Lumi segnaletici
l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure “Perché esistono le depressioni?” è (la traduzione di) un’analisi economica. L’autore del post che vi segnalo fa una traduzione del quarto capitolo di un saggio che, rifacendosi alla cosiddetta Scuola Austriaca, tenta di spiegare l’esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell’intero post segnalato comporta abbastanza tempo, mi prendo la libertà di riportarne qui di seguito solo alcuni punti che mi sembrano più interessanti e chiarificatori. Vorrei precisare che, non intendendomi di economia, non so ben giudicare quanto da me letto/riportato, che nonostante ciò trovo degno di un’approfondita lettura.
Se i politici saranno meticolosi ed onesti nel cercare il colpevole, non saranno compiaciuti quando scopriranno che cosa si trova alla fine di questa catena di indizi: non il capitalismo, non l’ingordigia, non la mancanza di regolamentazione, ma un’istituzione creata dal governo stesso. [...] Una cosa sono le perdite sofferte da una singola impresa (di nuovo, nessuno sa prevedere il futuro con certezza); ma perché così tanti uomini di affari dovrebbero commettere degli errori tutti nello stesso momento?