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	<title>sMemo</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
	<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 10:21:31 +0000</pubDate>
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		<title>Chi se ne</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 10:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando tutto va a rotoli, a che serve affannarsi a cercare di risalire? Magari conviene impegnarsi per cadere sempre piu velocemente e sperare (sperare) che il fondo sia talmente duro da rimbalzare verso l&#8217;alto. Un brivido di maligno piacere mi passa infatti la schiena e mi fa elaborare questa bella esclamazione: e chi se ne frega! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando tutto va a rotoli, a che serve affannarsi a cercare di risalire? Magari conviene impegnarsi per cadere sempre piu velocemente e sperare (sperare) che il fondo sia talmente duro da rimbalzare verso l&#8217;alto. Un brivido di maligno piacere mi passa infatti la schiena e mi fa elaborare questa bella esclamazione: e chi se ne frega! Ecco allora un bel video che spiega lucidamente come comportarsi in certe situazioni.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/AfW1YJvzPLo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="315" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/AfW1YJvzPLo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-719"></span>Detto cio, non mi resta che fare- di seguito - un conciso rendiconto di alcuni dei gozzilioni di problemi che ancora mi scopro a ravvisare, ma che da oggi in poi forse riuscirò a trascurare, per dedicarmi al lato luminoso della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti infrastrutturali sono cose dispendiosamente inutili, amiche del popolo mafioso/cementizio, come ad esempio il famoso <a title="Ponte Stretto: vertice a MIT su opere collegate con costa Messina" href="http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20100121&amp;fonte=TLB&amp;codnews=720" target="_blank">ponte</a> o <a title="Tutti imprenditori, evvai!" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/10/tutti-imprenditori-evvai/" target="_blank">l&#8217;expo</a> di Milano; alle università e alle scuole si tolgono fondi, ma si aumentano gli stipendi dei <a title="Aumenti ai prof di religione È la &quot;sorpresa&quot; di Tremonti" href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/01/16/news/aumenti_prof_religione-1971395/" target="_blank">prof. di religione</a> cattolica, che sono in carica per raccomandazione; il razzismo e l&#8217;idiozia primeggiano fra le soluzioni ai problemi economici del <a title="&quot;A Rosarno cose bruttissime&quot;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo471784.shtml" target="_blank">sud</a> e del <a title="Puzzi di rumena" href="http://metilparaben.blogspot.com/2010/01/puzzi-di-rumena.html" target="_blank">nord</a> Italia; a chi ha fregato il fisco e quindi i concittadini tutti, si regala la <a title="Scudo, Entrate: gran parte operazioni sono rimpatri fisici" href="http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE60S0UL20100129" target="_blank">saponetta</a> per lavarsi le mani. Passando, per cosi dire, all&#8217;estero, va detto che anche in Cile (anche loro comunisti!) sono subito pronti a <a title="Gli stretti legami fra la mafia ed il partito Forza Italia di Silvio Berlusconi" href="http://italiadallestero.info/archives/8818" target="_blank">scrivere male</a> del nostro povero B. Per non parlare degli statunitensi, che non accettano neppure una <a title="Bertolaso: «Ad Haiti gli Usa confondono l’intervento militare con l'emergenza»" href="http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_24/haiti_bertolaso_situazione_patetica_76de2ff0-08f1-11df-a931-00144f02aabe.shtml" target="_blank">lieve critica</a> da parte di uno degli eroi nazional-popolari italiani. Così, al nostro povero premierino, non resta che stupire tutti e promuovere sul campo un ammanicato che rischia a più riprese di rubargli la ribalta internazionale: ma sì dai, lo <a title="Berlusconi: «Farò Bertolaso ministro»" href="http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_29/berlusconi-aquila-terremoto_455490f0-0cf7-11df-a99f-00144f02aabe.shtml" target="_blank">farò ministro</a>!</p>
<p style="text-align: justify;">Volendo seguire il consiglio di alcuni, potrei domandarmi: ma perché ancora mi incazzo, da qui?</p>
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		<title>Ora diche un poesie</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 13:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>

		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<category><![CDATA[Supercazzola]]></category>

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		<description><![CDATA[
Certo, non nasco poeta, ma vado lo stesso avanti così. Pensieri sconnessi e quant&#8217;altro. Soprattutto il quant&#8217;altro. E no, non mi drogo. Tant&#8217;è vero che, a riprova, sto cercando di diminuire la dose quotidiana di cioccolata assunta (par-time). Una poesia vorrei comunque dirla. Niente di melenso, ho una reputazione da cafone da difendere io, figuriamoci&#8230; Anche perché, parlandovi fuori dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">
<div id="attachment_713" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/01/punto-di-vista.jpg" rel="lightbox"><img class="size-thumbnail wp-image-713" title="punto-di-vista" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2010/01/punto-di-vista-150x150.jpg" alt="Punto di vista" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Punto di vista</p></div>
<p style="text-align: justify;">Certo, non nasco <a title="Corrado Guzzanti - Brunello Robertetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_Robertetti#Brunello_Robertetti" target="_blank">poeta</a>, ma vado lo stesso avanti così. Pensieri sconnessi e quant&#8217;altro. Soprattutto il quant&#8217;altro. E no, non mi drogo. Tant&#8217;è vero che, a riprova, sto cercando di diminuire la dose quotidiana di cioccolata assunta (par-time). Una poesia vorrei comunque dirla. Niente di melenso, ho una reputazione da cafone da difendere io, figuriamoci&#8230; Anche perché, parlandovi fuori dai denti (sapevo che la cioccolata non fa benissimo) non posso non dire quant&#8217;io non sia pernientaffatto negativo nei confronti dei poeti: ovvero, la poesia fine a sé stessa mi fa cagare. Ecco dunque la mia, per niente fine, ma senz&#8217;altro sé stessa.</p>
<blockquote><p><em>Nevica ancora, porca la troia<br />
esco dai gangheri e fa freddo<br />
piede a terra, la scarpa smerdo<br />
