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	<title>sMemo &#187; Cultura</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Nuovissime tecnorovine ancestrali</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Perché per arrivare a Pescara, passi da Foggia?&#8220;, mi diceva la prof. di matematica e fisica&#8230; E sì che stavamo a Castel di Sangro. Mi pare che ben poco sia cambiato in me, almeno sotto quel punto di vista. Mi trovo fra le mani un problema semplice, finanche banale, ed io voglio generalizzarlo, per risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Perché per arrivare a Pescara, passi da Foggia?</em>&#8220;, mi diceva la prof. di matematica e fisica&#8230; E sì che stavamo a <a title="Istituo T. Patini" href="http://www.istitutopatini.it/" target="_blank">Castel di Sangro</a>. Mi pare che ben poco sia cambiato in me, almeno sotto quel punto di vista. Mi trovo fra le mani un problema semplice, finanche banale, ed io voglio generalizzarlo, per risolvere in un sol colpo tutti quelli affini. Alla faccia della cosiddetta economia di pensiero.</p>
<div id="attachment_685" class="wp-caption alignright" style="width: 320px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/enlightenment.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-685" title="enlightenment" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/enlightenment.jpg" alt="" width="310" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Culto o cultura</p></div>
<p style="text-align: justify;">Perché se leggo un saggio di letteratura tendo automaticamente a scartare, filtrare e interpolare? Perché reputo superflue molte delle parole lette? Ricerco i discorsi lineari, che arrivino dritti al dunque. Non è forse questa una sorta di distorsione professionale, così come lo è quella di chi ha scritto quel saggio a quel modo? Eppure, come si può notare, io stesso sono molto contorto nello scrivere, nonostante mi lamenti.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;[...] avere un&#8217;idea è solo metà della battaglia. La ricompensa per un&#8217;idea nuova non è un applauso, ma l&#8217;opposizione di persone che ti prendono abbastanza sul serio da provare a distruggerti. La gloria e l&#8217;onore vanno giustamente a coloro che sono disposti a lottare per quell&#8217;idea e a mettere in gioco se stessi e le proprie prospettive di carriera nel devastante processo di convincere i colleghi, propagandandola nel circuito delle conferenze, e in generale facendo molto chiasso intorno a essa.&#8221; (<a title="Fare chiasso - Keplero" href="http://www.keplero.org/2009/10/fare-chiasso.html" target="_blank">Dennis Overbye</a>)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-679"></span><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/scientific-advancement.gif" rel="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-683" title="scientific-advancement" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/10/scientific-advancement-247x300.gif" alt="" width="247" height="300" /></a>Il motivo dell&#8217;esistenza, della persistenza &#8211; anzi &#8211; delle famose <a title="Saggio sulle due culture" href="http://lafrusta.homestead.com/riv_due_culture.html" target="_blank">due culture</a>, me lo chiedo tuttora. Magari il canale in cui veniamo immessi sin da piccoli, con quegli spunti grandi o meno grandi che ci vengono dai nostri genitori, magari le persone che &#8211; fra orgoglio e pregiudizio &#8211; si bombardano dalla cima delle due belle torri d&#8217;avorio, o sarà forse invece che nessuno dice mai a chiare lettere che la stessa parola &#8220;cultura&#8221; è spesso travisata, gonfiata o abusata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia come sia, nonostante tutti questi <a title="Le due culture" href="http://www.torinoscienza.it/recensioni/libri/apri?obj_id=394" target="_blank">frammenti di risposte</a>, in realtà ciò che mi preme formulare è una domanda: <em>sarà sempre così?</em> Già&#8230; Possibile mai che non ci bastano tutte le nostre attuali comodità e conoscenze per accorgerci di come la scienza in generale e la tecnica in particolare incidano sulla vita? Possibile mai che non ci bastino tutti i diritti di cui godiamo, le nostre libertà, l&#8217;essere usciti a forza da tempi in cui il nostro spiraglio di luce sarebbe sembrato un bagliore fortissimo, a farci capire come la tecnologia ed il metodo scientifico non bastino da soli a vivere degnamente la vita?</p>
