<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sMemo &#187; Senza categoria</title>
	<atom:link href="http://www.digitalexile.it/smemo/category/senza-categoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.digitalexile.it/smemo</link>
	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Sep 2011 21:53:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Non sono incazzato</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/08/non-sono-incazzato/</link>
		<comments>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/08/non-sono-incazzato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 18:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=798</guid>
		<description><![CDATA[Di più. Il fatto è: come si fa a stare bene con qualcuno? Anzi: si può stare mai bene con qualcuno? No. Ci sono sempre problemi. Stupidi. Sono sempre stupidi i problemi. Quindi anche se sembra, anche se ci si inganna, anche se ci si vuole credere, arriverà il problema, qualunque va bene, e tutto andrà giù. Magari è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è: come si fa a stare bene con qualcuno? Anzi: si può stare mai bene con qualcuno? No. Ci sono sempre problemi. Stupidi. Sono sempre stupidi i problemi. Quindi anche se sembra, anche se ci si inganna, anche se ci si vuole credere, arriverà il problema, qualunque va bene, e tutto andrà giù. Magari è solo immaturità, forse incompatibilità. Qualunque cosa sia, fa in modo che tutto si guasti. La morte naturale di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non sono incazzato con una persona. Nessuna, nemmeno con me stesso, stranamente. Sono incazzato perché così vanno le cose e non importa quanto ci si sforzi: non si trova rimedio a quel che nasce come incerto, come vago, assolutamente etereo e temporaneo. Semplicemente sono incazzato perché a volte ancora mi sforzo di credere che forse non è proprio vero. Eppure, puntualmente, sono incazzato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/08/non-sono-incazzato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per Alistar</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/05/per-alistar/</link>
		<comments>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/05/per-alistar/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 22:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=751</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/Ztqcuawqi34&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/Ztqcuawqi34&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.digitalexile.it/smemo/2010/05/per-alistar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora viaggiando</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/07/ancora-viaggiando/</link>
		<comments>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/07/ancora-viaggiando/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 00:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=568</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì ho lasciato la pioggia alle spalle, con il bagagliaio pieno e buona compagnia. Probabilmente se non avessi sbagliato strada saremmo arrivati prima, ma siamo arrivati e va bene così. Scaricati i bagagli e salutata la compagnia, eccomi che filo verso la festa o quel che ne rimane. Sono in tempo, più o meno. Anzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Venerdì ho lasciato la pioggia alle spalle, con il bagagliaio pieno e buona compagnia. Probabilmente se non avessi sbagliato strada saremmo arrivati prima, ma siamo arrivati e va bene così. Scaricati i bagagli e salutata la compagnia, eccomi che filo verso la festa o quel che ne rimane. Sono in tempo, più o meno. Anzi, direi &#8220;meno&#8221;, visto che il più è fatto. Il festeggiato, questo colosso dell&#8217;alcool (che chiamerei anche &#8220;2.29&#8243;, così come da test), proprio quella sera me l&#8217;hanno ridotto uno straccio e poco dopo arrivato rieccomi a portarlo al pronto soccorso. Eh, magari abbiamo sbagliato, magari abbiamo esagerato a portarlo lì, anche stavolta non si sa se l&#8217;errore sia stato vero errore, ma siccome la sera dopo era ad un&#8217;altra festa va bene così.</p>
<div id="attachment_571" class="wp-caption alignleft" style="width: 319px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/viaggio_al_termine_della_notte.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-571" title="viaggio_al_termine_della_notte" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/viaggio_al_termine_della_notte.jpg" alt="" width="309" height="416" /></a><p class="wp-caption-text">...</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sonnellino in camera di un mio amico di lungo corso (che non ringrazierò mai troppo, anche se mi viene più naturale sfotterlo e lui ancora sopporta) e rieccomi nella macchina dallo sportello un po&#8217; riverniciato dallo stomacare della notte prima. Si va a fare spese. Passata di pomodoro, pasta, giardiniera, vino toscano, ecc., insomma quelle cose che qui o non si trovano o costano il doppio. Al pomeriggio vasca/chiacchierate/rimpatriata. La sera si esce. Avremmo dovuto fare una spiaggiata, ma va be&#8217;. Non sono un buon conversatore, mi piacerebbe esserlo, per fortuna la Roccia ed il Guerriero non me lo fanno pesare&#8230; Riaccompagnata lei, io vado alla seconda festa. Anche qui il più è fatto: nessuno malridotto stavolta, però sono di nuovo in tremendo ritardo. Comunque si va un po&#8217; in centro a sedersi e chiacchierare. Altro errore arrivare in ritardo? Continuo a dirmi che va bene, perché comunque la serata è stata bella.