e mi esce fuori un dio, boia.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify; "><span id="more-706"></span>Questo il lato poetico mio, quando sono contrariato, quando apro bocca e le do fiato, quando ho dio come zimbello e - invece di imbonirmi l&#8217;inesistente - spero scagli un fulminazzo per dire &#8220;<em>sono qua, non mi bestemmià</em>&#8220;. Macché, niente. La gente dovrebbe saperlo, provarci. Un dio oggi, uno domani, <a title="Lista di divinità - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_divinit%C3%A0" target="_blank">che fa</a>, sono talmente tanti. Qualcuno si offenderà di certo, ma chi, il nominato o l&#8217;ascoltatore per lui, in sua vece, come se avesse bisogno di un protettore (sapevo che fosse un po&#8217; battone). Ma perché tutto questo? Presto detto.</p>
<blockquote><p><em>Cammino lo stesso, che fa,<br />
tutto bene? sì non fosse per lei,<br />
lei chi? proprio bene non saprei<br />
perderò la testa alla mia età?</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si può notare come ogni irritazione nasconda un motivo più profondo (si pensi agli herpes, ad esempio); ogni motivo più profondo ha un agente scatenante (si pensi a un celerino con pruder di mani, ad esempio); persone poco cerebrali penseranno subito alla figa (si pensi a &#8230; alla figa, ad esempio). Ma non è così. Non proprio. Non esattamente. Un po&#8217;, magari può darsi. Si tratta di prospettiva! (Eh? Che ha detto? Ma si droga?) Non mi drogo, bastano le mie endorfine.</p>
<blockquote><p><em>Già la prospettiva mi allettava,<br />
aspetto, osservo, ci penso sì,<br />
chi non sognerebbe nel saperla così,<br />
che pensiero superbo mi dava.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non che volessi altro a dire il vero. Demente, ebbro di vita, per niente stanco, sincero e sparacazzate, mi ved(ev)o da diversi punti di vista. Prospettiva, appunto. Quando smetterò di drogarmi di punti di vista allora vivrò meglio, lo so, ma avrò perso molto. Già non ho vena poetica e non ci sono lacci emostatici adatti a cercarla. Per fortuna, disgraziata fortuna, so quel che voglio e so come non arrivarci. E questo faccio.</p>
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		<title>Eppur si muoveva</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 08:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>

		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

		<category><![CDATA[Disoccupazione]]></category>

		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>

		<category><![CDATA[Falsificabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di falsificare quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare&#8230;. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi capita, leggendo articoli scientifici, di ritrovarmi soprattutto a fare la seguente cosa: cercare errori. Il tentativo di <a title="Falsificabilità - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falsificabilit%C3%A0" target="_blank">falsificare</a> quanto lì detto è fortissimo, perché è trovando falle logiche o osservative che la conoscenza può migliorare&#8230;. o no? Che qualcosa vada fatta per scardinare inconsistenti modi di ragionare è poco ma sicuro (quando comunque almeno ci si prova, a ragionare). La tavola periodica degli elementi è a un passo dai suoi <a title="Storia della Tavola Periodica" href="http://www.studenti.it/materie/chimica/tavola_periodica/storia.php" target="_blank">140 anni</a> e qui ancora bisogna fare i conti con persone che pensano ai gas nobili come le scoregge di qualche aristocratico decaduto!</p>
<div id="attachment_696" class="wp-caption alignleft" style="width: 199px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/11/s320x240.gif" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-696  " title="s320x240" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/11/s320x240.gif" alt="Un solo libro non basta" width="189" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Un solo libro non basta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa si muove? Non saprei. Nonostante i tagli ai già inconsistenti finanziamenti dedicati alla scuola <em>in primis</em> e alla ricerca <em>in secundis</em> (scientifica, ma anche letteraria, umanista diciamo), la gente ha non abbassato del tutto le difese ed ha in realtà <a title="Scienza, il Festival più forte dei tagli" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/scienza-il-festival-piu-forte-dei-tagli/2113804" target="_blank">fame di sapere</a>. Bene! Verrebbe da esclamare&#8230; Se non fosse che poi, per lo meno nel Paese di Pulcinella&amp;Pantalone, si viene a scoprire che ad un maggior livello di cultura (ok, titoli di studio) corrisponde una <a title="La gioventù errante" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-gioventu-errante/2113172&amp;ref=rephpsp2" target="_blank">maggior disoccupazione</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-692"></span>Rispetto ai coetanei europei, gli italiani hanno tassi di occupazione e scolarizzazione più bassi, salari di ingresso inferiori, minori ammortizzatori sociali e possibilità di ascesa: siamo l&#8217;unico Paese europeo dove il tasso di disoccupazione è più alto tra i giovani laureati che tra chi ha un livello di istruzione inferiore. Mah!</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alla ricerca dell&#8217;errore voluto&#8230; Non so se si tratti di quel che io, personalmente, intendo con la parola &#8220;cultura&#8221;. Evidente che i governanti si sono dati e si danno ben da fare affinché la situazione non migliori un granché, ma qui si tratta anche delle dinamiche che sottostanno alla società. Basti pensare che nell&#8217;anno del 200-esimo compleanno di <a title="Darwin and culture" href="http://www.nature.com/nature/journal/v461/n7268/full/4611173b.html" target="_blank">Charles Darwin</a>, nonostante negli <a title="Evolution details revealed through 21-year E. coli experiment" href="http://www.scientificamerican.com/blog/post.cfm?id=evolution-details-revealed-through-2009-10-18" target="_blank">ultimi decenni</a> la genetica abbia fatto passi da gigante, tocca ancora stare ad argomentare gli errori logici di quanti <a title="Life, the Universe, and almost Everything: Signs of Cosmic Design?" href="http://arxiv.org/abs/0910.5579v1" target="_blank">confondono la causa con l&#8217;effetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovissime tecnorovine ancestrali</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/10/nuovissime-tecnorovine-ancestrali/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Perché per arrivare a Pescara, passi da Foggia?&#8220;, mi diceva la prof. di matematica e fisica&#8230; E sì che stavamo a Castel di Sangro. Mi pare che ben poco sia cambiato in me, almeno sotto quel punto di vista. Mi trovo fra le mani un problema semplice, finanche banale, ed io voglio generalizzarlo, per risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Perché per arrivare a Pescara, passi da Foggia?</em>&#8220;, mi diceva la prof. di matematica e fisica&#8230; E sì che stavamo a <a title="Istituo T. Patini" href="http://www.istitutopatini.it/" target="_blank">Castel di Sangro</a>. Mi pare che ben poco sia cambiato in me, almeno sotto quel punto di vista. Mi trovo fra le mani un problema semplice, finanche banale, ed io voglio generalizzarlo, per risolvere in un sol colpo tutti quelli affini. Alla faccia della cosiddetta economia di pensiero.</p>