<p style="text-align: justify;">Provo miseria e rabbia per coloro che ancora oggi vogliono bloccare in un sol colpo la scienza ed i diritti civili, rifacendosi sempre a quei soliti dei, schifosissimi, brandendo quelle scuse perenni e campate in aria per continuare a bombardare alle fondamenta entrambe le torri d&#8217;avorio. Provo miseria e rabbia e mi rammarico, perché da solo non posso far nulla. Né, da sole, cultura scientifica e cultura umanistica possono nulla. Mi rammarico del presente e cerco di capire se lo spiraglio stia continuando ad aprirsi o a stia richiudendosi. Magari sta solo fluttuando. Sperando non si dissolva anche lui in una <a title="The Hitchhiker's Guide to the Galaxy" href="http://www.editoreric.com/greatlit/books/Hitchhiker.html" target="_blank">nuvoletta di logica</a>&#8230;</p>
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		<title>Da dove arrivano le uova?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 18:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ci sono rimasto un po&#8217; male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l&#8217;n-esima volta. Si tratta di Will Hunting &#8211; Genio ribelle, film di 12 anni fa. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica &#8211; per sommessa con quello di psicologia &#8211; chiede al barista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa ci sono rimasto un po&#8217; male vedendo un film, o meglio rivedendolo per l&#8217;n-esima volta. Si tratta di <em>Will Hunting &#8211; Genio ribelle</em>, <a title="Will Hunting - Genio ribelle - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Will_Hunting_-_Genio_ribelle" target="_blank">film di 12 anni fa</a>. Ci sono rimasto male perché nella scena in cui il professore di matematica &#8211; per sommessa con quello di psicologia &#8211; chiede al barista cosa avessero fatto Albert Einstein ed Alexander Fleming, il barista gli risponde con naturalezza e nel modo corretto, una cosa ovvia per lui. Già, ci sono rimasto male, perché a 12 anni di distanza vedo che invece di andare avanti&#8230;</p>
<div id="attachment_656" class="wp-caption alignright" style="width: 253px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/2012.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-656" title="2012" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/2012-300x220.jpg" alt="Il nuovo anno 1000" width="243" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo anno 1000</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anno 2009. Gli italiani comprano <em>2012: Fine del mondo?</em> Libro che ai nostri posteri darà un&#8217;idea dell&#8217;arretratezza dei loro avi. Vorrei riportare integralmente in proposito un post dell&#8217;inossidabile <a title="Adesso basta con queste fesserie irresponsabili sul 2012: c'è chi si spaventa sul serio" href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/2012-la-fiera-delle-scemenze-fa-vittime.html" target="_blank">debunker Attivissimo</a>, ma mi limiterò a citare tramite lui uno dei passaggi allo stesso tempo più esilaranti e deprimenti:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, tra la fine degli anni Sessanta e l&#8217;inizio degli anni Settanta del XX secolo, nell&#8217;atmosfera terrestre ha improvvisamente fatto la sua comparsa un numero sempre crescente di particelle di luce dette &#8220;fotoni&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-646"></span>Sapendo che questo blog viene letto da 4 gatti certamente più istruiti e svegli degli italiani che si lasciano sopraffare da certe corbellerie, nemmeno mi metto a commentare il passaggio su riportato (Attivissimo ha molta più pazienza). Però vorrei fare una considerazione, spero all&#8217;altezza dei mici suddetti. I film non sono un preciso metro della cultura, però a mio avviso (se non altro per il fatto che essendo anche operazioni commerciali tentano comunque di andare incontro ai gusti e alle aspettative della gente) ne danno una misura sommaria, costituiscono insomma un ritratto un po&#8217; sfocato ma non troppo distante del sentire comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/castrazione-anatomia-gallina.jpg" rel="lightbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-655" title="castrazione-anatomia-gallina" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/09/castrazione-anatomia-gallina-300x288.jpg" alt="" width="240" height="230" /></a>Basti pensare alla <a title="Einstein sulla Rai: intervista al curatore scientifico" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/11/einstein-sulla-rai-intervista-al-curatore-scientifico/" target="_blank">fiction su Einstein</a>&#8230; Oppure pensate ad un produttore che voglia fare un film su <a title="Évariste Galois - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evariste_Galois">Évariste Galois</a>, ad esempio, o ancor più semplicemente pensate allo stesso <em>Will Hunting</em> proposto oggi invece che un decennio fa. Mi imbarazza pensare ai dialoghi cui sarebbero costretti a ricorrere gli italici traduttori prima e doppiatori poi. Per la cronaca: un <a title="Non ho tempo - Mymovies" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16282" target="_blank">film su Galois</a> esiste ed è stato girato nel 1973&#8230; Oggi gli eroi non sono gente caparbia e brillante alla <a title="Vite degli astronomi /7. Henrietta Leavitt (1868-1921)" href="http://www.keplero.org/2009/09/vite-degli-astronomi-7-henrietta.html" target="_blank">Henrietta Leawitt</a> o anche geni acclamati alla Einstein o &#8211; tanto per non andare sul &#8220;vecchio&#8221; &#8211; pazzi geniali e vincenti alla <a title="Kary Mullis - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kary_Mullis" target="_blank">Kary Mullis</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come? Faccio il moralista dite? Mah. Io porrei la cosa in questi termini: la gente (diciamo pure la maggioranza delle persone) pian piano sta disimparando da dove venga fuori l&#8217;uovo alla gallina e, inoltre, nemmeno le interessa saperlo. Anzi, le fa anche un po&#8217; schifo pensarci, qualora per sbaglio lo sapesse. Cosa c&#8217;entrano l&#8217;uovo e la gallina con quello che andavo blaterando prima? Be&#8217;, sono sicuro che i 4 gatti cha avranno avuto la pazienza di arrivare sin qui <a title="Aldous Huxley quote" href="http://quotes4all.net/quote_1652.html" target="_blank">un&#8217;idea</a> se la sono fatta.</p>
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		<title>Gli inglesi bevono un casino</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Di più: i tedeschi sono un bel po&#8217; rigidi, le polacche sono belle e disponibili, i brasiliani sanno giocare a pallone anche con la trippa, gli spagnoli sono simpatici. Però ho due dubbi: perché i francesi che ho incontrato &#8211; parigini per di più &#8211; non erano né snob né paraculo? Questo era il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di più: i tedeschi sono un bel po&#8217; rigidi, le polacche sono belle e disponibili, i brasiliani sanno giocare a pallone anche con la trippa, gli spagnoli sono simpatici. Però ho due dubbi: perché i francesi che ho incontrato &#8211; parigini per di più &#8211; non erano né snob né paraculo? Questo era il primo dubbio, il secondo invece è: noi sparuti italiani, abbiamo per caso &#8220;fatto gli italiani&#8221;?</p>
<div id="attachment_563" class="wp-caption alignright" style="width: 341px"><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/ph1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-563" title="Kazimierz Dolny, Polonia" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/07/ph1.jpg" alt="Kazimierz Dolny, Polonia" width="331" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Kazimierz Dolny, Polonia</p></div>
<p>Alla <a title="3RD WARSAW SCHOOL OF STATISTICAL PHYSICS" href="http://www.fuw.edu.pl/~wssph/" target="_blank">3rd Warsaw School of Statistical Physics</a> (che nome tanto esageratamente quanto giustamente altisonante!) eravamo lì da 15 nazioni diverse. A parte poter vedere coi miei occhi e sentire con le mie orecchie e scocciare con le mie domande un personaggio qual è <a title="Leo Kadanoff - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leo_Kadanoff" target="_blank">Leo Kadanoff</a>, a parte vedere ubriaco un professorone che proprio non me l&#8217;aspettavo ma che non sto qua a citare (anche se un sospetto lo si potrebbe avere vista la lista di stereotipi rispettati)&#8230; a parte tutto questo, devo dire che finché non si viaggia, un conto è basarsi sugli stereotipi &#8211; appunto, altro invece è testarli.</p>
<p><span id="more-561"></span>Ora non venite a parlarmi di &#8220;erba&#8221; e di &#8220;fascio&#8221;. Il fatto è che le differenze culturali si riflettono nel comportamento, poi il comportamento di un sottoinsieme di individui appartenente all&#8217;insieme &#8220;popolazione di uno Stato&#8221; viene auto-magicamente associato al comportamento di tutto l&#8217;insieme, e il gioco è fatto (errato o esatto che sia).</p>
<p>La domanda che mi pongo è: ma a me, sinceramente, quanto me ne importa di dare una buona impressione in modo da salvare la faccia alla mia nazione? Quale arduo compito sembra essere, nemmeno fossimo tutti supereroi. La mia risposta teorica alla precedente domanda è: abbastanza. Poi però, nella pratica, ancora vale il secondo dubbio.</p>
