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	<title>sMemo &#187; Università</title>
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	<description>Non esiste più il futuro di una volta...</description>
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		<title>Sim sala bim</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 22:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;La matematica non è un&#8217;opinione&#8221;, recita l&#8217;adagio popolare. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po&#8217; di sospetti. Università, l&#8217;Italia importa cervelli. Stupendo il titolo del Corriere della Sera del 19 aprile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La matematica non è un&#8217;opinione&#8221;, recita l&#8217;adagio popolare. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, recita il mio cervello. A leggere alcune cifre in effetti non è che si stia confutando nessun teorema di aritmetica fattura, per quanto siano le conclusioni a darmi un po&#8217; di sospetti. <a title="Università, l'Italia importa cervelli" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_19/universita_italia_cervelli_benedetti_c225d540-2cb4-11de-bc78-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Università, l&#8217;Italia importa cervelli</a>. Stupendo il titolo del <em>Corriere della Sera</em> del 19 aprile. &#8220;Mah&#8230;&#8221;, ma in che senso li importa? Qui, a differenza del solito parlare di fuga di cervelli nel senso di ricercatori italiani che vanno a lavorare all&#8217;estero, si parla della presenza di studenti stranieri in Italia, ben altra cosa direi.</p>
<p><a href="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/statistics_how_to_lie.jpg" rel="lightbox"><img class="alignright size-medium wp-image-498" title="statistics_how_to_lie" src="http://www.digitalexile.it/smemo/wp-content/uploads/2009/04/statistics_how_to_lie-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a>Certo, già il fatto di attrarre studenti possiede forse di per sé degli aspetti positivi. Peccato che &#8211; <a title="Tutti imprenditori, evvai!" href="http://www.digitalexile.it/smemo/2008/10/tutti-imprenditori-evvai/" target="_blank">sprechi permettendo</a> &#8211; lo Stato sborsi bei soldoni per ogni studente universitario. Insomma, per intenderci: lo Stato usa le tasse dei cittadini per la formazione dei giovani. Niente di male, anzi, ad avere anche giovani stranieri. Quel che però andrebbe detto è che la fuga la fanno quelle persone che, una volta formate, non trovano nel Belpaese opportunità di lavoro atte a mettere in pratica quanto fin lì appreso.</p>
<p><span id="more-494"></span>A quanto pare, a 18 anni tanto vale mirare direttamente a lavorare <a title="Le stelline cadenti e la lunga notte del Pdl" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200904articoli/43300girata.asp" target="_blank">nello spettacolo o in politica</a>, visto che comunque oggidì questi due campi sono imprescindibilmente legati fra loro. In un Paese in cui a rari spazzi di <a title="Marchionni (FonSai): «La Borsa oggi è tutta speculazione»" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/Fondiaria-Sai-Marchionni.shtml?uuid=1eaa2994-30cd-11de-ae05-bc3fc5ea2593&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">onestà intellettuale</a>, anche in campi che dovrebbero essere seri quale ad esempio l&#8217;economia sopravvivono solo <a title="Quirinale e industriali La partita doppia di Silvio" href="http://www.corriere.it/politica/09_marzo_17/marro_quirinale_berlusconi_industriali_b91b6e9a-12c1-11de-8994-00144f02aabc.shtml" target="_blank">i pescecani</a> mentre <a title="Crisi. La cassa integrazione schizza a +925%, 750mila i disoccupati" href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Crisi.-La-cassa-integrazione-schizza-a-+925-750mila-i-disoccupati.html" target="_blank">i pesciolini</a> vengono semplicemente ignorati, forse non resta da fare altro che attrezzarsi: impariamo a capire come non farci fregare coi numeri. <a title="Mentire con le statistiche" href="http://gandalf.it/htlws/index.htm" target="_blank"><em>Mentire con le statistiche</em></a> è forse uno strumento utile nel Paese dello <a title="Berlusconi: &quot;Stiamo meglio di altri&quot;" href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/23/993648-berlusconi_stiamo_meglio_altri.shtml" target="_blank">sparacifre di Arcore</a> e dei suoi <a title="Crisi economica: Scajola contro la Marcegaglia &quot;Non è possibile diffondere solo pessimismo&quot;" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=329800" target="_blank">giornalai al guinzaglio</a>, no?</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>The secret language of statistics, so appealing in a fact-minded culture, is employed to sensationalize, inflate, confuse, and oversimplify. Statistical methods and statistical terms are necessary in reporting the mass data of social and economic trends, business conditions, &#8220;opinion&#8221; polls, the census. But without writers who use the words with honestly and understanding and readers who know what they mean, the result can only be semantic nonsense.</em>&#8221; [da <a title="How to Lie with Statistics" href="http://en.wikiquote.org/wiki/How_to_Lie_with_Statistics" target="_blank">Wikiquote</a>]</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nota</span> del 3 Maggio: ecco un esempio lampante</p>