<div id="attachment_685" class="wp-caption alignright" style="width: 320px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/enlightenment.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-685" title="enlightenment" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/enlightenment.jpg" alt="" width="310" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Culto o cultura</p></div>
<p style="text-align: justify;">Perché se leggo un saggio di letteratura tendo automaticamente a scartare, filtrare e interpolare? Perché reputo superflue molte delle parole lette? Ricerco i discorsi lineari, che arrivino dritti al dunque. Non è forse questa una sorta di distorsione professionale, così come lo è quella di chi ha scritto quel saggio a quel modo? Eppure, come si può notare, io stesso sono molto contorto nello scrivere, nonostante mi lamenti.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;[...] avere un&#8217;idea è solo metà della battaglia. La ricompensa per un&#8217;idea nuova non è un applauso, ma l&#8217;opposizione di persone che ti prendono abbastanza sul serio da provare a distruggerti. La gloria e l&#8217;onore vanno giustamente a coloro che sono disposti a lottare per quell&#8217;idea e a mettere in gioco se stessi e le proprie prospettive di carriera nel devastante processo di convincere i colleghi, propagandandola nel circuito delle conferenze, e in generale facendo molto chiasso intorno a essa.&#8221; (<a title="Fare chiasso - Keplero" href="http://www.keplero.org/2009/10/fare-chiasso.html" target="_blank">Dennis Overbye</a>)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-679"></span><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/scientific-advancement.gif" rel="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-683" title="scientific-advancement" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/scientific-advancement-247x300.gif" alt="" width="247" height="300" /></a>Il motivo dell&#8217;esistenza, della persistenza - anzi - delle famose <a title="Saggio sulle due culture" href="http://lafrusta.homestead.com/riv_due_culture.html" target="_blank">due culture</a>, me lo chiedo tuttora. Magari il canale in cui veniamo immessi sin da piccoli, con quegli spunti grandi o meno grandi che ci vengono dai nostri genitori, magari le persone che - fra orgoglio e pregiudizio - si bombardano dalla cima delle due belle torri d&#8217;avorio, o sarà forse invece che nessuno dice mai a chiare lettere che la stessa parola &#8220;cultura&#8221; è spesso travisata, gonfiata o abusata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia come sia, nonostante tutti questi <a title="Le due culture" href="http://www.torinoscienza.it/recensioni/libri/apri?obj_id=394" target="_blank">frammenti di risposte</a>, in realtà ciò che mi preme formulare è una domanda: <em>sarà sempre così?</em> Già&#8230; Possibile mai che non ci bastano tutte le nostre attuali comodità e conoscenze per accorgerci di come la scienza in generale e la tecnica in particolare incidano sulla vita? Possibile mai che non ci bastino tutti i diritti di cui godiamo, le nostre libertà, l&#8217;essere usciti a forza da tempi in cui il nostro spiraglio di luce sarebbe sembrato un bagliore fortissimo, a farci capire come la tecnologia ed il metodo scientifico non bastino da soli a vivere degnamente la vita?</p>
<p style="text-align: justify;">Provo miseria e rabbia per coloro che ancora oggi vogliono bloccare in un sol colpo la scienza ed i diritti civili, rifacendosi sempre a quei soliti dei, schifosissimi, brandendo quelle scuse perenni e campate in aria per continuare a bombardare alle fondamenta entrambe le torri d&#8217;avorio. Provo miseria e rabbia e mi rammarico, perché da solo non posso far nulla. Né, da sole, cultura scientifica e cultura umanistica possono nulla. Mi rammarico del presente e cerco di capire se lo spiraglio stia continuando ad aprirsi o a stia richiudendosi. Magari sta solo fluttuando. Sperando non si dissolva anche lui in una <a title="The Hitchhiker's Guide to the Galaxy" href="http://www.editoreric.com/greatlit/books/Hitchhiker.html" target="_blank">nuvoletta di logica</a>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io mi giustifico prof</title>
		<link>http://www.digitalexile.it/smemo/2009/09/io-mi-giustifico-prof/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 10:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>

		<category><![CDATA[Sesso]]></category>

		<category><![CDATA[Vaselina]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se mi stupisce di più il leggere una cosa del genere oppure il non aver ancora ricevuto inviti su Facebook da un gruppo di fan, ma a rileggere queste parole mi viene ancora un certo non so che:

 I asked Ben how he satisfied his sexual needs, and he replied, “Masturbation.”  No surprise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_671" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/playingwithyourself.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-671" title="playingwithyourself" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/playingwithyourself-300x240.jpg" alt="Non solo sesso" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Non solo sesso</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non so se mi stupisce di più il leggere una cosa del genere oppure il non aver ancora ricevuto inviti su <em>Facebook</em> da un gruppo di fan, ma a rileggere queste parole mi viene ancora un certo non so che:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<blockquote><p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"> I asked Ben how he satisfied his sexual needs, and he replied, “Masturbation.”  No surprise there.  I inquired as to how often and he said several times a day.  I asked how he managed that with such long working hours.  Did he take lots of breaks and do it in the rest room?  Suddenly, Ben blurted out an outrageous confession.  “Actually, I do it with the mice,” he said quietly. “I stick a cardboard tube up my rear and let the rats run up the tube in and out of my rectum.  It feels incredible and I usually come in an instant.”</span></p></blockquote>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è che dire, grazie a chi mi ha reso più erudito inviandomi <a title="The Murder of Annie Le " href="http://www.counterpunch.org/block09232009.html" target="_blank">il link</a> a quest&#8217;articolo&#8230; anche perché un po&#8217; mi dà da pensare (non soltanto a filmacci come <em>Road Trip</em>). Insomma, farsi passeggiare un sorcio nel retto denota un&#8217;elevata dose di solitudine e magari pure ingegnosità. Uomini di scienza, mah! Proprio ieri un&#8217;amica che studia lettere, avendole presentato uno dei miei colleghi fisici, mi chiedeva come mai noialtri siamo così <a title="Morto di figa - Nonciclopedia" href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Morto_di_figa" target="_blank">morti di figa</a>. <span id="more-663"></span>Ok, non ha usato l&#8217;espressione &#8220;morti di figa&#8221;, ma quello era il concetto che - gentilmente - lei ha  diversamente esplicitato. Davvero non so, ci sono tante cause per tale fenomeno. Ieri ho detto circa queste: che molti scelgono un percorso scientifico anche perché da piccoli (vuoi troppo grassi o bruttarelli, o mingherlini o semplicemente timidi) avevano <strong>problemi a socializzare</strong>; che nelle facoltà scientifiche quali fisica (tanto per citarne una a caso, almeno in Italia) circolano talmente <strong>poche ragazze</strong> che ci si potrebbe domandare come si facesse prima del porno gratuito su internet; che <strong>un po&#8217; di autismo</strong> aiuta nella scienza ma non nella &#8220;conoscenza&#8221;.</p>
<div id="attachment_670" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/futuro2.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-670" title="futuro2" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/futuro2-300x168.jpg" alt="«È meglio che mi dedichi a studiare l'altro grande mistero dell'universo: le donne.» (Emmett Brown)" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">«È meglio che mi dedichi a studiare l&#39;altro grande mistero dell&#39;universo: le donne.» (Emmett Brown)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Fossi stato in una serata <em>no</em> avrei potuto tagliare la testa al toro dicendo che sono le ragazze in genere a non capire un&#8217;emerita cippa e quindi disdegnano  la categoria. Ma era una serata <em>sì</em>. Be&#8217;, una serata <em>X</em>, diciamo &#8230; e poi sarebbe stata anche una bugia. Cosa vogliano le ragazze resta certamente uno dei misteri irrisolti dell&#8217;universo (chissà perché mi viene in mente <em>Ritorno al futuro II</em>) e tipicamente sono loro stesse a non saperlo. Rinunciare a capirle non è semplice come rinunciare a comprare il tonno (<a title="Politics this week - The Economist" href="http://www.economist.com/world/displaystory.cfm?story_id=14520488" target="_blank">14mo capoverso</a>) o rinunciare ad un&#8217;eventuale facciata da bravi ragazzi partecipando ad un <a title="Announcing the CFI Blasphemy Contest" href="http://www.centerforinquiry.net/news/cfi_blasphemy_contest/" target="_blank">Blasphemy Contest</a>. Sarebbe, rinunciarvi, peggio che attaccare &#8220;<span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">a cardboard tube up my rear and let the rats run up the tube in and out of my rectum</span>&#8220;? Chissà. Ma forse sarebbe un modo per cominciare a non essere più visti - mica io, la cetegoria intendo! - come morti di figa.</p>
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		<title>Da dove arrivano le uova?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 18:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ci sono rimasto un po&#8217; male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l&#8217;n-esima volta. Si tratta di Will Hunting - Genio ribelle, film di 12 anni fa. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica - per sommessa con quello di psicologia - chiede al barista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa ci sono rimasto un po&#8217; male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l&#8217;n-esima volta. Si tratta di <em>Will Hunting - Genio ribelle</em>, <a title="Will Hunting - Genio ribelle - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Will_Hunting_-_Genio_ribelle" target="_blank">film di 12 anni fa</a>. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica - per sommessa con quello di psicologia - chiede al barista cosa avessero fatto Albert Einstein ed Alexander Fleming, il barista gli risponde con naturalezza e nel modo corretto, una cosa ovvia per lui. Già, ci sono rimasto male, perché a 12 anni di distanza vedo che invece di andare avanti&#8230;</p>
<div id="attachment_656" class="wp-caption alignright" style="width: 253px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/2012.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-656" title="2012" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/2012-300x220.jpg" alt="Il nuovo anno 1000" width="243" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo anno 1000</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anno 2009. Gli italiani comprano <em>2012: Fine del mondo?</em> Libro che ai nostri posteri darà un&#8217;idea dell&#8217;arretratezza dei loro avi. Vorrei riportare integralmente in proposito un post dell&#8217;inossidabile <a title="Adesso basta con queste fesserie irresponsabili sul 2012: c'è chi si spaventa sul serio" href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/2012-la-fiera-delle-scemenze-fa-vittime.html" target="_blank">debunker Attivissimo</a>, ma mi limiterò a citare tramite lui uno dei passaggi allo stesso tempo più esilaranti e deprimenti:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, tra la fine degli anni Sessanta e l&#8217;inizio degli anni Settanta del XX secolo, nell&#8217;atmosfera terrestre ha improvvisamente fatto la sua comparsa un numero sempre crescente di particelle di luce dette &#8220;fotoni&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-646"></span>Sapendo che questo blog viene letto da 4 gatti certamente più istruiti e svegli degli italiani che si lasciano sopraffare da certe corbellerie, nemmeno mi metto a commentare il passaggio su riportato (Attivissimo ha molta più pazienza). Però vorrei fare una considerazione, spero all&#8217;altezza dei mici suddetti. I film non sono un preciso metro della cultura, però a mio avviso (se non altro per il fatto che essendo anche operazioni commerciali tentano comunque di andare incontro ai gusti e alle aspettative della gente) ne danno una misura sommaria, costituiscono