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	<title>sMemo &#187; Blog</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Diseducazione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 07:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[(Un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; perché da molto &#8211; sottinteso: tempo &#8211; avrei voluto scrivere un post sull&#8217;argomento, un po&#8217; per il fatto di averne trovato uno scritto in modo sublime, ecco che faccio quel che non avrei mai pensato di fare: riporto totalmente un post scritto da altri, per la precisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; perché da molto &#8211; sottinteso: tempo &#8211; avrei voluto scrivere un post sull&#8217;argomento, un po&#8217; per il fatto di averne trovato uno scritto in modo sublime, ecco che faccio quel che non avrei mai pensato di fare: riporto totalmente un post scritto da altri, per la precisione da <span class="entry-author-name"><em>Aioros</em> sul blog <a title="Diseducazione" href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/05/diseducazione.html" target="_blank">Metilparalben</a>. Solo una raccomandazione: gustatevelo!)</span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 267px"><a href="http://fc05.deviantart.com/fs40/f/2009/031/f/4/Rapelay_Poster_by_PattBaitmen.jpg" rel="lightbox"><img title="Rapelay" src="http://fc05.deviantart.com/fs40/f/2009/031/f/4/Rapelay_Poster_by_PattBaitmen.jpg" alt="Rapelay" width="257" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Rapelay</p></div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://news.google.it/news?hl=it&amp;q=rapelay&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wn" target="_blank">Rapelay</a>, il cosiddetto &#8220;simulatore di stupri&#8221;, è un videogioco. Lo dico perché ho notato che molte persone sembrano convinte che si tratti di un qualche tipo di microchip da impiantare a forza nei cervelli degli <a title="Otaku - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otaku" target="_blank">otaku</a> di tutto il mondo per trasformarli da semplici maniaci pervertiti in maniaci pervertiti E stupratori.<br />
Ecco, io vorrei rivolgermi a queste persone e tranquillizzarle: è solo un brutto videogioco. Posso comunque capire il vostro spaesamento se l&#8217;ultima volta che avete toccato un controller quest&#8217;ultimo era parte integrante di uno scatolone alto due metri con dentro Pang* (sappiate che la tecnologia ha fatto passi da gigante, e ora le donne nude sono molto più realistiche di quelle dello Strip Poker del bar sotto casa), o se l&#8217;unico videogioco al quale abbiate mai giocato è Pet Society (sappiate che avete dei problemi**), per cui cercherò di spiegarmi meglio.</p>
<p>Quando un videogiocatore gioca a un videogioco, compie delle azioni virtuali che possono essere di vario tipo (le più diffuse: sparare ad un&#8217;anatra, sparare ad una persona, sparare ad un mostro mutante, ricaricare il fucile). Sebbene alcune di queste azioni siano lodevoli (sparare ad un mostro mutante, almeno finché è fuori dalle acque territoriali), molte altre sarebbero inaccettabili nella realtà (colpire alle spalle, tifare Juventus, clacson nei centri abitati, giubbotto di pelle). <span id="more-519"></span>Succede così che quasi tutti i videogiocatori del mondo abbiano una fedina penale virtuale estremamente lunga e variegata. A titolo di esempio, in sedici anni di carriera videoludica il sottoscritto ha virtualmente compiuto migliaia di omicidi volontari, decine di omicidi preterintenzionali, qualche omicidio colposo, <a title="The Sims 2-Due incendi spettacolari." href="http://www.youtube.com/watch?v=pPg-CZon8Yg" target="_blank">incendio doloso</a>, tortura, associazione a delinquere, furto, <a href="http://img150.imageshack.us/img150/8485/theartoftheft2cy8.png" target="_blank">furto con scasso</a>, lesioni, molestie, <a href="http://www.fraserking.co.uk/arcade/screenshots/shadow-dancer-1.jpg" target="_blank">sfruttamento di animali</a>, resistenza a pubblico ufficiale, innumerevoli infrazioni al codice della strada e centoventiduemila entrate a gamba tesa non passibili di denuncia. E tutto questo senza aver mai giocato a Grand Theft Auto 3.</p>
<p>Tutto questo influisce sull&#8217;equilibrio psicofisico del giocatore? Sì. Il soggetto tende a perdere sonno, ad acquisire esperienza in fatto di automobili truccate e a non laurearsi in ingegneria. Lo trasforma in un criminale? A meno che la definizione di &#8220;criminale&#8221; non venga allargata fino a includere chi compra un quad core da duemila euro per giocare a Need for Speed, no. Non più di quanto giocare a guardie e ladri trasformi la guardia in un futuro poliziotto e il ladro in un futuro notaio.</p>
<p>State tranquilli. Ci sono delle autorità che si occupano di stabilire a quali fasce di età un videogioco è rivolto, e perfino di vietarne la vendita a chi, in quanto minorenne, non è in grado di riscattare con le sue sole forze intellettuali anni e anni di completa assenza educativa dei genitori e potrebbe pertanto essere negativamente influenzato da qualunque stronzata. L&#8217;adulto, al contrario, se è fottuto è fottuto. Per lui non c&#8217;è nulla da fare. In pratica, secondo voi, se c&#8217;è un adulto che giocando a un videogioco di stupri diventa stupratore il problema è il videogioco. Ecco, no: il problema è che c&#8217;è uno psicopatico a piede libero.</p>
<p>Ah, e tra parentesi, il gioco è del 2006 ed è già stato ritirato dal mercato. I difensori della morale virtuale possono riporre la spada, lo scudo e l&#8217;armatura di drago (-15 resistenza), andare a guardare <a title="Alemanno: &quot;Le risse coi coltelli colpa anche di Romanzo criminale&quot;" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/accoltellati-bar/alemanno-serietv/alemanno-serietv.html" target="_blank">Romanzo Criminale</a> e quindi portarsi i coltelli in tasca pure al supermercato. Ora lasciatemi solo che ho da fare. Vado a caccia di orchi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>* Il famoso simulatore di rottura di palle.<br />
