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	<title>sMemo &#187; Diana</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Diana ed Endimione</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 22:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Diana]]></category>
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		<category><![CDATA[Stregoneria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che riporto, tratto dal libro Il vangelo delle streghe, è un antico incantesimo della notte, legato al mito di Diana ed Endimione. In quanto amante della notte, sensibile agli istinti del basso ventre e da sempre innamorato del chiaror di luna, non potevo non rimanere affascinato da questo testo: &#8220;C&#8217;è un silenzio pericoloso in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quello che riporto, tratto dal libro <a title="Il vangelo delle streghe - StampAlternativa" href="http://www.stampalternativa.it/libri/619-x/charles-g-leland/il-vangelo-delle-streghe.html" target="_blank">Il vangelo delle streghe</a>, è un antico incantesimo della notte, legato al mito di Diana ed Endimione. In quanto amante della notte, sensibile agli istinti del basso ventre e da sempre innamorato del chiaror di luna, non potevo non rimanere affascinato da questo testo:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p><div class="wp-caption alignright" style="width: 123px"><a title="sala4_mola.jpg" rel="lightbox[post218]" href="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STb72U3EBlI/AAAAAAAAAJU/q_xTZhc8Qw8/sala4_mola.jpg?imgmax=800"><img title="Diana ed Endimione (Pier Francesco Mola)" src="http://lh4.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/STb72U3EBlI/AAAAAAAAAJU/q_xTZhc8Qw8/s144/sala4_mola.jpg" alt="sala4_mola.jpg" width="113" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Diana ed Endimione (Pier Francesco Mola)</p></div>&#8220;C&#8217;è un silenzio pericoloso in quell&#8217;ora<br />
una pace che lascia spazio all&#8217;anima<br />
per aprirsi del tutto, senza la forza<br />
di un pieno controllo di sé;<br />
la luce argentata che santifica alberi e fiori,<br />
spargendo su tutto bellezza e profonda dolcezza,<br />
si diffonde fino ai cuori, e su essi getta<br />
un amabile languore che non è riposo.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per i greci antichi estasi e divinità erano probabilmente un tutt&#8217;uno, passionale, segreto e proibito. Nell&#8217;immagine che ho scelto per questo post, l&#8217;<a title="Pier Francesco Mola - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Francesco_Mola" target="_blank">artista</a> ha dipinto il delicato soggetto tratto dai <a title="Dialoghi degli dei - Wikisource" href="http://it.wikisource.org/wiki/Dialoghi_degli_Dei" target="_blank"><em>Dialoghi degli dei</em></a>, in cui il pastore Endimione ottiene da Giove l&#8217;eterna giovinezza, ma in cambio viene immerso in un sonno senza fine. Ogni notte la luna, identificata addirittura fino quasi a fine 1800 e.v. con Diana (conosciuta prima dei romani come Artemide, sorella di Apollo e dea della natura), innamoratasi di lui, lo va a <a title="Endimione - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Endimione" target="_blank">trovare</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-218"></span>Sensualità e passioni. Il mito vuole anche che &#8211; non a caso &#8211; vi sia un cane a giacere assieme al protagonista maschile: infatti tradizione vuole (voleva) che degli innamorati separati dalle famiglie potessero invocare la dea affinché trasformasse la donna in cane e potesse in tal modo recarsi dall&#8217;amato, di notte, per poi rientrare in casa ancora indisturbata. La dea della notte, delle passioni e della natura &#8211; oltre che della caccia &#8211; si trova dunque qui raffigurata sotto forma di cane da caccia. Poi purtroppo i molti seguaci di Diana ebbero distrutti o rimpiazzati i loro luoghi di culto e furono perseguitati, in particolar modo le donne, accusate di stregoneria e &#8230; ma questa è un&#8217;altra (purtroppo) storia.</p>
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