69431.html" target="_blank">i nostri militari si eserciteranno assieme</a> (cosa fra l&#8217;altro presto <a title="Italia-Libia, La Russa:esercitazioni congiunte solo in 5+5" href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE57S02D20090829" target="_blank">ridimensionata</a>), ecco una vera notizia&#8230; &#8220;<em>Next year scientists hope to trigger a fusion reaction with its 192 lasers</em>&#8220;.</p>
<div id="attachment_640" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/mdg_codes_topaz3d.gif" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-640" title="mdg_codes_topaz3d" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/mdg_codes_topaz3d.gif" alt="National Ignition Facility's laser target chamber" width="250" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">National Ignition Facility</p></div>
<p style="text-align: justify;">Da anni ci si lavora. Sforzi immensi, immensi gli investimenti e forse ci siamo.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">The facility&#8217;s construction was completed this spring with tests directing more than a megajoule of energy at a target (&#8230;). Now researchers are preparing for a first use of its full capabilities next year, when the battery of lasers will be trained on a small pellet of fuel in hopes of igniting it to trigger a brief but powerful fusion reaction.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Mentre il nostro premier si gloria di rammendarci <a title="Italia-Francia, accordo sul nucleare" href="http://www.corriere.it/economia/09_febbraio_24/nucleare_italia_francia_c5b4952c-0255-11de-adb7-00144f02aabc.shtml" target="_blank">le pezze che dovremmo metterci ai pantaloni</a>, sempre che per quanto bucati avremo ancora dei pantaloni, è possibile che si riesca ad ottenere per la prima volta la fusione nucleare controllata e con guadagno energetico. Già perché in realtà già si è in grado di ottenerla, però ci si mette dentro più nergia di quanta se ne ricavi. Ma ora che ci siamo quasi, mi dico: perché questa notizia da noi non fa notizia? Ai nostri giornalisti che passano il tempo a copiare le notizie d&#8217;agenzia, costa tanto copiare anche certe altre notizie?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perdita di incoscienza</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 22:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Neurofisiologia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Dialogo notturno impunemente ispirato dall&#8217;articolo &#8220;Mezzo secondo di ritardo&#8221; che si trova nel libro Il matematico impenitente di Piergiorgio Odifreddi) - … in effetti mi sentirei anche un po&#8217; in imbarazzo spiegandolo. - Perché mai? Insomma, su, perché sempre in testa? Non è come per l&#8217;autobus o almeno non sembra. - No no, infatti non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Dialogo notturno impunemente ispirato dall&#8217;articolo &#8220;<em>Mezzo secondo di ritardo</em>&#8221; che si trova nel libro <a title="Il matematico impenitente - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_matematico_impenitente" target="_blank"><em>Il matematico impenitente</em></a> di Piergiorgio Odifreddi)</p>
<div id="attachment_632" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/buzzati_treno_fellini.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-632" title="buzzati_treno_fellini" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/buzzati_treno_fellini-300x183.jpg" alt="Il treno di Fellini (Dino Buzzati, 1969)" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Il treno di Fellini (Dino Buzzati, 1969)</p></div>
<p style="text-align: justify;">- … in effetti mi sentirei anche un po&#8217; in imbarazzo spiegandolo.<span style="color: #333333;"><br />
- Perché mai? Insomma, su, perché sempre in testa? Non è come per l&#8217;autobus o almeno non sembra.</span><br />
- No no, infatti non è per il sentirsi male, quanto piuttosto per la paura del sentire male.<span style="color: #333333;"><br />
- Eh? In che senso?</span><br />
- Ok, però non ridere. Ha a che fare con possibili incidenti. Voglio dire, incidenti ce ne sono, volenti o nolenti. Ho letto da qualche parte, forse un articolo di giornale di quei pochi ben documentati, che una persona verrebbe uccisa nello schianto in meno di mezzo secondo.<span style="color: #333333;"><br />
- Ommamma. Davvero lo fai per questo? E la paura in quel mezzo secondo? E poi scusa, se sedessi nei vagoni in coda non sarebbe più improbabile che tu morissi?</span><br />
<span id="more-630"></span>- Sai, mezzo secondo è il tempo in cui noi prendiamo coscienza non solo di quel che percepiamo passivamente, sempre che percepire sia qualcosa di passivo. Si tratta anche di quanto impieghiamo a prendere coscienza delle nostre decisioni coscienti, paradossalmente. E magari in quel tempo riusciamo anche a frenarle. Quindi, suppongo, così non avrei tempo per la paura.<br />
<span style="color: #333333;">- Mmmhh, va bene, ma perché non ti metti dietro? Perché ti ostini ad ogni viaggio a metterti davanti? Questo non ha senso.</span><br />
- Certo che ce l&#8217;ha. Se il mio problema è la paura, o meglio la paura di aver paura, che poi anche questa è forse una paura&#8230; be&#8217;, insomma, sta di fatto che lì avrei probabilmente tutto il tempo per le peggiori paure senza avere la stessa probabilità di non averne affatto.<br />
<span style="color: #333333;">- In altre circostanze avrei dato del malato mentale a chiunque m&#8217;avesse parlato così, però notando quanto tu c&#8217;abbia pensato, non so se posso compatire tanta ossessione o anche ammirarla.</span><br />
- Ammirala allora!<br />
<span style="color: #333333;">- Eh, mica facile. Però ora che mi ci fai pensare, quella storia del mezzo secondo&#8230; ammettiamo che io decida di tirare il freno d&#8217;emergenza, o meglio che mi renda conto del mio proposito iniziando ad eseguirlo solo mezzo secondo dopo che il mio cervello l&#8217;ha effettivamente elaborato, ci sarebbe forse un modo in cui tu, se mi leggessi la mente potresti conoscere la mia intenzione circa nel momento in cui la saprei io. Giusto?</span><br />
- Immagino di sì. Se con un qualche congegno sapessimo leggere l&#8217;attività cerebrale abbastanza bene, magari potremmo anche evitare molti errori, incidenti, atti criminali e così via. Almeno in teoria.<br />
<span style="color: #333333;">- Inoltre potremmo ad esempio fare in modo di avere qualcosa come dei riflessi più rapidi. Se adesso il macchinista vedesse qualcosa sulle rotaie e volesse frenare, il suo ritardo nel frenare sarebbe fisiologicamente di almeno mezzo secondo, giusto? Quindi se … mmmhh&#8230; wow …</span><br />
- Cosa? Sì, lui o un macchinario per lui potrebbe frenare un po&#8217; prima. Ma perché dici wow? Al momento non è altro che nostra immaginazione. Utopia.<br />
<span style="color: #333333;">- Sì, certo, lo so, pensavo ad un&#8217;altra cosa. Mi pare quasi strano che non sia la prima a cui tu abbia pensato.</span><br />
- Cioè?<br />
<span style="color: #333333;">- Cioè: gli animali. Capito?</span><br />
- Eh? che vuoi dire? Spiegati.<br />
<span style="color: #333333;">- Noi diamo per scontato di essere gli animali più evoluti. E se proprio non la pensiamo così per ogni nostro organo, occhi, mobilità, che ne so, l&#8217;olfatto eccetera, senza dubbio lo pensiamo riguardo al nostro cervello.</span><br />
- Mmmmmhhh, e quindi?<br />
<span style="color: #333333;">- E quindi non stanno proprio così le cose, o almeno non per forza così. Pensaci. Noi in quel mezzo secondo non abbiamo altro che la possibilità di bloccare quel che sta emergendo sotto forma di coscienza e che prima non lo era. Se decidiamo di fare qualcosa, così facendo ci diamo la possibilità di darci un contrordine per tempo, o perlomeno così si spera.</span><br />
- Ok, fin qui ti seguo, credo.<br />
<span style="color: #333333;">- Quindi, mi chiedo, che cos&#8217;è la coscienza se non il filtro forzoso che applichiamo ad un istinto che non funziona bene?</span><br />
- Ecco, ora non ti seguo più.<br />
<span style="color: #333333;">- Gli animali, gli animali. Pensa se agissimo solo per istinto, senza il filtro della coscienza. Questo non ci porterebbe alla rovina soltanto se il nostro cervello fosse talmente avanzato da aver incorporato negli istinti tutte le azioni che ci servono alla vita. Capisci? Se fossimo perfetti, non ci servirebbe a nulla il filtro della coscienza, perché sarebbe superfluo e banale.</span><br />
- Be&#8217;, devo ammettere di non averci pensato&#8230; fino ad ora. Ma, avrei da dissentire su una cosa. Rispetto al regno animale noi<br />
<span style="color: #333333;">- … in cui noi rientriamo!</span><br />
- Sì sì. Lo so, era per semplificare. Comunque dicevo&#8230;<br />
<span style="color: #333333;">- … ma non senti anche tu una specie di fischio?</span><br />
- Sì, sembra&#8230;<br />
<span style="color: #333333;">- … di un altro treno</span><br />
- … si avvicina<br />
<span style="color: #333333;">- … io ho paura!</span><br />
- Anch&#8217;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il bacio preciso</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/07/il-bacio-preciso/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Apollonio]]></category>
		<category><![CDATA[Impacchettamento]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1936 Sir Frederick Soddy espresse sotto forma di poesia, chiamata The Kiss Precise, la soluzione ad un problema risalente almeno al 200 a.e.v. Si tratta di un impacchettamento ricorsivo immaginato da Apollonio di Perga e riespresso secoli più tardi in una lettera inviata da Leibniz a Brosses: Imagine a circle; inscribe within it three [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel 1936 Sir Frederick Soddy espresse sotto forma di poesia, chiamata <em>The Kiss Precise</em>, la soluzione ad un problema risalente almeno al 200 a.e.v. Si tratta di un impacchettamento ricorsivo immaginato da <a title="Apollonio di Perga - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apollonio_di_Perga" target="_blank">Apollonio di Perga</a> e riespresso secoli più tardi in una lettera inviata da <a title="Gottfried Wilhelm von Leibniz - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gottfried_Leibniz" target="_blank">Leibniz</a> a Brosses:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Imagine a circle; inscribe within it three other circles congruent to each  other and of maximum radius; proceed similarly within each of these  circles and within each interval between them, and imagine that the  process continues to infinity.</p>
</blockquote>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 269px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/57/Apollonian_gasket.gif" rel="lightbox"><img class="   " title="Apollonian gasket" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/57/Apollonian_gasket.gif" alt="Apollonian packing of circles" width="259" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Apollonian packing of circles</p></div>
<p style="text-align: justify;">Passato sotto le mani di Euclide, Cartesio e del meno noto ma molto più recente matematico polacco <a title="Wacław Franciszek Sierpiński - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wac%C5%82aw_Sierpi%C5%84ski" target="_blank">Sierpiński</a>, identificato come &#8220;<em>frattale</em>&#8221; solo dopo che Mandelbrot (anche lui polacco) ha coniato il termine, l&#8217;impacchettamento ha avuto una soluzione sotto forma di versi da parte del prof. Soddy con una <a title="&quot;The Kiss Precise&quot; - Nature" href="http://www.nature.com/nature/journal/v139/n3506/abs/139062a0.html" target="_blank">pubblicazione su Nature</a>:</p>
<blockquote><p>Four pairs of lips to kiss maybe<br />
Involves no trigonometry.<br />
&#8216;Tis not so when four circles kiss<br />
Each one the other three.<br />
To bring this off the four must be<br />
As three in one or one in three.<br />
If one in three, beyond a doubt<br />
Each gets three kisses from without.<br />
<strong>If three in one, then is that one<br />
Thrice kissed internally.</strong></p>