insomma un ritratto un po&#8217; sfocato ma non troppo distante del sentire comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/castrazione-anatomia-gallina.jpg" rel="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-655" title="castrazione-anatomia-gallina" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/castrazione-anatomia-gallina-300x288.jpg" alt="" width="240" height="230" /></a>Basti pensare alla <a title="Einstein sulla Rai: intervista al curatore scientifico" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/11/einstein-sulla-rai-intervista-al-curatore-scientifico/" target="_blank">fiction su Einstein</a>&#8230; Oppure pensate ad un produttore che voglia fare un film su <a title="Évariste Galois - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evariste_Galois">Évariste Galois</a>, ad esempio, o ancor più semplicemente pensate allo stesso <em>Will Hunting</em> proposto oggi invece che un decennio fa. Mi imbarazza pensare ai dialoghi cui sarebbero costretti a ricorrere gli italici traduttori prima e doppiatori poi. Per la cronaca: un <a title="Non ho tempo - Mymovies" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16282" target="_blank">film su Galois</a> esiste ed è stato girato nel 1973&#8230; Oggi gli eroi non sono gente caparbia e brillante alla <a title="Vite degli astronomi /7. Henrietta Leavitt (1868-1921)" href="http://www.keplero.org/2009/09/vite-degli-astronomi-7-henrietta.html" target="_blank">Henrietta Leawitt</a> o anche geni acclamati alla Einstein o - tanto per non andare sul &#8220;vecchio&#8221; - pazzi geniali e vincenti alla <a title="Kary Mullis - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kary_Mullis" target="_blank">Kary Mullis</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come? Faccio il moralista dite? Mah. Io porrei la cosa in questi termini: la gente (diciamo pure la maggioranza delle persone) pian piano sta disimparando da dove venga fuori l&#8217;uovo alla gallina e, inoltre, nemmeno le interessa saperlo. Anzi, le fa anche un po&#8217; schifo pensarci, qualora per sbaglio lo sapesse. Cosa c&#8217;entrano l&#8217;uovo e la gallina con quello che andavo blaterando prima? Be&#8217;, sono sicuro che i 4 gatti cha avranno avuto la pazienza di arrivare sin qui <a title="Aldous Huxley quote" href="http://quotes4all.net/quote_1652.html" target="_blank">un&#8217;idea</a> se la sono fatta.</p>
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		<title>&#8230; or should I go?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 23:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Libia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre sono ancora qui che mi domando quali siano le vere ragioni della visita in Libia del nostro presidente del Consiglio, quando ancora mi chiedo se non mi debba preoccupare seriamente visto che la visita snobbata dai potenti del mondo ha visto il Nostro invece ben contento, proprio a poco dall&#8217;annuncio del figlio di Gheddafi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre sono ancora qui che mi domando quali siano le <a title="Le vere ragioni della visita in Libia" href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/08/le-vere-ragioni-della-visita-in-libia.html" target="_blank">vere ragioni della visita in Libia</a> del nostro presidente del Consiglio, quando ancora mi chiedo se non mi debba preoccupare seriamente visto che la visita snobbata dai potenti del mondo ha visto <a title="I venditori di cammelli" href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2318838.html" target="_blank">il Nostro</a> invece ben contento, proprio a poco dall&#8217;annuncio del figlio di Gheddafi che addirittura i loro ed <a title="Gheddafi Jr: presto esercitazioni militari congiunte Italia-Libia" href="http://www.apcom.net/newsesteri/20090829_122801_e9186b_69431.html" target="_blank">i nostri militari si eserciteranno assieme</a> (cosa fra l&#8217;altro presto <a title="Italia-Libia, La Russa:esercitazioni congiunte solo in 5+5" href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE57S02D20090829" target="_blank">ridimensionata</a>), ecco una vera notizia&#8230; &#8220;<em>Next year scientists hope to trigger a fusion reaction with its 192 lasers</em>&#8220;.</p>
<div id="attachment_640" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/mdg_codes_topaz3d.gif" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-640" title="mdg_codes_topaz3d" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/mdg_codes_topaz3d.gif" alt="National Ignition Facility's laser target chamber" width="250" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">National Ignition Facility</p></div>
<p style="text-align: justify;">Da anni ci si lavora. Sforzi immensi, immensi gli investimenti e forse ci siamo.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">The facility&#8217;s construction was completed this spring with tests directing more than a megajoule of energy at a target (&#8230;). Now researchers are preparing for a first use of its full capabilities next year, when the battery of lasers will be trained on a small pellet of fuel in hopes of igniting it to trigger a brief but powerful fusion reaction.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Mentre il nostro premier si gloria di rammendarci <a title="Italia-Francia, accordo sul nucleare" href="http://www.corriere.it/economia/09_febbraio_24/nucleare_italia_francia_c5b4952c-0255-11de-adb7-00144f02aabc.shtml" target="_blank">le pezze che dovremmo metterci ai pantaloni</a>, sempre che per quanto bucati avremo ancora dei pantaloni, è possibile che si riesca ad ottenere per la prima volta la fusione nucleare controllata e con guadagno energetico. Già perché in realtà già si è in grado di ottenerla, però ci si mette dentro più nergia di quanta se ne ricavi. Ma ora che ci siamo quasi, mi dico: perché questa notizia da noi non fa notizia? Ai nostri giornalisti che passano il tempo a copiare le notizie d&#8217;agenzia, costa tanto copiare anche certe altre notizie?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perdita di incoscienza</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 22:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

		<category><![CDATA[Coscienza]]></category>

		<category><![CDATA[Neurofisiologia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Dialogo notturno impunemente ispirato dall&#8217;articolo &#8220;Mezzo secondo di ritardo&#8221; che si trova nel libro Il matematico impenitente di Piergiorgio Odifreddi)
- … in effetti mi sentirei anche un po&#8217; in imbarazzo spiegandolo.
- Perché mai? Insomma, su, perché sempre in testa? Non è come per l&#8217;autobus o almeno non sembra.
