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Non esiste più il futuro di una volta…

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Cuore non duole

... cuore non duole

Visto che ridere fa bene e, a quanto pare, ci accomuna le/gli une/i alle/agli altre/i e anche con i nostri avi, ecco una cosa su cui ridere: Berlusconi eletto segretario del partito di suoi dipendenti. Ma sì, dai, non sembra divertente? Non sembra come di assistere all’elezione del capo galletto in un gruppetto di ragazzacci/ragazzetti? Be’, in effetti forse non era proprio il massimo dello spasso… Invece cosa ne dite del fatto che in Afghanistan abbiano introdotto addirittura una legge sessista per far contenti gli zelanti fedeli locali? Suvvia, non risulta buffo quanto questo sia anche il modo di fare nostro – o meglio dei nostri politic(ant)i – che pure tanto disprezzano certi altri paesi solo in quanto servi d’un altro dio – o meglio dei suoi sedicenti rappresentati?

occhio non vede

Occhio non vede...

Nessuna ilare grassa risata?! Ma insomma, dico io, che bisogna inventarsi per farvi fare almeno una smorfia che non sia di disgusto? Ecco, forse ci sono: a Novara un nugolo di genitori inferociti ha dato addosso ad un’insegnante per il fatto che avrebbe fatto lezione sul sesso! Poveri bimbi, traumatizzati dal vero e dal sostanziale, privati della loro ignoranza. Che cattivona la prof! Non vi pare divertente cotanta acrimonia contro una persona che ben faceva il suo dovere in un Paese (l’Italia, mica solo Novara) di cui ci si fa beffe nel mondo per problemi molto ma molto seri e veri?

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La democrazia

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Volevo intitolare questo posto con “Ma porco ***, possibile mai che al governo abbiamo degli str**** così grossi?!”, però essendo questo titolo troppo lungo, ho deciso che “La democrazia” l’avrebbe sintetizzato a perfezione. Ora vengo al post. Anzi no, prima guardatevi e – soprattutto – ascoltate il signor G.

Sembra che, purtroppo, questa nostra italica democrazia sia proprio quella descritta da Gaber. Eravamo messi maluccio. Ora a quanto pare staremo ancora peggio. Mi spiego con le parole di Marco Travaglio, che riprende le parole della legge che i nostri antieroi governativi hanno preparato:

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Il caso Englaro prende i giornali(sti) italiani e non solo. Le Matin Blue intitola nella prima pagina di oggi “Le calvaire d’Eluana proche de la fin, malgré Berlusconi” e nel corpo dell’articolo si dice – fra le altre cose – che “Silvio Berlusconi tente d’empêcher son décès en faisant valoir le «droit à la vie». A l’instar du pape Benoît XVI.” Tutto molto, molto interessante. Molti ne parlano, molti ne scrivono, molti ci si arrabbiano e così via. Queste cose mi stanno a cuore. Stanno a cuore a moltissime persone, si sa… Appunto!

Io per primo mi ci infervoro su queste faccende, ma guardando con occhio distaccato alla situazione due punti ben distinti emergono sul piano della cronaca italiana:

  1. a Berlusconi e compagnia frega di Eluana nella misura in cui questo fa loro conservare il voto di elettori in stato vegetativo permanente (la base del loro elettorato);
  2. a Berlusconi e Company frega del caso Englaro fintanto che questo aiuta a non far parlare troppo i giornalisti della crisi economica ed altre faccende non meno pressanti.

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L’Italia e la sua rappresentanza, anche per in suo comportamento verso la comunità italiana all’estero. Trovo stamane sulla metropolitana uno di quei giornali gratuiti da leggere in 20 minuti, zeppi di curiosità (a pagina 36 si annuncia il fumetto della morte di Batman!) e fatti più o meno locali (magari su una banca, magari sull’UBS). Titolo:

Les émigrés italiens sont verts de rage contre Berlusconi

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Silvio Berlusconi ne chérit plus les italiens de l’étranger

Ovvero: “Gli emigrati italiani sono verdi di rabbia [meglio traducibile con: incazzati neri] contro Berlusconi“. Come condimento all’articolo, che salta agli occhi davvero, una stupenda foto del nostro primo ministro ed il sottotitolo (che traduco da subito)

Il governo gli ha stretto la cinghia. La comunità si irrita

Insomma che cosa accade? Pare che con la politica finanziaria del 2009 (“du miliadaire Silvio Berlusconi“) siano previsti tagli da 34 a 14,5 milioni (se di € oppure di CHF non ci è dato saperlo) sui finanziamenti alla comunità transalpina. Grazia Tredanari, una rappresentante di questa comunità, dice che «Se continua così, entro 3 anni non avremo più soldi per organizzare dei corsi di italiano per i nostri bambini. Non parleranno più la nostra lingua.»

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