<p><span id="more-582"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><a href="http://graphics.ethz.ch/~peikert/personal/packing/images/apoll3d.png" rel="lightbox"><img class="     " title="Apollonian 3D packing" src="http://graphics.ethz.ch/~peikert/personal/packing/images/apoll3d.png" alt="Apollonian packing of spheres" width="266" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Apollonian packing of spheres</p></div>
<p style="text-align: right;">Four circles to the kissing come,<br />
The smaller are the bender,<br />
The bend is just the inverse of<br />
The distance from the center.<br />
Though their intrigue left Euclid dumb.<br />
There&#8217;s now no need for the rule of thumb.<br />
Since zero bends a straight line<br />
And concave bends have minus sign,<br />
<strong>The sum of the squares of all four bends<br />
Is half the square of their sum.</strong></p>
<p style="text-align: right;">To spy out spherical affairs<br />
An oscular surveyor<br />
Might find the task laborious,<br />
The sphere is much the gayer,<br />
And now besides the pair of pairs<br />
A fifth sphere in the kissing shares.<br />
Yet, signs and zero as before,<br />
For each to kiss the other four<br />
<strong> The square of the sum of all five bends<br />
Is thrice the sum of their squares.</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nella procedura immaginata da Apollonio la taglia dei cerchi inseriti (procedura <a title="Apollonian Gasket - Wolfram" href="http://mathworld.wolfram.com/ApollonianGasket.html" target="_blank">ovviamente generalizzabile</a> in dimensione <em>n</em>, come da terza strofa della poesia) tende a zero e, va da sé, l&#8217;insieme di questi oggetti tende ad occupare perfettamente lo spazio disponibile. Ebbene, a chi dovesse trovare questo <a title="The pursuit of perfect packing" href="http://books.google.it/books?id=R-Mi2bNYZ_UC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=The+pursuit+of+perfect+packing,+aste+weaire&amp;ei=1CBoSqndFIXgywS098i0BA" target="_blank">inseguimento dell&#8217;impacchettamento perfetto</a> solo un gioco matematico, sappia che invece ci sono <a title="Concrete - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Concrete" target="_blank">concrete</a> possibilità di utilizzo <strong> <img src='http://www.digitalexile.it/smemo/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
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		<title>Sim sala bim</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 22:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La matematica non è un&#8217;opinione&#8221;, recita l&#8217;adagio popolare. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po&#8217; di sospetti. Università, l&#8217;Italia importa cervelli. Stupendo il titolo del Corriere della Sera del 19 aprile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La matematica non è un&#8217;opinione&#8221;, recita l&#8217;adagio popolare. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po&#8217; di sospetti. <a title="Università, l'Italia importa cervelli" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_19/universita_italia_cervelli_benedetti_c225d540-2cb4-11de-bc78-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Università, l&#8217;Italia importa cervelli</a>. Stupendo il titolo del <em>Corriere della Sera</em> del 19 aprile. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, ma in che senso li importa? Qui, a differenza del solito parlare di fuga di cervelli nel senso di ricercatori italiani che vanno a lavorare all&#8217;estero, si parla della presenza di studenti stranieri in Italia, ben altra cosa direi.</p>
<p><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/statistics_how_to_lie.jpg" rel="lightbox"><img class="alignright size-medium wp-image-498" title="statistics_how_to_lie" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/statistics_how_to_lie-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a>Certo, già il fatto di attrarre studenti possiede forse di per sé degli aspetti positivi. Peccato che &#8211; <a title="Tutti imprenditori, evvai!" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/10/tutti-imprenditori-evvai/" target="_blank">sprechi permettendo</a> &#8211; lo Stato sborsi bei soldoni per ogni studente universitario. Insomma, per intenderci: lo Stato usa le tasse dei cittadini per la formazione dei giovani. Niente di male, anzi, ad avere anche giovani stranieri. Quel che però andrebbe detto è che la fuga la fanno quelle persone che, una volta formate, non trovano nel Belpaese opportunità di lavoro atte a mettere in pratica quanto fin lì appreso.</p>
<p><span id="more-494"></span>A quanto pare, a 18 anni tanto vale mirare direttamente a lavorare <a title="Le stelline cadenti e la lunga notte del Pdl" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200904articoli/43300girata.asp" target="_blank">nello spettacolo o in politica</a>, visto che comunque oggidì questi due campi sono imprescindibilmente legati fra loro. In un Paese in cui a rari spazzi di <a title="Marchionni (FonSai): «La Borsa oggi è tutta speculazione»" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/Fondiaria-Sai-Marchionni.shtml?uuid=1eaa2994-30cd-11de-ae05-bc3fc5ea2593&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">onestà intellettuale</a>, anche in campi che dovrebbero essere seri quale ad esempio l&#8217;economia sopravvivono solo <a title="Quirinale e industriali La partita doppia di Silvio" href="http://www.corriere.it/politica/09_marzo_17/marro_quirinale_berlusconi_industriali_b91b6e9a-12c1-11de-8994-00144f02aabc.shtml" target="_blank">i pescecani</a> mentre <a title="Crisi. La cassa integrazione schizza a +925%, 750mila i disoccupati" href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Crisi.-La-cassa-integrazione-schizza-a-+925-750mila-i-disoccupati.html" target="_blank">i pesciolini</a> vengono semplicemente ignorati, forse non resta da fare altro che attrezzarsi: impariamo a capire come non farci fregare coi numeri. <a title="Mentire con le statistiche" href="http://gandalf.it/htlws/index.htm" target="_blank"><em>Mentire con le statistiche</em></a> è forse uno strumento utile nel Paese dello <a title="Berlusconi: &quot;Stiamo meglio di altri&quot;" href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/23/993648-berlusconi_stiamo_meglio_altri.shtml" target="_blank">sparacifre di Arcore</a> e dei suoi <a title="Crisi economica: Scajola contro la Marcegaglia &quot;Non è possibile diffondere solo pessimismo&quot;" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=329800" target="_blank">giornalai al guinzaglio</a>, no?</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>The secret language of statistics, so appealing in a fact-minded culture, is employed to sensationalize, inflate, confuse, and oversimplify. Statistical methods and statistical terms are necessary in reporting the mass data of social and economic trends, business conditions, &#8220;opinion&#8221; polls, the census. But without writers who use the words with honestly and understanding and readers who know what they mean, the result can only be semantic nonsense.</em>&#8221; [da <a title="How to Lie with Statistics" href="http://en.wikiquote.org/wiki/How_to_Lie_with_Statistics" target="_blank">Wikiquote</a>]</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nota</span> del 3 Maggio: ecco un esempio lampante</p>
<ul>
<li><a title="Berlusconi afferma di essere più popolare di Lula e di Obama" href="http://italiadallestero.info/archives/4992" target="_blank">Berlusconi afferma di essere più popolare di Lula e di Obama</a></li>
<li><a title="Berlusconi è il leader mondiale meno popolare" href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2009/04/berlusconi-e-il-leader-mondiale-meno-popolare.html" target="_blank">Berlusconi è il leader mondiale meno popolare</a></li>
</ul>
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		<title>La mela della conosc(i)enza</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 20:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Iblis (versione masochista di Prometeo, portatore di luce) sbagliò facendo sì che gli esseri umani fossero più simili al loro creatore, una volta assaporato grazie a lui l&#8217;albero della conoscenza? Domanda sbagliata. Che cos&#8217;è la scienza se non un peccato? Almeno nell&#8217;ottica in cui ancora si parte da metafore e domande di tal fatta, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Lucifer - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lucifer" target="_blank">Iblis</a> (versione masochista di Prometeo, portatore di luce) sbagliò facendo sì che gli esseri umani fossero più simili al loro creatore, una volta assaporato grazie a lui l&#8217;albero della conoscenza? Domanda sbagliata. Che cos&#8217;è la scienza se non un peccato? Almeno nell&#8217;ottica in cui ancora si parte da metafore e domande di tal fatta, che danno per scontato un passato (per taluni più o meno allegorico) mai avvenuto? Purtroppo ci troviamo in uno strano tempo, in cui alle conoscenze profonde di alcuni si affiancano lacune immense di altri&#8230; se non proprio vaneggiamenti d&#8217;altri tempi.</p>
<div id="attachment_476" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/adam_and_eve_driven_out_of_eden.png" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-476" title="adam_and_eve_driven_out_of_eden" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/adam_and_eve_driven_out_of_eden.png" alt="Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi per la conoscenza del bene e del male" width="203" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco, l&#39;uomo è divenuto come uno di noi per la conoscenza del bene e del male </p></div>
<p>Ad esempio, quando si <a title=" Human evolution: Why people think life is a beach" href="http://www.sciam.com/blog/60-second-science/post.cfm?id=human-evolution-why-people-think-li-2009-04-05" target="_blank">parla di evoluzione</a>, ecco venire subito alla mente il creazionismo. Classicissimo esempio riguardante la scienza (anche se più classici avrebbero potuto risultare l&#8217;eliocentrismo, la visione dell&#8217;homunculus fetale, la paventata impossibilità di formare artificialmente materiale organico, ecc.). Quando si parla di diritti civili perciò, a maggior ragione, dovrebbe venire alla mente ciò che sopra ogni altra cosa tende a bloccarli e &#8211; quando può &#8211; farli arretrare. Cosa? Potremmo definirla <em>ignoranza organizzata</em>. In &#8220;<a title="The meaning of freedom" href="http://www.economist.com/displaystory.cfm?story_id=13413974" target="_blank">Religion and humans rights</a>&#8220;, titolo di un ottimo articolo della rivsta <em>The Economist</em>, si spiega</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Why freedom of speech must include the right to &#8220;defame&#8221; religions&#8221;</em></p></blockquote>
<p>In un Paese come l&#8217;Italia in cui ancora le tirature dei giornali si basano su brutali semplificazioni buone solo per farne dei <a title="Scoperto in Italia il gene che blocca le metastasi" href="http://www.libero-news.it/articles/view/533886" target="_blank">titoli</a> inutilmente sensazionalistici, in questo Paese in cui pure c&#8217;è chi si pone interessanti, profonde e disarmanti <a title="Domande - Keplero" href="http://www.keplero.org/2009/04/domande.html" target="_blank">domande</a>, immaginereste voi un articolo come quello dell&#8217;<em>Economist</em> su giornali quali <em>Il Sole 24 Ore</em> oppure <em>Il Corriere della Sera</em>? Io no. Forse ho scarsa fantasia o scarsa fiducia nel futuro, oppure sono usciti e me li sono persi, preso com&#8217;ero a vedere solo quelli brutali.</p>
<p><span id="more-472"></span>Da noi si è messi in guardia solo dai <a title="La Cei mette in guardia sui pericoli di Facebook" href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=9147&amp;numero=907" target="_blank">pericoli delle tecnologie</a>, non dalle loro potenzialità positive (dove &#8220;positivo&#8221; e &#8220;negativo&#8221; sono giudizi oggettivi?). Mentre in altre parti del mondo si danno da fare per <a title="Australia 100 Megabit, Giappone 160" href="http://punto-informatico.it/2595983/PI/News/australia-100-megabit-giappone-160.aspx" target="_blank">prepararsi al futuro</a> prossimo venturo, da noi al limite arrivano proposte di legge atte a mettere il bavaglio ad uno dei pochi mezzi che hanno le persone per ottenere informazioni. Mezzo tecnologico messo a disposizione da studio e metodo, qualcosa di presente da noi eppure così sfuggevole fra le maglie larghe dell&#8217;italica arretratezza. In questi pochi giorni a casa poi, si rafforza il mio disgusto per il modo in cui il mezzo TV è malevolmente sfruttato. Però alcuni si accontentano del <a title="Sisma, La Russa: per costruzione new town basteranno due anni" href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE53705D20090408" target="_blank">conforto propagandistico</a> di certi signori. Siamo un popolo di sognatori noi, ecchediamine!</p>
