Sim sala bim
“La matematica non è un’opinione”, recita l’adagio popolare. “Mah…”, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po’ di sospetti. Università, l’Italia importa cervelli. Stupendo il titolo del Corriere della Sera del 19 aprile. “Mah…”, ma in che senso li importa? Qui, a differenza del solito parlare di fuga di cervelli nel senso di ricercatori italiani che vanno a lavorare all’estero, si parla della presenza di studenti stranieri in Italia, ben altra cosa direi.
Certo, già il fatto di attrarre studenti possiede forse di per sé degli aspetti positivi. Peccato che – sprechi permettendo – lo Stato sborsi bei soldoni per ogni studente universitario. Insomma, per intenderci: lo Stato usa le tasse dei cittadini per la formazione dei giovani. Niente di male, anzi, ad avere anche giovani stranieri. Quel che però andrebbe detto è che la fuga la fanno quelle persone che, una volta formate, non trovano nel Belpaese opportunità di lavoro atte a mettere in pratica quanto fin lì appreso.