- No no, infatti non è per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Dialogo notturno impunemente ispirato dall&#8217;articolo &#8220;<em>Mezzo secondo di ritardo</em>&#8221; che si trova nel libro <a title="Il matematico impenitente - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_matematico_impenitente" target="_blank"><em>Il matematico impenitente</em></a> di Piergiorgio Odifreddi)</p>
<div id="attachment_632" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/buzzati_treno_fellini.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-632" title="buzzati_treno_fellini" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/08/buzzati_treno_fellini-300x183.jpg" alt="Il treno di Fellini (Dino Buzzati, 1969)" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Il treno di Fellini (Dino Buzzati, 1969)</p></div>
<p style="text-align: justify;">- … in effetti mi sentirei anche un po&#8217; in imbarazzo spiegandolo.<span style="color: #333333;"><br />
- Perché mai? Insomma, su, perché sempre in testa? Non è come per l&#8217;autobus o almeno non sembra.</span><br />
- No no, infatti non è per il sentirsi male, quanto piuttosto per la paura del sentire male.<span style="color: #333333;"><br />
- Eh? In che senso?</span><br />
- Ok, però non ridere. Ha a che fare con possibili incidenti. Voglio dire, incidenti ce ne sono, volenti o nolenti. Ho letto da qualche parte, forse un articolo di giornale di quei pochi ben documentati, che una persona verrebbe uccisa nello schianto in meno di mezzo secondo.<span style="color: #333333;"><br />
- Ommamma. Davvero lo fai per questo? E la paura in quel mezzo secondo? E poi scusa, se sedessi nei vagoni in coda non sarebbe più improbabile che tu morissi?</span><br />
<span id="more-630"></span>- Sai, mezzo secondo è il tempo in cui noi prendiamo coscienza non solo di quel che percepiamo passivamente, sempre che percepire sia qualcosa di passivo. Si tratta anche di quanto impieghiamo a prendere coscienza delle nostre decisioni coscienti, paradossalmente. E magari in quel tempo riusciamo anche a frenarle. Quindi, suppongo, così non avrei tempo per la paura.<br />
<span style="color: #333333;">- Mmmhh, va bene, ma perché non ti metti dietro? Perché ti ostini ad ogni viaggio a metterti davanti? Questo non ha senso.</span><br />
- Certo che ce l&#8217;ha. Se il mio problema è la paura, o meglio la paura di aver paura, che poi anche questa è forse una paura&#8230; be&#8217;, insomma, sta di fatto che lì avrei probabilmente tutto il tempo per le peggiori paure senza avere la stessa probabilità di non averne affatto.<br />
<span style="color: #333333;">- In altre circostanze avrei dato del malato mentale a chiunque m&#8217;avesse parlato così, però notando quanto tu c&#8217;abbia pensato, non so se posso compatire tanta ossessione o anche ammirarla.</span><br />
- Ammirala allora!<br />
<span style="color: #333333;">- Eh, mica facile. Però ora che mi ci fai pensare, quella storia del mezzo secondo&#8230; ammettiamo che io decida di tirare il freno d&#8217;emergenza, o meglio che mi renda conto del mio proposito iniziando ad eseguirlo solo mezzo secondo dopo che il mio cervello l&#8217;ha effettivamente elaborato, ci sarebbe forse un modo in cui tu, se mi leggessi la mente potresti conoscere la mia intenzione circa nel momento in cui la saprei io. Giusto?</span><br />
- Immagino di sì. Se con un qualche congegno sapessimo leggere l&#8217;attività cerebrale abbastanza bene, magari potremmo anche evitare molti errori, incidenti, atti criminali e così via. Almeno in teoria.<br />
<span style="color: #333333;">- Inoltre potremmo ad esempio fare in modo di avere qualcosa come dei riflessi più rapidi. Se adesso il macchinista vedesse qualcosa sulle rotaie e volesse frenare, il suo ritardo nel frenare sarebbe fisiologicamente di almeno mezzo secondo, giusto? Quindi se … mmmhh&#8230; wow …</span><br />
- Cosa? Sì, lui o un macchinario per lui potrebbe frenare un po&#8217; prima. Ma perché dici wow? Al momento non è altro che nostra immaginazione. Utopia.<br />
<span style="color: #333333;">- Sì, certo, lo so, pensavo ad un&#8217;altra cosa. Mi pare quasi strano che non sia la prima a cui tu abbia pensato.</span><br />
- Cioè?<br />
<span style="color: #333333;">- Cioè: gli animali. Capito?</span><br />
- Eh? che vuoi dire? Spiegati.<br />
<span style="color: #333333;">- Noi diamo per scontato di essere gli animali più evoluti. E se proprio non la pensiamo così per ogni nostro organo, occhi, mobilità, che ne so, l&#8217;olfatto eccetera, senza dubbio lo pensiamo riguardo al nostro cervello.</span><br />
- Mmmmmhhh, e quindi?<br />
<span style="color: #333333;">- E quindi non stanno proprio così le cose, o almeno non per forza così. Pensaci. Noi in quel mezzo secondo non abbiamo altro che la possibilità di bloccare quel che sta emergendo sotto forma di coscienza e che prima non lo era. Se decidiamo di fare qualcosa, così facendo ci diamo la possibilità di darci un contrordine per tempo, o perlomeno così si spera.</span><br />
- Ok, fin qui ti seguo, credo.<br />
<span style="color: #333333;">- Quindi, mi chiedo, che cos&#8217;è la coscienza se non il filtro forzoso che applichiamo ad un istinto che non funziona bene?</span><br />
- Ecco, ora non ti seguo più.<br />
<span style="color: #333333;">- Gli animali, gli animali. Pensa se agissimo solo per istinto, senza il filtro della coscienza. Questo non ci porterebbe alla rovina soltanto se il nostro cervello fosse talmente avanzato da aver incorporato negli istinti tutte le azioni che ci servono alla vita. Capisci? Se fossimo perfetti, non ci servirebbe a nulla il filtro della coscienza, perché sarebbe superfluo e banale.</span><br />
- Be&#8217;, devo ammettere di non averci pensato&#8230; fino ad ora. Ma, avrei da dissentire su una cosa. Rispetto al regno animale noi<br />
<span style="color: #333333;">- … in cui noi rientriamo!</span><br />
- Sì sì. Lo so, era per semplificare. Comunque dicevo&#8230;<br />
<span style="color: #333333;">- … ma non senti anche tu una specie di fischio?</span><br />
- Sì, sembra&#8230;<br />
<span style="color: #333333;">- … di un altro treno</span><br />
- … si avvicina<br />
<span style="color: #333333;">- … io ho paura!</span><br />