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		<title>Vorrei vederci chiaro</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/04/vorrei-vederci-chiaro/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 15:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il primo di Aprile o giù di lì, nemmeno si trattasse di uno dei tanti scherzi,un ricercatore aveva previsto un forte terremoto. Ma in questi casi si rischia di essere visti o come eroi o come pazzi. Nel suo caso, per lo più come &#8220;imbecilli&#8221;, almeno nelle parole di Bertolaso, capo della Protezione Civile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per il primo di Aprile o giù di lì, nemmeno si trattasse di uno dei tanti scherzi,un ricercatore <a title="«Prevedo un terremoto». E un ricercatore scatena la psicosi tra l’Aquila e Sulmona" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_01/terremoto_psicosi_fbd94050-1e82-11de-9011-00144f02aabc.shtml" target="_blank">aveva previsto</a> un forte terremoto. Ma in questi casi si rischia di essere visti o come eroi o come pazzi. Nel suo caso, per lo più come &#8220;imbecilli&#8221;, almeno nelle parole di Bertolaso, capo della Protezione Civile. Mi chiedo e vi chiedo: semmai io avessi sviluppato un <a title="Cinque domande a Giampaolo Giuliani (era il 25 marzo)" href="http://www.gennarocarotenuto.it/6882-cinque-domande-a-giampaolo-giuliani-era-il-25-marzo/" target="_blank">modello fisico</a> che cerchi di predire la probabilità di un evento sismico, nel caso in cui col mio modello prevedessi un forte e micidiale sisma, sarebbe meglio starmene zitto o rischiare la faccia e dirlo? Non conosco Giampaolo Giuliani come ricercatore, posso solo provare ad immaginare che lui questo problema se lo sia posto. Ma poi, avendo detto quello che ha detto, oltre a sentirsi dare dell&#8217;imbecille, si è beccato anche una denuncia per <a title="L'esperto denunciato per il suo allarme «Confermo: lo si poteva prevedere»" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml" target="_blank">procurato allarme</a>.</p>
<blockquote>
<div id="attachment_464" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/15_40.gif" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-464" title="15_40" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/15_40-263x300.gif" alt="10-degree Map Centered at 40°N,15°E" width="210" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">10-degree Map Centered at 40°N,15°E</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em>Attraverso il Precursore sismico abbiamo potuto riscontrare, in questi 9 anni di studio, che il territorio di &#8220;L’Aquila è interessato ogni anno nello stesso periodo da uno sciame sismico, non intenso e, per questo, in genere non percepito dalla popolazione. Quest’anno questo sciame sismico è stato più intenso e con delle scosse più forti, che sono state rilevate dalla popolazione. Lo sciame <span style="text-decoration: underline;">non è un fenomeno preparatorio ad un evento sismico più rilevante</span> [...]. E’ un fenomeno normale per una zona come quella di L’Aquila. [...] Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico <span style="text-decoration: underline;">andrà scemando con la fine di marzo</span>.&#8221; </em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-459"></span>Le sottolineature sono mie. Le parole sono quelle del 25 Marzo di Giuliani. Il direttore dell&#8217;Istituto  Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi, <a title="Sisma Abruzzo/ Boschi: Se si ascoltavano previsioni era un dramma" href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=692318" target="_blank">ha dichiarato</a> che il modello di Giuliani avrebbe previsto la devastante scossa a Sulmona e che quindi &#8211; nel caso &#8211; gli abitanti sarebbero stati spostati da Sulmona a L&#8217;Aquila. Evidentemente questo avrebbe <a title="CENTRAL ITALY" href="http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/recenteqsww/Maps/10/15_40.php" target="_blank">ingigantito </a><a title="Terremoto in Abruzzo (diretta)" href="http://www.repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html" target="_blank">la tragedia</a> che oggi ha atterrito moltissime persone. Ebbene, come da titolo: vorrei vederci chiaro!<br />
Dove e con quali parole, in quale occasione Giuliani vrebbea fatto presente l&#8217;eventualità di un evento catastrofico? <a title="Giampaolo Giuliani: prevede terremoti, crea il caos" href="http://www.haisentito.it/articolo/giampaolo-giuliani-prevede-terremoti-crea-il-caos/14229/" target="_blank">A quanto pare</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em> Domenica Giampaolo Giuliani<strong> </strong>ha previsto una violenta scossa nel pomeriggio, dopo quella della mattina, a Sulmona. Subito il fisico ha chiamato la polizia e il sindaco, che si trovava a Roma per il congresso del Popolo della Libertà. Peccato che il terremoto non si sia mai verificato. E con la sua falsa previsione ha causato un caos allucinante. Tanto che ora e’ stato denunciato per aver creato falso allarmismo.</em></p>
</blockquote>
<p>A parte il non saper distinguere un falso allarme da un falso allarmismo&#8230; Pare insomma che Giuliani a un certo punto si sia a tal punto (davvero) allarmato, da mettersi a telefonare a polizia e sindaco. Pare anche che la Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile abbia agito per il meglio, <a title="Sisma Abruzzo/ P. Civile: 'Previsione' era stata valutata da noi" href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=692465" target="_blank">aumentando l&#8217;attenzione</a> ma non l&#8217;allarme (o allarmismo, che dir si voglia a questo punto) a Sulmona, dove pure hanno registrato una scossa niente male. Tutto è bene ciò che &#8220;finisce bene&#8221; insomma? Ho i miei forti dubbi: voi considerate allarmismo l&#8217;<a title="Procurato allarme - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Procurato_allarme" target="_blank">annunciare a sindaco e polizia</a> la possibilità di una scossa devastante? Il signor &#8220;imbecille&#8221;, per dirla alla Bertolaso, non si è denudato in piazza strappandosi i capelli e lanciando anatemi in previsione della fine del mondo, ha invece chiamato degli organi istituzionalmente &#8211; o almeno apparentemente &#8211; deputati alla difesa dell&#8217;integrità fisica dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Che l&#8217;abbia previsto a Sulmona poi, non significa automaticamente che non l&#8217;abbia previsto anche a L&#8217;Aquila. Non so (ne penso voi sappiate) esattamente cosa e quando abbia previsto il signor Giuliani. Mi assale una domanda: io avrei riespresso in modo tanto palese e urgente la mia preoccupazione dopo che mi sia stato dato dell&#8217;imbecille e fossi stato accusato di procurato allarme? Questi &#8220;magici&#8221; cubi <a title="PRECURSORI DEI TERREMOTI" href="http://www.osservatorioapuano.org/precursori.asp" target="_blank">predittori di terremoti</a>, moderne sfere di cristallo ora osannate ora scanzonate, fanno arrivare sicuramente ad almeno una chiara conclusione in questo fumoso quadro che attanaglia la mia miseranda terra: la gente vuole o una ricetta facile e veloce, o qualcuno che dica &#8220;sicuramente sarà così&#8221;, o un colpevole. Ovvio (per chi abbia voglia di capire) che un modello fisico non sia affidabile al 100%, esistono delle probabilità intermedie fra questa e lo 0%. <a title="“Il terremoto? E’ imprevedibile”" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo446212.shtml" target="_blank">&#8220;Impossibile essere precisi&#8221;</a> comunque non esclude la possibilità di dare una stima (percentuale per l&#8217;avverarsi dell&#8217;evento). L&#8217;assolutismo, per favore, lasciamolo agli stregoni e magari cerchiamo di vederci chiaro&#8230;</p>
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		<title>La voce dei delfini</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 18:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso mi chiedo come si possa fare ad innalzare il livello di cultura scientifica degli italiani. Non che io sia questo pozzo (pozzo, qualcosa di sotterraneo, nascosto) di scienza, ci mancherebbe. Trovo tuttavia che spesso parlando di cultura ci si riferisce a grandi romanzi e romanzieri, ai poeti, alla musica classica, al balletto od alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spesso mi chiedo come si possa fare ad innalzare il livello di cultura scientifica degli italiani. Non che io sia questo pozzo (<em>pozzo</em>, qualcosa di sotterraneo, nascosto) di scienza, ci mancherebbe. Trovo tuttavia che spesso parlando di cultura ci si riferisce a grandi romanzi e romanzieri, ai poeti, alla musica classica, al balletto od alle arie da opera, alla pittura più o  meno antica così come alla scultura, alla fotografia, magari a qualche sito archeologico, fino alle tradizioni culinarie del paesino più sperduto. Persino le produzioni cinematografiche o la videoarte spesso ancora sono viste con sospetto. Pochissime però sono le persone che  aggregano la scienza nel bel calderone denominato <em>cultura</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci penso e mi viene il dubbio che forse quello che io chiamo <em>tecnologia</em> altre persone lo traducono con <em>scienza</em>, perciò mi rendo ancor più conto della fragilità e velleità di ogni messaggio rivolto a meri utilizzatori di tecnologia che &#8211; presumibilmente &#8211; associano la scienza solo a capelli bianchi sparati alla Einstein o a spauracchi quali la clonazione oppure strumenti quali il computer. Mescolando quindi solo folklore e utilitarismo, a coprire concetti ed idee, l&#8217;Italia e gli italiani restano immobili ed una intera branca di saperi viene esclusa dal fantastico mondo della <em><strong>C</strong></em>ultura. Un esempio di quel che sto ora farneticando riguarda la tecnologia della scissione nucleare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="340" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pdATuDKYlgA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="340" height="285" src="http://www.youtube.com/v/pdATuDKYlgA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-391"></span>Ho inserito qui su un filmato d&#8217;epoca (campionato dai Planet Funk per realizzare una canzone intitolata <a title="Planet Funk: Tears After The Rainbow - Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=pdATuDKYlgA" target="_blank">Tears after the rainbow</a>) in cui <a title="La tragedia di Oppenheimer - La Repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/05/24/la-tragedia-di-oppenheimer.html" target="_blank">Oppenheimer</a> parla delle sensazioni dei padri del nucleare dopo aver fatto esplodere il primo ordigno di prova nel deserto di Alamogordo. Per quanto possa sembrare significativo, questo filmato perde tutto il suo valore senza conoscere la storia, sia del periodo cui si riferiscono i ricordi dello scienziato sia la storia personale di donne e uomini (scienziati, certo, ma anche militari, politici, giornalisti, ecc.), persone che in un modo o nell&#8217;altro sono state <a title="La voce dei delfini - Leo Szilard" href="http://www.ibs.it/code/9788883251450/szilard-leo/voce-dei-delfini" target="_blank">protagoniste</a>. Esiste un libro magnifico, <a title="Gli Apprendisti Stregoni - Robert Jungk" href="http://www.euresis.org/it/Dettaglio_Recensioni.aspx?id=32" target="_blank">Gli apprendisti stregoni</a>, un saggio del giornalista Robert Jungk, che varrebbe la pena di adottare come testo scolastico tanto mette bene in contatto i vari aspetti del mondo scientifico: gli scienziati, il loro periodo storico, il loro fare ricerca, le idee e poi &#8211; purtroppo o per fortuna &#8211; il loro trasformarle in tecnologia. Anche un <a title="L'ombra di mille soli - Mymovies.it " href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16944" target="_blank">film</a> trae ispirazione da questo libro, cogliendone ovviamente solo la parte &#8220;da film&#8221;&#8230; Per quale motivo, mi chiedo, tanta resistenza all&#8217;unificazione delle cosiddette <a title="Is science elitist? - PhysicsWorld.com" href="http://physicsworld.com/blog/2009/01/is_science_elitist.html" target="_blank">due culture</a>?</p>
