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Non esiste più il futuro di una volta…

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A pensarci bene, suvvia, a chi andrebbe mai di ciarlare di ideali e belle battaglie se poi non gliene viene in tasca niente? Bisogna capirli i nostri umanissimi rappresentanti, quelli al governo e quelli che al governo non sono (ogni tanto i membri di questi due gruppi si presentano anche in parlamento, figuratevi, camera o senato che sia), i consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc., tutti i rappresentanti dei cittadini insomma, di ogni ordine e grado. Un esempio per tutti: Alemanno. Poverello, lui che va sempre a messa, lui che sta più a destra di uno scappellamento, lui che ha le mani legate da 300 piccoli criminali!

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Nelle loro mani ...

Nemmeno fossero i leggendari combattenti spartani della battaglia delle Termopili e neppure dei lillipuziani, costoro osano scuotere la psiche del buon sindaco. Che poi dalla maggior parte degli articoli nemmeno si capisce bene a chi si rivolga. Chi sono ’sti 300? Quelli che hanno invitato l’ex-brigatista (“rosso“, precisano quelli del Corriere) Valerio Morucci a tenere una lezione, oppure quelli che non ci stanno nemmeno al secondo invito al papa (dopo che fortunatamente ci ha risparmiato l’apertura dell’anno accademico)? I firmatari della famosa lettera di protesta ufficiale/ufficiosa erano 67, quindi forse sono i primi. Comunque sia, dicevo, ora il povero Alemanno si trova per forza a dover dire che certe persone non sono altro che “300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci“.

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Il disco si è rotto

5 commenti

Si è inceppato, la testina rimane sempre su quel solco. Il canto che ne esce è sempre e solo quello:

I valori che mi hanno sempre ispirato sono stati Dio, Patria e famiglia.

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Serva Italia

A parlare non è un grammofono degli anni ‘30 con la voce di Benito Mussolini. A dire queste cose – nel 2008, per dio! – è nientepopodimeno che un ministro della Repubblica Italiana. La soubrette che a Berlusconi riconosce come unico difetto quello di essersi tinto i capelli (ma perché, sono tinti? mica me n’ero accorto…), colei che si trova a capo del Ministero per le pari Opportunità, la donna su cui il senatore Guzzanti avrebbe molto da ridire, eccocela in salsa fascista a ricordarci quanto il nostro Paese, la nostra Patria, sia retrogrado/a. Grazie, grazie davvero, ora posso dormire sogni più tranquilli la notte. Anche se c’è questo grammofono che continua a gracchiare e…

… e … ma che diamine! Volete abbassare?! No, no, pure quello… Ora ci si rimette pure Marcello Pera. Ma non era stato finalmente piazzato nel dimenticatoio mediatico dopo le figuracce fatteci fare – a noi italiani con gli occhi sul futuro e non sul proprio naso – con la storia delle radici cristiane dell’Europa?

Europa che al cristianesimo deve ritornare «se vuole davvero unificarsi in qualcosa che assomigli ad una nazione, una comunità morale»

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