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Non esiste più il futuro di una volta…

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A rotoli

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Escatologia

Escatologia

Non so perché mi succede, ma mi succede sempre così. Tutto perfetto all’inizio. Poi subentra una sorta di velo interstiziale su cui c’è scritto “lo voglio davvero?”. A quel punto anche le situazioni più banali possono risultare difficili. Quelle difficili al contrario perdono fascino e risultano banali (già viste, già vissute, già dato grazie). Non è solo paura, no. Mi sa che siamo fatti così. Non si scappa. O si è entrambi dello stesso avviso dall’inizio – e spesso senza alcun avviso è molto meglio – oppure va a finire che va a finire. Nel cesso, come tutto il resto. Neppure il conforto di un triplo strato sulla faccia di culo. Niente, a parte la semplicità di quel che già ho visto, già vissuto e già dato. Ma, in fondo, grazie.

Chi se ne

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Quando tutto va a rotoli, a che serve affannarsi a cercare di risalire? Magari conviene impegnarsi per cadere sempre piu velocemente e sperare (sperare) che il fondo sia talmente duro da rimbalzare verso l’alto. Un brivido di maligno piacere mi passa infatti la schiena e mi fa elaborare questa bella esclamazione: e chi se ne frega! Ecco allora un bel video che spiega lucidamente come comportarsi in certe situazioni.

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Io mi giustifico prof

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Non solo sesso

Non solo sesso

Non so se mi stupisce di più il leggere una cosa del genere oppure il non aver ancora ricevuto inviti su Facebook da un gruppo di fan, ma a rileggere queste parole mi viene ancora un certo non so che:

I asked Ben how he satisfied his sexual needs, and he replied, “Masturbation.”  No surprise there. I inquired as to how often and he said several times a day.  I asked how he managed that with such long working hours.  Did he take lots of breaks and do it in the rest room?  Suddenly, Ben blurted out an outrageous confession.  “Actually, I do it with the mice,” he said quietly. “I stick a cardboard tube up my rear and let the rats run up the tube in and out of my rectum.  It feels incredible and I usually come in an instant.”

Non c’è che dire, grazie a chi mi ha reso più erudito inviandomi il link a quest’articolo… anche perché un po’ mi dà da pensare (non soltanto a filmacci come Road Trip). Insomma, farsi passeggiare un sorcio nel retto denota un’elevata dose di solitudine e magari pure ingegnosità. Uomini di scienza, mah! Proprio ieri un’amica che studia lettere, avendole presentato uno dei miei colleghi fisici, mi chiedeva come mai noialtri siamo così morti di figa. prosegui la lettura…

Cittadino Cane

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Ecco un po’ di inizi di articoli recenti (ho detto recenti, non di questa mattina!). Perché? A che servono? Ma è ovvio, per spiare dallo spioncino (quale nome più azzeccato…). Le cose succedono, qualcuno ne scrive, qualcun altro le legge, pochissimi con spirito critico, qualcuno con malizia come me, la maggior parte in modo passivo… Ma che dico, la maggior parte non li legge. Quindi ecco solo degli inizi, non interi articoli, e pure pochi. E se di colpo lo spioncino diventasse scuro e non ci vedeste più attraverso, forse è solo che qualcuno avrà spento la luce là dentro.

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