** Io mi ricordo che quando avevo vent&#8217;anni i miei coetanei mi prendevano in giro perché leggevo alla mia età ancora leggevo i fumetti. Quest&#8217;anno mi sono preso delle soddisfazioni.</p>
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		<title>Altri sacchi di farina</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 22:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Scioglimento ghiacci]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ero sotto tesi (nemmeno 3 mesi fa, a pensarci), mi è stato più e più volte fatto notare quanto un&#8217;immagine sia molto più eloquente di molte parole. Questo accade quasi per tutto nell&#8217;ambito della natura umana ed è una regola d&#8217;oro lì dove ci sono dei concetti poco intuitivi da far comprendere, come ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando ero sotto tesi (nemmeno 3 mesi fa, a pensarci), mi è stato più e più volte fatto notare quanto un&#8217;immagine sia molto più eloquente di molte parole. Questo accade quasi per tutto nell&#8217;ambito della natura umana ed è una regola d&#8217;oro lì dove ci sono dei concetti poco intuitivi da far comprendere, come ad esempio nella scienza. Quando però scrivono di scienza quelli che scrivono sui nostri quotidiani, bisogna sempre drizzare le antenne e capire dove hanno sbagliato stavolta&#8230; Riporto quanto scritto dal blog <a title="La mezza bufala dei ghiacci del 2008 " href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=17379" target="_blank">greenreport.it</a> che fa perfettamente comprendere quanto ancora debba crescere (nascere?) una cultura scientifica popolare in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Riassumo: il <a title="«I ghiacci artici ai livelli del '79» - Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_05/ghiacci_artico_freddo_livelli_1979_52278762-db4b-11dd-8671-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a>, <a title="Artico, i ghiacci sono cresciuti agli stessi livelli del 1979 - La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&amp;ID_articolo=893&amp;ID_sezione=76&amp;sezione=Ambiente">La Stampa</a>, il <strong>Tg2</strong> ed <a title="ghiacci 79 - Google News" href="http://news.google.ch/news?hl=it&amp;q=ghiacci+79" target="_self">altre testate</a> hanno ripreso una &#8220;notizia&#8221; sul fatto che il livello dei ghiacci artici a fine 2008 sarebbe tornato quello del 1979. Mmmhhhh&#8230; Ecco l&#8217;immagine.</p>
<div id="attachment_349" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/northern-hemisphere-sea-ice-anomaly1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-349" title="northern-hemisphere-sea-ice-anomaly1" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/northern-hemisphere-sea-ice-anomaly1-300x250.jpg" alt="Linea rossa: valore fine 1979. Linea blu: massimi dal 1979 a fine 2008." width="300" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Linea rossa: valore fine 1979. Linea blu: massimi dal 1979 a fine 2008.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, cosa si evince? Ovvio così, troppo facile, ma ve lo dico lo stesso: si evince che chi viene pagato per dare informazioni, quasi sempre la riprende da altre parti (un po&#8217; come sto facendo io, che però non vengo pagato) e non controlla neppure se quelle informazioni sono false! (Che dite, ci si deve fidare di Riccardo Mostardini che ha scritto il post su greenreport.it?)</p>
<p style="text-align: justify;">Magari non false, certo, perché che il livello sia lo stesso è vero. Così parla forte e chiaro la figura: massimo 2008 = minimo 1979. So che pare brutto che io stia qui a riportare quanto già fatto in un altro blog, ma a quanto pare così potrei perfino trovare lavoro come giornalista sapete&#8230; A quanto pare infatti (ci fidiamo? diciamo di sì, ma vigilate, mi raccomando!) innanzitutto questa notizia non è stata data dall&#8217;università dell&#8217;Illinois così come è stato scritto e detto, ma data <a title="Sea Ice Ends Year at Same Level as 1979" href="http://www.dailytech.com/Article.aspx?newsid=13834" target="_blank">da un blog </a>in cui viene detto che un certo ricercatore dell&#8217;università ha detto&#8230; e così già si è dato lustro ad una cosa che forse andrebbe guardata un po&#8217; più nel dettaglio, tant&#8217;è che anche su quest&#8217;altro blog viene visualizzata con un&#8217;immagine. Fate bene attenzione al trucco! <span id="more-335"></span></p>
<div id="attachment_338" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/global-sea-ice-area.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-338" title="global-sea-ice-area" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/01/global-sea-ice-area-300x115.jpg" alt="Clickate che fate prima" width="300" height="115" /></a><p class="wp-caption-text">Clickate che fate prima</p></div>
<p style="text-align: justify;">Visto? Qualcosa di strano? Illusione ottica? In questa seconda figura la scala verticale è stata bella espansa e in più c&#8217;è quella linea che indica il valore zero, quella bella retta che passando così, quasi in mezzo all&#8217;arzigogolo dei dati, vien voglia di approssimarli davvero a quella linea. Però, mi direte voi, nella figura di prima c&#8217;è il trucco inverso! Mah, chi avrà ragione? Inoltre: vi siete accorti che i dati <strong>sono diversi</strong>?! Qui un&#8217;unica cosa è certa: la farina del sacco altrui, rubacchiata senza dirlo, senza citare le fonti, senza spiegare niente, è quanto mai a buon mercato (oltre al sospetto che i nostri &#8220;giornalisti&#8221; non vadano oltre il <a title="Grande Fratello (1984) - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Fratello_(1984)" target="_blank">Grande Fratello</a>, ma non quello di Orwell, mentre invece i lettori assomigliano proprio a quelli di 1984).</p>
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