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-568"></span>Dormita di circa cinque ore e ci si prepara ad andare al mare. Per esigenze varie ho cambiato stanza da letto, i coinquilini sono di corso meno vecchio ma altrettanto buono. Mare, dicevo. Siamo in sei, compresa la compagnia del viaggio d&#8217;andata. Sei formiche arrampicate sulla roccia a cercare di non scivolare. Io cerco un&#8217;ombra che non c&#8217;è. L&#8217;acqua è stupenda, le rocce sott&#8217;acqua un po&#8217; meno. Giornata marittima scivolata come piede sul muschietto al pelo delle rocce. Dopo mi ritrovo con la Roccia ed il Guerriero per correre, sì, fare un po&#8217; di attività fisica&#8230; Mi ci voleva. Però al rientro ringrazio tutti gli inesistenti numi di quel pezzo di salsiccia e quella birra. A mezzanotte crollo dalla stanchezza. Il letto è una nuvola.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorno della ripartenza. Cerco di combinare un po&#8217; di incontri con persone che non rivedrò presto. Persone care che è sempre più difficile incontrare. Qualcosa combino, qualcosa no. Per pranzo però eccoci seduti nella viuzza a mangiare un qualcosa che &#8211; cibo santissimo &#8211; mi mancherà pure lui. Poi rieccola. Roccia di un altro pianeta. Iniziano a spuntarmi metafore in mente, hanno a che fare con un universo parallelo e la possibilità di poterlo forse solo intravedere, comunque a patto di usare il più potente dei telescopi e in una notte speciale di cui non mi è dato di conoscere la data. Irraggiungibile è dir poco. Ma va bene così. Sicuramente avrò commesso errori, però sono contento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sapore che questi quattro giorni mi lasciano in bocca sa di buono, non mi capitava da molto. Ora è forse arrivato il momento, riaffrontato il viaggio al contrario ed in solitaria, avendo fortunatamente sbagliato valico, di andare a chiudere gli occhi e &#8211; potendo &#8211; ritrovarmi a scarrozzare nella mia testa amici e conoscenti, pianeti fatti di preziosa roccia, errori, buoni sapori e tutto ciò che possa mai essere mescolato in forme ed essenze. In una notte già scesa che scorre e non sembra possedere freno. Continuo a viaggiarci dentro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/07/ancora-viaggiando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla roccia</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/06/alla-roccia/</link>
		<comments>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/06/alla-roccia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 23:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=552</guid>
		<description><![CDATA[Come dopo una pioggia fragorosa che rende di nuovo limpida l&#8217;aria, come un bambino che osserva per la prima volta lo srotolarsi di una bianchissima nuvola in cielo, come la prima volta, in cui coscienza e sensi si fondono completamente, così ci si può sentire sempre. Perché sempre stupisce il ritrovarsi a contemplare con occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/GqklUQcZCcc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/GqklUQcZCcc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Come dopo una pioggia fragorosa che rende di nuovo limpida l&#8217;aria, come un bambino che osserva per la prima volta lo srotolarsi di una bianchissima nuvola in cielo, come la prima volta, in cui coscienza e sensi si fondono completamente, così ci si può sentire sempre. Perché sempre stupisce il ritrovarsi a contemplare con occhi felici ciò che avevamo già davanti a noi, è strano eppure così è, sembra incontenibile ciò che pure ci teniamo dentro.</p>
<p style="text-align: justify;">Scoprire che ne vale la pena, arrovellarsi mente e corpo affinché tutto vada come vorremmo e &#8211; una volta tanto &#8211; sapere cosa vogliamo. C&#8217;è qualcosa di meglio nella vita? Raramente. Un&#8217;intero linguaggio fatto soltanto di aggettivi, ci si sente musica ed il sereno dissolve il brutto che ci opprimeva fino ad un&#8217;istante prima. No, nessun sogno, anche se il sospetto è forte.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile dare un nome a tutto questo. O meglio: lo sappiamo benissimo, ma il solo pronunciarlo potrebbe destabilizzare questo fragile appoggiarsi a sé stessi. Lo vorremmo urlare, ma al massimo lo confidiamo a noi soltanto, resta là e lo sussurriamo in pensieri senza corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un nome tanto comune, che diamine! Ma che importa. Sapevamo già che dura il tempo di un&#8217;illusione, ma non per questo ci siamo fermati. Mai fermarsi, ché questo ci anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Con rinnovata illusione si continua a sorridere al mondo, ed è magnifico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/06/alla-roccia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E mai che mi sia venuto in mente</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/05/e-mai-che-mi-sia-venuto-in-mente/</link>
