Un paio di recenti articoli comparsi su Scientific American mi hanno colpito. Vedo da un lato ciò che è la natura delle cose, dall’altro la fantasia al lavoro. Non c’è bisogno di essere poeti per profondere fantasia. O bellezza. O musicalità … Comunque i due articoli sono:

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Modello di DNA a 3 eliche (Jean-Francois Podevin)

Nel primo articolo, dopo aver ricordato che il “DNA stores information that is transcribed into RNA, which then serves as a template for producing a protein” e che le proteine, “in turn, serve as important structural elements in tissues and, as enzymes, are the cell’s workhorses“, spiega come alcuni scienziati desiderino sintetizzare della vita aliena. Questo intenderebbero farlo (e probabilmente già gli OGM per definizione lo sono) producendo tale peptidic nucleic acid (PNA) che mima le caratteristiche di immagazzinamento dati del DNA, ma con l’aggiunta di una “backbone” simile a quella delle proteine.

Per farne cosa? Ovvio, quasi banale direi… (scherzo): per farne delle medicine che agiscano su specifici tratti del DNA dei non-alieni, per così dire, il nostro ad esempio, in modo da inibirne o attivarne l’espressione. Questo ed altri utilizzi, ovviamente, possono essere sviluppati, o quanto meno esistono persone che provano a farlo. Lo so, lo so, certe cose fanno paura… Nessuno sa i possibili risvolti negativi di questo studio. Probabilmente fra non molto – se già non esistesse – basterà andare al cinema per scoprirli in un film fanta-horror di serie B.

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