Gli inglesi bevono un casino
Di più: i tedeschi sono un bel po’ rigidi, le polacche sono belle e disponibili, i brasiliani sanno giocare a pallone anche con la trippa, gli spagnoli sono simpatici. Però ho due dubbi: perché i francesi che ho incontrato – parigini per di più – non erano né snob né paraculo? Questo era il primo dubbio, il secondo invece è: noi sparuti italiani, abbiamo per caso “fatto gli italiani”?
Alla 3rd Warsaw School of Statistical Physics (che nome tanto esageratamente quanto giustamente altisonante!) eravamo lì da 15 nazioni diverse. A parte poter vedere coi miei occhi e sentire con le mie orecchie e scocciare con le mie domande un personaggio qual è Leo Kadanoff, a parte vedere ubriaco un professorone che proprio non me l’aspettavo ma che non sto qua a citare (anche se un sospetto lo si potrebbe avere vista la lista di stereotipi rispettati)… a parte tutto questo, devo dire che finché non si viaggia, un conto è basarsi sugli stereotipi – appunto, altro invece è testarli.