- Anch&#8217;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lumi segnaletici</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Banca centrale]]></category>

		<category><![CDATA[Ciclo economico]]></category>

		<category><![CDATA[Tassi d'interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure &#8220;Perché esistono le depressioni?&#8221; è (la traduzione di) un&#8217;analisi economica. L&#8217;autore del post che vi segnalo fa una traduzione del quarto capitolo di un saggio che, rifacendosi alla cosiddetta Scuola Austriaca, tenta di spiegare l&#8217;esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell&#8217;intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><a href="http://www.blogsach.com/images/MELTDOWN.Gif" rel="lightbox"><img title="Meltdown" src="http://www.blogsach.com/images/MELTDOWN.Gif" alt="Meltdown - Thomas Woods" width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Meltdown - Thomas Woods</p></div>
<p style="text-align: justify;">l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure &#8220;<em>Perché esistono le depressioni?</em>&#8221; è (la traduzione di) un&#8217;analisi economica. L&#8217;autore del post che <a title="Perché esistono le depressioni?" href="http://lumerinnovato.blogspot.com/2009/08/perche-esistono-le-depressioni.html" target="_blank">vi segnalo</a> fa una traduzione del quarto capitolo di un <a title="Meltdown (Woods) - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Meltdown_(book)" target="_blank">saggio</a> che, rifacendosi alla cosiddetta <em>Scuola Austriaca</em>, tenta di spiegare l&#8217;esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell&#8217;intero post segnalato comporta abbastanza tempo, mi prendo la libertà di riportarne qui di seguito solo alcuni punti che mi sembrano più interessanti e chiarificatori. Vorrei precisare che, non intendendomi di economia, non so ben giudicare quanto da me letto/riportato, che nonostante ciò trovo degno di un&#8217;approfondita lettura.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se i politici saranno meticolosi ed onesti nel cercare il colpevole, non saranno compiaciuti quando scopriranno che cosa si trova alla fine di questa catena di indizi: non il capitalismo, non l&#8217;ingordigia, non la mancanza di regolamentazione, ma un&#8217;istituzione creata dal governo stesso. [...] Una cosa sono le perdite sofferte da una <span style="font-style: italic;">singola </span>impresa (di nuovo, nessuno sa prevedere il futuro con certezza); ma perché così tanti uomini di affari dovrebbero commettere degli errori tutti nello stesso momento?</p>
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<p style="text-align: justify;"><span id="more-615"></span>Il lavoro di Hayek, che si basa su una teoria sviluppata dall&#8217;economista Ludwig Von Mises, individua la radice del ciclo boom-depressione nella <span style="font-weight: bold;">Banca centrale </span>(nel nostro caso la Federal Reserve, o FED), cioè quella stessa istituzione che si considera il protettore dell&#8217;economia e la fonte di sollievo per i cicli economici. [...] La FED, che ha aperto le sue porte nel 1914, dopo l&#8217;approvazione del Federal Reserve Act nel 1913, è un organo che ha la facoltà di espandere e contrarre la quantità di moneta nell&#8217;economia, e può quindi far aumentare e diminuire i tassi d&#8217;interesse.</p>
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<p style="text-align: justify;">I tassi di interesse sono dei prezzi: i prezzi dei prestiti. Prendere in prestito dei soldi o del capitale è un bene economico, per cui, per prenderli in prestito, si paga un prezzo. Quando metti dei soldi in un conto corrente, oppure compri delle obbligazioni, tu sei colui che presta. Il tasso di interesse che guadagni è il prezzo che ti stanno pagando per i tuoi soldi. [...] <strong>La domanda e l&#8217;offerta di prestiti determinano il prezzo di un prestito, cioè il tasso d&#8217;interesse.</strong> Se le famiglie risparmiano più soldi, o le banche vogliono prestare più soldi, coloro che vogliono prendere soldi in prestito devono pagare di meno;<span style="font-weight: bold;"> </span>cioè il prezzo da pagare per un prestito diminuisce; cioè i tassi d&#8217;interesse scendono.<span style="font-weight: bold;"> </span>Se invece c&#8217;è una corsa per ottenere dei prestiti, o c&#8217;è una scarsità di offerta di prestiti, i tassi di interesse salgono. Questo è ciò che avviene nel mercato libero, in cui il prezzo è stabilito dalla legge della domanda e dell&#8217;offerta.</p>
</blockquote>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://static.seekingalpha.com/wp-content/seekingalpha/images/thumb-inflation.gif" rel="lightbox"><img title="Inflation" src="http://static.seekingalpha.com/wp-content/seekingalpha/images/thumb-inflation.gif" alt="Inflazione" width="250" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Inflazione</p></div>
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<p style="text-align: justify;">Il tasso di interesse [artificialmente] più basso incoraggia i cittadini a risparmiare di meno, e quindi a consumare di più, in un momento in cui anche gli investitori stanno cercando di attrarre risorse verso di sé, per investirle; <strong>l&#8217;economia viene quindi &#8220;stirata&#8221;</strong> in due direzioni opposte allo stesso tempo; le risorse vengono allocate in modo errato, incanalate verso linee di produzione che non possono essere sostenute a lungo termine. [...] La riserva complessiva di risparmi reali dei cittadini si è rivelata più piccola di quanto gli imprenditori avevano previsto, e i fattori complementari della produzione di cui gli imprenditori hanno bisogno risultano essere più scarsi di quanto si aspettavano; quindi il prezzo di questi fattori della produzione (manodopera e altre risorse) sarà più alto di quanto gli imprenditori si aspettassero, e i costi dell&#8217;impresa saliranno.</p>