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		<title>Gli apprendisti straccioni</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Quelli dell&#8217;Enel vogliono il nuclerare in Italia e ovviamente a Confindustria sono d&#8217;accordo. Ovviamente dai nostri politici non si ergono ragionamenti per controproposte. Che il populismo dilagasse in Italia è risaputo, ma a volte c&#8217;è bisogno di prove, ed eccola qua: energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Agli italiani intanto dovrebbe essere chiaramente detto quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_377" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mappa_nucleare.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-377" title="mappa_nucleare" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mappa_nucleare-187x300.jpg" alt="Depositi temporanei materiale radioattivo" width="150" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Depositi temporanei materiale radioattivo</p></div>
<p>Quelli dell&#8217;Enel vogliono il <a title="Irrealizzabile per l'Italia il pacchetto clima - Il Sole 24 Ore" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/01/energia-pacchetto-senato.shtml?uuid=fc76d5f4-e8a9-11dd-9dce-385c7e822784&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">nuclerare in Italia</a> e ovviamente a Confindustria sono d&#8217;accordo. Ovviamente dai <a title=" NUCLEARE:PRESTIGIACOMO,D'ACCORDO A IMPIANTI ANCHE IN SICILIA - ANSA" href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20090117134134806424.html" target="_blank">nostri politici</a> non si ergono ragionamenti per controproposte. Che il populismo dilagasse in Italia è risaputo, ma a volte c&#8217;è bisogno di prove, ed eccola qua: energia elettrica prodotta da <a title="Reattore nucleare di III generazione - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_III_generazione" target="_blank">centrali nucleari</a>. Agli italiani intanto dovrebbe essere chiaramente detto quanto costa una centrale nucleare, realizzazione e manutenzione, per non parlare del fatto che sì, verissimo, si producono meno gas serra, ma si producono scarti tossici per il cui smaltimento noi non abbiamo la tecnologia (attualmente ancora esportiamo, ma pagando, scorie verso l&#8217;<a title="Fermato il treno delle scorie nucleari destinate a Sellafield - Greenpeace" href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/azione-treno-scorie" target="_blank">estero</a>).</p>
<p>Si tratta di impacchettare e confinare materiale altamente tossico che perde parte della propria pericolosità in migliaia di anni. Chi paga? Chi vuole vicino casa sua questo potenziale pericolo? L&#8217;<a title="L'Albania ospiterà le nostre centrali nucleari? Complimenti per l'ipocrisia." href="http://passineldeserto.blogosfere.it/2008/05/lalbania-ospitera-le-nostre-centrali-nucleari-complimenti-per-lipocrisia.html" target="_blank">Albania</a>? Gli <a title="L'ESPRESSO: &quot;SCORIE NUCLEARI DI LATINA NEGLI USA&quot;" href="http://www.latina24ore.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=13:latina&amp;id=2419:lespresso-qscorie-nucleari-di-latina-negli-usaq&amp;Itemid=73" target="_blank">U.S.A.</a>? A detta di <a title="Un focus sulle centrali nucleari: costi e tempi di produzione e smaltimento delle scorie" href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&amp;id=127" target="_blank">Stefano Monti</a> una centrale da 1600 <a title="MWe - ENS Glossary" href="http://www.euronuclear.org/info/encyclopedia/m/mwe.htm" target="_blank">MWe</a> costa circa 3 miliardi di euro per la sola realizzazione che avviene in circa 4 anni senza tener in conto i processi decisionali e di studio territoriali, per cui di fatto (come nel <a title="Olkiluoto Nuclear Power Plant - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Olkiluoto_Nuclear_Power_Plant" target="_blank">caso finlandese</a>) si arriva tranquillamente ai 12 anni di lavori. E poi le scorie? Dove transiteranno? Quanto ci vorrebbe affinché noi stessi riusciamo ad attivarci per &#8220;smaltirle&#8221; (stockarle) in casa nostra? E come fidarci dei nostri amministratori pubblici quando si affidano ad una qualche impresa, soprattutto quando si tratta di smaltimento di rifiuti&#8230;?<span id="more-375"></span></p>
<div id="attachment_378" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/risk_assessment_aggregate_index.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-378" title="risk_assessment_aggregate_index" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/risk_assessment_aggregate_index-300x156.jpg" alt="Risk assessment - Aggregate index" width="210" height="109" /></a><p class="wp-caption-text">Risk assessment - Aggregate index</p></div>
<p>Quelli che mostrano i <a title="Technology Assessment / GaBE" href="http://gabe.web.psi.ch/research/ra/ra_res.html#agg" target="_blank">grafici con incidenti mortali</a> dovuti alle varie tecnologie di produzione di corrente elettrica, mostrano solo le morti immediate, mentre &#8220;<span class="flowtext"><em>latent fatalities are of particular          relevance for the nuclear chain</em></span>&#8220;. Per non parlare di tumori e malformazioni&#8230; I promotori dell&#8217;energia nucleare dimenticano spesso che gli investimenti italiani nel campo sono e sono stati rivolti anche agli studi <a title="ITER - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ITER" target="_blank">sulla fusione</a> (oltre che sulla fissione). Dimenticano pure che esiste il fotovoltaico: ancora nel 2006 il <a title="Articolo su Il Sole 24 ore: &quot;Non è vero che il fotovoltaico costa troppo&quot;" href="http://www.enerpoint.it/news/news_show.php?id=424" target="_blank">giornale di Confindustria </a>facendo due calcoli faceva capire come in realtà sia poco costoso l&#8217;investimento nel solare, e figuriamoci oggi, passati più di 2 anni.</p>
<p>Visto che per un grosso impianto (quelli piccoli costano di più in proporzione) il costo è di circa 5000 euro per kWh di picco, si calcola facilmente che una centrale da 1600 MWe costerebbe oggi, non fra 12 anni!, circa 8 miliardi di euro. Di più, certo, ovvio. Solo che, solo che, solo che&#8230; La CO2 scordatevela. Le scorie scordatevele (fra l&#8217;altro esistono già aziende e associazioni per il <a title="Conergy tra i fondatori di “PV Cycle”, associazione per il recupero ed il riciclo dei moduli fotovoltaici " href="http://www.conergy.it/desktopdefault.aspx/tabid-731/1161_read-8519/" target="_blank">riciclo dei moduli</a>). Poi quasi scordatevi anche la manutenzione. Scordatevi tumori e malformazioni. Soprattutto in Italia, con un sole da far invidia, mi domando: ma a chi diamine conviene fare nuove centrali nucleari? Si tratterà forse dell&#8217;n-simo modo per sperperare denaro pubblico in opere pubbliche che al pubblico non servono, ma servono al privato e in particolare ai privati vicini ai governanti? Inoltre, anche se si spende di più per una tecnologia che abbiamo oggi e che inquina davvero di meno, perché sottomettere la salute alla &#8220;convenienza&#8221; economica?</p>
<p><strong>P.s.</strong>: per completezza segnalo i seguenti articoli di <em>Scientific American</em> sull&#8217;argomento:</p>
<ul>
<li><a title="How long will the world's uranium supplies last?" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-long-will-global-uranium-deposits-last" target="_blank">How long will the world&#8217;s uranium supplies last?</a></li>
<li><a title="Next Generation Nuclear Power" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=next-generation-nuclear" target="_blank">Next generation nuclear power</a></li>
<li><a title="Can Nuclear Power Compete?" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=can-nuclear-power-compete" target="_blank">Can nuclear power compete?</a></li>
<li><a title="Nuclear Power Reborn" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=nuclear-power-reborn" target="_blank">Nuclear power reborn</a></li>
</ul>
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		<title>Altri sacchi di farina</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 22:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Scioglimento ghiacci]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ero sotto tesi (nemmeno 3 mesi fa, a pensarci), mi è stato più e più volte fatto notare quanto un&#8217;immagine sia molto più eloquente di molte parole. Questo accade quasi per tutto nell&#8217;ambito della natura umana ed è una regola d&#8217;oro lì dove ci sono dei concetti poco intuitivi da far comprendere, come ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando ero sotto tesi (nemmeno 3 mesi fa, a pensarci), mi è stato più e più volte fatto notare quanto un&#8217;immagine sia molto più eloquente di molte parole. Questo accade quasi per tutto nell&#8217;ambito della natura umana ed è una regola d&#8217;oro lì dove ci sono dei concetti poco intuitivi da far comprendere, come ad esempio nella scienza. Quando però scrivono di scienza quelli che scrivono sui nostri quotidiani, bisogna sempre drizzare le antenne e capire dove hanno sbagliato stavolta&#8230; Riporto quanto scritto dal blog <a title="La mezza bufala dei ghiacci del 2008 " href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=17379" target="_blank">greenreport.it</a> che fa perfettamente comprendere quanto ancora debba crescere (nascere?) una cultura scientifica popolare in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Riassumo: il <a title="«I ghiacci artici ai livelli del '79» - Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_05/ghiacci_artico_freddo_livelli_1979_52278762-db4b-11dd-8671-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a>, <a title="Artico, i ghiacci sono cresciuti agli stessi livelli del 1979 - La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&amp;ID_articolo=893&amp;ID_sezione=76&amp;sezione=Ambiente">La Stampa</a>, il <strong>Tg2</strong> ed <a title="ghiacci 79 - Google News" href="http://news.google.ch/news?hl=it&amp;q=ghiacci+79" target="_self">altre testate</a> hanno ripreso una &#8220;notizia&#8221; sul fatto che il livello dei ghiacci artici a fine 2008 sarebbe tornato quello del 1979. Mmmhhhh&#8230; Ecco l&#8217;immagine.</p>
<div id="attachment_349" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/northern-hemisphere-sea-ice-anomaly1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-349" title="northern-hemisphere-sea-ice-anomaly1" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/northern-hemisphere-sea-ice-anomaly1-300x250.jpg" alt="Linea rossa: valore fine 1979. Linea blu: massimi dal 1979 a fine 2008." width="300" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Linea rossa: valore fine 1979. Linea blu: massimi dal 1979 a fine 2008.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, cosa si evince? Ovvio così, troppo facile, ma ve lo dico lo stesso: si evince che chi viene pagato per dare informazioni, quasi sempre la riprende da altre parti (un po&#8217; come sto facendo io, che però non vengo pagato) e non controlla neppure se quelle informazioni sono false! (Che dite, ci si deve fidare di Riccardo Mostardini che ha scritto il post su greenreport.it?)</p>
<p style="text-align: justify;">Magari non false, certo, perché che il livello sia lo stesso è vero. Così parla forte e chiaro la figura: massimo 2008 = minimo 1979. So che pare brutto che io stia qui a riportare quanto già fatto in un altro blog, ma a quanto pare così potrei perfino trovare lavoro come giornalista sapete&#8230; A quanto pare infatti (ci fidiamo? diciamo di sì, ma vigilate, mi raccomando!) innanzitutto questa notizia non è stata data dall&#8217;università dell&#8217;Illinois così come è stato scritto e detto, ma data <a title="Sea Ice Ends Year at Same Level as 1979" href="http://www.dailytech.com/Article.aspx?newsid=13834" target="_blank">da un blog </a>in cui viene detto che un certo ricercatore dell&#8217;università ha detto&#8230; e così già si è dato lustro ad una cosa che forse andrebbe guardata un po&#8217; più nel dettaglio, tant&#8217;è che anche su quest&#8217;altro blog viene visualizzata con un&#8217;immagine. Fate bene attenzione al trucco! <span id="more-335"></span></p>
