Che palle la politica!
A pensarci bene, suvvia, a chi andrebbe mai di ciarlare di ideali e belle battaglie se poi non gliene viene in tasca niente? Bisogna capirli i nostri umanissimi rappresentanti, quelli al governo e quelli che al governo non sono (ogni tanto i membri di questi due gruppi si presentano anche in parlamento, figuratevi, camera o senato che sia), i consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc., tutti i rappresentanti dei cittadini insomma, di ogni ordine e grado. Un esempio per tutti: Alemanno. Poverello, lui che va sempre a messa, lui che sta più a destra di uno scappellamento, lui che ha le mani legate da 300 piccoli criminali!
Nemmeno fossero i leggendari combattenti spartani della battaglia delle Termopili e neppure dei lillipuziani, costoro osano scuotere la psiche del buon sindaco. Che poi dalla maggior parte degli articoli nemmeno si capisce bene a chi si rivolga. Chi sono ’sti 300? Quelli che hanno invitato l’ex-brigatista (“rosso“, precisano quelli del Corriere) Valerio Morucci a tenere una lezione, oppure quelli che non ci stanno nemmeno al secondo invito al papa (dopo che fortunatamente ci ha risparmiato l’apertura dell’anno accademico)? I firmatari della famosa lettera di protesta ufficiale/ufficiosa erano 67, quindi forse sono i primi. Comunque sia, dicevo, ora il povero Alemanno si trova per forza a dover dire che certe persone non sono altro che “300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci“.