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		<title>La voce dei delfini</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 18:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso mi chiedo come si possa fare ad innalzare il livello di cultura scientifica degli italiani. Non che io sia questo pozzo (pozzo, qualcosa di sotterraneo, nascosto) di scienza, ci mancherebbe. Trovo tuttavia che spesso parlando di cultura ci si riferisce a grandi romanzi e romanzieri, ai poeti, alla musica classica, al balletto od alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spesso mi chiedo come si possa fare ad innalzare il livello di cultura scientifica degli italiani. Non che io sia questo pozzo (<em>pozzo</em>, qualcosa di sotterraneo, nascosto) di scienza, ci mancherebbe. Trovo tuttavia che spesso parlando di cultura ci si riferisce a grandi romanzi e romanzieri, ai poeti, alla musica classica, al balletto od alle arie da opera, alla pittura più o  meno antica così come alla scultura, alla fotografia, magari a qualche sito archeologico, fino alle tradizioni culinarie del paesino più sperduto. Persino le produzioni cinematografiche o la videoarte spesso ancora sono viste con sospetto. Pochissime però sono le persone che  aggregano la scienza nel bel calderone denominato <em>cultura</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci penso e mi viene il dubbio che forse quello che io chiamo <em>tecnologia</em> altre persone lo traducono con <em>scienza</em>, perciò mi rendo ancor più conto della fragilità e velleità di ogni messaggio rivolto a meri utilizzatori di tecnologia che &#8211; presumibilmente &#8211; associano la scienza solo a capelli bianchi sparati alla Einstein o a spauracchi quali la clonazione oppure strumenti quali il computer. Mescolando quindi solo folklore e utilitarismo, a coprire concetti ed idee, l&#8217;Italia e gli italiani restano immobili ed una intera branca di saperi viene esclusa dal fantastico mondo della <em><strong>C</strong></em>ultura. Un esempio di quel che sto ora farneticando riguarda la tecnologia della scissione nucleare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="340" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pdATuDKYlgA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="340" height="285" src="http://www.youtube.com/v/pdATuDKYlgA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-391"></span>Ho inserito qui su un filmato d&#8217;epoca (campionato dai Planet Funk per realizzare una canzone intitolata <a title="Planet Funk: Tears After The Rainbow - Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=pdATuDKYlgA" target="_blank">Tears after the rainbow</a>) in cui <a title="La tragedia di Oppenheimer - La Repubblica" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/05/24/la-tragedia-di-oppenheimer.html" target="_blank">Oppenheimer</a> parla delle sensazioni dei padri del nucleare dopo aver fatto esplodere il primo ordigno di prova nel deserto di Alamogordo. Per quanto possa sembrare significativo, questo filmato perde tutto il suo valore senza conoscere la storia, sia del periodo cui si riferiscono i ricordi dello scienziato sia la storia personale di donne e uomini (scienziati, certo, ma anche militari, politici, giornalisti, ecc.), persone che in un modo o nell&#8217;altro sono state <a title="La voce dei delfini - Leo Szilard" href="http://www.ibs.it/code/9788883251450/szilard-leo/voce-dei-delfini" target="_blank">protagoniste</a>. Esiste un libro magnifico, <a title="Gli Apprendisti Stregoni - Robert Jungk" href="http://www.euresis.org/it/Dettaglio_Recensioni.aspx?id=32" target="_blank">Gli apprendisti stregoni</a>, un saggio del giornalista Robert Jungk, che varrebbe la pena di adottare come testo scolastico tanto mette bene in contatto i vari aspetti del mondo scientifico: gli scienziati, il loro periodo storico, il loro fare ricerca, le idee e poi &#8211; purtroppo o per fortuna &#8211; il loro trasformarle in tecnologia. Anche un <a title="L'ombra di mille soli - Mymovies.it " href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16944" target="_blank">film</a> trae ispirazione da questo libro, cogliendone ovviamente solo la parte &#8220;da film&#8221;&#8230; Per quale motivo, mi chiedo, tanta resistenza all&#8217;unificazione delle cosiddette <a title="Is science elitist? - PhysicsWorld.com" href="http://physicsworld.com/blog/2009/01/is_science_elitist.html" target="_blank">due culture</a>?</p>
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