<ul>
<li><a title="Berlusconi afferma di essere più popolare di Lula e di Obama" href="http://italiadallestero.info/archives/4992" target="_blank">Berlusconi afferma di essere più popolare di Lula e di Obama</a></li>
<li><a title="Berlusconi è il leader mondiale meno popolare" href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2009/04/berlusconi-e-il-leader-mondiale-meno-popolare.html" target="_blank">Berlusconi è il leader mondiale meno popolare</a></li>
</ul>
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		<title>Chi ricerca trova</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 07:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Peccato che mio padre non sia un docente, un professore, oppure uno dei cosiddetti baroni (mai titolo nobiliare fu altrettanto svuotato di nobiltà!). Altrimenti avrei avuto buone probabilità di possedere una forma mentis più adatta ad un posto da ricercatore. Almeno così la penserebbe &#8211; forse &#8211; quell&#8217;ipotetico barone del mio papino, parimenti a ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Peccato che mio padre non sia un docente, un professore, oppure uno dei cosiddetti baroni (mai titolo nobiliare fu altrettanto svuotato di nobiltà!). Altrimenti avrei avuto buone probabilità di possedere una <em>forma mentis</em> più adatta ad un posto da ricercatore. Almeno così la penserebbe &#8211; forse &#8211; quell&#8217;ipotetico barone del mio papino, parimenti a ciò che il professore <a title="Un posto da ricercatore, un solo candidato: il figlio del professore" href="http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_14/messina_concorso_universita_39ea9d2e-b26a-11dd-82fd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Giuseppe Nicòtina dice</a> riguardo al figlio:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Lei non si è mai interessato a questo concorso?</span><br />
«Non è neanche la mia disciplina. Ma i figli dei docenti sono più bravi perché hanno tutta una <em>forma mentis</em> che si crea nell&#8217;ambito familiare tipico di noi professori».</p></blockquote>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 116px"><a title="elemosina_ricerca.jpg" rel="lightbox[post160]" href="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SSJvkB868JI/AAAAAAAAAFs/-cxE9z9Nl0U/elemosina_ricerca.jpg?imgmax=800"><img title="Ricerca scientifica in Italia" src="http://lh5.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SSJvkB868JI/AAAAAAAAAFs/-cxE9z9Nl0U/s144/elemosina_ricerca.jpg" alt="elemosina_ricerca.jpg" width="106" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Ricerca scientifica in Italia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Beati loro, i figli dei docenti. Certo che, a volerla dire tutta, non è mica detto che il papino in questione abbia per forza dato una spinta al figliuolo. Anzi, non vorrei trovarmi nei panni di chi, conscio delle possibili bagarre massmediatiche conseguenti alla sua iscrizione, tenta comunque di farsi valere&#8230; Ma che buono che sono! E per essere ancora più buono mi chiedo: perché mai gli altri due concorrenti per quel posto si sono ritirati? Se io avessi pagato (tipicamente si paga, no?) per iscrivermi ad un simile concorso, sapendo di avere una probabilità certo non-nulla di vincerlo, a che scopo ritirarmi assieme all&#8217;altro ladrone, così da lasciare onori e gloria al figlio sacrificale del barone?<span id="more-160"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Domande senza risposta. La cosa puzza. Ovvio che, per dirla con <a title="Giulio Andreotti quotes - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti#By_Andreotti" target="_blank">un tipo ingobbito</a> che ancora ci guarda dall&#8217;alto al basso &#8220;<em>A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca</em>&#8220;. Nell&#8217;Italia dei precari che mandano avanti la pubblica amministrazione, <a title=" RICERCA: MADIA (PD), BENE BLOCCO TURN-OVER. ADESSO NORME ANTI-PRECARI - Asca" href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=789331&amp;canale=ORA&amp;articolo=RICERCA:%20MADIA%20(PD),%20BENE%20BLOCCO%20TURN-OVER.