		<comments>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/05/e-mai-che-mi-sia-venuto-in-mente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 21:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=525</guid>
		<description><![CDATA[La mia fronte è imperlata di sudore, così pure le spalle. Ma non sono solo io e queste non sono certo allucinazioni. La guardia che passa di quando in quando, pure quel poveraccio non può nascondere sotto la divisa il suo imbarazzo e parimenti il caldo che prova. Almeno lui adesso non mi considera pazzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La mia fronte è imperlata di sudore, così pure le spalle. Ma non sono solo io e queste non sono certo allucinazioni. La guardia che passa di quando in quando, pure quel poveraccio non può nascondere sotto la divisa il suo imbarazzo e parimenti il caldo che prova. Almeno lui adesso non mi considera pazzo, meglio tardi che mai, anche se l&#8217;irreparabile è accaduto: non in un momento esatto, preciso, bensì in quel semplice lasciar perdere, ecco il non momento in cui tutto è cambiato.</p>
<div id="attachment_529" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/05/hope_in_space.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-529" title="hope_in_space" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/05/hope_in_space-300x231.jpg" alt="Fuori dalla nave" width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Fuori dalla nave</p></div>
<p style="text-align: justify;">Certo, se proprio dovessi fornire un quando ed un dove, li collocherei in quei dieci minuti alla presenza del Capitano. Dal vivo non mi era mai Capitato d&#8217;incontrarlo prima, credevo fosse più alto, visto come viene mostrato sugli schermi che tappezzano i ponti, dal principale agli ultimi e più nascosti, quelle volte in cui decide di volerci comunicare qualcosa. I dieci minuti più imbarazzanti della sua vita, pensavo in quei minuti, ma poi mi sono dovuto ricredere: avevo ancora quel briciolo di fiducia nelle persone, pensavo che i più m&#8217;avrebbero finalmente capito, e quel briciolo l&#8217;ho usato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-525"></span>Niente da fare, troppa sproporzione. Io parlavo cercando con accuratezza i termini tecnici. Lui tirava fuori parole come &#8220;fiducia&#8221;, &#8220;coscienza&#8221;, &#8220;benessere&#8221;, &#8220;rispetto&#8221; e le mescolava assieme nella più viscida poltiglia di parole che orecchie umane abbiano mai udito. Io mi rivolgevo a lui, lui direttamente alla camera e parlava al popolo in ascolto, quelli che ancora si interessavano ai suoi discorsi per lo meno. Io gli facevo presente i rischi per il futuro e l&#8217;urgenza del momento, il momento, il non-momento dovrei dire. Lui invece parlava del passato, di quanto siano legate a lui le persone della Speranza e di come fosse inopportuno per un tecnico rivolgersi a lui in quel modo quasi accusatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto io avevo detto quel che volevo e dovevo dire, a chiare lettere, palesando e distinguendo ciò che ancora era in dubbio da quel che era già certezza. La Speranza andava spegnendosi. Niente di più semplice e, al contempo, niente di più drammatico per noi che grazie ad essa vivevamo. Certo, ancora sopravviviamo, ma non è più un vivere. Dopo quei dieci minuti nei quali pensavo di riuscire finalmente nel far conoscere il vero e di convincere chi comandava a cambiare lo stato delle cose, niente più per mesi. Solo un insolito silenzio attorno a me.</p>
<p style="text-align: justify;">Nemmeno mi fossi reso ridicolo per una qualche buffonata qualsiasi, la legge non scritta degli uomini mi voleva lontano da loro. Ma dove potevano mettermi, affinché fossi lontano da loro, affinché potessero non vergognarsi di questo tecnico chiacchierone? L&#8217;ho saputo dopo alcuni mesi, appunto, tre mi pare, tanto dura una notizia importante. Dopo il silenzio, sono stato avvisato di dover comparire di fronte ai giudici di bordo. Il motivo non è mai dato saperlo, anche se bene o male &#8211; me ne sono reso conto in prima persona &#8211; chiunque venga convocato conosce bene il vero motivo. Nessuna sorpresa per me, purtroppo.</p>