<div id="attachment_338" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/global-sea-ice-area.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-338" title="global-sea-ice-area" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/global-sea-ice-area-300x115.jpg" alt="Clickate che fate prima" width="300" height="115" /></a><p class="wp-caption-text">Clickate che fate prima</p></div>
<p style="text-align: justify;">Visto? Qualcosa di strano? Illusione ottica? In questa seconda figura la scala verticale è stata bella espansa e in più c&#8217;è quella linea che indica il valore zero, quella bella retta che passando così, quasi in mezzo all&#8217;arzigogolo dei dati, vien voglia di approssimarli davvero a quella linea. Però, mi direte voi, nella figura di prima c&#8217;è il trucco inverso! Mah, chi avrà ragione? Inoltre: vi siete accorti che i dati <strong>sono diversi</strong>?! Qui un&#8217;unica cosa è certa: la farina del sacco altrui, rubacchiata senza dirlo, senza citare le fonti, senza spiegare niente, è quanto mai a buon mercato (oltre al sospetto che i nostri &#8220;giornalisti&#8221; non vadano oltre il <a title="Grande Fratello (1984) - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Fratello_(1984)" target="_blank">Grande Fratello</a>, ma non quello di Orwell, mentre invece i lettori assomigliano proprio a quelli di 1984).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mendace-mente</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 21:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piccolo test: ho comprato in un negozio una racchetta da ping-pong ed una pallina, in tutto ho speso 1€ e 10 centesimi e so che la racchetta costa 1€ in più della pallina. Quanto costa la pallina? Facile vero? Bene, allora vi dico giusto una o due cosette su uno splendido libro che ho letto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Piccolo test: ho comprato in un negozio una racchetta da ping-pong ed una pallina, in tutto ho speso 1€ e 10 centesimi e so che la racchetta costa 1€ in più della pallina. Quanto costa la pallina? Facile vero? Bene, allora vi dico giusto una o due cosette su uno splendido libro che ho letto nel mio ultimo viaggio in treno (e chi mi conosce sa quanto siano lunghi i miei viaggi in treno e quanto mi piaccia leggere) e da cui ho ripreso questo piccolo test. &#8220;<a title="L'atomo sociale - Mondadori" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880458069&amp;autoreUUID=ae641b1f-9ea9-11dc-9517-454a8637094f" target="_blank">L&#8217;atomo sociale</a>&#8220;, del fisico statunitense <a title="The Social Atom (blog)" href="http://thesocialatom.blogspot.com/" target="_blank">Mark Buchanan</a>, è dal mio punto di vista il perfetto esempio di ciò che dovrebbe fare la divulgazione scientifica.</p>
<div id="attachment_325" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/strategy-business.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-325" title="strategy-business" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/strategy-business-300x170.jpg" alt="" width="211" height="119" /></a><p class="wp-caption-text">Stand Alone Complex?!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando però di tessere qui le lodi del libro, vi starete chiedendo cosa c&#8217;entri il test proposto con gli atomi, cosa c&#8217;entrino gli atomi con il sociale e, magari, cosa voglia saperne un fisico del sociale&#8230; cattivoni! Per farla ultrasemplice, vi basti pensare che grazie ai computer è stata rivoluzionata la fisica della materia. Si possono infatti <a title="Introduction to Molecular Dynamics Simulation" href="http://www.fz-juelich.de/nic-series/volume23/allen.pdf" target="_blank">simulare</a> sistemi fatti da moltissime particelle (atomi o molecole) &#8220;<em>in the hope of understanding the properties of assemblies of molecules in terms of their structure and the microscopic interactions between them</em>&#8220;. Il passaggio dalla fisica ed i suoi strumenti al mondo umano non è così difficile: basta chiamare &#8220;atomi&#8221; le persone, modellizzarli in modi talora ipersemplificati eppure efficacissimi, così che simulandone l&#8217;interazione non si fa altro che riprodurre alcune leggi che vigono nelle società reali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-321"></span>Nel libro Buchanan tratta ovviamente di economia, spiegandoci fra l&#8217;altro perché quella tradizionale fallisca miseramente. Parla di segregazione razziale. Spiega quanto sia facile per gli esseri umani farsi infinocchiare con la <a title="Mentire con le statistiche - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mentire_con_le_statistiche" target="_blank">prestidigidazione delle statistiche</a>. Ovviamente parla di scienza. Fornisce moltissimi spunti, ma soprattutto tratta dell&#8217;essere umano, l&#8217;atomo, e ne individua alcuni aspetti fondamentali per modellizzarlo, quali ad esempio il suo essere <em>adattivo</em>, l&#8217;essere <em>imitatore </em>e la sua natura <em>cooperativa</em>.</p>
<div id="attachment_326" class="wp-caption alignright" style="width: 149px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mark_buchanan.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-326" title="mark_buchanan" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/mark_buchanan-205x300.jpg" alt="Mark Buchanan" width="139" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Mark Buchanan</p></div>
<p style="text-align: justify;">Già soltanto nella prefazione si dimostra come l&#8217;odio razziale <strong>non</strong> sia condizione necessaria affinché in una società vi sia segregazione razziale. Sarebbero tuttavia centinaia gli esempi da riportare; uno dei messaggi che proviene dal libro è quello di &#8220;<em>ragionare per strutture</em>&#8220;, il non limitarsi a guardare ai singoli, ai particolari, ma di cogliere ciò che è importante per capire davvero cosa accade a quel mescolìo eterogeneo chiamato umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, non so descriverlo tanto è vasto nella portata delle idee e spunti che dà (ed è inoltre davvero scorrevole!), però questo libro riesce in quello in cui pochi libri riescono: insegnare qualcosa. Fra l&#8217;altro a me è capitato di leggerlo in seguito ad un libro di antropologia dell&#8217;ormai ottuagenario <a title="Desmond Morris - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desmond_Morris" target="_blank">Desmond Morris</a>, così che in due sol bocconi mi si è spalancato lo stomaco per poter meglio digerire la mole di stuzzicherie mentali che mai mi sarei aspettato di trovare fra un treno e l&#8217;altro. Accettare i fenomeni sociali come naturali prodotti della natura umana è solo un primo passo da compiere nell&#8217;ardua impresa di sradicare l&#8217;ignoranza ancora imperante nel nostro mondo e credo che libri come questo aiutino come pochi altri. Allora, questa pallina, quanto costa?</p>
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		<title>È qui la festa?!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 23:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Festività]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi si ricorda di quanto era accaduto alla Sapienza pochi mesi orsono? Quanti ricordano il motivo scatenante &#8211; oltre a quello ovvio dell&#8217;incompatibilità della Verità Assoluta con la scienza? C&#8217;era un bel giorno un certo Joseph Ratzinger che, da dentro al suo gonnellino, sentenziò che tal Galileo Galilei ebbe a suo tempo equo processo&#8230; Magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi si ricorda di quanto era accaduto alla <a title="Pope calls off university visit - PhysicsWorld" href="http://physicsworld.com/cws/article/news/32463" target="_blank">Sapienza</a> pochi mesi orsono? Quanti ricordano il motivo scatenante &#8211; oltre a quello ovvio dell&#8217;incompatibilità della <em>Verità Assoluta</em> con la scienza? C&#8217;era un bel giorno un certo Joseph Ratzinger che, da dentro al suo gonnellino, sentenziò che tal Galileo Galilei ebbe a suo tempo equo processo&#8230; Magari l&#8217;illustre pisano non fu torturato, né incarcerato, come ci tengono a precisare <a title="La vera intolleranza è quella dei prof. che contestano Benedetto - L'Occidentale" href="http://www.loccidentale.it/autore/stefano+fontana/la+vera+intolleranza+%C3%A8+quella+dei+prof.+che+contestano+benedetto.0011752" target="_blank">certi giornalai</a> subito pronti a tagliarsi il pisello per fare dispetto alla moglie.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 150px"><a title="papa_sapienza.gif" rel="lightbox[post295]" href="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU7SQvXMdNI/AAAAAAAAAXw/KK4OJaOyuus/papa_sapienza.gif?imgmax=800"><img title="Verità assolute con scadenza" src="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU7SQvXMdNI/AAAAAAAAAXw/KK4OJaOyuus/s144/papa_sapienza.png" alt="papa_sapienza.gif" width="140" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Verità assolute con scadenza</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma che centra ora questa storia?! C&#8217;entra, c&#8217;entra, purtroppo c&#8217;entra. C&#8217;entrano benissimo anche gli altri tentativi atti a dare a Galilei il patentino di bravo cattolico. Ci hanno messo circa 360 anni ma alla fine l&#8217;hanno fatto: nel 1992 l&#8217;abiurante è stato <a title="IL VATICANO CANCELLA LA CONDANNA DI GALILEO - La Repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/10/30/il-vaticano-cancella-la-condanna-di-galileo.html" target="_blank">riabilitato</a> agli alti ranghi di &#8220;<em>figlio legittimo</em>&#8220;. Poverino. Da morto glielo dicono che ha patito invano lì giù all&#8217;Inferno? (Già, perché il Pastore Tedesco all&#8217;Inferno ci crede e vuole che ci credano anche tutte le pecore del gregge; invece urge ricordare che prendendo le indulgenze attraverso l&#8217;8&#215;1000, hanno visto bene di disabilitare il purgatorio.)</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <a title="La verità sul “caso Galilei” - Apologetica cattolica" href="http://apologetica.altervista.org/caso_galilei.htm" target="_blank">apoligeti</a> del cattolicesimo si sono sempre superati nell&#8217;assegnare la coccarda di beneficenza a persone (famose!) defunte così da accrescere il proprio prestigio. Con Einstein pian pianino si stanno dando da fare, ma è morto da poco e la gente ha ancora una vaga idea del fatto che non fosse neppure cristiano&#8230; staremo a vedere. Insomma, perché tutto quest&#8217;interesse nel dire di <a title="&quot;Gramsci trovò la fede in punto di morte e ricevette i sacramenti cristiani&quot; - La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&amp;ID_articolo=39&amp;ID_sezione=524&amp;sezione=" target="_blank">qualcuno che è morto</a> &#8211; e che con la chiesa cattolica non aveva proprio un rapporto idilliaco &#8211; che era <em>nu brav&#8217; guaglion</em>e?</p>
<p><span id="more-295"></span></p>