%20ADESSO%20NORME%20ANTI-PRECARI" target="_blank">nelle università</a> ma non solo, fioriscono <a title="All'estero per la ricerca che non c'è All'estero per la ricerca che non c'è raccontateci la vostra &quot;fuga&quot; - La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/ricercatori_estero/index.html" target="_blank">appelli</a> per evitare o almeno riconoscere la cosiddetta fuga dei cervelli. Una cosa va detta: non c&#8217;è alcun bisogno di essere geni per essere assunti all&#8217;estero per fare ricerca. Lì dove si riconoscono non solo le potenzialità del fare ricerca ma se ne sfruttano i risultati, ci sono investimenti da parte dello Stato e da parte delle industrie. No, non c&#8217;è alcun bisogno di essere geni per accorgersi che non val la pena di scavare una galleria per raggiungere uno splendido filone di metalli preziosi e poi tagliare i fondi ai minatori, svendere la miniera già bell&#8217;e pronta ad acquirenti con quel minimo di lungimiranza che consente loro di capire l&#8217;affare. Non c&#8217;è bisogno di essere geni &#8211; dicevo &#8211; ma nemmeno bisogna essere sciocchi: se non si investe non si guadagna. Al limite si sopravvive.</p>
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		<title>Libero di non riflettere</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 10:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fanta-scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh, dovevamo aspettarcelo. Non poteva che finire così, dopo l’apertura degli archivi segreti del Kgb e della Stasi che per mezzo secolo hanno coperto le vergogne inconfessabili del socialismo reale. Per la Cia occorrerà attendere l’elezione di Barack Obama, ma è questione di settimane. Al contrario Luigi Santambrogio è un libro aperto e magari potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Beh, dovevamo aspettarcelo. Non poteva che finire così, dopo l’apertura degli archivi segreti del Kgb e della Stasi che per mezzo secolo hanno coperto le vergogne inconfessabili del socialismo reale. Per la Cia occorrerà attendere l’elezione di Barack Obama, ma è questione di settimane. Al contrario <a title="Articoli di Luigi Santambrogio" href="http://www.libero-news.it/blogs/index/5/1/155627" target="_blank">Luigi Santambrogio</a> è un libro aperto e magari potrebbe tenere per sé certe cose invece di solleticare il riso degli inusuali lettori di <em>Libero</em>. Il 23 Ottobre egli ne ha deliziato il senso dell&#8217;humor con il gustoso articolo<em> I milioni della ricerca? Sciolti in un gelato</em>.<span id="more-90"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a title="Ciuffo.jpg" rel="lightbox[post90]" href="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQ2Idd0gdJI/AAAAAAAAAEc/nJvpX6qATF0/Ciuffo.jpg?imgmax=800"><img title="Ricerca e informazione, che pasticcio" src="http://lh3.ggpht.com/_Lhsmqk_KSOQ/SQ2Idd0gdJI/AAAAAAAAAEc/nJvpX6qATF0/s144/Ciuffo.jpg" alt="Ciuffo.jpg" width="144" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">Ricerca e informazione, che pasticcio</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo è accessibile <a title="I milioni della ricerca? Sciolti in un gelato" href="http://www.libero-news.it/articles/view/364049" target="_blank">online</a> solo previo registrazione, ma per fortuna c&#8217;è stato <a title="Disgusto di Libero - Politica OnLine" href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=468610&amp;page=2#38" target="_blank">chi</a> ha bypassato per noi questo passo verso la vera verità rivelata. Riporto gli scorci salienti di questa che è una panoramica di quel tipo di giornalismo maccheronico che neppure il migliore romanzo distopico meriterebbe.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Rappresentano l’intera comunità scientifica mondiale, i migliori cervelli esistenti sulla Terra, il tesoro immenso che vale più di Fort Knox, la sola chance, diciamolo, che abbiamo per avere a disposizione ancora un futuro. Insomma, stiamo parlando del Cern, il laboratorio grande come un aeroporto scavato nella pancia ginevrina.  Lì fanno esperimenti terribili, ma questo già lo sapevamo. I migliori scienziati del mondo stanno cercando nientemeno che la particella di Dio (in termine tecnico: il bosone di Higgs) con aggeggi infernali e a rischio, dicono, di innescare il Big Bang che metterà fine al mondo.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ecco, già dall&#8217;incipit si capisce che o il signor Santambrogio suppone di scrivere per bambini delle elementari, oppure proprio non gli importa di mal celare  l&#8217;ignoranza dietro l&#8217;ironia. Ignoranza nel senso che ignora, ovviamente, il termine tecnico è importante! Dopo un raccapricciante sfottò contro i cervelloni e non riferendosi mica a qualche <a title="I Cervelloni (promo raiuno 1995) - YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=VX2lwjm8C_o" target="_blank">trasmissione televisiva</a>,  eccolo arrivare al dunque, o al quasi.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Comunque, la notizia non è questa: il magnifico strabilio consiste invece negli stucchini da rinfresco serviti a scienziati e rappresentanti dei governi durante la cerimonia di inaugurazione del super-collisore, nome in codice Lhc (Large hadron collider).<br />