<div id="attachment_531" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/05/space-colony.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-531" title="space-colony" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/05/space-colony-300x208.jpg" alt="Vana Speranza" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Vana Speranza</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ora eccomi qui, dietro queste sbarre, con questo pover&#8217;uomo che di settimana in settimana mi guarda con aria sempre più triste e compassionevole. Adesso che nessuno può più permettersi di rivolgersi al Capitano nel modo in cui io ho osato, adesso che nemmeno il Capitano può prendere più decisioni affinché la Speranza non diventi un guscio vuoto in quel vuoto che varchiamo, eccomi di nuovo guardato come un essere umano e non più come un nemico. Da qualche giorno non mi porta più la stessa quantità di acqua, ci ho fatto caso e pure la guardia lo sa. Non può farci niente, i suoi sono ordini ed i miei solo lamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe accaduto ed è accaduto. Non si spiega altrimenti. I sistemi di sopravvivenza consumano troppo, va razionalizzato il loro utilizzo e &#8211; diciamocelo chiaramente &#8211; i detenuti sono i primi sacrificabili. La guardia fa il suo giro molto velocemente, da quando qui stanno pian piano togliendo l&#8217;aria rinnovata, è evidente. Chissà se si trattasse di un trattamento speciale per me o lo facesse con tutti, fatto sta che non una parola mi ha rivolto, mai, fino a ieri: &#8220;Domani andrà un po&#8217; meglio, vedrai. Eccoti l&#8217;acqua.&#8221; Poi se n&#8217;è andato con un sorriso poco espresso ma visibile, che mi ha aperto il cuore. Le sue parole però&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi è domani. La guardia è entrata assieme ad un collega. Li ho visti percorrere a testa un po&#8217; china tutto il corridoio, chissà che succede, chissà cosa significavano quelle parole. Perché la gente non è mai chiara quando parla? Bene, lo scoprirò fra poco. Si sono messi spalle alla mia cella, da una parte e dall&#8217;altra della porta. Sono così da un minuto ormai. Una terza persona però arriva, eccolo, ha una divisa diversa, non l&#8217;avevo mai vista. &#8220;Sono venuto qui per prelevarti, la tua pena è stata commutata.&#8221; &#8220;Commutata in cosa?&#8221;, faccio io. La guardia si lascia sfuggire una rapidissima occhiata al suo commilitone, mentre l&#8217;uomo di fronte a me schiude la bocca. &#8220;La nuova legge DDL 2195 sancisce che a chi si sia macchiato di un qualsiasi reato che andasse e vada contro la popolazione intera della nave, così come a lei riconosciuto data la sentenza che la voleva qui, per il bene comune sia data la morte.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora non riesco bene a realizzare cosa sia successo, forse qui è effettivamente l&#8217;unico posto in cui non fossero stati installati schermi. Penso di essere rimasto impassibile un attimo fa, forte. Mentre mi portano fuori di qui, mi ronza per la mente che forse un&#8217;altra decisione il Capitano avrebbe potuto effettivamente prenderla, se non altro per ritardare quel che ormai è inevitabile, e l&#8217;ha quindi presa: diminuire la popolazione. Magari la guardia lo sapeva. Ma cosa mi viene in mente. Sì, lo sapeva. Allora, non ha mai cambiato idea sul mio conto. E gli altri? Se non è cambiata l&#8217;idea delle persone su quanto avevo detto, quale sarà stata la motivazione di tale legge? Perché addirittura uccidermi? Le guardie al mio fianco sudano entrambe, nemmeno della loro pelle si fidano. Ormai è inutile, o meglio: ormai potrò essere utile solo da morto e le persone non lo sapranno mai. Né mai lo sapranno. La Speranza, nostra casa e nostra promessa di futuro, alla ricerca di una nuova vita per noi superstiti, la Speranza si è arresa anche lei, a noi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/05/e-mai-che-mi-sia-venuto-in-mente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8230; e ancora primavera?</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/05/e-ancora-primavera/</link>
		<comments>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/05/e-ancora-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 21:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.digitalexile.it/smemo/?p=508</guid>
		<description><![CDATA[Neanche un suono quassù, nessuno a cui chiedere spiegazioni, come in una nebbia fitta e morbida, mi muovo e tutto mi avvolge. Senza direzione e sorgenti, la luce fioca tocca le mie mani e nemmeno posso vederle. Una schiarita. Un angolo strappato all&#8217;uniforme coltre mi dà quasi il sussulto. Quel che vedo là, oltre, ricordandomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Neanche un suono quassù, nessuno a cui chiedere spiegazioni, come in una nebbia fitta e morbida, mi muovo e tutto mi avvolge. Senza direzione e sorgenti, la luce fioca tocca le mie mani e nemmeno posso vederle. Una schiarita. Un angolo strappato all&#8217;uniforme coltre mi dà quasi il sussulto. Quel che vedo là, oltre, ricordandomi che esistono un qui ed un là, non so quanto mi piaccia. Però tra questo nulla ed una qualunque cosa con un minimo di senso, di forma, cosa preferire? So quel che lascio, intuisco solo quel che troverò.</p>
<p style="text-align: justify;">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/JVG96x8X8V0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/JVG96x8X8V0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/05/e-ancora-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