<p><div class="wp-caption alignright" style="width: 144px"><a title="ChristAsSol.jpg" rel="lightbox[post295]" href="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU7SQmhjpUI/AAAAAAAAAX4/sNgCj2IKqxE/ChristAsSol.jpg?imgmax=800"><img title="Christus helios, the mosaic of Sol in Mausoleum M, from the necropolis under St. Peter's Mid-3rd century Grotte Vaticane, Rome " src="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SU7SQmhjpUI/AAAAAAAAAX4/sNgCj2IKqxE/s144/ChristAsSol.jpg" alt="ChristAsSol.jpg" width="134" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Christus helios, necropoli sotto S. Pietro, Città del Vaticano</p></div>Ci sono tanti ottimi e validi motivi. Quello principe però è uno ed uno soltanto: <em>marketing</em>. Torniamo al presente:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il fatto che proprio oggi, 21 dicembre, in questa stessa ora, cade il solstizio d&#8217;inverno, mi offre l&#8217;opportunità di salutare tutti coloro che parteciperanno a vario titolo alle iniziative per l&#8217;anno mondiale dell&#8217;astronomia, il 2009, indetto nel quarto centenario delle prime osservazioni al telescopio di Galileo Galilei&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ebbravo Ratzinger, non perdi occasione tu eh?! Non manca di elencare santini e regnanti vaticani che si sono interessati all&#8217;astronomia (mi chiedo perché non abbia citato anche gli assiro-babilonesi e gli antichi greci tanto che c&#8217;era!). Comunque, fuor di retorica, il mio vuol essere un semplice invito a quegli astronomi ancora ignari del <em>modus operandi</em> di santa romana usurpatrice chiesa. A costoro dico: non <a title="Sovrapposizione fra culto solare e culto cristiano - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sol_invictus#Sovrapposizione_fra_culto_solare_e_culto_cristiano" target="_blank">fatevi </a><a title="Sol Invictus Day - Resistenza Laica" href="http://www.resistenzalaica.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1445&amp;Itemid=1" target="_blank">prendere</a> anche la vostra festa!</p>
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		<title>Truth from fiction</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 22:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Circoncisione]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[Scientific American]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di recenti articoli comparsi su Scientific American mi hanno colpito. Vedo da un lato ciò che è la natura delle cose, dall&#8217;altro la fantasia al lavoro. Non c&#8217;è bisogno di essere poeti per profondere fantasia. O bellezza. O musicalità &#8230; Comunque i due articoli sono: Triple helix: Designing a new molecule of life [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un paio di recenti articoli comparsi su <em>Scientific American</em> mi hanno colpito. Vedo da un lato ciò che è la natura delle cose, dall&#8217;altro la fantasia al lavoro. Non c&#8217;è bisogno di essere poeti per profondere fantasia. O bellezza. O musicalità &#8230; Comunque i due articoli sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a title="Triple Helix: Designing a New Molecule of Life" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=triple-helix-designing-a-new-molecule" target="_blank">Triple helix: Designing a new molecule of life</a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Fact or Fiction: Does circumcision help prevent HIV infection?" href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=circumcision-and-aids" target="_blank">Fact from Fiction: Does circumcision help prevent HIV infection?</a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl class="wp-caption alignleft" style="width: 154px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a title="triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg" rel="lightbox[post208]" href="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STUzw-V2UEI/AAAAAAAAAJM/ZdrqVHmfRAA/triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg?imgmax=800"><img title="Modello di DNA a 3 eliche (Jean-Francois Podevin)" src="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STUzw-V2UEI/AAAAAAAAAJM/ZdrqVHmfRAA/s144/triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg" alt="triple-helix-designing-a-new-molecule_1.jpg" width="144" height="144" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Modello di DNA a 3 eliche (Jean-Francois Podevin)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Nel primo articolo, dopo aver ricordato che il &#8220;<em>DNA stores information that is transcribed into RNA, which then serves as a template for producing a protein</em>&#8221; e che le proteine, &#8220;<em>in turn, serve as important structural elements in tissues and, as enzymes, are the cell’s workhorses</em>&#8220;, spiega come alcuni scienziati desiderino sintetizzare della vita <em>aliena</em>. Questo intenderebbero farlo (e probabilmente già gli OGM per definizione lo sono) producendo tale <em>peptidic nucleic acid</em> (PNA) che mima le caratteristiche di immagazzinamento dati del DNA, ma con l&#8217;aggiunta di una &#8220;<em>backbone</em>&#8221; simile a quella delle proteine.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per farne cosa? Ovvio, quasi banale direi&#8230; (scherzo): per farne delle medicine che agiscano su specifici tratti del DNA dei <em>non-alieni</em>, per così dire, il nostro ad esempio, in modo da inibirne o attivarne l&#8217;espressione. Questo ed altri utilizzi, ovviamente, possono essere sviluppati, o quanto meno esistono persone che provano a farlo. Lo so, lo so, certe cose fanno paura&#8230; Nessuno sa i possibili risvolti negativi di questo studio. Probabilmente fra non molto &#8211; se già non esistesse &#8211; basterà andare al cinema per scoprirli in un film fanta-horror di serie B.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-208"></span>A pensarci bene, nessuno sa neppure gli altri risvolti positivi. Il punto sta qui: ogni volta che una nuova tecnologia viene studiata, la sua applicazione ancora non è ben conosciuta. Altro che libero arbitrio. Albert Einstein ebbe a scrivere <a title="Quantum violation of macroscopic realism and the transition to classical physics - Johannes Ko er" href="http://arxiv.org/pdf/0812.0238v1" target="_blank">sul libero arbitrio</a>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>Honestly I cannot understand what people mean when they talk about the freedom of<br />
the human will. I have a feeling, for instance, that I will something or other; but what<br />
relation this has with freedom I cannot understand at all. I feel that I will to light my<br />
pipe and I do it; but how can I connect that up with the idea of freedom? What is<br />
behind the act of willing to light the pipe? Another act of willing? Schopenhauer once<br />
said: &#8220;Man can do what he wills but he cannot will what he wills.&#8221;</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A parte la splendida pippa mentale, il fatto che resta è che volenti o nolenti a noi e solo a noi spetta decidere cosa ne faremo di qualsiasi mezzo, sia esso naturale o artificiale. Il secondo articolo riguarda la circoncisione. Argomento senz&#8217;altro meno fantastico, ma non certo meno importante. Soprattutto mi ha colpito leggere che &#8220;<em>Although researchers now agree that its</em><em> removal</em><em> </em>[del prepuzio]<em> is a proved method to reduce HIV spread in <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=subliminal-nude-pictures">heterosexual</a> men, the picture for homosexual men remains a bit foggy</em>.&#8221; Insomma, non si sa bene il perché, ma gli omosessuali pare abbiano un maggior rischio di contrarre questo retrovirus.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo al cuore dell&#8217;articolo: perché mai eliminare quella parte di pelle che in realtà sta lì a proteggere la <a title="Innamorando - Wikitesti" href="http://www.wikitesti.com/index.php?title=Innamorando" target="_blank">sconosciuta estremità</a>? &#8220;<em>Normally, the skin provides a thick protective barrier stemming from <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=why-do-fingers-wrinkle-in">keratin</a> </em>[...]<em>. But on the inner surface of the foreskin </em>[foreskin = prepuzio]<em>, the keratin layer is much thinner, resembling the inner lining of the mouth or eyelid more than the palm of the hand.</em>&#8221; Tuttavia negli uomini circoncisi &#8220;<em>the foreskin covers and protects the tip of the penis, paradoxically making the skin there more delicate and prone to microscopic abrasions. These tiny injuries promote inflammation </em>[...]<em> allowing the virus to come into closer contact with target <a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=hiv-turns-off-immune-cell">immune cells</a>.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">La natura delle cose. Chi sa cosa ne direbbe Lucrezio&#8230; E chi sa cosa ci riserva il futuro. Chi sa se le persone accetteranno in futuro (perché nel passato e nel presente la cosa non mi pare essere troppo felicemente accaduta) la loro natura: fatta di corpo e mente assieme, di malattie e miglioramenti, di fantasia e realtà incancellabile. Se pensassimo al fatto che siamo animali, per quanto intelligenti (?) e socievoli (?) e razionali (?), se se ne rendessero tutti conto, quanto sarebbe più facile convivere e &#8211; forse &#8211; usare la scienza solo per il bene (qualunque cosa sia il &#8220;bene&#8221;).</p>
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		<title>Einstein sulla Rai: intervista al curatore scientifico</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 20:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[Fiction]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[A fine Ottobre è andata in onda la fiction in due puntate sulla vita di Einstein. Ho fatto delle domande &#8211; via email &#8211; al curatore scientifico della fiction, Gino Isidori. Ecco di seguito le mie domande (un po&#8217; cretine, me ne rendo conto) e poi le sue risposte. 1) Preliminarmente, anche per consentire di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A fine Ottobre è andata in onda la <a title="Tv: Ascolti Rai, La Fiction 'Einstein' Stravince Prime Time" href="http://it.tv.yahoo.com/27102008/8/tv-ascolti-rai-fiction-einstein-stravince-prime-time.html" target="_blank">fiction</a> in due puntate sulla vita di Einstein. Ho fatto delle domande &#8211; via email &#8211; al curatore scientifico della fiction, <a title="Gino Isidori home page @ LNF" href="http://www.lnf.infn.it/theory/isidori/" target="_blank">Gino Isidori</a>. Ecco di seguito le mie domande (un po&#8217; cretine, me ne rendo conto) e poi le sue risposte.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 208px"><a href="http://www.televisionando.it/wp-galleryo/einstein/einstein.jpg" rel="lightbox"><img title="Einstein nella fiction Rai" src="http://www.televisionando.it/wp-galleryo/einstein/einstein.jpg" alt="Einstein nella fiction Rai" width="198" height="134" /></a><p class="wp-caption-text">Einstein nella fiction Rai</p></div>
<p style="text-align: justify;">1) <em>Preliminarmente, anche per consentire di mettere le mani avanti, sarei curioso di sapere in generale: quanto peso ha il parere di un consulente scientifico nella produzione di una fiction o di un film, almeno in Rai, almeno negli ultimi tempi?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per me questa è stata la prima volta come consulente scientifico per una fiction/film, quindi non posso fare una casistica generale. Ma è chiaro che il ruolo del consulente scientifico in una produzione di questo tipo <span id="more-155"></span>(che non e&#8217; un programma di divulgazione scientifica) è molto limitato. In passato mi è capitato di fare delle consulenze in programmi di divulgazione scientifica. In quel caso ovviamente la situazione e&#8217; molto differente.</p>
<p style="text-align: justify;">2) <em>Questo peso come è stato usato nel caso particolare della fiction su Albert Einstein? A quali errori è stato necessario porre rimedio nella sceneggiatura? E perche&#8217; questi (eventuali) errori accadono: si tratta di noncuranza [pare che la regista, Liliana Cavani, abbia addirittura dichiarato che Einstein fosse </em><a title="Einstein: Liliana Cavani e il cast raccontano il loro nuovo lavoro " href="http://www.cinetivu.com/sitcom/fiction-italiana/einstein-liliana-cavani-e-il-cast-raccontano-il-loro-nuovo-lavoro/" target="_blank"><em>laureato in filosofia</em></a><em>], di scelte mirate, o di altro ancora? </em></p>