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<p style="text-align: justify;">Sebbene questa fase (la recessione o depressione) sia tragica per molte persone, non è in questa fase che il danno è stato fatto: lo scoppio della bolla è il periodo in cui l&#8217;economia smaltisce gli investimenti errati e l&#8217;allocazione errata del capitale, ristabilisce la struttura della produzione lungo linee sostenibili, e ritorna ad essere in buona salute. <strong>Il danno è stato fatto durante la fase del boom</strong>, il periodo di falsa prosperità che precede lo scoppio della bolla: è allora che l&#8217;abbassamento artificiale dei tassi di interesse causa il dirottamento del capitale e l&#8217;avvio di investimenti non sostenibili. È allora che risorse che avrebbero realmente soddisfatto la domanda dei consumatori vengono dirottate verso progetti che hanno senso solo in luce delle condizioni temporanee e artificiali del boom. [...] A nessuno piace la disoccupazione e il fallimento delle imprese, naturalmente. Ma non sarebbero stati necessari se il boom artificiale non fosse stato stimolato in primo luogo.</p>
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<p style="text-align: justify;">Il consulente di investimenti Peter Schiff traccia un&#8217;<strong>analogia tra il boom artificiale e un circo che arriva in città</strong> per qualche settimana. Quando il circo arriva, i suoi attori e il pubblico frequenteranno i ristoranti locali e le imprese locali. Ora supponete che un ristoratore concluda erroneamente che questo boom nei suoi affari durerà permanentemente. Allora potrebbe rispondere espandendo i propri locali o forse costruendone di nuovi. Ma, appena il circo lascia la città, il nostro imprenditore scopre di aver tragicamente sbagliato i calcoli. Ha senso cercare di salvare questo povero sfortunato mediante l&#8217;inflazione? In altre parole, dovrebbe il sistema bancario creare nuova moneta dal nulla, e prestarla a costui, al fine di mantenere redditizia la sua impresa? <span style="font-weight: bold;">Creare nuova moneta non crea nuove <span style="font-style: italic;">cose</span>. </span>Prestare a questo imprenditore moneta creata dal nulla gli permette semplicemente di indirizzare verso se stesso una parte maggiore del pool di risorse presenti nell&#8217;economia, <em>alle spese delle imprese sane</em>, che rispondono davvero ai desideri reali dei consumatori. [...]<span style="font-weight: bold;"> </span>Renderlo dipendente dal credito facile non fa altro che prolungare l&#8217;allocazione errata delle risorse: questo ristorante è un&#8217;attività &#8220;da bolla&#8221;, che può esistere solo nelle condizioni fasulle della bolla.</p>
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<p style="text-align: justify;">Notate che il fattore che fa precipitare il ciclo economico non ha niente a che fare con l&#8217;economia di mercato di per sé. È la politica del governo di spingere i tassi di interesse sotto il livello a cui il mercato libero li avrebbe stabiliti. Le banca Centrale è un&#8217;istituzione governativa, creata dalla legislazione dello Stato, il cui personale viene eletto al governo, e che gode del privilegio di un monopolio concesso dal governo.<span style="font-weight: bold;"> </span>È il caso di ripetere: l&#8217;intervento della Banca centrale nell&#8217;economia fa nascere il ciclo economico. E <strong>la Banca Centrale non è un&#8217;istituzione che esisterebbe nel mercato libero</strong>.</p>
</blockquote>
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		<title>Fiato sprecato</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 22:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cosa fa la differenza fra un film ed un buon film, fra una trasmissione televisiva qualunque ed una di cui ci si ricorderà? Un qualcosa che dopo averlo visto dia voglia di condividere e disputarne le idee, che magari ci faccia anche solo sorridere, ma in un modo che rimane&#8230; Cosa? Non era la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa fa la differenza fra un film ed un buon film, fra una trasmissione televisiva qualunque ed una di cui ci si ricorderà? Un qualcosa che dopo averlo visto dia voglia di condividere e disputarne le idee, che magari ci faccia anche solo sorridere, ma in un modo che rimane&#8230; Cosa? Non era la prima volta che guardavo questo film, né penso sarà l&#8217;ultima (anche se non arrivo, che so, ai livelli di chi guarda Arancia Meccanica 54 volte e più!). Ebbene, cosa sia a fare questa differenza io l&#8217;ho trovato in un film diretto (in parte anche interpretato) da George Clooney: <a title="Good Night, and Good Luck" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35950" target="_blank">Good night and good luck</a>.</p>
<p>Incentrato sul ruolo del giornalismo nonché sul ruolo nella comunicazione delle notizie da parte dei media, prende come spunto il periodo del maccartismo. <a title="Joseph McCarthy - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_McCarthy" target="_blank">Joseph McCarthy</a> ha segnato un&#8217;epoca, ma il discorso non si conclude certo lì. Cosa, dunque, rende tale film in un qualche modo &#8220;migliore&#8221;? Cosa rende migliore un&#8217;opera artistica rispetto ad un&#8217;altra? A mio avviso, si tratta della capacità di intrappolare e allo stesso tempo esplicitare qualcosa di noi esseri umani.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/R6VHHFOayAk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/R6VHHFOayAk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-608"></span>Non serve un genio per capire la genialità ed il coraggio che ci vogliono per esprimere queste parole, parole che però potrebbero sembrare vuote se non paragonate alla cruda realtà. Un esempio lampante noi ce l&#8217;abbiamo proprio in casa nostra. Noi, che non ci facciamo mancare proprio niente, abbiamo sotto forma di farsa (tanto triste quanto vera) ciò che in anni nemmeno troppo distanti è stato tragedia. Una tragedia che si perpetua ogni qual volta le capacità di giudizio critico del cittadino &#8220;qualunque&#8221; (&#8221;medio&#8221;, chiamatelo come vi pare) sono indebolite da martellanti farneticazioni di potenti che fondano buona parte del loro potere proprio sulla credulità popolare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/63-04OynuJQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/63-04OynuJQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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