Repubblica la racconta così: buffet di cucina molecolare, cioè la fisica e la chimica a servizio della gastronomia. Prosit. Me scendiamo nel dettaglio: la cronaca dell’inviata è puntuale e ci fa rivivere quegli storici momenti. Ci pare di sentire l’oohhhh prolungato, i gridolini di stupore e meraviglia dei profani governanti davanti ai tavoli strabordanti di salatini, babà, madeleine, gelati all’azoto e vino di sintesi, usciti caldi caldi o freschi freschi dalle provette di quei dottor Stranamore. Improvvisati chef della molecola cotta a fuoco lento o con un pizzico di salsa di elettroni. Quanto basta e comunque, quest’ultima, da aggiungere alla fine, appena appena scottata.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Et voilà, ecco trasformata una nota di colore in un&#8230; in un&#8230; ma che cos&#8217;è? Sarebbe questa la notizia?  O sarebbe la non-notizia a fare notizia? Andiamo avanti, magari il dottor Stranamore del giornalismo ci illuminerà (o ci farà brillare).</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>[...] Lo chef molecolare, laurea alla Normale di Pisa, 55 master al Mit (Massachusetts Institute of Technology) e uno al Matt (Matti A Tutto Tondo), tira fuori dal taschino la lavagnetta e comincia a spiegare: «Usando le leggi che regolano la struttura della materia abbiamo preparato queste madeleine: mantengono la forma anche immerse in un liquido per un’ora e mezzo». Cioè, hanno aspirato il 40% di aria, rendendoli croccanti anche dopo il lungo bagno nello zabaione. [...] Urca, che invenzione. [...] Eh già, sono belle soddisfazioni: li abbiamo fatti studiare per decenni, questi geni della fisica, abbiamo investito milioni, ma i risultati si vedono. Babà e cavatelli, come li cucinano al Cern Restaurant di Ginevra, cento piani sotto, non li fa nessuno. Grazie all’inviata di Repubblica, sappiamo anche dove finiscono i 70-80 milioni che l’Italia ogni anno versa al Centro svizzero, il 12% dei finanziamenti complessivi e come passano il loro preziosissimo tempo i 600 fisici dell’Istituto di fisica nucleare prestati alle cucine del Centro ginevrino.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A parte il tirare fuori dal taschino una lavagnetta, a parte il fatto di aver investito milioni portando come esempio un laureato alla Scuola Normale di Pisa di cui poi annuncia 55 master al Mit (possibile?) e su cui scherza (simpaticone!) dandogli del Matt&#8230; A parte tutte queste emerite panzanate, dicevo, ecco dove voleva condurci costui: <strong>i soldi </strong>investiti dall&#8217;Italia nel Cern servono a pagare 600 fisici per passare il loro preziosissimo tempo davanti ai fornelli. Sherlock Holmes vomiterebbe se Watson giungesse ad una simile conclusione. Ma nella redazione di Libero sono forse abituati a simili minestroni.  Riporto la degnissima chiusura non adatta ai deboli di stomaco:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Eppure, tra loro, c’è anche chi ha la faccia (tostatura naturale stavolta, non molecolare) di protestare contro i tagli della ministra Gelmini. L’inviata di Repubblica lo scova nella sala di raffreddamento di Lhc, «il posto», precisa, «più gelido dell’universo». Sarà forse anche per questo motivo, che lo scienziato italiano ha un po’ le idee rigide e cerca riparo nell’acqua calda dei suoi concetti. «Nel buco nero il governo sta gettando la fisica italiana», sentenzia. Buco nero 80 miliardi l’anno? Ma che dice. Va bene che il professorino vive a cento metri sotto terra, ma quei soldi ci sembrano un tantino esagerati anche per un buffet molecolare. Già perché, l’acceleratore, lungo 27 chilometri e costato 6 miliardi di euro, per ora non ne vuole sapere di ripartire: se ne parlerà a primavera inoltrata.<br />
Va beh, se il Big Bang è rinviato tra sei mesi, ce ne faremo una ragione. Quel che preoccupano sono i miracolosi savoiardi super crok a bagno nello zabaione: a fine marzo saranno tutti ammosciati.<br />
E adesso chi glielo dice alla Gelmini?</p></blockquote>
