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Non esiste più il futuro di una volta…

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Noi siamo pronti a scrivere col nostro sangue il Credo, a firmare il giuramento anti-modernista di Pio X, facciamo nostri e accettiamo tutti i concili fino al Vaticano I. Nello stesso tempo non possiamo che esprimere delle riserve riguardo al concilio Vaticano II, un concilio «diverso dagli altri». In tutto ciò, noi manteniamo la convinzione di restare fedeli alla linea di condotta indicata dal nostro fondatore, Monsignor Marcel Lefebvre, di cui ora aspettiamo la pronta riabilitazione …

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Pastore e pecorelle ...

Leggo dalla penna virtuale di tal don Paolo Farinella questa citazione di uno scritto del capo degli scismatici lefebvriani, pubblicato il giorno stesso della riabilitazione papale. Farinella mette in guardia dalla decisione papale:

L’abolizione della scomunica ai quattro vescovi scismatici lefebvriani è uno stupro compiuto dal papa contro la Chiesa perché di sua iniziativa sancisce e definisce che il concilio Vaticano II non è mai esistito. [...] Se i lefebvriani possono essere riammessi nella Chiesa cattolica senza dovere contestualmente accettare il magistero di un concilio ecumenico, perché il papa non compie lo stesso «gesto di misericordia» verso quei cattolici che sono stati buttati fuori dalla Chiesa per «eccesso di progressismo», colpevoli di considerare il concilio un’assise incompiuta? [...] Per i lefebvriani l’antisemitismo è una nota caratterizzante la loro teologia per la quale gli Ebrei sono «deicidi» e lo sono per l’eternità, a meno che non si convertano e riconoscano Gesù Cristo come loro Messia e Dio.

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È qui la festa?!

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Chi si ricorda di quanto era accaduto alla Sapienza pochi mesi orsono? Quanti ricordano il motivo scatenante – oltre a quello ovvio dell’incompatibilità della Verità Assoluta con la scienza? C’era un bel giorno un certo Joseph Ratzinger che, da dentro al suo gonnellino, sentenziò che tal Galileo Galilei ebbe a suo tempo equo processo… Magari l’illustre pisano non fu torturato, né incarcerato, come ci tengono a precisare certi giornalai subito pronti a tagliarsi il pisello per fare dispetto alla moglie.

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Verità assolute con scadenza

Ma che centra ora questa storia?! C’entra, c’entra, purtroppo c’entra. C’entrano benissimo anche gli altri tentativi atti a dare a Galilei il patentino di bravo cattolico. Ci hanno messo circa 360 anni ma alla fine l’hanno fatto: nel 1992 l’abiurante è stato riabilitato agli alti ranghi di “figlio legittimo“. Poverino. Da morto glielo dicono che ha patito invano lì giù all’Inferno? (Già, perché il Pastore Tedesco all’Inferno ci crede e vuole che ci credano anche tutte le pecore del gregge; invece urge ricordare che prendendo le indulgenze attraverso l’8×1000, hanno visto bene di disabilitare il purgatorio.)

Gli apoligeti del cattolicesimo si sono sempre superati nell’assegnare la coccarda di beneficenza a persone (famose!) defunte così da accrescere il proprio prestigio. Con Einstein pian pianino si stanno dando da fare, ma è morto da poco e la gente ha ancora una vaga idea del fatto che non fosse neppure cristiano… staremo a vedere. Insomma, perché tutto quest’interesse nel dire di qualcuno che è morto – e che con la chiesa cattolica non aveva proprio un rapporto idilliaco – che era nu brav’ guaglione?

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Il disco si è rotto

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Si è inceppato, la testina rimane sempre su quel solco. Il canto che ne esce è sempre e solo quello:

I valori che mi hanno sempre ispirato sono stati Dio, Patria e famiglia.

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Serva Italia

A parlare non è un grammofono degli anni ‘30 con la voce di Benito Mussolini. A dire queste cose – nel 2008, per dio! – è nientepopodimeno che un ministro della Repubblica Italiana. La soubrette che a Berlusconi riconosce come unico difetto quello di essersi tinto i capelli (ma perché, sono tinti? mica me n’ero accorto…), colei che si trova a capo del Ministero per le pari Opportunità, la donna su cui il senatore Guzzanti avrebbe molto da ridire, eccocela in salsa fascista a ricordarci quanto il nostro Paese, la nostra Patria, sia retrogrado/a. Grazie, grazie davvero, ora posso dormire sogni più tranquilli la notte. Anche se c’è questo grammofono che continua a gracchiare e…

… e … ma che diamine! Volete abbassare?! No, no, pure quello… Ora ci si rimette pure Marcello Pera. Ma non era stato finalmente piazzato nel dimenticatoio mediatico dopo le figuracce fatteci fare – a noi italiani con gli occhi sul futuro e non sul proprio naso – con la storia delle radici cristiane dell’Europa?

Europa che al cristianesimo deve ritornare «se vuole davvero unificarsi in qualcosa che assomigli ad una nazione, una comunità morale»

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Milton, ovvero il diavolo, ovvero Al Pacino nel film L’avvocato del diavolo ha a dire queste parole:

Io sto qui col naso ben ficcato nella Terra e ci sto fin dall’inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato e sai perchè, perchè io non l’ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni, io sono un fanatico dell’uomo. Sono un umanista, probabilmente l’ultimo degli umanisti!prosegui la lettura…