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	<title>sMemo &#187; Banca centrale</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Lumi segnaletici</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo economico]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi d'interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure &#8220;Perché esistono le depressioni?&#8221; è (la traduzione di) un&#8217;analisi economica. L&#8217;autore del post che vi segnalo fa una traduzione del quarto capitolo di un saggio che, rifacendosi alla cosiddetta Scuola Austriaca, tenta di spiegare l&#8217;esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell&#8217;intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><a href="http://www.blogsach.com/images/MELTDOWN.Gif" rel="lightbox"><img title="Meltdown" src="http://www.blogsach.com/images/MELTDOWN.Gif" alt="Meltdown - Thomas Woods" width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Meltdown - Thomas Woods</p></div>
<p style="text-align: justify;">l titolo potrebbe sembrare di un articolo sulle condizioni psicofisiche delle persone, eppure &#8220;<em>Perché esistono le depressioni?</em>&#8221; è (la traduzione di) un&#8217;analisi economica. L&#8217;autore del post che <a title="Perché esistono le depressioni?" href="http://lumerinnovato.blogspot.com/2009/08/perche-esistono-le-depressioni.html" target="_blank">vi segnalo</a> fa una traduzione del quarto capitolo di un <a title="Meltdown (Woods) - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Meltdown_(book)" target="_blank">saggio</a> che, rifacendosi alla cosiddetta <em>Scuola Austriaca</em>, tenta di spiegare l&#8217;esistenza dei cicli economici. Siccome la lettura dell&#8217;intero post segnalato comporta abbastanza tempo, mi prendo la libertà di riportarne qui di seguito solo alcuni punti che mi sembrano più interessanti e chiarificatori. Vorrei precisare che, non intendendomi di economia, non so ben giudicare quanto da me letto/riportato, che nonostante ciò trovo degno di un&#8217;approfondita lettura.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se i politici saranno meticolosi ed onesti nel cercare il colpevole, non saranno compiaciuti quando scopriranno che cosa si trova alla fine di questa catena di indizi: non il capitalismo, non l&#8217;ingordigia, non la mancanza di regolamentazione, ma un&#8217;istituzione creata dal governo stesso. [...] Una cosa sono le perdite sofferte da una <span style="font-style: italic;">singola </span>impresa (di nuovo, nessuno sa prevedere il futuro con certezza); ma perché così tanti uomini di affari dovrebbero commettere degli errori tutti nello stesso momento?</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-615"></span>Il lavoro di Hayek, che si basa su una teoria sviluppata dall&#8217;economista Ludwig Von Mises, individua la radice del ciclo boom-depressione nella <span style="font-weight: bold;">Banca centrale </span>(nel nostro caso la Federal Reserve, o FED), cioè quella stessa istituzione che si considera il protettore dell&#8217;economia e la fonte di sollievo per i cicli economici. [...] La FED, che ha aperto le sue porte nel 1914, dopo l&#8217;approvazione del Federal Reserve Act nel 1913, è un organo che ha la facoltà di espandere e contrarre la quantità di moneta nell&#8217;economia, e può quindi far aumentare e diminuire i tassi d&#8217;interesse.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">I tassi di interesse sono dei prezzi: i prezzi dei prestiti. Prendere in prestito dei soldi o del capitale è un bene economico, per cui, per prenderli in prestito, si paga un prezzo. Quando metti dei soldi in un conto corrente, oppure compri delle obbligazioni, tu sei colui che presta. Il tasso di interesse che guadagni è il prezzo che ti stanno pagando per i tuoi soldi. [...] <strong>La domanda e l&#8217;offerta di prestiti determinano il prezzo di un prestito, cioè il tasso d&#8217;interesse.</strong> Se le famiglie risparmiano più soldi, o le banche vogliono prestare più soldi, coloro che vogliono prendere soldi in prestito devono pagare di meno;<span style="font-weight: bold;"> </span>cioè il prezzo da pagare per un prestito diminuisce; cioè i tassi d&#8217;interesse scendono.<span style="font-weight: bold;"> </span>Se invece c&#8217;è una corsa per ottenere dei prestiti, o c&#8217;è una scarsità di offerta di prestiti, i tassi di interesse salgono. Questo è ciò che avviene nel mercato libero, in cui il prezzo è stabilito dalla legge della domanda e dell&#8217;offerta.</p>