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		<title>Tutti imprenditori, evvai!</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 15:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per chiarire quanto sta accadendo: dal 2009 al 2013 il finanziamento ordinario delle università italiane verrà tagliato per un ammontare di 1441.5 milioni di €; quasi contemporaneamente, dal 2009 al 2015, per l&#8217;Expo di Milano saranno spesi 1486 milioni di €. Questa non è una stima fatta ad occhiometro, bensì ciò che prevede la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tanto per chiarire quanto sta accadendo: dal 2009 al 2013 il finanziamento ordinario delle <strong>università italiane </strong>verrà tagliato per un ammontare di 1441.5 milioni di €; quasi contemporaneamente, dal 2009 al 2015, per l&#8217;<strong>Expo di Milano</strong> saranno spesi 1486 milioni di €. Questa non è una stima fatta ad <em>occhiometro</em>, bensì ciò che prevede la legge finanziaria di quest&#8217;anno. Ecco di seguito i due pezzi salienti, ma consiglio di leggere l&#8217;intera <a title="Legge finanziaria 2008" href="http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm" target="_blank">legge</a>.<span id="more-31"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a title="tremonti.jpg" rel="lightbox[post31]" href="http://lh5.ggpht.com/francesco.varrato/SQcoryAWNuI/AAAAAAAAACI/QTZjExqDExs/tremonti.jpg?imgmax=800"><img title="Giulio Tremonti, ministro dell'economia" src="http://lh5.ggpht.com/francesco.varrato/SQcoryAWNuI/AAAAAAAAACI/QTZjExqDExs/s144/tremonti.jpg" alt="tremonti.jpg" width="130" height="126" /></a><p class="wp-caption-text">Giulio Tremonti, ministro dell&#39;economia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Articolo 14, comma 1:</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell&#8217;adempimento degli obblighi internazionali assunti dal governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) e&#8217; autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, 45 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, 59 milioni di euro per l&#8217;anno 2011, 223 milioni di euro per l&#8217;anno 2012, 564 milioni di euro per l&#8217;anno 2013, 445 milioni di euro per l&#8217;anno 2014 e 120 milioni di euro per l&#8217;anno 2015.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;articolo 66, comma 13:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><span style="font-size: small;">[...] In relazione a quanto previsto dal presente comma, l&#8217;autorizzazione legislativa di cui all&#8217;articolo 5, comma 1, lettera <em>a)</em> <em>della legge 24 dicembre 1993, n. 537</em>, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e&#8217; ridotta di 63,5 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, di 190 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, di 316 milioni di euro per l&#8217;anno 2011, di 417 milioni di euro per l&#8217;anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall&#8217;anno 2013.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quando, putacaso, una casa sta crollando, nel bel mezzo del crollo solo un pazzo resterebbe a spolverare i vasi e lucidare l&#8217;argenteria. La domanda è: a cosa e a chi serve l&#8217;Expo, soprattutto quando &#8211; oggi è così, figuriamoci nel 2015 &#8211; la visione dei prodotti da vendere passa sempre più da <strong>internet</strong>? Forse gli <a title="Milano EXPO 2015" href="http://www.milanoexpo-2015.com/" target="_blank">sponsor ufficiali</a>?</p>
<p style="text-align: justify;">In economia e finanza io sarò una schiappa, non v&#8217;è dubbio, ma per lo meno ho il ritegno di non mettermi a <a title="Intervista a Francesco Cossiga" href="http://www.buconero.eu/2008/10/intervista-a-cossiga-bisogna-fermarli-anche-il-terrorismo-parti-dagli-atenei/" target="_blank">istigare alla violenza</a> contro chi la pensa diversamente da me e scende in piazza con bandierine, tamburelli, striscioni e la maledetta voglia di non farsi togliere quel po&#8217; di cultura che ancora sopravvive nonostante le idiozie costantemente propinate fra tv e giornali. E se si rinunciasse all&#8217;Expo, cosa accadrebbe? Si può fare? Di certo a qualcuno son venute in mente idee su stop ben più faraonici:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La crisi è globale e serve una risposta globale. Si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per formulare queste nuove regole. Tra le varie ipotesi avanzate c&#8217;è anche questa, ma per ora non c&#8217;è nulla di concreto. Certamente la soluzione non può essere né nazionale né europea, ma globale. Va presa nelle istituzioni mondiali. (<a title="Crisi, Berlusconi: «Resistete al panico» Tremonti: «Impegni forti o non firmo»" href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_10/berlusconi_crisi_a156dce2-96cd-11dd-9911-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><em>Silvio Berlusconi</em>, 10 Ottobre 2008</a>)</p>
</blockquote>
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