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Non esiste più il futuro di una volta…

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Memento pori

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Di notizie importanti, fondamentali, ce ne sono talmente tante che la mia mente è piena di lacune. Zig-zaga fra esse, ci cade dentro e riesce da un’altra parte, senza mai riuscire ad approfondire. In questo materiale poroso che il tessuto informativo, pietra vulcanica in cui si annidano barlumi, stralci di ricordi, mi perdo.

La memoria fa brutti scherzi. Ad esempio, nemmeno 20 giorni fa si parlava di distruzione della civiltà qualora fosse passato il decreto “anti-crisi” del governo che contemplava “anche una sanatoria di reati come il falso in bilancio e la bancarotta”. E poi? Cosa sia successo mi è sfuggito. Eppure me ne ero interessato. Non ho più visto articoli sulla faccenda, quindi si vede che questo mio stesso morbo della memoria magari è contagioso, devo fare attenzione.

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Iperuranio

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Robert Kennedy speaking before a crowd, June 14, 1963

Mi è capitato più d’una volta di scovare stralci di un discorso che Robert Kennedy ha tenuto 41 anni orsono davanti alla platea universitaria del Kansas. Sempre traduzioni, s’intende, su cui ho voluto vederci un po’ chiaro… Possibile mai, mi son detto, che un uomo politico statunitense si sia prodigato in questo genere di discorsi?

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
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La democrazia

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Volevo intitolare questo posto con “Ma porco ***, possibile mai che al governo abbiamo degli str**** così grossi?!”, però essendo questo titolo troppo lungo, ho deciso che “La democrazia” l’avrebbe sintetizzato a perfezione. Ora vengo al post. Anzi no, prima guardatevi e – soprattutto – ascoltate il signor G.

Sembra che, purtroppo, questa nostra italica democrazia sia proprio quella descritta da Gaber. Eravamo messi maluccio. Ora a quanto pare staremo ancora peggio. Mi spiego con le parole di Marco Travaglio, che riprende le parole della legge che i nostri antieroi governativi hanno preparato:

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Perché mai per l’insediamento del presidente degli Stati Uniti d’America si ricorre alla benedizione di un vescovo? Perché gli italiani, dopo che vengono truffati con lo spartimento ad hoc dell’8×1000, vengono pure beffati con social card distribuite pure a suore e frati? Perché chi parla tanto di rispetto (o almeno pare si dica seguace di chi così parla) poi nemmeno vuol trasportare una pubblicità? Perché la televisione di Stato spende così tanti soldi per pubblicizzare una confessione religiosa? Perché quando si tratta di chiacchiere questi personaggi sono tanto ganzi e però se hanno l’occasione di usare nella pratica il loro potere non lo fanno se significa perdere clienti?

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Filippo II Augusto incoronato re di Francia (Jean Fouquet)

11 Ottobre 2005, Norcia, Joseph Ratzinger fa capire benissimo quale sia il suo personalissimo “disegno intelligente”, la sua linea di governo:

I diritti fondamentali non vengono creati dal legislatore, ma sono iscritti nella natura stessa della persona umana, e sono pertanto rinviabili ultimamente al Creatore

E chi parla per conto del Creatore? (Con la “c” maiuscola, non si sa mai dovesse scagliare un fulmine…) Chi dice una cosa del genere, uno che poi parlerà di “sana laicità” delle istituzioni pubbliche, lui e tutte le persone che assieme controllano un impero di denaro oltre che di anime, dovrebbero fare bene attenzione a ciò che dicono e a quel che fanno… Eppure, più passa il tempo, più la crisi economica imperversa, più dal nostro (pochissimo laico) parlamento sentiamo che non sanno fare niente senza l’appoggio (totalmente politico) di Santa Romana Chiesa (revisionismo sull’aborto, indisciplina sul testamento biologico, nessuna voce alzata contro l’insegnamento delle religioni nelle scuole pubbliche, regalini a destra e a manca purché con santi in paradiso, leggi sull’immigrazione, ecc.), più tutto questo anziché migliorare peggiora, più mi convinco che infondo infondo agli italiani piace essere presi per il culo.

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