</blockquote>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://static.seekingalpha.com/wp-content/seekingalpha/images/thumb-inflation.gif" rel="lightbox"><img title="Inflation" src="http://static.seekingalpha.com/wp-content/seekingalpha/images/thumb-inflation.gif" alt="Inflazione" width="250" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Inflazione</p></div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il tasso di interesse [artificialmente] più basso incoraggia i cittadini a risparmiare di meno, e quindi a consumare di più, in un momento in cui anche gli investitori stanno cercando di attrarre risorse verso di sé, per investirle; <strong>l&#8217;economia viene quindi &#8220;stirata&#8221;</strong> in due direzioni opposte allo stesso tempo; le risorse vengono allocate in modo errato, incanalate verso linee di produzione che non possono essere sostenute a lungo termine. [...] La riserva complessiva di risparmi reali dei cittadini si è rivelata più piccola di quanto gli imprenditori avevano previsto, e i fattori complementari della produzione di cui gli imprenditori hanno bisogno risultano essere più scarsi di quanto si aspettavano; quindi il prezzo di questi fattori della produzione (manodopera e altre risorse) sarà più alto di quanto gli imprenditori si aspettassero, e i costi dell&#8217;impresa saliranno.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sebbene questa fase (la recessione o depressione) sia tragica per molte persone, non è in questa fase che il danno è stato fatto: lo scoppio della bolla è il periodo in cui l&#8217;economia smaltisce gli investimenti errati e l&#8217;allocazione errata del capitale, ristabilisce la struttura della produzione lungo linee sostenibili, e ritorna ad essere in buona salute. <strong>Il danno è stato fatto durante la fase del boom</strong>, il periodo di falsa prosperità che precede lo scoppio della bolla: è allora che l&#8217;abbassamento artificiale dei tassi di interesse causa il dirottamento del capitale e l&#8217;avvio di investimenti non sostenibili. È allora che risorse che avrebbero realmente soddisfatto la domanda dei consumatori vengono dirottate verso progetti che hanno senso solo in luce delle condizioni temporanee e artificiali del boom. [...] A nessuno piace la disoccupazione e il fallimento delle imprese, naturalmente. Ma non sarebbero stati necessari se il boom artificiale non fosse stato stimolato in primo luogo.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il consulente di investimenti Peter Schiff traccia un&#8217;<strong>analogia tra il boom artificiale e un circo che arriva in città</strong> per qualche settimana. Quando il circo arriva, i suoi attori e il pubblico frequenteranno i ristoranti locali e le imprese locali. Ora supponete che un ristoratore concluda erroneamente che questo boom nei suoi affari durerà permanentemente. Allora potrebbe rispondere espandendo i propri locali o forse costruendone di nuovi. Ma, appena il circo lascia la città, il nostro imprenditore scopre di aver tragicamente sbagliato i calcoli. Ha senso cercare di salvare questo povero sfortunato mediante l&#8217;inflazione? In altre parole, dovrebbe il sistema bancario creare nuova moneta dal nulla, e prestarla a costui, al fine di mantenere redditizia la sua impresa? <span style="font-weight: bold;">Creare nuova moneta non crea nuove <span style="font-style: italic;">cose</span>. </span>Prestare a questo imprenditore moneta creata dal nulla gli permette semplicemente di indirizzare verso se stesso una parte maggiore del pool di risorse presenti nell&#8217;economia, <em>alle spese delle imprese sane</em>, che rispondono davvero ai desideri reali dei consumatori. [...]<span style="font-weight: bold;"> </span>Renderlo dipendente dal credito facile non fa altro che prolungare l&#8217;allocazione errata delle risorse: questo ristorante è un&#8217;attività &#8220;da bolla&#8221;, che può esistere solo nelle condizioni fasulle della bolla.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Notate che il fattore che fa precipitare il ciclo economico non ha niente a che fare con l&#8217;economia di mercato di per sé. È la politica del governo di spingere i tassi di interesse sotto il livello a cui il mercato libero li avrebbe stabiliti. Le banca Centrale è un&#8217;istituzione governativa, creata dalla legislazione dello Stato, il cui personale viene eletto al governo, e che gode del privilegio di un monopolio concesso dal governo.<span style="font-weight: bold;"> </span>È il caso di ripetere: l&#8217;intervento della Banca centrale nell&#8217;economia fa nascere il ciclo economico. E <strong>la Banca Centrale non è un&#8217;istituzione che esisterebbe nel mercato libero</strong>.</p>
</blockquote>
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