<p style="text-align: justify;">Il mio ruolo si è limitato a: i) fornire un quadro generale del profilo scientifico di Einstein, e dell&#8217;ambiente scientifico in cui lavorava, prima che la sceneggiatura fosse pronta; ii) correggere/aiutare a rendere piu&#8217; credibili alcuni dialoghi che avevano un contenuto scientifico, a sceneggiatura ultimata. Devo dire che Liliana Cavani ha dimostrato un notevole interesse nel cercare di capire il personaggio, anche dal punto di vista scientifico. Se non è emerso mi dispiace, ma posso assicurarvi che il tentativo di capire a fondo il personaggio c&#8217;è stato senz&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che il progetto di questa fiction era quello di mostrare il lato umano di E (fra l&#8217;altro in modo credibile, ma non necessariamente veritiero). Non c&#8217;e&#8217; stata acluna noncuranza, semplicemente si è volutamente cercato di rendere ogni dialogo di facile comprensione anche ai non esperti. Cio&#8217; ha comportato molti compromessi nei (pochi) casi in cui i dialoghi vertevano su argomenti scientifici. Sebbene capisco la delusione di chi avrebbe apprezzato un maggiore rigore, e sopratutto un maggiore approfondimento, riguardo agli aspetti scientifici del personaggio, non ritengo che siano stati commessi errori grossolani nell&#8217;ottica di cui sopra. Qualche cosetta minore e&#8217; scappata&#8230; ma nulla di serio.</p>
<p style="text-align: justify;">3) <em>Da una fiction non si puo&#8217; certo pretendere di imparare cio&#8217; per cui servirebbero ore ed ore di lezioni di fisica e matematica. Tuttavia in molti si sono chiesti come mai, purtroppo, in tale fiction si sia passati dallo<br />
spiegare per grandi linee allo spiegare sbagliato. Ad esempio sembra passare l&#8217;idea che Einstein abbia scoperto la velocita&#8217; della luce. Come mai questa ed altre sviste, come ad esempio [se non ricordo male, non ho una registrazione] che una persona in moto veloce viva piu&#8217; a lungo? </em></p>
<p style="text-align: justify;">A me non sembra affatto che sia passato il messaggio che Einstein abbia misurato la velocità della luce. Sulla questione della dilatazione dei tempi, di nuovo si è cercato un compromesso fra il rigore ed un messaggio che fosse comprensibile a tutti. Nota che ad E piaceva molto cercare paragoni semplici che illustrassero le sue idee anche a chi sapeva poco o nulla di fisica. Se leggete le lettere che ha scritto ai bambini delle scuole, nel secondo dopoguerra, troverete diversi esempi elementari/poco rigorosi, ma efficaci. Questa stategia è stata adottata un po&#8217; in tutti i dialoghi della fiction, anche se è chiaro che E. non si rivolgeva in questo modo a Mileva o ai suoi colleghi.</p>
<p style="text-align: justify;">4) <em>Parlando dell&#8217;uomo Einstein, a molti e&#8217; piaciuto il tentativo di farne vedere il lato non scientifico, quello che alcuni definiscono come piu&#8217; umano. Ma davvero non c&#8217;e&#8217; umanita&#8217;, e fors&#8217;anche umanesimo, nella scienza? Come si possono separare certi aspetti della vita di un uomo, che non dev&#8217;essere per forza Albert Einstein, senza iperesemplificare tutto fino quasi ai livelli di una soapopera? </em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono perfettamente daccordo che non sia possibile separare gli aspetti cosiddetti &#8220;umani&#8221; da quelli scientifici in un personaggio come Einstein. La fiction non ha cercato di far cio&#8217;, anche se forse ha indugiato troppo (sopratutto nella prima parte) nel mostrare solo il lato &#8220;sentimentale&#8221; di E in una fase della vita in cui invece la scienza era tutto per lui. Il problema è che è molto difficile riuscire a rappresentare la vita di uno scienziato senza entrare nel dettaglio della sua ricerca. Nella seconda parte, quando gli aspetti umani si intrecciavano non solo con quelli scientifici, ma anche con vicende storico/politiche, il compito era piu&#8217; semplice e infatti ritengo che sia la parte venuta meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che personalmente dispiace un po&#8217; è che forse c&#8217;è stato un po&#8217; troppo &#8220;timore&#8221; che un maggior approfondimento degli aspetti  scientifici risultasse noioso. Io non la penso cosi, ma d&#8217;altronde non ero lo sceneggiatore&#8230; Scenografia a parte, la regia secondo me è stata ottima, e anche l&#8217;interpretazione di E (anche se purtroppo un po&#8217; rovinata dal doppiaggio). Trovo che le scene in cui E cerca disperatamente di metter insieme i suoi appunti siano un raro esempio in cui un film riesce a comunicare (in modo fantasioso, ma non troppo) lo stato d&#8217;animo di un fisico che fa ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">5) <em>Altro motivo di critiche e&#8217; stato l&#8217;aver posto in modo quasi random le citazioni piu&#8217; famose. Ad esempio che senso ha avuto inserire una frase quale &#8220;Dio non gioca a dadi&#8221; senza aver neppure accennato alla disputa in corso sulla realta&#8217; fisica? Resta il fatto che una fiction del genere risulta comunque piu&#8217; educativa di molta tv spazzatura passata in contemporanea su altre reti&#8230; Ma non c&#8217;e&#8217; la sensazione di essere partiti da un&#8217;idea brillante per poi trasformarla in storia da copertina patinata?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Si, su questo sono daccordo: alcune citazioni erano a sproposito. Cosi&#8217; come alcuni aspetti un po&#8217; da soap-opera nella prima parte, o anche il continuo uso del flash-back. Ma forse i giudizi critici sono stati accentuati dalla forte aspettativa che si aveva per l&#8217;opera, che nel complesso ha molti lati positivi. Non ultimo quello di rendere piu&#8217; umano un personaggio che e&#8217; stato troppo spesso mitizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">6) <em>Un </em><a title="&quot;Ogni mio squittio diventa uno squillo di tromba&quot; - ResistenzaLaica" href="http://www.resistenzalaica.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1372" target="_blank"><em>cruccio personale</em></a><em>, ma anche di tante altre persone: oltre a frasi fuori posto come quella sul Dio non-giocatore di dadi, come mai riguardo alla religione l&#8217;Albert Einstein della Cavani sembra quel chierichetto creazionista che in realtà proprio non era? Non bastava [e mi rifaccio anche alla domanda 2)] che gli<br />
sceneggiatori leggessero anche solo uno dei tanti libri divulgativi sul rapporto dell&#8217;illustre scienziato con le religioni rivelate (ebraismo compreso)?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui: io non ho avuto questa impressione. Ma forse sono biased dall&#8217;avere discusso a lungo con Liliana Cavani, di cui si puo&#8217; dir tutto tranne che sia superficiale/convenzionale riguardo al rapporto con la religione.</p>
<p style="text-align: justify;">[<em>Ringrazio sentitamente Gino Isidori per le sue risposte. E mi scuso con lui per essermi mostrato come il rompiscatole che sono!</em>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fa bene ai capelli, fa bene alla pelle, &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 17:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; e a quanto pare fa bene anche in quanto sonnifero naturale. Ovviamente non sto parlado di sostanze psicoattive da assumere chi sa come. Sto parlando di sesso. Ce lo racconta, sempre con un occhio di non-riguardo verso le informazioni scientifiche che vi sono alla base, il quotidiano La Repubblica. A quanto pare fare sesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8230; e a quanto pare fa bene anche in quanto sonnifero naturale. Ovviamente non sto parlado di sostanze psicoattive da assumere chi sa come. Sto parlando di <a title="Gli esperti ai forzati della veglia &quot;Fare sesso per avere sonni d'oro&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/sessualita/sesso-camomilla/sesso-camomilla.html" target="_blank">sesso</a>. Ce lo racconta, sempre con un occhio di non-riguardo verso le informazioni scientifiche che vi sono alla base, il quotidiano <em>La Repubblica</em>. A quanto pare fare sesso prima di addormentarsi sarebbe un pratico e piacevole esercizio fisico che, contrariamente a quel che accade con sport od esercizi ginnici non così piacevoli fatti prima di dormire, preparerebbe ad un sonno profondo e quindi sano.<span id="more-119"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="Sesso sonno.jpg" rel="lightbox[post119]" href="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SRB_UgjlQII/AAAAAAAAAEs/L3x7K_B0nFI/Sesso%20sonno.jpg?imgmax=800"><img title="Sesso e sonno" src="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SRB_UgjlQII/AAAAAAAAAEs/L3x7K_B0nFI/s144/Sesso%20sonno.jpg" alt="Sesso sonno.jpg" width="144" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Sesso e sonno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come non citare allora, come viene fatto nell&#8217;articolo repubblichino, <a title="In discoteca col Cavaliere fino all'alba &quot;Dormo 3 ore, altre 3 per fare l'amore&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/berlusconi-discoteca/berlusconi-discoteca/berlusconi-discoteca.html?ref=search" target="_blank">la regola del tre</a> di Berlusconi:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">&#8220;Se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l&#8217;amore per altre tre&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Certo che a fidarsi di tanta spavalderia si rischia di restare delusi e, per quanto non abbia letto smentite della moglie, forse il deputato forzista Paolo Guzzanti ne sa qualcosa in più sebbene non voglia <a title="&quot;Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?&quot;" href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/carfagna-governo/guzzanti-paolo/guzzanti-paolo.html" target="_blank">sbottonarsi</a> (almeno uno che non lo fa).  Senza fare opportune ricerche sulla <a title="German Sleep Society (DGSM)" href="http://www.charite.de/dgsm/dgsm/?language=english" target="_blank">German Sleep Society</a> dalla cui annuale convention sono fioccati articoli riguardanti l&#8217;ovvia e giustissima tesi &#8220;sesso=nanna buona&#8221;, &#8220;nanna buona=vita migliore&#8221;, allora &#8220;sesso=vita migliore&#8221;, tornando alla terapeuticità del sesso pre-Morfeo viene da chiedersi almeno due cose: <strong>1)</strong> mi spiegate come hanno condotto gli esperimenti e come si partecipa? <strong>2)</strong> perché gli italici giornalisti dal sempre fine gusto del faceto non si sono posti o non hanno scritto una risposta alla domanda 1)?</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre mi attrezzo per sapere la risposta alla 1), cosa che non implica il fatto ch&#8217;io poi la metta a disposizione di tutti (!), riformulo un po&#8217; più seriamente la 2). Perché quando si scrivono articoli su questo o quello risultato scientifico non si trova quasi mai scritto nulla sulle metodologie utilizzate per arrivarci? L&#8217;articolo de <em>La Repubblica</em> è posto nella sezione <a title="Tecnologia&amp;Scienze - La Repubblica online" href="http://www.repubblica.it/scienza_e_tecnologia/index.html?ref=hphead" target="_blank">Tecnologia&amp;Scienze</a>, mica <strong>Teologia&amp;Speranze</strong>. Nessuno pretende una dissertazione completa, non interesserebbe che agli addetti ai lavori: ciò che voglio sottolineare è il modo in cui queste notizie vengono date, cioè alla stregua di curiosità, di primizie da gustare e poi dimenticare in attesa che altre ne prendano il posto sul bancone infinito dei frutti della conoscenza.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Secondo uno studio, in particolare, &#8220;il 69% dei malati di Parkinson ha sofferto di problemi di sonno nei decenni precedenti. Disturbi che a volte erano iniziati già nell&#8217;infanzia&#8221;. Secondo le ricerche, infatti, &#8220;circa il 40% dei bimbi piccoli ha un sonno problematico&#8221; possibile &#8216;anticamera&#8217; di &#8220;disturbi mentali, paure, depressione o iperattività&#8221;.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;esempio qui su proposto, tratto sempre dall&#8217;articolo, si parla di un qualche <em>studio</em> (di chi? dove? quando? come?) e di altrettanto fantomatiche <em>ricerche </em>che metterebbero sul chi vive anche la meno apprensiva delle mamme. Domanda facile: se in questa <em>possibile &#8216;anticamera&#8217; di &#8220;disturbi mentali, paure, depressione o iperattività&#8221;</em> passa il 40% dei bambini, non sarà forse una cosa piuttosto normale? O siamo circondati da possibili &#8220;<em>bla bla bla</em>&#8221; e non ce ne siamo accorti? O forse la parolina magica è <a title="Sospensione del Ritalin e indagine sui vertici sanitari: tutti i politici sono d'accordo" href="http://protonutrizione.blogosfere.it/2007/05/sospensione-del-ritalin-e-indagine-sui-vertici-sanitari-tutti-i-politici-sono-daccordo.html" target="_blank"><em>iperattività</em></a>&#8230;? Ma come sono complottista!!! Nemmeno la German Sleep Society si occupasse di farmaci&#8230; O no? Come si fa ad esserne sicuri? Un metodo che propongo per dormire sonni tranquilli (oltre al sesso) è  quello di non prendere per oro colato quel che ci viene propinato, soprattutto sotto le forme accattivanti di dei soliti articoli allarmistico/gossippari, e magari informarsi davvero. E comunque no! La risposta alla 1) non la dico!</p>
