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Non esiste più il futuro di una volta…

A rotoli

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Escatologia

Escatologia

Non so perché mi succede, ma mi succede sempre così. Tutto perfetto all’inizio. Poi subentra una sorta di velo interstiziale su cui c’è scritto “lo voglio davvero?”. A quel punto anche le situazioni più banali possono risultare difficili. Quelle difficili al contrario perdono fascino e risultano banali (già viste, già vissute, già dato grazie). Non è solo paura, no. Mi sa che siamo fatti così. Non si scappa. O si è entrambi dello stesso avviso dall’inizio – e spesso senza alcun avviso è molto meglio – oppure va a finire che va a finire. Nel cesso, come tutto il resto. Neppure il conforto di un triplo strato sulla faccia di culo. Niente, a parte la semplicità di quel che già ho visto, già vissuto e già dato. Ma, in fondo, grazie.

FAQ off

FAQ off

Sì, siete bravi con la chiesa cattolica, ma perché non fate lo stesso con l’Islam?

Quando si accorderanno con lo Stato Italiano (nel Paese, cioè, dove viviamo, lavoriamo, votiamo, trombiamo, andiamo a scuola e paghiamo le tasse) per ottenere la maggior parte dell’8×1000, quando invaderanno la politica della Repubblica Italiana impedendo al Governo di legiferare su tematiche legate alla sanità, alla bioetica, all’unione fra persone, alla morte, il sesso e le seghe, quando creeranno un paradiso fiscale per riciclare anche i capitali di criminali o associazioni a delinquere, quando istituiranno l’insegnamento del Corano nelle scuole rendendo il voto in religione islamica parte integrante della media scolastica, quando imporranno la mezzaluna negli ospedali, nelle aule di tribunale, nelle scuole e in mille altri luoghi pubblici, quando circuiranno bambini o adolescenti ambosessi facendo leva sui loro sensi di colpa per abusarne fisicamente, quando limiteranno le nostre libertà operando un lavaggio di cervello a una massa che ha potere di voto, grazie anche all’invasione in tutti i mezzi di comunicazione, allora se ne ragionerà.
Ma prima ci devono arrivare.

[Da Don Zauker]

Seratona

4 commenti

A parte essermi beccato un mal di gola da record (e febbre, ma sorvoliamo), sabato sera al Vivapoly sono stato “ingaggiato” in quanto non credente a partecipare ad un gruppo di discussione (che organizza pranzi e festicciole!) sulla religione. Be’, a parte che il cappellano dell’università è una donna e che il frate salesiano faceva musica elettronica e par vada a fare surf in California, non mi pareva una cattiva idea accettare: pranzi e festicciole, ok, ma anche una voce fuori dal coro, che è il motivo per cui mi è stato chiesto.

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Certo che dal terremoto di Lisbona del 1755 ad oggi, il passo è fin troppo breve. Si potrebbero imbastire discorsi dotti, citare Voltaire per confutare la bontà di un qualche dio, ma no, ora no. Adesso è tempo di strabuzzare la vista, spalancare gli occhi e – ritardi aerei a parte – godere di quello che “se non strozza ingrassa”. Ecco uno dei video più belli ch’io abbia avuto modo di vedere ultimamente (non dico dal 1755). Mettetelo a schermo intero, il time-lapse lo merita.

Iceland, Eyjafjallajökull – May 1st and 2nd, 2010 from Sean Stiegemeier on Vimeo.

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