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		<title>Libero di non riflettere</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 10:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh, dovevamo aspettarcelo. Non poteva che finire così, dopo l’apertura degli archivi segreti del Kgb e della Stasi che per mezzo secolo hanno coperto le vergogne inconfessabili del socialismo reale. Per la Cia occorrerà attendere l’elezione di Barack Obama, ma è questione di settimane. Al contrario Luigi Santambrogio è un libro aperto e magari potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Beh, dovevamo aspettarcelo. Non poteva che finire così, dopo l’apertura degli archivi segreti del Kgb e della Stasi che per mezzo secolo hanno coperto le vergogne inconfessabili del socialismo reale. Per la Cia occorrerà attendere l’elezione di Barack Obama, ma è questione di settimane. Al contrario <a title="Articoli di Luigi Santambrogio" href="http://www.libero-news.it/blogs/index/5/1/155627" target="_blank">Luigi Santambrogio</a> è un libro aperto e magari potrebbe tenere per sé certe cose invece di solleticare il riso degli inusuali lettori di <em>Libero</em>. Il 23 Ottobre egli ne ha deliziato il senso dell&#8217;humor con il gustoso articolo<em> I milioni della ricerca? Sciolti in un gelato</em>.<span id="more-90"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="Ciuffo.jpg" rel="lightbox[post90]" href="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQ2Idd0gdJI/AAAAAAAAAEc/nJvpX6qATF0/Ciuffo.jpg?imgmax=800"><img title="Ricerca e informazione, che pasticcio" src="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQ2Idd0gdJI/AAAAAAAAAEc/nJvpX6qATF0/s144/Ciuffo.jpg" alt="Ciuffo.jpg" width="144" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">Ricerca e informazione, che pasticcio</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo è accessibile <a title="I milioni della ricerca? Sciolti in un gelato" href="http://www.libero-news.it/articles/view/364049" target="_blank">online</a> solo previo registrazione, ma per fortuna c&#8217;è stato <a title="Disgusto di Libero - Politica OnLine" href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=468610&amp;page=2#38" target="_blank">chi</a> ha bypassato per noi questo passo verso la vera verità rivelata. Riporto gli scorci salienti di questa che è una panoramica di quel tipo di giornalismo maccheronico che neppure il migliore romanzo distopico meriterebbe.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Rappresentano l’intera comunità scientifica mondiale, i migliori cervelli esistenti sulla Terra, il tesoro immenso che vale più di Fort Knox, la sola chance, diciamolo, che abbiamo per avere a disposizione ancora un futuro. Insomma, stiamo parlando del Cern, il laboratorio grande come un aeroporto scavato nella pancia ginevrina.  Lì fanno esperimenti terribili, ma questo già lo sapevamo. I migliori scienziati del mondo stanno cercando nientemeno che la particella di Dio (in termine tecnico: il bosone di Higgs) con aggeggi infernali e a rischio, dicono, di innescare il Big Bang che metterà fine al mondo.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ecco, già dall&#8217;incipit si capisce che o il signor Santambrogio suppone di scrivere per bambini delle elementari, oppure proprio non gli importa di mal celare  l&#8217;ignoranza dietro l&#8217;ironia. Ignoranza nel senso che ignora, ovviamente, il termine tecnico è importante! Dopo un raccapricciante sfottò contro i cervelloni e non riferendosi mica a qualche <a title="I Cervelloni (promo raiuno 1995) - YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=VX2lwjm8C_o" target="_blank">trasmissione televisiva</a>,  eccolo arrivare al dunque, o al quasi.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Comunque, la notizia non è questa: il magnifico strabilio consiste invece negli stucchini da rinfresco serviti a scienziati e rappresentanti dei governi durante la cerimonia di inaugurazione del super-collisore, nome in codice Lhc (Large hadron collider).<br />
Repubblica la racconta così: buffet di cucina molecolare, cioè la fisica e la chimica a servizio della gastronomia. Prosit. Me scendiamo nel dettaglio: la cronaca dell’inviata è puntuale e ci fa rivivere quegli storici momenti. Ci pare di sentire l’oohhhh prolungato, i gridolini di stupore e meraviglia dei profani governanti davanti ai tavoli strabordanti di salatini, babà, madeleine, gelati all’azoto e vino di sintesi, usciti caldi caldi o freschi freschi dalle provette di quei dottor Stranamore. Improvvisati chef della molecola cotta a fuoco lento o con un pizzico di salsa di elettroni. Quanto basta e comunque, quest’ultima, da aggiungere alla fine, appena appena scottata.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Et voilà, ecco trasformata una nota di colore in un&#8230; in un&#8230; ma che cos&#8217;è? Sarebbe questa la notizia?  O sarebbe la non-notizia a fare notizia? Andiamo avanti, magari il dottor Stranamore del giornalismo ci illuminerà (o ci farà brillare).</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>[...] Lo chef molecolare, laurea alla Normale di Pisa, 55 master al Mit (Massachusetts Institute of Technology) e uno al Matt (Matti A Tutto Tondo), tira fuori dal taschino la lavagnetta e comincia a spiegare: «Usando le leggi che regolano la struttura della materia abbiamo preparato queste madeleine: mantengono la forma anche immerse in un liquido per un’ora e mezzo». Cioè, hanno aspirato il 40% di aria, rendendoli croccanti anche dopo il lungo bagno nello zabaione. [...] Urca, che invenzione. [...] Eh già, sono belle soddisfazioni: li abbiamo fatti studiare per decenni, questi geni della fisica, abbiamo investito milioni, ma i risultati si vedono. Babà e cavatelli, come li cucinano al Cern Restaurant di Ginevra, cento piani sotto, non li fa nessuno. Grazie all’inviata di Repubblica, sappiamo anche dove finiscono i 70-80 milioni che l’Italia ogni anno versa al Centro svizzero, il 12% dei finanziamenti complessivi e come passano il loro preziosissimo tempo i 600 fisici dell’Istituto di fisica nucleare prestati alle cucine del Centro ginevrino.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A parte il tirare fuori dal taschino una lavagnetta, a parte il fatto di aver investito milioni portando come esempio un laureato alla Scuola Normale di Pisa di cui poi annuncia 55 master al Mit (possibile?) e su cui scherza (simpaticone!) dandogli del Matt&#8230; A parte tutte queste emerite panzanate, dicevo, ecco dove voleva condurci costui: <strong>i soldi </strong>investiti dall&#8217;Italia nel Cern servono a pagare 600 fisici per passare il loro preziosissimo tempo davanti ai fornelli. Sherlock Holmes vomiterebbe se Watson giungesse ad una simile conclusione. Ma nella redazione di Libero sono forse abituati a simili minestroni.  Riporto la degnissima chiusura non adatta ai deboli di stomaco:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Eppure, tra loro, c’è anche chi ha la faccia (tostatura naturale stavolta, non molecolare) di protestare contro i tagli della ministra Gelmini. L’inviata di Repubblica lo scova nella sala di raffreddamento di Lhc, «il posto», precisa, «più gelido dell’universo». Sarà forse anche per questo motivo, che lo scienziato italiano ha un po’ le idee rigide e cerca riparo nell’acqua calda dei suoi concetti. «Nel buco nero il governo sta gettando la fisica italiana», sentenzia. Buco nero 80 miliardi l’anno? Ma che dice. Va bene che il professorino vive a cento metri sotto terra, ma quei soldi ci sembrano un tantino esagerati anche per un buffet molecolare. Già perché, l’acceleratore, lungo 27 chilometri e costato 6 miliardi di euro, per ora non ne vuole sapere di ripartire: se ne parlerà a primavera inoltrata.<br />
Va beh, se il Big Bang è rinviato tra sei mesi, ce ne faremo una ragione. Quel che preoccupano sono i miracolosi savoiardi super crok a bagno nello zabaione: a fine marzo saranno tutti ammosciati.<br />
E adesso chi glielo dice alla Gelmini?</p></blockquote>
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		<title>Chi ha paura delle lastre?</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 16:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Raggi-X]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Nature ed è una rivista che chi si occupa di scienza conosce per la sua importanza, chi invece non si occupa di scienza la conosce per il fatto che qualcuno la reputa molto importante. In un articolo di soli 4 giorni orsono dal titolo Sticky tape generates X-rays veniamo informati di una simpatica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>Nature</strong> ed è una rivista che chi si occupa di scienza conosce per la sua importanza, chi invece non si occupa di scienza la conosce per il fatto che qualcuno la reputa molto importante. In un articolo di soli 4 giorni orsono dal titolo <a title="Sticky tape generates X-rays" href="http://www.nature.com/news/2008/081022/full/news.2008.1185.html" target="_blank">Sticky tape generates X-rays</a> veniamo informati di una simpatica peculiarità dei comunissimi rotoli di scotch: quando li srotoliamo il repentino scollamento del nastro adesivo emette raggi X. Alleluia!<span id="more-11"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 120px"><a title="news.2008.1185-1.jpg" rel="lightbox[post11]" href="http://lh6.ggpht.com/francesco.varrato/SQc67ReRIoI/AAAAAAAAACQ/4UiiRhvTL_U/news.2008.1185-1.jpg?imgmax=800"><img title="Raggi X da srotolamento di scotch. (Carlos Camara and Juan Escobar)" src="http://lh6.ggpht.com/francesco.varrato/SQc67ReRIoI/AAAAAAAAACQ/4UiiRhvTL_U/s144/news.2008.1185-1.jpg" alt="news.2008.1185-1.jpg" width="110" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Raggi X da srotolamento di scotch. (Carlos Camara and Juan Escobar)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mi vengono in mente alcuni miei amici (e parenti stretti) che aborrono l&#8217;idea di tenere il cellulare incollato al cranio o il forno a microonde in cucina. Comportamenti <strong>comprensibili</strong>, in fondo lì dove le logiche di mercato &#8211; cioè profitto &#8211; vanno a sovrapporsi con possibili problemi di salute dei consumatori non è sempre l&#8217;attenzione per questi ultimi a prevalere. A costoro, a meno che non vogliano rinfocolare i propri timori, sconsiglio vivamente allora di guardare il <a title="X-rays from sticky tape" href="http://www.nature.com/nature/videoarchive/x-rays/" target="_blank">filmato</a>, rilasciato sempre da Nature, che invece consiglio a tutti gli altri per darsi una regolata con lo scotch che usano per impacchettare i regali di natale, tenersi le palpebre alzate durante una lezione di chimica di Pampaloni o per imitare <a title="Golden Boy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golden_Boy" target="_blank">Kintaro Oe</a> nel fingersi donna quando non lo si è!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A chi si occupa di materiale non cristallino, voglio far notare che &#8220;<em>The adhesive on the tape is an amorphous liquid, not crystalline. What&#8217;s causing the transfer of charge, of electrons or protons, what the accepting and donor groups are — these things are much less clear</em>&#8220;. Insomma, come diceva il <a title="Charles Lindbergh" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Lindbergh" target="_blank">pioniere dell&#8217;aviazione</a>: la conoscenza si annida nell&#8217;ignoto. E volendolo parafrasare a modo mio, direi: se <em>conoscete </em>una tipa/un tipo ad una festa fumosa e con luci molto soffuse e proprio non avete il condom, allora magari andateci piano a srotolare <strong>domopack</strong>, ché il suo effetto è <em>ignoto</em>!</p>
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